Tag Archives: prezzi

"E' lo stile che fa la differenza" di Achille Bonito Oliva

Achille Bonito OlivaStamattina ho sentito una bellissima intervista lampo su Rai 2 ad Achille Bonito Oliva. Dico la verità, a me i critici d’arte, come chi scrive soprattutto recensioni o chi scrive solo sulla metodologia della traduzione dal sanscrito, per dire, non mi piace. Sempre pronti a sparare a zero su tutti o, al contrario, a innalzare al rango di eccellenza la mediocrità dei loro protégé, senza saper fare niente di persona. Senza sporcarsi le mani.

Inoltre i critici spesso prendono delle cantonate senza fine, decretando la fortuna o l’esilio di qualcuno; però, ammetto che succede lo stesso in tutti i lavori, incluso quelli in cui le cantonate sono nocive o letali come il medico, l’avvocato, il giudice e così via.

Però l’intervista mi ha divertito e mi è piaciuta tantissimo e ne riporto un pezzo:

Se Dio facesse una recensione del suo lavoro, cosa direbbe?

E’ stato una spina nel fianco dell’arte e dell’artista.

Cosa non la convince dello stato dell’arte adesso?

I prezzi!

Risposta centrale che, umilmente, ripeto sempre in svariati campi della vita, dall’insegnamento all’amore, dalla ricerca o la cucina al blog, anche se io questa “cosa” la chiamo qualità e l’ho scritta dal 2005, iniziando con La lista dei top100 blog italiani? Percezione, qualità e Zen, criticando quella che sarebbe diventata BlogBabel:

continua


Berlusconi l'ha fatto di nuovo!

Obama è bello, giovane e pure abbronzato e penso che [il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev] non dovrebbe avere problemi ad avere rapporti con lui (video del Corriere).

Ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale Russia-Italia al Cremlino. E il New York Times commenta:

L’ha fatto di nuovo.

Al che Veltroni dichiara:

le parole di Berlusconi danneggiano seriamente l’immagine e la dignità del nostro paese sulla scena internazionale.

E gli chiede di scusarsi ufficialmente.
Ma Berlusconi ribatte:

Davvero ci sono persone che non capiscono che era una cosa carina da dire? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…!

Fine della patetica sceneggiata.

Ha commentato The Guardian che fra le tante congratulazioni arrivate ieri a Obama due si sono distinte: quelle di Berlusconi e quelle del presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, che ha detto “Spero che preferirà davvero la giustizia e l’interesse pubblico a quello delle richieste, che non finiscono mai, di una minoranza egoista, e colga l’opportunità di servire la gente in modo che venga ricordato con molta stima”.

Titolo dell’articolo:

Thanks, but no thanks

Che può essere tradotto come “Grazie, ti ringrazio ma no”.

Penso che la sceneggiatura di basso livello dei nostri politici la dica lunga sullo standard morale, etico e di buon gusto imperante nel nostro paese (perché ricordo che Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza del nostro paese). E di come siamo guardati all’estero.

Proprio ieri mattina ho parlato di Berlusconi, non volendo, con due persone.
Il primo è il proprietario di un negozio di utensili per la casa di viale Premuda.

continua


Finirà con un carrarmato il calvario di un gay che sapeva guidare?

carrarmatoAlla visita di leva Danilo si è dichiarato gay. E’ stato esonerato. La Motorizzazione di Catania gli ha sospeso la patente per “disturbo dell’identità sessuale”, lui ricorre al Tar perché “l’omosessualità non puo’ considerarsi una malattia psichica” ma l’avvocatura dello Stato ricorre contro la sentenza che ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcirlo.

Il suo avvocato ha dichiarato alla radio che se Danilo riuscirà a vincere, e a prendere i 500.000 eu di risarcimento richiesti, comprerà un carrarmato.

Ora, io non so i prezzi, ma visto che dichiararsi gay sta costando a Danilo costi e fatica, perso nel solito iter macchinoso della giustizia italiana, o alla fine del calvario riuscirà a operare il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino e si porterà l’ingombrante aggeggio a casa, oppure per carrarmato l’avvocato intendeva quello della foto.

