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Libertà di stampa ristretta

libertà di stampa
L’ultima mossa del partito di Berlusconi contro la libertà di stampa è stata presentata al Senato: è un Disegno di legge per modificare l’articolo 21 della Costituzione. Lo firma il senatore Andrea Pastore (Pdl), Presidente della commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione. Presentato il 9 settembre scorso ma rilanciato il 30 settembre con l’aggiunta delle firme di 40 senatori, compresa quella del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri e del presidente emerito Francesco Cossiga, il ddl modifica, l’articolo 21, nell’ultimo comma: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume” dovrebbe essere integrato con “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza.

Lo denuncia l’associazione milanese Libertà e Giustizia (20 uomini illustri nella direzione e nel comitato dei garanti, fra cui un morto, e solo 4 donne). Ne parla La Repubblica e altre testate. Oggi manifestazioni in tutta Italia.

Cambiare la Costituzione è un fatto gravissimo e questo è un vero e proprio attacco alle libertà civili. La frasetta “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza” è una piccola aggiunta che ha il valore esatto delle postille, delle piccole aggiunte al testo o delle note scritte in fondo ai contratti delle polizze assicurative sulla vita – e lo dico a ragion veduta: tutto bene nel testo, ma la piccola aggiunta o la nota ne stravolge tutto il senso e ti frega.

Per dirla esplicitamente, con un esempio: in effetti, le varie vicende

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Due pesi e due misure: riflessioni sull'informazione

Questo post è solo un piccolo ripensamento sulla conseguenza della squallida vicenda a cui si riferisce Ludovico. Chi non la sa o non l’ha seguita può saltare questo post a piè pari, sarebbe solo una noia.

Lo Web 2.0 è nato per condividere e non per diffamare, per conversare e confrontarsi sui progetti e sulle idee. Questo in linea generale. E in linea generale voglio parlare del fare informazione.

Mi ha fatto molto piacere leggere parole come quelle di Marco e di altri/e, tutti quelli che mi hanno scritto in email o mi hanno chiamato, chiedendomi la mia versione dei fatti, o hanno commentato in modo critico e intelligente, mettendo in dubbio l’occulta natura di santo, che si prodiga indefessamente al bene degli altri senza ritorno alcuno, di un noto blogger. Li ringrazio di cuore.

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Caso Ballarò, faceva così anche il Duce

Duce tiene un discorsoFa molto parlare la cancellazione del programma Ballarò di stasera, in modo che la gente si butti a capofitto sullo speciale Porta a porta di Bruno Vespa sulla consegna delle prime villette ai terremotati d’Abruzzo.

Non posso fare a meno di notare: ma non faceva così anche il Duce? Quello di inserirsi in programmazioni radiofoniche per proclamare qualcosa lo faceva lui in tempo di guerra.

E anche quello di trasmettere cinegiornali osannanti, il Duce ha compiuto questa e quell’altra impresa meravigliosa, prima dei filmini Luce!

Così ora ci dobbiamo sorbire il programma sulla bravura del Capo per la ricostruzione dell’Abruzzo prima o al posto di altri programmi popolari.

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Il Kondor, il blogger autoreferenziale

Gianluca NeriDa un po’ di tempo Macchianera, Facebook e Twitter sono tutta una marchetta.

Dopo anni di prove casarecce, con un allestimento semiprofessionale di amici dove signore assatanate rubavano la parola, e per finire la frase ci voleva il coltello — mitigate solo dal buon Paolo Madeddoni e da Francesco Cataldo (le trasmissioni eh, non le signore) — Neri ce l’ha fatta.

E’ approdato fisso a Rai2. Tutti i giorni e fino al 4 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 4 alle 5, va in onda “Kondor, il Condor con la cappa“, col Neri di cui sopra e con Cinzia Spanò. In redazione Ilaria Mazzotta e Maria Antonietta Giudicissi. La trasmissione è il continuo del Condor normale, quello del marito innamorato e di quel simpaticone del Rosso. Che poi sono sempre tutti amici (pardon, Ilaria è la fidanzata di Neri).

E così a noi, fedelissimi amanti di RAi2, ci tocca sorbire Neri & C. un’altra volta. Solo che stavolta è decisamente meglio e ieri è riuscito anche a strapparmi qualche sorriso. Sarà che, conoscendo un po’ Neri, il nome Kondor gli sta benissimo.

Così su Internet mi diventi cieco

Proprio mentre pensavo, alla Bossi, a festini nella villa del Cavaliere fra i prigionieri di Guantanamo e le sue giovani e procaci amiche (pagate?), che poi sarebbe un bel modo di impegarle in servizi socialmente utili — nonché sono certa che i maschietti parlerebbero di più che a Guantanamo, ché la carota funziona più del bastone e della scossa elettrica — sentivo per radio di uno studio italiano fresco fresco, assolutamente rivoluzionario, che dice che i siti porno su Internet causano dipendenza.

