Tag Archives: rai2

Quando la settimana comincia un po' così

maialeIn primis, mentre facevo colazione, ho sentito su Radio 2 (come ogni mattina) che Calderoli sarà vice premier. Ovviamente pensavo che fosse uno scherzo di quei magnifici burloni del Ruggito del coniglio, ho guardato il computer di casa e invece no.

E questo è il patto sociale? Mettere come vicepremier uno che provoca ad hoc delle componenti sociali di questo paese e tutte le persone democratiche (tutti quelli che credono nella libertà di culto), mettendo la maglietta con la caricatura di Maometto e poi proponendo di far pascolare un povero maiale su di un luogo destinato alla moschea? Che fa questo genere di dichiarazioni? E’ questo il meglio che la Lega può dare al paese?

Poi, mentre facevo la mia ginnastica quotidiana, pensavo che domattina come al solito verrà la fisioterapista. Mi sentivo tutta girata e infastidita, e sì che mi piaceva. Poi mi sono ricordata che l’altra volta mi ha detto con un largo sorriso:

Perché vede, lei è come i calciatori, fuori tutti belli ma dentro il corpo è fradicio.

E così, ridendo e scherzando, inizio questa settimana.

Perché stupirsi se la Montalcini al seggio

Perché stupirsi tanto se la Montalcini è stata fatta aspettare in piedi da quattro persone prima di poter votare, quattro che le stavano davanti e non l’hanno fatta passare prima?

Voglio riportare il post che scrissi quando Storace, il 14 ottobre 2007, offese il presidente Napolitano e i suoi “ragazzi” offesero la Montalcini, mandandole le stampelle. Lo riporto perché qualcuno commentò che non avevo capito il gesto simbolico diretto alla senatrice o che l’inchiesta giudiziaria era una “pomposa buffonata”. Qualcuno poi in privato, un altro nome ben conosciuto, mi dette della reazionaria perché non ammettevo che Storace e i suoi si esprimessero liberamente!

Ecco, io volevo dire che gente che fa così è dello stesso stampo di Storace: non è solo maleducazione, è un’offesa fatta ad hoc alla persona e al ruolo, senatore a vita. La Montalcini è riconoscibilissima, mi stupisce proprio che i quattro che non l’abbiano riconosciuta.

Mettiamo però che non sapessero chi era: se si fa passare il gesto a un politico famoso, che ci rappresenta, perché stupirsi se quattro sconosciuti sono maleducati come lui? Forse Storace vale più di un cittadino qualunque?

In ogni caso il 28 maggio Storace sarà processato per le offese al presidente. Vedremo come andrà a finire.

La mia esperienza di un mese fa sul 94 qui a Milano, al tempo avevo il tripode per muovermi, è che alcuni abbassavano lo sguardo per fingere di non vedermi e non cedermi il posto, altri si alzavano spontaneamente. Io però ho chiesto al signore gentilissimo che ha abbassato la testa, e che sedeva anche nel posto disabili, che si alzasse immediatamente. E mi sono seduta col sorriso indefinibile del Buddha stampato sulla faccia.

Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?
boh, martedì 16 ottobre 2007 07:06:44

E’ con una certa soddisfazione che sento alla radio [...] che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”. E attacca: “Il presidente della Repubblica è indegno di una carica usurpata a maggioranza. Napolitano non ha titoli per distribuire patenti etiche per la disdicevole storia personale e per l’evidente faziosità istituzionale”.

I prossimi giorni ha annunciato che parlerà da Enrico Mentana a Matrix e magari ci saranno quelli che, come difendono i loro figli bulli, violenti e cafoni, dall’asilo all’università e oltre, difenderanno Achille Storace [sic!] — scusate, Francesco Storace.

Anzi, spereranno per i loro rampolli la stessa brillante carriera.

A me il gesto dei ragazzi di Storace ricorda un po’ le intimidazioni delle squadre fasciste prima delle elezioni politiche del 1924, culminate col successo della lista fascista e, all’indomani delle elezioni, col delitto di Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dai fascisti durante il periodo preelettorale.

C’è un sito SOS antibullismo, forse potremmo mettere su delle pagine o un blog SOS antistorace. Oppure è dare troppa importanza a uno dei tanti emeriti [PAROLA] che siedono in Parlamento?

Macchiaradio e l'onorevole invito

macchiaradioMi sovviene il piacevole compito di ringraziare perché ieri sono stata ospite dall’onorevole Neri e Signora a Macchiaradio. C’erano diverse persone simpatiche, cioè tutti: Laura, Francesco, Gaia, Paolo, Claudio, Ludovico.

Mi sembrava al liceo quando nascevano le prime radio libere: parole in libertà e divertimento, un caos divertente. Bella energia che circolava. Finalmente nessuno parlava di blog. E ho avuto modo di ammirare Neri che sa tutto di tutto, canzoni, programmi, nomi delle soubrettine e cose varie, fuma una sigaretta elettrica stupenda che non fa male, ha idee e progetti a gogò. Un vulcano di cose insieme a Ilaria Mazzarotta.

Hanno chiamato diverse persone e verso mezzanotte anche Giuseppe Genna (spiritoso, lo credevo noioso invece), che ha detto che il suo ultimo libro è sul banchi dei supermercati perché non riescono a venderlo.;)

E così mi sono resa conto che io sto tutti i giorni e tutto il giorno, sempre più stancamente, sul mio librone segreto, e non ne posso più. Se non lo consegno scoppio. Vado a stampare, infatti. Ultima lettura, quella su carta, quella dove saltano fuori ancora 2000 cose. Aiuto…!

Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?

