Tag Archives: pubblica amministrazione

Scherzi a parte

Forza Italia

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Scoop del Time: il candidato ideale alla guida del PD

Tutti i dubbi degli italiani su chi sarà il nuovo lider maximo del PD sono risolti. Ma il prestigioso Time aveva trovato chi finalmente avrebbe potuto saltare tutta la fila dei vecchi politici italiani e mettersi alla guida dell’opposizione.

Si chiama Matteo Renzi (qui su FaceBook), ha 34 anni, di Firenze, è presidente della provincia, è cattolico praticante, a dire del Time è un fenomeno nell’amministrazione della città. Soprattutto, è l’Obama italiano. Di lui il Time ha detto:

Renzi è l’occasione per il cambiamento del Partito Democratico.

Nel video per le elezioni a sindaco di Firenze sembra un tontolone: video

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Magistrati a concorso all'italiana

law and booksSto parlando del concorso per diventare magistrati o, meglio, uditori giudiziari, che si è concluso ieri nei padiglioni della Fiera di Milano. Ne scrivo grazie al racconto dettagliato di un partecipante, Hermans Joseph Iezzoni (che è stato così carino da portare dall’Abruzzo i fiadoni appena sfornati, qui la ricetta).

Del concorso hanno parlato il Corriere e altri quotidiani ma non dicono la vera particolarità, la stranezza tutta italiana, di come si è svolta questa prova. Roba da non crederci.

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Il ministro Brunetta spossato dalla scorta

Brunetta

Sappiamo che il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta si è spesso lamentato perché da 25 anni vive sotto scorta.

In questa foto lo vediamo affranto, circondato dai suoi uomini.

Storia esemplare di un buddhista dipendente dell'università che scopre Internet e le sue gioie

MonkEra il 1997 e d’inverno insegnavo a un’italica università. C’era un ragazzone attempato, mezzo tonto a dire il vero, che non si sa come aveva ottenuto una laurea in Lettere indirizzo archeologico. In effetti era figlio dell’ex [...] dell’università, e il fatto forse (sic dicunt) un po’ lo ha aiutato. Ma questo al momento è irrilevante ai fini del racconto.

Dicevo che il padre, prima di andarsene nel paradiso Tusita, aveva sistemato il figlio come tecnico di laboratorio nella Facoltà di Lettere. Non che lavorasse o facesse qualcosa, per carità, ma era lo stipendio più alto che potesse prendere senza lavorare e senza combinare danni, e di un certo prestigio.

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La brillante ministra del merito: Mariastella Gelmini

Mariastella GelminiUn altro importante ministero a una donna, Mariastella Gelmini, nuovo ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Ha 35 appena, crede così tanto nella meritocrazia da aver presentato il 5 febbraio 2008 il progetto di legge “Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito…”, tutto da leggere, per “agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito”.

In pratica, il progetto è un peana al merito.
Ora mi chiedo: come mai questa signora crede tanto nella meritocrazia ma sembra che nel 2000 sia stata sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità? Quale sarebbe il suo personale merito?

L’università italiana per decenni è andata avanti con cialtroneria, corruzione e inghippo a manetta. Vorrei che continuasse così perché, come si dice, al peggio non c’è mai fine. Dalla riforma Gentile alla riforma Gelmini.

Denuncia redditi online: mettetevi l'animo in pace

Mi consola sapere che per le prossime denunce online la normativa sarà esplicita e io sarò ricchissima.

Infatti pare che il dossier sulla questione, che contiene copia dell’autorizzazione della pubblicazione delle denunce dei redditi 2005 firmata dal dirigente dell’Agenzia delle entrate, la revoca del provvedimento disposta dal garante della privacy e i pareri in materia dello stesso Garante in passato, sia sul tavolo dei procuratori. Lo apriranno forse subito — l’argomento è di moda — gli daranno una scorsa, poi tutti al mare.

Quando l’anno giudiziario si riaprirà ci saranno altre questioni di grido al tappeto. Poi verrà Natale e le sacre feste. Le acque intanto si saranno calmate e ci saranno cose più importanti da esaminare. Poi si chiuderà il nuovo anno fiscale, e subito dopo verrà l’estate e si chiuderà di nuovo l’anno giudiziario. Poi le sacre feste e così via.