Fra poco, mi pare a Rimini, apriranno una clinica per disintossicarsi dall’uso di Internet per fare sesso. Pare addirittura che i ragazzini (e i maschi adulti) passino le ore a guardare le immagini e a chattare con le signorine del mestiere, e questo porti a un’irrefrenabile coazione a ripetere.

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Le elezioni in Europa e la nomea di Noemi

Come dicevo, sembra che in Europa la destra estrema sia aumentata. Normale, in tempi di recessione economica. In Italia il Partito delle Libertà è diminuito ma i partiti razzisti aumentano e anche i verdi aumentano.

Come a dire che l’Europa si avvia a diventare un paradiso in terra governato da brutta gente.

Sia La Repubblica sia il Corriere della Sera, per distinguersi come al solito, pubblicano le foto di donna Letizia al voto (il Corsera le mette fra quelle dei “big al voto”!).

La signora è andata a votare col sorriso da telecamere, messa su fino nei minimi particolari, rossetto freschissimo e capelli fatti un secondo prima, come se fosse a una comparsata TV. Forse ingenuamente ma mi chiedo: crede di avere una bella nomea che si presenta con un’aria così spavalda?

Noemi Letizia

Febbre suina, i primi arresti

bambina tristeCon gran soddisfazione al giornale radio di stamattina ho sentito che durante la notte sono stati compiuti i primi tre arresti di pedofili per la condivisione su Internet di filmati pedopornografici e sadici. Fra loro una donna.

E chi sa che, ammalati come sono, in carcere non se ne vadano anzitempo.

Terremoto in Abruzzo, cronaca di una morte annunciata

terremoto foto di repertorioDopo un divertente viaggio da Perugia con Pasteris e signora mi sono svegliata ancora un po’ stonata, ho letto l’amica e ho acceso la radio.

Ho ascoltato con orrore la notizia del terremoto nell’Aquila e in Abruzzo e la notizia sconvolgente di Giampaolo Giuliani, ricercatore presso il laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso, che lo aveva previsto ed è stato denunciato (questo è il video). Per avere informazioni su parenti o per dare una mano, questo è il numero della Protezione civile 803555. C’è bisogno di infermieri e di sangue.

Dice Giuliani nel video che

questi scienziati canonici lo sapevano [..] e non hanno voluto crederci

In Giappone, zona altamente sismica, sanno bene che i terremoti si prevedono con buon anticipo. Possibile che in Italia siamo così indietro? Che si dia così poco credito alla scienza?

Ho pensato subito a Hermans, che per fortuna sta bene. Anche lui ha detto una cosa terribile:

Purtroppo tutto l’Abruzzo è zona sismica ma se lo ricordano solo quando ci scappa il morto.

Tutto quello che è successo questi giorni passati a Perugia, le discussioni anche importanti, le cose che ho imparato, i grandi nomi del giornalismo che si sono affacciati, mi sembra tutto assolutamente secondario a confronto di quello che sta succedendo.

Eppure qualche giornalista dovrà stare lì e parlarne nel modo più imparziale possibile. Ma come essere imparziali quando sotto le macerie sono morti dei bambini e questo terremoto è la cronaca di un disastro annunciato? E come credere ancora ai professionisti della scienza?

Caso Veltroni, mobilitato anche Internet

VeltroniNotoriamente i giornalisti radio arrivano alla notizia dopo che è fresca di giorni, spesso stravolgendola un po’. In modo quasi impercettibile, ma sostanziale. Sarà la notoria fretta del giornalista.

E così è successo stamattina, quando su Rai2 hanno detto che una parte della base e una parte di Internet vuole le elezioni, cambiando un tantino quello che ha scritto La Repubblica:

Una posizione che sposa quella di un gruppo di ‘autoconvocati’ aderenti al Pd che stanno raccogliendo (su internet) consensi perchè l’assemblea disponga la convocazione delle primarie per una elezione piena del nuovo segretario.

Mi ha fatto sorridere che una parte di Internet, cioè un miliardo o due di persone al mondo, si interessi tanto alle sorti dell’italico PD, e mi ha reso

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La ragazza stuprata e il tunisino

La Repubblica titola:

Violentata ragazza di 15 anni: tunisino arrestato a Bologna

E il Corriere della sera:

Violenza sessuale: tunisino stupra ragazza di 15 anni a Bologna

Insomma, per i più grandi quotidiani italiani sembra più rilevante che il ragazzo sia tunisino (i giornali radio hanno detto “tunisino clandestino”) invece della violenza in sé. Vogliamo diminuirla? Vogliamo dare a questa nuova violenza delle connotazioni razziali?

Non ce l’ha. Questa è violenza sessuale e basta e chi la commette è un criminale, che sia tunisino o italiano. Capisco che in un titolo connotare un uomo della nazionalità fa più “colore”, ma diminuisce anche il fatto della violenza sessuale contro una donna, anzi, contro una ragazza minore.

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