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Matteo Renzi in tempi non sospetti (ma il video per fortuna l'ha rimosso)

Anche su Matteo Renzi ho scritto in tempi non sospetti (intendo dire, non solo su Penati). Precisamente il 23 febbraio 2009, commentando uno scoop del Time che, scoprendo la perla rara, lo definiva addirittura “un nuovo Obama”. Ve lo ripropongo qui.

Il video su Youtube invece non lo troverete più.  E’ stato rimosso. In effetti il buon Renzi ci faceva la figura, come si dice, del pirla.

Fortuna che, previdente, ne ho fatto un sommario nel post.

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Afghanistan, il target sono i bambini

Il Fatto QuotidianoOra in Afghanistan uccidono anche i bambini. Forse non per caso.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Le chiamano “casualities” le vittime civili di una guerra. Ma questi erano solo bambini. Martedì 1 marzo in Afghanistan un attacco aereo da parte dei militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) ha ucciso nove bambini nella provincia di Kunar, nel Nordest del paese, nella valle di Pech. Stavano raccogliendo legna da ardere da riportare a casa. Una notizia che non ha avuto la giusta attenzione mediatica. Anche in Italia, dove i giornali l’hanno ripresa solo in modo parziale.

Un video di Al Jazeera mostra le terribili immagini dei bimbi, tutti al di sotto di quattordici anni, composti su un asse, i piccoli corpi ornati di stoffe multicolori, e la folla che protesta, incitata dal mullah del villaggio. (continua)

Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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Ma noi con l'Islam siamo in guerra?

Si riapre la polemica con le comunità islamiche e con le forze progressiste. A dicembre infatti nel comune di Trenzano, circa 5000 abitanti nella bassa bresciana, il sindaco di centrodestra, Andrea Bianchi, ha bandito «l’uso delle lingue straniere durante i raduni di circoli e associazioni locali».

La giunta comunale ha approvato il provvedimento proprio poche settimane dopo l’inaugurazione di un’associazione islamica di integrazione culturale, definizione ridondante per indicare un piccolo circolo di immigrati marocchini.

Il comune di Castel Mella poi, sempre in provincia di Brescia, con una delibera ha escluso i ragazzi stranieri meritevoli dalle borse di studio comunali.

La lingua, si sa, è il medium della cultura di un popolo – e, viceversa, la cultura, almeno quella ufficiale, si esprime anche e soprattutto attraverso la lingua. E’ evidente quindi che il provvedimento dei ridenti comuni bresciani miri non solo a proibire l’uso della lingua araba nelle riunioni pubbliche, ma anche a esprimere pubblicamente la cultura araba – e non solo.

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Abruzzo, la solidarietà corre sulla Rete

Mi sono svegliata con la bella notizia che questa notte è stata tirata fuori viva dalle macerie Marta, una studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. Anche Paolo e signora, oltre a Hermans, sono sani e salvi.

Intanto la Rete non sta ferma, ma ci sono diversi altri modi tradizionali per aiutare la popolazione abruzzese senza essere d’intralcio.

  • Per i privati, il più semplice è inviare 1 Eu con il telefono o il cellulare al n. 48580;
  • o possono inviare un fax al Servizio civile nazionale al n 06 68202296 specificando la propria disponibilità a mettere al servizio posti d’albergo, sangue, coperte.
  • Il Dipartimento della Protezione civile ha chiesto la sola collaborazione dei volontari in servizio civile presso queste organizzazioni di volontariato:

  • Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS);
  • Confederazione Nazionale delle Misericordie, che raccoglie anche fondi per le popolazioni d’Abruzzo (Monte dei Paschi di Siena Ag. 6
    Codice IBAN: IT 03 Y 0103002806000005000036)
  • ARCI Servizio Civile, nelle sue componenti PROCIV ARCI e Legambiente;
  • Croce Rossa Italiana (questa la pagina della CRI di Pescara);
  • L’Unione Nazionale per il Servizio Civile scrive che Enti e i privati interessati dovranno far pervenire al UNSC via email (ammissioneimpiego_at_serviziocivile.it ) o via fax al n 06 49224210 un’apposita richiesta concernente l’invio dei volontari nell’area del disastro, specificandone le generalità e il progetto nel quale sono impegnati, nonché acquisendo il loro consenso per iscritto.

    Scoop del Time: il candidato ideale alla guida del PD

    Tutti i dubbi degli italiani su chi sarà il nuovo lider maximo del PD sono risolti. Ma il prestigioso Time aveva trovato chi finalmente avrebbe potuto saltare tutta la fila dei vecchi politici italiani e mettersi alla guida dell’opposizione.