Gli errori del Corriere: il miracolo di Berlusconi, ripulire dai rifiuti e "tartassare gli immigranti"

BerlusconiNewsweek sembra elogiare i primi 100 giorni di Berlusconi, dicendo che ha compiuto l’impossibile, cioè “fino a un punto che non ha precedenti nella storia dell’Italia moderna, ha ristabilito il controllo su quella che sembra una nazione ingovernabile“.

Articolo articolo articolo e, alla fine, il giornalista Jacopo Barigazzi dà il tocco finale, che stranamente non è stato riportato dal Corriere, benché abbia citato abbondantemente l’articolo:

Agli italiani ora piace, ma quello che realmente vogliono è la stabilità economica. Ripulire dai rifiuti e tartassare gli immigranti non sarà abbastanza.

Perché le parole “tartassare gli immigranti” (il corsivo è mio) non sono state riportate dal Corrriere? A leggere l’articolo del Newsweek sembra che sia completamente elogiativo, mentre harassing immigrants, come è scritto nell’originale, è molto pesante e può avere tutta una serie di implicazioni legali.

Oltre tutto, l’articolo del Corriere non fa che aumentare il trionfalismo del Cavaliere o del suo partito, grazie a una cattiva traduzione (a meno che non sia stato fatto apposta).

Il bravo Barigazzi comunque può stare tranquillo, qualcosa di stabile lo abbiamo: già si sa che dopo le vacanze i prezzi delle bollette saranno di nuovo stabilmente aumentati.

Sulla chiusura di The Pirate Bay e di La baia: libertà, ma non di delinquere

The Pirate BayOggi sia The Pirate Bay sia La baia sono chiusi e al loro posto si vedono questi annunci della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria Bergamo.

Pubblico di seguito un commento al mio post di ieri sulla chiusura italiana dell’accesso al popolare BitTorrent e il durissimo articolo che l’annuncia. E’ di Hermans Jazzoni, che si occupa anche di pirateria informatica sia come avvocato, sia come programmatore e esperto di cracking, anche se amatoriale.

Io non so cosa sia giusto o ingiusto, cosa sia legale a illegale, a naso mi sembra che non si possa imputare un mezzo, il p2p, di essere illegale, ma certi contenuti sì, e l’uso di un mezzo così veloce, effimero e di massa per condividerli forse anche. Penso, soprattutto, alle organizzazioni criminali transnazionali che mettono in opera tutti i mezzi possibili, e non rintracciabili, per trasmettere e scambiarsi file pedopornografici.

Tutti sanno che il concetto di legalità e di liceità sono stati stravolti dall’uso di Internet e dalla facilità estrema di compiere atti di criminalità informatica, per esempio la copia intera dei dati di un database privato, ma messo online perché tutti ne usufruiscano gratis et amore dei, per usarli in altro modo, a nome proprio e senza neanche menzione della fonte.

Voglio ribadire anche una cosa, che ho sempre affermato (anche attirandomi le ire dei tromboni estremisti del “libero tutto sempre e a ogni costo“: quando non sono lesi i loro interessi, ovviamente!): anche la libertà di copiare, se è solo libertà di copiare cose innocenti o utili, e di trasmettersi liberamente i dati online con il peer to peer, può danneggiare il piccolo che vive delle sue opere. Penso a un mio conoscente piccolo regista d’essai e malamente piratato.

Danneggia le grandi case discografiche e le multinazionali di Hollywood, e che si faccia posso anche capirlo, perché decidono la politica dei prezzi in modo assolutamente gonfiato (posso capirlo, ma se è illegale è illegale: non esiste una legge Robin Hood!). Ma a me e l’organizzazione che rappresento ha danneggiato che uno dei miei libri sia stato scannerizzato da un professorucolo inglese e inviato ai suoi studenti. Non sarà p2p, sono solo poche centinaia di studenti ed è stato fatto per fini di studio (a dirla tutta, è fatta per farci un dispetto, ma tutti sanno che l’Accademia ha altissimi ideali!:)), ma l’Asiatica Association di questo ci vive. Ha fatto bellissime cose per 13 anni, le ricomincerà a fare a settembre, è stata all’avanguardia per tante cose a livello internazionale (e in USA a livello tecnologico non è facile essere i primi), ha regalato e condiviso tanto, è menzionata nelle migliori enciclopedie, ma ha bisogno, come tutti, di soldi per sopravvivere. E quindi quello che ha fatto il signore di cui sopra è stato non solo illegale, ma anche ingiusto. Che è peggio.

