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Giappone, una risorsa su Fukushima e il nucleare

esplosione a FukushimaSu quello che sta succedendo in Giappone voglio segnalare un blog, riprendendo la tradizione di Orientalia di segnalare altri siti o post italiani e stranieri. Si intitola “L’era atomica da Hiroshima a oggi” ed è pieno di notizie e risorse agiornatissime e, sopratutto, di prima mano. Per esempio su Fukushima riporta il comunicato stampa originale del Nuclear Energy Information Service, poi l’account Twitter sulla situazione, i video live dal Giappone (in giapponese, ma le immagini sono chiarissime ed esplicative più di una tesi di laurea) e così via.

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Il piacere della storia: la Compagnia delle Indie Orientali in virtual tour alla British Library

British Library

Imagine an England without tea in china cups, without pepper, chintz or chutney; imagine an India without cricket or gin and tonic, a world without Bombay or Singapore.

Si apre così questa mostra virtuale della British Library sull’Onorevole Compagnia delle Indie Orientali e i paesi con cui ha fatto affari: Iran, India, Cina, Bantam (un regno che copriva Giava occidentale e Sumatra meridionale), Giappone (durò circa dieci anni e terminò nel 1623!), Yemen.

Foto di pitture, sete, porcellane, caricature su carta e così via; poche ma essenziali notizie. E la storia diventa una bellissima passeggiata nel tempo e nello spazio, rivive sotto i nostri occhi. Se dal tour si sprigionasse anche l’odore di spezie, un mercato asiatico ambitissimo, sarebbe perfetto, un vera gioia dei sensi.

Il motivo iniziale dell’espansione della Corona Britannica era solo uno: gli affari. Gli inglesi avevano bisogno delle stoffe asiatiche, specie le sete cinesi, iraniane e indiane, e volevano trovare altri beni da scambiare. Soprattutto, avevano bisogno di riempire le riserve nazionali di argento.

Ovviamente, erano pronti ad agire con aggressività per prendere quello che volevano. Per esempio, nel 1611 rubarono (la didascalia dice “presero”) migliaia di stoffe da una nave del Gujrat, all’entrata del Mar Rosso. La pirateria dei corsari era una pratica diffusissima ed era finanziata dalle varie nazioni europee.

D’altronde, lo Stato di diritto non era ancora nato e le nazioni non consideravano prendere le cose di cui avevano bisogno “rubare”. Come sono cambiati i parametri morali e politici nel corso dei secoli (almeno sulla carta)!