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M'illumino di meno 2009, il risparmio energetico in Italia e nel mondo

M'illumino di meno

Riparte anche quest’anno la campagna M’illumino di meno.

Patrocinata dal Parlamento europeo e portata avanti da Caterpillar (Rai Radio 2), la campagna culmina con la giornata di mobilitazione internazionale per il risparmio energetico.

Lo scopo è dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere, il 13 febbraio 2009 dalle ore 18, le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili. Per esempio, sapete che sembra che in Italia, spegnendo tutte le spie stand-by, manderemmo a riposo una centrale nucleare?

Quest’anno sono particolarmente sensibile al problema, da quando mi sto occupando dell’emergenza energetica in Nepal, che nei giorni scorsi ha portato a 16 ore giornaliere il taglio dell’elettricità, con enormi ricadute non solo sulla vivibilità ma sull’economia, già molto povera, sulle comunicazioni, sulla sanità. Gli ospedali hanno dei generatori vecchi, sul punto di cedere, e ben presto paese il paese dovrà affrontare anche la crisi sanitaria, non potendo più eseguire operazioni d’emergenza o le cure più lunghe, che richiedono ospedalizzazione, come la dialisi.

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"E' lo stile che fa la differenza" di Achille Bonito Oliva

Achille Bonito OlivaStamattina ho sentito una bellissima intervista lampo su Rai 2 ad Achille Bonito Oliva. Dico la verità, a me i critici d’arte, come chi scrive soprattutto recensioni o chi scrive solo sulla metodologia della traduzione dal sanscrito, per dire, non mi piace. Sempre pronti a sparare a zero su tutti o, al contrario, a innalzare al rango di eccellenza la mediocrità dei loro protégé, senza saper fare niente di persona. Senza sporcarsi le mani.

Inoltre i critici spesso prendono delle cantonate senza fine, decretando la fortuna o l’esilio di qualcuno; però, ammetto che succede lo stesso in tutti i lavori, incluso quelli in cui le cantonate sono nocive o letali come il medico, l’avvocato, il giudice e così via.

Però l’intervista mi ha divertito e mi è piaciuta tantissimo e ne riporto un pezzo:

Se Dio facesse una recensione del suo lavoro, cosa direbbe?

E’ stato una spina nel fianco dell’arte e dell’artista.

Cosa non la convince dello stato dell’arte adesso?

I prezzi!

Risposta centrale che, umilmente, ripeto sempre in svariati campi della vita, dall’insegnamento all’amore, dalla ricerca o la cucina al blog, anche se io questa “cosa” la chiamo qualità e l’ho scritta dal 2005, iniziando con La lista dei top100 blog italiani? Percezione, qualità e Zen, criticando quella che sarebbe diventata BlogBabel:

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Libération

Luca Barbareschi, attore, deputato e vicepresidente della Commissione trasporti e telecomunicazioni, ha fatto un’altra proposta di buon senso (da Adnkronos):

Per avere il via libera del Cda Rai alla terza serie di ‘Nebbie e delitti’, di cui e’ protagonista, ha dovuto rinunciare al suo cachet (circa 400 mila euro), in quanto la Rai non puo’ pagare esponenti politici. Ed ora Luca Barbareschi vuole che la regola applicata a lui valga anche per tutti gli altri parlamentari che continuano a lavorare “come giornalisti, medici, imprenditori, ingegneri, professori o con qualunque altro ruolo con soldi di aziende statali o parastatali”. Per Barbareschi “tutti i professionisti hanno diritto di lavorare e gli attori non sono figli di un Dio minore”. Dunque, “o tutti o nessuno”, sottolinea l’attore-parlamentare.

A parte che fra lo stipendio annuo di un medico che lavora in un ospedale

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Rai 1 parla di BlogBabel: si riapre!

Anche Rai 1 parla della riapertura di BlogBabel per il suo secondo compleanno. Un loquace Ludovico spiega a Raffaele Roselli il perché e il per come della sua creatura più amata.
Enjoy!

Caro Nanni Moretti, ancora fai lo snob?

nanni morettiStamattina alla radio (sì, sempre RAI2) ho sentito Nanni Moretti.

