Un secondo libro su Steve Jobs scritto dal biografo ufficiale Walter Isaacson, già lanciato nella sfera luminosa del best seller, che ribadisce quello che già si sapeva: quanto il suo design sia stato influenzato dal minimalismo Zen.
In realtà dicono che Jobs sia stato influenzato anche dall’architettura modernista Eichler (1900-1974), il costruttore californiano delle famose villette a schiera molto “basiche”, economiche, funzionali e semplici ma molto ben disegnate.
continua
Economia e finanza, tutto il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in pdf), nel giorno sacro del mio compleanno. Alias, la manovra economica bis stra uregente del governo (via Pasteris). Sono state riviste anche le norme per entrare negli ordini professionali, incluso l'Ordine dei giornalisti.
continua
Oggi ho ricevuto questo dalla Presidenza di facoltà:
Ai sensi dell’art. 18 co. 1 lettera b e c) della L. 240/2010 dichiara sotto la propria personale responsabilità
di NON avere un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso [cioè cugini], con un altro professore appartenente alla struttura didattica presso cui l’attività sarà svolta ovvero con il rettore o un componente del consiglio di amministrazione dell’ateneo.
continua
Wikileaks non funziona ancora (anche se potete entrare in chat) ma siamo tutti in fibrillazione da quando si è sparsa la notizia che lunedì 18 ottobre saranno pubblicati sul sito oltre 400.000 documenti segreti della guerra d’invasione statunitense dell’Iraq del 2003.
Conterrà anche relazioni sugli “incidenti” come gli attacchi contro le truppe di coalizione, contro le forze di sicurezza irachene e contro i civili o le infrastrutture del paese.
Spero che ci sia anche più documentazione sul fatto che Bush aveva pianificato di invadere l’Iraq nel gennaio del 2001, ben prima dell’attacco alle Torri Gemelle. Altro che conseguenza. Leggete infatti i vari documenti (in pdf), in cui si legge che gli attacchi dell’11 settembre 2001 non sono stati la ragione dell’invasione USA dell’Iraq, ma una distrazione dal vero scopo che era proprio quello della guerra in Iraq (e non per nobili motivi).
continua
Quando anche la scuola è una cosa seria. Infatti in Texas i conservatori domani voteranno per sottoscrivere un documento da mandare al Texas Board of Education, l’organismo che si occupa della qualità dell’istruzione di base.
Dicono che i libri di storia del sesto grado (per i bambini di 9-10 anni) presentano una versione dei fatti pro Islam e anticristiana, e che devono quindi essere riformati.
La stessa cosa è successa qualche anno fa in California con un gruppo di induisti conservatori, che volevano riformare i passaggi dei libri di testo
continua
Pochi giorni dopo l’anniversario della sua scomparsa terrena ripropongo questo post che scrissi per rendere omaggio a Madre Teresa di Calcutta, la piccola grande donna che ha ricordato a tutti che “nel mondo ne muoiono tanti per mancanza di cibo, ma ne muoiono ancora di più per mancanza d’amore“.
E a Pasolini, il poeta che ha informato la mia infanzia. Due amori apparentemente distanti, ma così simili. Due poeti. Due ispiratori.
Insieme all’Asia, due miei grandi amori.
E per rendere omaggio all’amore, perché “se amore non c’è, niente c’è“.
continua
Circolano indiscrezioni secondo cui il Museo Civico di Arte Orientale di Trieste chiuderà.
Il museo è situato nel bellissimo Palazzetto Leo di Via San Sebastiano 1 e offre in mostra non solo collezioni e oggetti d’arte orientale, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali, testimonianze di vario tipo e reperti di carattere etno-antropologico provenienti da tutta l’area asiatica, in particolare dalla Cina e il Giappone e acquisiti dai Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo.
Il museo ospita al primo piano la sezione “Trieste e l’oriente” e la sezione Gandhara, di cui ho parlato più volte, al secondo piano la sezione Cina e al terzo e quarto piano la sezione Giappone.
continua
Ieri intenzionalmente non ho parlato di Afghanistan e la questione dei documenti segreti di Wikileaks, benché del paese e delle questioni regionali ne parli spesso, per diversi motivi.
Il primo è che ho già riportato diverse volte alcune delle cose che si possono leggere nei 92.000 documenti utilizzati da ufficiali del Pentagono e dalle truppe e l’ho detto perché lo sapevo da fonti affidabili, persone che vanno in Afghanistan regolarmente, che in qualche caso conoscono le lingue e parlano da protagonisti della sicurezza, della politica e della gestione.
Inoltre, questi supposti segreti rivelati dai documenti di Wikileaks li conoscevano tutti, tutti quelli che si occupano di Afghanistan almeno. Mi chiedo infatti perché siano stati fatti trapelare ora, in questo momento politico dell’amministrazione Obama.
Che il Pakistan sostenesse delle organizzazioni come il gruppo islamico Lashkar-e-Taiba (LeT), cioè l’Esercito dei Giusti, che ha stretti legami con l’Afghanistan e Al Qaeda e cellule sparse in tutto il mondo, è fatto noto e dimostrato. Che questa guerra fosse inutile e dannosa e rischi di diventare una nuova invasione sovietica o, peggio, un nuovo Vietnam, lo dicevamo in molti.
continua
Se guardi le foto di Facebook degli studenti del mio vecchio liceo [...] vedresti che mentre la popolazione sembra come minimo mezza indiana, molti di loro somigliano molto ai Guido italiani con i quali sono cresciuto negli anni Ottanta: catene d’oro, gel sui capelli, camicie sbottonate. Infatti sono chiamati Guindians. La loro integrazione è così meravigliosamente americana che se la Statua della Libertà potesse versare lacrime lo farebbe. Per la quantità di profumo che mettono. (Time)
Da “My private India”, un incredibile pezzo fortemente razzista di Joel Stein pubblicato sul Time. Parla di una delle tante città del New Jersey piene di immigrati indiani. Lo stato, come si sa, è anche il luogo d’elezione della prima immigrazione di italiani, che ora sono tutti alla seconda o terza generazione e sono più americani degli americani scesi dal Mayflower.
continua
Parlano tutti ma proprio tutti dei mondiali in Sudafrica. Nessuno però dice una cosa: pare che molti posti allo stadio siano vuoti. Ieri parlavo con una persona in Mozambico e mi diceva che lo stadio è mezzo vuoto e pieno di bianchi, ma non di neri.
continua