Vista la velocità della nostra macchina giudiziaria sono quasi certa che tutto sarà a posto — leggi, abitudini sociali, nuovo uso di Internet per l’ e-governance e così via — prima che della vicenda si sappia qualcosa di preciso. Consoliamoci.

Denuncia all'Agenzia delle Entrate: ma l'online gratis è reato?

Non è finita la saga dei redditi online. Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) e l’Associazione Utenti Servizi Finanziari hanno sporto denuncia per violazione delle norme penali sulla privacy a nome di tutti i contribuenti italiani messi in rete con la denuncia dei redditi e dell’IVA 2005.

La richiesta di risarcimento è di 20 miliardi di euro, che diviso fra 38 milioni di contribuenti fa 52 euro circa per ognuno di noi.

Come sapete il Garante aveva bloccato il sito perché aveva rilevato preliminarmente che, seppure non vi era incompatibilità tra la protezione dei dati personali e la pubblicità di informazioni per fini di interesse pubblico o comunque a beneficio della collettività, la modalità di diffusione online era diversa da quella consentita, che autorizza il solo deposito, per la durata di un anno, presso gli uffici della Pubblica Amministrazione dell’elenco annuale dei contribuente.

A parte che il Garante ha tolto a tutti un giochino niente male — sarà che purtroppo non ho assolutamente niente da nascondere — comunque su eBay le liste dei redditi ancora si vendono.

Ma quello che è successo apre la porta a una domanda importante: la diffusione Internet cambia sostanzialmente la natura della diffusione?

In pratica, prima le denunce su carta erano depositate per un anno presso gli uffici della Pubblica Amministrazione. Bastava convincere il funzionario o il commercialista e questi fotocopiavavano ciò che occorreva. I documenti su Internet invece sono a disposizione di tutti, gratis.

Perché questo sarebbe reato penale mentre prima tutti facevano le fotocopie delle denunce dei redditi anche di 10 anni prima molto facilmente e quasi gratis, poco più del costo della carta, e nessuno aveva niente da obiettare, e il sistema è andato avanti per anni e anni?

A me l’online sembra un atto di trasparenza e di regolarizzazione di una situazione che comunque c’era ed era alla portata di tutti. Solo che bisognava pagare.

P.S. delle 11:46: L’Avvocato fa una precisazione importante: il Codacons può tutelare gli interessi solo dei suoi iscritti e non di tutti i cittadini/consumatori: quindi, il risarcimento lo pagherebbero tutti i contribuenti a favore dei soli iscritti Codacons!

Che c'è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi? (II parte)

Ho già raccontato il setting del discorso di Ferruccio De Bortoli, Direttore responsabile de Il Sole 24 Ore. Ho letto che la sua nomina è stata fortemente voluta dal presidente della Confindustria, quel burlone di Luca Cordero di Montezemolo per cui i sindacati “rappresentano solo i fannulloni della pubblica amministrazione.” Quando l’ho ascoltato mi chiedevo cosa ci fosse di comune fra i due, e pure con Mario Draghi, governatore di Bankitalia, e ora lo so. Sembra che si copino l’un l’altro su molti punti.

Nel suo discorso del 15 maggio De Bortoli ha parlato della crescita dell’economia italiana e del PIL italiano del 2%, dell’uso del cosiddetto tesoretto inferiore a quello dell’Europa, del deciso peggioramento del livello di vita (che scoperta grandiosa!) e del fatto che questa finanziaria ha superato di molto la correzione di Maastricht. Che ci farà Prodi col disavanzo?

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ASL di Milano con miracolo

Sono appena tornata dalla ASL di Milano centro,quella in Corso Italia 52, per rinnovare la tessera sanitaria. Sono esterrefatta. Fila: un minuto. Durata dell’operazione: un minuto. Hanno messo anche i numerini — così la gente non mi taglia la fila, e io non gli taglio il collo.

Se avete bisogno andateci come me, il pomeriggio dalle 13:30 alle 15. Davvero non c’è quasi nessuno. Che differenza con le file chilometriche di Roma… La sanità e i trasporti pubblici sono gli unici due punti di merito di questa città, ma il primo è un bel punto!

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