Mi è stato davvero antipatico.
Ha cominciato con il suo solito tono susseguioso, calmo e triste, ponderato, da intellettuale “vero”, ad attaccare la manifestazione di piazza Navona, appuntando le critiche specialmente su Beppe Grillo e Sabina Guzzanti.

Si è dichiarato deluso e ha detto che tramite loro loro stati oscurati gli obiettivi della manifestazione ed è stata “sporcata” (sottolineo il termine) anche la stagione dei movimenti del 2002.

Aldilà del fatto che Moretti mi fa venire il magone, mi piaceva solo nei primi indimenticabili film, ma criticare dei suoi colleghi, perché fanno spettacolo come lui, e tramite loro togliere il valore politico della manifestazione di piazza Navona, non mi pare produttivo politicamente.

E’ inutile dirlo, la destra ha due grandi meriti. Un alto livello di spettacolarità e di popolarità, e in questo anche mettere delle ministre particolari come la Carfagna è stata la scelta giusta. L’altro merito è, tutto sommato, la coesione, lo stare insieme, fare gruppo, perché l’unione fa la forza non solo sugli scranni del Parlamento, ma ovunque.

Grillo e la Guzzanti hanno il grande merito di aver fatto parlare tutti, dai media alla gente per strada, di questa manifestazione. Di quello che significava. Il che non è poco. Gossip? E perché no, se serve.

Dopo la batosta elettorale Moretti si mette a fare l’intellettuale purista? Lo snob? Quello da che lontano guarda e critica i suoi (supposti) compagni? Ma allora non ha capito proprio niente!

Ha fatto e sta facendo una bella cavolata. Se vuole davvero aiutare la sinistra farebbe meglio a starsene zitto. La gente ascolta, vede e pensa (e non gli posso dare torto):

Perché dovrei votare un branco di litigiosi che si attaccano a vicenda? Che non hanno obiettivi né metodi comuni? Se fanno così fra loro, figuriamoci con noi. Perché dovrei appoggiare questi snobboni antipatici? Viva la Carfagna, almeno sorride sempre!

Discorsino ascoltato ieri mattina al Pronto socccorso dell’Ospedale, mentre aspettavo il mio turno (per un orecchio, niente di serio, solo molto doloroso) e parlavo con una signora anzianotta e suo marito.

Il punto è quello che ho sempre pensato anche per Bertinotti: Moretti, come altre persone di spettacolo, di cultura e della politica della sinistra, è irrimediabilmente musone e snobbone, non sa porsi come figura carismatica o punto di coesione per la gente, quella di strada, la maggioranza.

Cosa che Berlusconi, aldilà del suo programma politico o del cosiddetto lodo Alfano — che a sembra una cosa vergognosa, fatto ora e in queste circostanze, una vera way out — sa fare perfettamente. In sunto, Berlusconi si vende molto meglio, si vende a tutti, fa notizia, quasi quasi diverte, e difende sempre i “suoi”: a patto che non si vada troppo per il sottile, ovvio.

Rom, Chiesa, La Repubblica, i diritti dei popoli in via di estinzione e le leggi a tutela dei minori

zingariIeri notte sono andata a letto dopo il telegiornale e hanno parlato dei rom e della proposta di legge di identificare i loro bambini con l’impronta dei polpastrelli.

Stamattina mi sono alzata all’alba, ho acceso la radio e parlavano dei rom e della proposta di legge di identificare i loro bambini con l’impronta dei polpastrelli.

E’ un tam tam mediatico molto contradditorio: La Repubblica di un’ora fa parla del “silenzio della Chiesa”, mentre sia il giornale radio 2 di stamattina all’alba, sia La Repubblica di Torino parlano di preoccupazione per i diritti degli immigrati e dei rom espressa dal cardinale Poletto. Oppure il cardinale non è Chiesa?

Io sulla questione ho una mia idea. Premetto che prendere le impronte solo dei bimbi rom mi ha fatto pensare immediatamente alla Stella di David che spiccava sulle fasce o sui vestiti che erano costretti a indossare gli ebrei. Non sono d’accordo, assolutamente.
Però però…

Vado spesso a fare la spesa all’Unes di viale Premuda. All’entrata, a destra, seduta per terra, c’è una signora rom di 30-35 anni che ha sempre una bambina per chiedere l’elemosina. Insiste insiste e mette avanti la bambina (le femmine ispirano più tenerezza) sporca, cenciosa, lamentosa, a chiedere soldi. La sera entra e li cambia con quelli di carta. Sono dalle 80 ai 120-30 euro al giorno perché le bimbe rendono.