StoraceE’ con una certa soddisfazione che sento alla radio (sì, sempre RAI2 mio caro) che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”.

continua


Lettera aperta a Gianni Riotta? Ma no!

Ho mandato la raccomandata
a Riotta, sciagurata,
ma non l’ho poi pubblicata.

Il mistero si è svelato
ché Andrea l’ha rivelato
poi Gennaro l’ha spiegato.

continua


Domani su questo blog la lettera a Gianni Riotta, Direttore del TG1

Oggi ho inviato una raccomandata AR al Direttore del TG1 Gianni Riotta, visto che le mie due email del 22 e del 23, spedite alla direzione RAI1 e poi a lui, contenenti questa stessa lettera, non sono state recepite.
In sunto: ancora non ho avuto risposta.

Domani su questo blog potrete leggere la lettera che gli ho spedito. E’ noto che Riotta è un uomo molto sensibile alla Blogosfera e certamente, appena ne avrà modo, mi risponderà.

continua


A propos di plagio: la netiquette dei giornalisti della RAI

Or ora una giornalista di RAI2 ha detto che non mangiava la carne ecc. ecc. e che lo ha letto questi giorni “in un sito che parla anche del Buddha.
Ma questi giornalisti non citano mai le fonti? Ne ho già parlato in abbondanza a proposito di blog e carta stampata, ora pure alla RAI?

Poi ha parlato della pizza al salame. Ma non echeggia un pochino questo divertente (e verissimo) post? Di un suo collega..

Nicolò Pollari: sono sereno!

Il Generale di Corpo d’Armata Nicolò Pollari, qui in occhiali scuri e posa tenebrosa da vero ex-direttore del Sismi, rinviato a giudizio dalla Procura di Milano a proposito del sequestro dell’ex-Imam di Milano Abu Omar, dichiara:

Sono sereno!

L’ho sentito poco fa al Radiogiornale di Rai2 delle 7:30.

Anche lui si aggiunge alla lista dei sereni d’Italia, insieme a Giraudo, Diego della Valle, l’avvocato della Lazio e Marco Tronchetti Provera.

A propos di plagio, La Repubblica e blog: la netiquette del blogger

Luca ha scritto un interressantissimo post sul plagio di La Repubblica da un’agenzia cinese su come scrivere un blog. Puntualizzando anche le fonti, ecc.

Lui parla di quotidiani, io parlo di blog e blogger. Ho parlato diverse volte della funzione dei blog, del valore politico/sociale dei blog, dei blogger, blog e libertà, del nanopublishing e dei bigblog nostrani, dell’etica di scrivere anche un blog, ecc. Ma dicevo nel commento a Luca (alas, postato miracolosamente due volte: ma non era impossibile?:)) che c’è un’etica, o una mancanza di etica, anche nel mondo dei blog, che fa sì che uno citi un post di un altro/a senza dirne il nome.

Non è crassa disinformazione dei blogger o incapacità di parlare di come si fa un articolo sui blog, è voluto. Manca una netiquette del blogger, almeno qui in Italia, e un’etica del blogger, come manca negli articoli scientifici italiani e pure nei libri. Io ne so qualcosa.

I motivi? 1) Petty envy e incapacità cronica di lavorare in modo collaborativo, piuttosto che competitivo. E’ bene competere, ma in modo onesto. Mi piace molto, per questo, il mondo accademico americano: copi? Non citi? Non ti puoi neanche più presentare ai concorsi, anche il college sperduto nel middle of nowhere ti casserà. Sei finito, morto. Non ti fanno neanche più pubblicare, altro che lavorare! Meglio che cambi mestiere e ti dai all’ippica.

2) Si dovrebbe anche avere un’etica superiore: quella dell’informazione. Si ha il dovere di informare correttamente, citando, rifacendosi a, ecc. In modo chiaro, per rispetto della notizia in sé. Della verità storica, che si costruisce su fatti verificabili e intrepretazioni fondate, e non sulla fantasia sfrenata. Repubblica non ha verificato i fatti, oltre a non aver citato le fonti.

continua


Nepal: origini della crisi, Gyanendra e storia

Agli inizi del 2003 ho pubblicato l’articolo “Strage a palazzo, movimento dei maoisti e crisi di governabilità in Nepal” su L’Asia prima e dopo l’11 settembre: Asia Major 2002, pubblicato dal Il Mulino. L’ho scannerizzato per il mio amico, il giornalista Michele Novaga, che mi ha gentilmente segnalato l’articolo di Bultrini su Repubblica nei commenti al post precedente Gyanendra cede il potere al popolo del Nepal, e altri giornalisti della Radio Svizzera o di Rai2 Sat, e anche di Radio Popolare, che ogni tanto mi intervistano sul Nepal.

L’articolo è stato il primo in Italia ad offrire un’analisi politica delle condizioni attuali del Nepal, una panoramica storica delle cause sociali ed economiche che hanno portato alla situazione attuale, e un’analisi geopolitica.

Capitoli: 1. Premessa 2. Massacro a Narayanhiti: la versione ufficiale e le reazioni 3. Alcuni problemi secolari: le etnie e l’accesso al potere, l’ambiente e la povertà 4. Dal processo di induizzazione del Nepal al dispotismo dei Rana 5. La fine della Ranarchia, la costituzione dello Stato indù e la divisione del potere 6. Le rivendicazioni dei maoisti 7. La “guerra del popolo” e le iniziative del governo 8. La dichiarazione dello stato di emergenza — BIBLIOGRAFIA

Questo è l’articolo: copertina, 1, 2-3, 4-5, 6-7, 8-9, 10-11, 12-13, 14-15, 16-17, 18.

Nel dicembre 2002 concludevo l’articolo scrivendo:

continua


Indietro