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Per Roberto Donatoni, l'amico

L’indologo e tibetologo Roberto Donatoni se ne è andato. Così, improvvisamente. Il mio amico. Nel giorno del suo 53esimo compleanno.

Era una delle menti più brillanti e positive del desolante panorama universitario italiano. Ha tradotto un solo testo, La liberazione in vita: Jivanmuktiviveka, di Vidyaranya (1995), ma ne ha curati tantissimi altri per l’Adelphi.

In realtà non si è mai laureato. Da ragazzino ha cominciato a studiare l’ebraico e l’arabo ma non era soddisfatto. Ha incontrato il sanscrito ed è stato amore a prima vista.

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Star Wars new edition

Se siete amanti di Guerre Stellari non potete mancare questa nuova versione de Il ritorno dello Jedi fatta a Pune.
Enjoy!

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E-gov 2012, la nuovissima cura di Brunetta vecchia di tre anni

BrunettaCominciamo l’anno con una notizia davvero nuova, che porrà l’Italia in testa a tutti i paesi dell’Europa e dell’Asia. Il ministro della fannullonaggine Brunetta, infatti, ha trovato una cura per rilanciare l’economia italiana:

[il] piano «e-gov 2012»: un vero e proprio salto di qualità nell’utilizzo delle tecnologie informatiche già in possesso delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali per migliorarne le prestazioni, ridurre i tempi di attesa di una pratica e garantire il massimo accesso possibile a cittadini e imprese.

Vuole potenziare le tecnologie informatiche e l’implementazione del sistema pubblico di connettività, che oggi consente alle amministrazioni centrali di comunicare online, perlomeno dal lato dell’offerta pubblica di servizi. In soldoni: dare vita o sviluppare l’e-governance o e-government (che sembra che non siano la stessa cosa).

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Cybercrime: le novità della legge sulla criminalità informatica

cybercrimeDue anni fa a Pune parlavo con un giovanissimo docente di cybercrime all’ILS Law College, che è anche avvocato ed ex, come dire, criminale informatico (bravissimo tra l’altro, dicono), riciclato anche dal governo per consulenze sulla sicurezza informatica.

Mi spiegava come chi commette i cybercrime sia sempre un passo più avanti della legge. Diceva che la legge, in pratica, viene molto dopo il crimine semplicemente perché i criminali sono molto più bravi di chi dovrebbe scovarli e che, comunque, le leggi non andranno mai veloci come loro. Il che è certamente vero, ma almeno quando le leggi ci sono c’è la possibilità che i criminali vengano puniti, se vengono identificati.

L’Italia ha ratificato la Convenzione sul cybercrime firmata a Budapest il 23 Novembre 2001. Per tenersi aggiornata con la criminalità informatica il nostro ordinamento ha adeguato alcune norme con la legge del 18 marzo 2008 n. 48, a partire dal 5 Aprile 2008. Un articolo chiaro ed esplicativo da leggere con calma in questo fine settimana.

L'agenda dei cittadini e la democrazia

Dato che ho sempre pensato (e scritto) che Internet possa servire a costruire la democrazia, di “buon governo”, il potere della buona informazione anche se micro, fatta dai blog, e dei grandi media (su Internet, carta, TV, ecc.), ho parlato a lungo sin dal 2006 in India come uno dei 25 delegati giuristi della Comunità Europea in “Web 2.0 in South Asia Liberalized Economy: Benefits and Perils in the Interplay between State and Citizens.“. Col motore di ricerca a fianco si possono trovare e leggere i post.

Ora vorrei associarmi all’idea di Luca De Biase di “un’agenda dei cittadini fatta dalla conversazione dei cittadini” (in questi ultimi giorni ha scritto diversi post, peccato non poterli linkare singolarmente). L’idea è che anche in piccolo l’informazione che emerge dal medium che stiamo costruendo in rete, coi nostri siti e i nostri blog, influisce sull’agenda politica del paese.

De Biase ha perfettamente ragione sul potere che riguarda i grandi media, e basta leggere il post di un grande giornalista, editorialista e critico di carta e TV americano, Jeff Jarvis, quando pochi giorni fa notava che la prima pagina del New York Times del 30 gennaio non riportava la vittoria di Hillary Clinton in Florida, e neanche la riportava con un articoletto interno, mentre era bella lì sulla prima dello Washington Post. E si chiedeva come mai.
Dubbio lecito, domanda più che lecita.

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Rabbia e corruzione: Roma, Arezzo, Milano, Macerata, e poi?

scontri tifosiIeri notte guardavo il telegiornale e poi i servizi sui fatti di Roma: gli ultra hanno assaltato una caserma della polizia di via Guido Reni, la caserma delle volanti nella zona del Flaminio, il commissariato di polizia di Porta del Popolo, i poliziotti barricati nello stadio Olimpico e poi la sede del Coni. Passando per Ponte Milvio e andando verso Tor di Quinto. Violenza e rabbia — e la partita Roma-Cagliari non è neanche stata giocata.
E Gabriele Sandri era stato ucciso: non so se per sbaglio o volontariamente, non sta a me giudicare, ma è stato ucciso dopo un tafferuglio fra tifosi.

I giornali e la TV parlano di teppismo, liquidano gli ultra con un paio di epiteti scontati: ma non sanno che gli ultra sono fra noi, sono ovunque. La gente è stanca, stufa, piena di scontento e di rabbia: perché si vive sempre peggio e i soldi non bastano mai e ci sono delle differenze sociali, una corruzione e uno scontento sempre più grandi.

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Cyberlaw o la legge in rete in Italia e in India

Voglio segnalare degli incontri sul diritto e l’informatica, a cominciare dai 4 sul Diritto penale dell’informatica che si terranno il 20 aprile al Palazzo di Giustizia di Torino.

Il tema del primo incontro di Torino è la condivisione in rete alla luce della sentenza della Corte di Cassazione n. 149/2007 (quella del fine di lucro e il peer-to-peer).

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I dilemmi del primo Girl Geek Dinner

Venerdì 30 sono invitata al primo Girl Geek Dinner, promosso da Amanda Lorenzani e sponsorizzato da Dada ed Excite.

Ho un gran dilemma: vestito o pantaloni? Il vestito che ho in mente è nero con dei disegni piccoli bianchi, tipo gli occhielli kashmiri (e come te sbaji), di maglina incrociato davanti e molto stretto, molto fasciante.

Lo abbinerei a delle scarpe nere col tacco alto pure incrociate davanti, simili a

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Spam e lamer professionali a Orientalia4All

Anche stanotte qualche lamer “professionista” ha attaccato il mio blog. Mi stupisce quanta gente non abbia niente di meglio da fare, anche di domenica.

Mi spiace che non sia in grado di difendermi da sola, ma se avete delle buone idee siete benvenuti!

Buon Natale da Pune con la Rudra Vina del pandit Hindraj Divekar!

Mi sono arrivati gli auguri da un pandit bravissimo che ho conosciuto a Pune. E’ uno degli ultimi maestri di Rudra Vina, la Vina di Shiva, uno strumento antico e molto difficile da suonare, considerato la madre di tutti gli strumenti a corda. Accompagna il Dhrupad, che in origine era cantato per accompagnare gli inni e i mantra dei Veda. La Rudra Vina accompagna quindi la musica sacra e di meditazione.

Mentre aprite la pagina del Pandit Divekar e lo lasciate suonare, auguro a tutti voi un dolcissimo Natale!

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