Quando fa freddo e la gente va più veloce le bambine sono due, una lattante in braccio e una più grandicella: e le entrate sono assicurate.

Il fatto è che le bambine sono sempre diverse: una volta ho chiesto alla signora come mai e lei mi ha risposto ridendo che ne ha tante. Tante? In un paio di anni ne ho contate almeno 15, e chi sa quante altre me ne sono sfuggite. Tutto è possibile, però credo assai poco che siano davvero le sue.

Penso piuttosto che tutte le bambine del gruppo siano usate per l’elemosina, questo penso. E più di una volta qualche ricca signora si è offerta di pagare l’educazione per qualcuna di loro. Una ricca vedova che abita qui davanti era disponibile per due: e per educazione intendo tutto, secondo la concezione della “Milano béne”, dai vestiti alle scuole private, le vacanze, lo sport e così via.

La signora rom si è sempre rifiutata.
Sono venuti un paio di volte i carabinieri, chiamati da qualche cliente che ha visto una piccola piangere a lungo al freddo. Hanno parlato, la signora se ne è andata (lasciando baracca e burattini nell’Unes! Stracci, cartoni e una scopetta per pulire per terra, la mattina prima di sedersi!). Poi è tornata subito.

Ecco, il mio pensiero si riassume in questo: le leggi a tutela dei diritti dei minori e contro lo sfruttamento, come contro lo sfruttamento degli animali (che sono a tutti i livelli “minori”), ci sono. Possibile che l’altro Natale abbia chiamato la polizia municipale per far prendere e svegliare un cinghialino, sonoramente e chimicamente adormentato, in mezzo a corso Vittorio Emanuele, e siano intervenuti prontamente con tanto di veterinario, e le leggi a protezione dei bambini non siano fatte rispettare?

Ecco, la mia proposta è: che siano rispettate le leggi a tutela dei minori e contro lo sfruttamento e l’accattonaggio. Se i bambini non sono più fonte di illecito reddito non sarà più conveniente per i vari gruppi che li usano metterli al mondo come conigli e buttarli per strada a chiedere l’elemosina o a lavare i vetri. E dietro ogni bambino ci sono genitori, clan e/o racket. Che ci risalgano, che le forze dell’ordine facciano rispettare le leggi prendendo chi le infrange.

La mamma rom con le sue bambine viene sempre lasciata lì, mi hanno detto, anche dai vigili e dalla polizia. Penso che non sarebbe poi così difficile prenderla e tenerla in stato di fermo per sfruttamento di minore. Come succede in tanti paesi occidentali un po’ più civili del nostro in termini di diritti umani.

Poi, se vogliamo dichiarare i rom una minoranza in via di estinzione e applicare norme che li aiutino e preservare la loro cultura — lingua, modo di vita, usi e tradizioni — ben venga: ma che la loro cultura non sia buttare in mezzo alla strada i loro piccoli, sporchi cenciosi e piagnucolosi, a chiedere i soldi per i genitori o per il clan.

E oltre tutto, questo clan che dà loro in cambio?

Due suore si incatenano per rientrare nel convento di clausura

Suore di clausuraL’avevo visto su RAI3 e mi ero molto stupita: due suore di clausura, cacciate alcuni anni fa dal monastero di S. Maria del Carmine di Camerino (Macerata), si sono incatenate questa mattina in Piazza Pio XII, lo slargo antistante la basilica di S.Pietro.

Il perché non è chiaro, pare che c’entrino un uomo e degli ammanchi di denaro. Certo, quando le hanno inquadrate tutto sembravano meno che delle persone disoneste, anche se dal viso non si può mai sapere chi uno è davvero, il viso mente.

Non so le loro ragioni ma mi hanno stupito due cose, che abbiano scelto un posto e un mezzo così pubblico per farsi ascoltare, loro che hanno vissuto decenni in silenzio, e che facciano tutto questo chiasso per tornare in un convento di clausura dove non sono più gradite e dove, forse, la loro camera è già stata data a qualcun’altra. Perché non cambiano convento?

