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Ma il razzismo a rovescio vale?

Foligno: trovano e restituiscono 8mila euro
06 gen 12:28 Cronache

FOLIGNO (Perugia) – Una borsa con dentro documenti, carte di credito e 8mila euro tra contanti e assegni. A trovarla, per la strada, a Foligno, una donna straniera, che l’ha consegnata a due passanti…

Non capisco perché, quando c’è da titolare “Cinese malmenato da un gruppo di ragazzi italiani“, si sottolinea che lui è cinese e loro sono ragazzi italiani.

Quando invece una donna è straniera non si dice di che nazionalità è, ma solo che è donna e straniera. Come se venisse da un grande amalgama omogeneo, il fuori. Come se fossimo ancora i tempi dei fasti di Roma, quando sottomotteva tutti i popoli che stavano al di fuori del suo territorio, i barbari.

Visto che c’è tanta xenofobia in giro, ma vogliamo una buona volta dire

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Note sull'antisemitismo, Hitler, Karl Haushofer, Mussolini e The New York Times

Palestina e IsraeleSeguiamo tutti da giorni, con orrore, quello che sta accadendo sulla striscia di Gaza.

Chi ancora difende impeterrito Israele, contro ogni ragionevolezza e ogni evidenza, sono ancora gli USA, che hanno bocciato il documento UN per il cessate il fuoco immediato.

Per rinfocolare e giustificare la politica israeliana le grandi testate giornalistiche americane si lanciano in recensioni di libri ad hoc, come questa su The New York Times di Jacob Heilbrunn. Il libro si intitola Hitler’s private library. The Books That Shaped His Life, è di Timothy W. Ryback e parla della biblioteca privata di Hitler, costruita già nei primi anni Venti.

L’autore ricostruisce l’ideologia antisemita di Hitler sugli appunti e le note a margine dei testi, sui preziosi colofon degli amati 16.000 volumi che il dittatore teneva nelle sue residenze di Berlino, di Monaco e nel Berghof, la sua casa sull’Obersalzberg, in Baviera (progettato dal geniale architetto Albert Speer).

Heilbrunn dice che alla costruzione dell’ideologia razzista di Hitler e del Lebensraum, lo spazio abitabile, che giustificava la politica aggressiva verso l’Est, contribuirono gli insegnamenti settimanali, quando il dittatore stava nella prigione di Landsberg, del professore Karl Haushofer.

Come racconto nel mio volume di storia del fascismo in Asia orientale, che è in stampa, non molti sanno che Haushofer venne anche a Roma, invitato da Giuseppe Tucci. Nel 1937 e nel 1941 dette due conferenze all’IsMEO che vertevano sui parallelismi dello sviluppo culturale di Germania, Italia e Giappone e sulla politica imperiale nipponica.

Mussolini fu contentissimo dell’invito del marzo 1937, anche perché fu il

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Immigrati, siamo messi molto male ma non diciamo cavolate

black womanNon mi dite che a Rosarno, ridente comune in provincia di Reggio Calabria, c’è la Mafia. E non solo. C’è la Sacra Corona Unita, c’è la ‘Ndrangheta, c’è la Camorra e varie ed eventuali organizzazioni criminali transnazionali. Che news! E che scandalo!

Più di tutto, però, c’è la convenienza e la connivenza della gente comune, quella perbene insomma. Che sugli immigrati africani ci specula, facendoli lavorare per 20 euro al giorno in nero. Chi italiano lavorerebbe così? Ma loro sono illegali e devono piegare la testa. Fino a che Carlo Ciavoni, solerte giornalista di La Repubblica, si decide a intervistarli.

L’unica cosa che non mi convince, però, è quando il giornalista fa parlare il portavoce degli immigrati:

Se venite in Ghana, nel mio paese, siate certi che non vi tratteremmo così” dice con orgoglio Edward, 27 anni, di Accra, che si elegge a portavoce. “Se ci devono far vivere come animali in gabbia [...]“

Non mi convince perché è falsa. In molti paesi dell’Africa, anche quando noi europei non andiamo lì a cercare fortuna ma ad aiutare, non siamo trattati meglio. Mutatis mutandis, s’intende.

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La Gelmini, nonostante Berlusconi

Nonostante quello che ha detto il signor Berlusconi, che “la riforma c’è ed è stata messa in atto senza modifiche sostanziali. Ci siamo solo resi conto che i tempi di attivazione era doveroso non fossero traumatici“, abbiamo capito benissimo.

Sulla famosa Riforma della scuola la signora Gelmini ha fatto il primo passo indietro, una piccola Controriforma insomma, ma importante. La prima.

La Gelmini su YouTube

Agli inizi di dicembre il ministro Gelmini ha creato il suo canale su YouTube per avvicinarsi ai giovani. Il primo video è un “dietro le quinte” niente male. Il secondo invece è il video della Gelmini che, diciamo la verità, è del tutto insulso. La signora, a parte dondolarsi da una parte all’altra e sorridere blandamente, non fa altro.