    Si chiama Matteo Renzi (qui su FaceBook), ha 34 anni, di Firenze, è presidente della provincia, è cattolico praticante, a dire del Time è un fenomeno nell’amministrazione della città. Soprattutto, è l’Obama italiano. Di lui il Time ha detto:

    Renzi è l’occasione per il cambiamento del Partito Democratico.

    Nel video per le elezioni a sindaco di Firenze sembra un tontolone: video

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    Oggi è il giorno dei giorni dell'America, il giorno del trionfo e Veltroni e Berlusconi che fanno? Ci litigano su

    Veltroni BerlusconiOggi è il gran giorno, il giorno radioso dell’insediamento ufficiale di Obama, il primo uomo nero importante che non gioca sul vittimismo, l’uomo che ha unito in modo unanime le resistenze di bianchi, neri, gialli, sudamericani, l’uomo che unisce i cuori in un unico anelito di rinnovamento e di speranza. E a casa nostra che succede? Berlusconi e Veltroni ci litigano su e si rimbeccano.

    E’ cominciato tutto il 13 gennaio. Berlusconi dichiara che non sarebbe andato alla cerimonia di insediamento di oggi, come se un vescovo di provincia potesse scegliere se andare alla cerimonia di insediamento del Papa:

    “Non sono andato a quello di Bush e quindi non andrò neanche a quello di Obama”, ha detto il premier parlando con i cronisti in via del Plebiscito. “E poi – afferma sorridendo – io sono un protagonista e non una comparsa…”.

    Bello sforzo, alla cerimonia sono invitati solo gli ambasciatori! Tradizionalmente, i capi di stato e di governo verranno invitati nei giorni successivi e voglio vedere se il Cavaliere non correrà come un razzo.

    Il buon Veltroni, che dalla batosta elettorale non ha imparato niente, che fa? Oggi torna a criticare il premier Silvio Berlusconi, fingendo di non conoscere la questione d’etichetta, solo per sentirsi importante e non farsi mettere nel dimenticatoio dai media. Come i bambini che vogliono stare al centro dell’attenzione a tutti i costi.

    E’ possibile che il governo italiano non sia in grado di farsi rappresentare da nessuno dei suoi ministri?

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    Provincia di Milano e sicurezza: e la Finanziaria 2006?

    Giuliano Amato (c) Senato Ieri sera, tornando dalla mia amata biblioteca Sormani, sono rimasta incastrata per buoni 10 minuti sul marciapiede di Via Corridoni fra vigili, agenti della sicurezza in borghese, polizia armata fino ai denti e servizi di scorta con occhiali scuri che circondavano i politici VIP e le loro auto e si parlavano coi microfoni. Sembrava un’operazione di massima sicurezza e i carabinieri bloccavano le entrate delle strade a traffico e pedoni, però io sono entrata da una stradina — non mi ero accorta di niente — e, dico la verità, quando mi hanno chiesto con fare sospettoso i documenti ma non mi hanno fatto aprire il trolley porta-computer (bello rigonfio di libri, carte e pennarelli, oltre al computer) mi hanno fatto davvero ridere!:)

    Non potevo neanche andare per strada col mio bel trolley. Davanti al bruttissimo Centro Congressi della Provincia c’era uno schieramento di forze dell’ordine che facevano un disordine terribile, parlavano in codice,

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    Andreotti Presidente del Senato o Presidente della Repubblica?

    Presidente del Senato o Presidente della Repubblica?
    Si parla molto di chi sarà il prossimo Presidente del Senato. Uno dei nomi più probabili è il Senatore Giulio Andreotti. Esperienza ne ha, infatti ha una lunghissima carriera politica: nel 1947 era già Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri. E altre innumerevoli cariche pubbliche, che non sto ad elencare. Andreotti ha scritto anche molti libri con notevole gusto e cultura. E sa bene il latino.

    Io posso dire la mia esperienza con lui. Nell’estate del 2003 gli ho scritto dagli USA per dei documenti e lui mi ha riposto subito, di persona, dopo circa 15 giorni. Poi mi sono vista recapitare il faldone coi documenti originali! Con me è sempre gentilissimo, pronto, efficiente, professional, risponde alla mie domande (non esattamente carine) senza quel tono falso, unticcio e fintamente amichevole che hanno talvolta i politici. Da complici o, se è una donna politica, da “donna a donna” — ma dico, io non stringo finte alleanze con tutte le donne, ci mancherebbe altro!

    Ve lo assicuro, agli inizi del 2002 ho fatto un po’ di esperienza con la Direzione Centrale Affari Sociali della Provincia qui a Milano e non solo non ho ottenuto niente — ed era tutto lecito, tutto in linea con la loro politica e la loro policy, era visibile, era prestigioso anche all’estero e precorreva le mode socio-culturali di Milano — ma sono stata trattata come se una clientes bussasse neanche alla porta della patrona, ma alla porta dell’Imperatrice.

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