Quando la settimana comincia un po' così

maialeIn primis, mentre facevo colazione, ho sentito su Radio 2 (come ogni mattina) che Calderoli sarà vice premier. Ovviamente pensavo che fosse uno scherzo di quei magnifici burloni del Ruggito del coniglio, ho guardato il computer di casa e invece no.

E questo è il patto sociale? Mettere come vicepremier uno che provoca ad hoc delle componenti sociali di questo paese e tutte le persone democratiche (tutti quelli che credono nella libertà di culto), mettendo la maglietta con la caricatura di Maometto e poi proponendo di far pascolare un povero maiale su di un luogo destinato alla moschea? Che fa questo genere di dichiarazioni? E’ questo il meglio che la Lega può dare al paese?

Poi, mentre facevo la mia ginnastica quotidiana, pensavo che domattina come al solito verrà la fisioterapista. Mi sentivo tutta girata e infastidita, e sì che mi piaceva. Poi mi sono ricordata che l’altra volta mi ha detto con un largo sorriso:

Perché vede, lei è come i calciatori, fuori tutti belli ma dentro il corpo è fradicio.

E così, ridendo e scherzando, inizio questa settimana.

Autocoscienza politica (e non solo)

enrica garzilliMentre Berlusconi apre le braccia a Casini e Storace, che Buddha lo perdoni, ieri sera da Macchiaradio mi sono resa conto che:

1) le mie previsioni della vittoria di Veltroni, se pure per poco, erano sbagliate
2) dovrò dire a mia madre di fare rifornimento alla Coop, ché lei ci va sempre, prima che la facciano chiudere
3) la Lega è aumentata di molto, ma questo me lo aspettavo, ché l’inciucione dei rifiuti in Campania gli ha fatto un gran favore
4) ascoltando i dotti commenti di Matteo Bordone e Paolo Madeddu, non ci capisco niente di musica rock e pop (sic dicunt)
5) Simone Tolomelli disquisisce con sagacia e a macchinetta di tutto su tutto e tutti, ma se canta ha una bella voce intonata che sovrasta quasi tutte le altre
6) le donne di Roma mettono il cuore dove dovrebbe stare, ma anche con gli amici
7) Gianluca Neri canta alla perfezione le canzoni più brutte della storia italiana, compra montagne di cena ed è dolcissimo (merito forse della romana di cui sopra)

Così, mentre mi appropinquo a fare la lista dei miei articoli su ioProgrammo e su Nòva, che poi forse li scannerizzo e li metto qui in pdf (forse, perché è un lavorone), ricomincio a correggere il mio librone su carta, dopo che anche l’ultimo editor mi ha piantato. Ci ha lasciato mucchi di errorucci. Ohibò, credeva che parlare della politica fascista in Oriente fosse come parlare dell’ultimo paio di scarpette? Ma quello che mi ha preoccupato è che neanche l’offerta di molti più soldi da parte della casa editrice lo ha convinto. O il libro è davvero difficile, e quindi è illeggibile, oppure lui è un po’ strano. Comunque, dato che è poeta, propendo per la seconda ipotesi. I poeti che strane creature.

Insomma, la vita è ricominciata e tutto è come prima. Gridavano allo scandalo per le leggi fatte ad hoc da Berlusconi, per i giornalisti mandati via dalla Rai e così via: ora voglio vedere che succederà. Ma la maggioranza degli italiani s’è fatta convinta a rivotarlo dopo il governo Prodi, e io l’avevo sempre detto sin dagli inizi che non era niente di buono e che gli stava facendo un favore. Mentre aspetto le prossime leggi ad hoc e le prossime censure, ricomincio a fare tutto come prima.

Boicottare o no le Olimpiadi? Il sondaggio online del Giornale Radio1

La RAI ha realizzato un sondaggio online se boicottare o no le Olimpiadi: l’85% delle persone ha detto che si dovrebbero assolutamente boicottare.

Raffaele Roselli, del Giornale Radio RAI 1, mi ha chiesto cosa ne pensavo, perché c’è questo divario fra la politica ufficiale e quello che pensa la gente, la censura, e il ruolo di Internet. D’altronde, anche riguardo l’Italia c’è molta differenza fra la politica fatta dai politici e l’opinione e il volere popolare.
L’intervista la potete ascoltare qui.

E intanto a Kathmandu una protesta contro la Cina

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