(via Davidonzo)

L'incrollabile Gelmini è crollata sulla scuola: uno o tanti, optional

scuolaDopo tante proteste, dopo tante critiche, dopo tante dimostrazioni di aver preso la pagina sbagliata del programma che porta alla distruzione sistematica di quel poco di buono istituzionale che è rimasto in Italia, finalmente la signora Gelmini sembra aver capito che la sua riforma ha bisogno di qualche leggerissima modifica perché non è che garantisse tanti consensi al governo (che le interessi genuinamente della nostra scuola e dell’università non ci penso nemmeno, al momento).

Intanto ha ceduto sul maestro unico. Intendiamoci, non è che non sia d’accordo su un solo maestro, ma sono d’accordo anche sull’offerta didattica variegata. Anche perché dubito che un unico docente sia in grado di insegnare materie quali una lingua straniera, musica o ginnastica, per esempio. O che sia in grado di seguire dei bambini con problemi.

Così lascia la scelta didattica alle famiglie: tanti maestri, a scelta, almeno in tutte quelle classi in cui le famiglie opteranno per le 30 ore di insegnamento o più, fino alle 40 del vero e proprio tempo pieno. E il «maestro unico» rimane sempre il solo responsabile della didattica.

Così la Gelmini salva capra e cavoli e fa il primo passo indietro.
Vedremo più avanti. Ti aspettiamo sul resto, Mariastella!

Il video dell'aggressione alla troupe del TG1: perché il razzismo non si tocca

A Roma, zona Trullo, un ragazzo incappucciato ha spintonato una giornalista, l’operatore e il tecnico mentre stavano cercando di svolgere un’inchiesta sul razzismo, mentre una donna ha insultato e minacciato più volte di morte la giornalista.

Perché la questione del razzismo dei giovani non si deve sollevare e la meschinità e la violenza contro le donne è spesso femmina.

Mi raccomando, specie voi, care amiche femminucce, sui blog, su FriendFeed e tutti i social network possibili, continuate a fare commenti sessisti su altre donne, magari in relazione a BlogBabel e quant’altro (che poi mi chiedo: ma che diamine c’entra?), ché tutto contribuisce a far fare all’Italia un passo indietro (per quanto la vostra parola sia vana come una goccia d’acqua su pietra rovente).

Qui i più elementari diritti umani, come il diritto all’informazione, sono a rischio. Questa è l’aria che tira. Prima di fare gli scemi, noi che parliamo in pubblico, ricordiamocene.

A' livella

TotòOggi, 2 novembre, si ricordano i nostri cari passati nel mondo dei più. A’ livella di Totò l’ho riletta dall’amico Nello e mi ha intenerito perché mi ricorda mio padre, che me la recitava da bambina con la sua voce pacata e scanzonata.

Io la offro a dei signori di mia conoscenza (sono bel gruppetto!), che hanno la fortuna di essermi parenti, per i quali i soldi e gli interessi, le proprietà, le ville, gli investimenti, le eredità e compagnia bella sono il principio e il fine ultimo della vita.

So che mi leggete e quindi vi prometto una cosa oggi, qui e in pubblico: verrò a trovarvi nel vostro ultimo letto e ve la reciterò, miei cari, senza astio e senza odio, anzi, con grande gioia.

Avete tentato di trasformare questo nel più squallido dei mondi possibili ma a quel tempo, ne sono certa, vi dannerete. Perché, nonostante tutto, i soldi e il resto non ve li porterete nella fossa. E sarete uguali a tutti, senza privilegi, senza snobberie, senza prepotenze e senza le arie ridicole che vi date. E quello sarà il vostro personale Inferno.
Buone Feste!

Ogn’anno, il due novembre, c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

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Un commento al sondaggio sull'apartheid a scuola: insegnanti tutti contro

ApartheidA proposito della proposta della Lega di separare i ragazzi della scuola che non parlano bene la nostra lingua, con la scusa di aiutarli, pubblico il commento di Skip al mio sondaggio.

Skip da dodici anni insegna in una scuola elementare e parla a ragione veduta. La sua mi sembra una risposta pacata, ma molto ben argomentata,

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Sondaggio prima di approvare la giusta legge sull'apartheid a scuola

Chi trova giusta la mozione della Lega sulle classi separate per i bambini stranieri per favorire l’integrazione mi dica onestamente:

  • quando da ragazzino è andato a Londra per imparare l’inglese e si è trovato a frequentare le classi di lingua con solo ragazzi stranieri, e poi a condividere l’appartamento con ragazzi italiani, l’inglese lo ha imparato?
  • come pensa di risolvere il problema delle eccedenze di ragazzi stranieri, oltre la percentuale ammessa nelle classi:
    1. a) mettendoli tutti insieme e dandogli fuoco, così risolve il problema alla radice
      b) facendo classi di soli stranieri di scarto
      c) facendoli aspettare il turno dell’anno seguente e impiegandoli nel frattempo in lavori socialmente utili e qualificanti come portare la colazione al preside o allestire un banchetto da sciuscià nel corridoio
      d) altro (specifichi cosa).

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