Questo il commento. Ancora una volta grazie, Hermans!

Non so se sia più comico il messaggio della “baia” o la confusione che si è generata intorno. Per chi non conosce la pseudo anarchica scena del cracking (per altro andrebbe fatto un grosso distinguo separando chi si serve della scena con la stessa avidità di quelle organizzazioni criminali che smerciano dall’oriente le collezioni di software, film ed mp3 ecc. ) non può cogliere la povertà al fondo delle parole razziste e diffamatorie che si leggono in quel post.

Quelle frasi, prendendo spunto dalla vicenda “mediaset/youtube” sulla falsa riga dello spirito dei vari proclami che solitamente le “ciurme” lasciano all’interno delle singole release (i file “*.nfo” per capirci). Sin dal loro apparire si è potuto leggere di tutto in quei file. La realtà vera e che non ci sono principi. E dalle parti della “baia” non c’è nessuna libertà. Solo fumo negli occhi.

Quali principi? La storia dovrebbe dire qualche cosa. Già i “nonni” di questi sistemi hanno danneggiato le ragioni per cui era nato anni fa lo shareware ad esempio. Vi ricordate? Il miraggio di avere programmi migliori e programmatori soddisfatti perché premiati sul campo?

Vogliamo parlare di cose serie? Pensiamo a tutelare e favorire l’accesso alla conoscenza per coloro che non possono permettersela. Per coloro a cui, ancora oggi, è negata per ragioni politiche o religiose. Siamo cresciuti o no? Se penso ad internet penso anche all’informatica in senso stretto. A fianco, però, c’è un’altra parte più umana che mostra e racconta fatti che altrimenti resterebbero nascosti. Penso al dissenso sulle scelte politiche che altrimenti non troverebbe spazio. Se penso ad internet vedo anche il lavoro di tanti che hanno contribuito a renderlo condominiale. A programmatori che realizzano estensioni sperando che attraverso il sudore della loro fronte qualcuno faccia una donazione per dei bambini lontani.

Queste sono libertà da tutelare. Il diritto a nascondere le proprie tracce digitali ma non la facilità di commettere un reato. Il diritto alla libertà di esprimere le proprie opinioni ma non la libertà di mettere il filmato porno della propria ex. Il diritto a condividere il sapere ma non la libertà di violare i legittimi diritti di chi non vuole fare altrettanto. Il diritto di copiare ciò che merita di essere salvaguardato. Battersi per una legge che garantisca il diritto al lavoro, permettendo l’accesso gratuito al software il cui apprendimento è considerato indispensabile per essere assunti.

No. I distinguo vanno fatti. Troppo comodo invocare la libertà quando si è dalla parte del torto. Anche gli artisti devono campare, come i programmatori … come tutti. Le farneticazioni della baia sono speculari a quelle delle software house che infilano giocattoli pericolosi per la privacy compressi e cifrati perché sfuggano ad un controllo superficiale. Scuse. Non libertà solo scuse.

Gianni Riotta divide il nord e il sud dell'Italia: e il turismo piange

Italia flagLo divide, tutto bianco e tutto nero, e lo fa su The Wall Street Journal. Il nord procede a un’altra velocità, mentre il sud rimane indietro e ha un alto tasso di disoccupazione. E via di questo tenore.

E commenta, fra l’altro, che noi italiani stiamo aspettando le riforme da 14 anni e siamo esausti.

Mi chiedo se sia buon giornalismo. E’ il caso, cioè, di parlare in modo così catastrofico dell’Italia sul Wall Street Journal? Farà bene alla nostra economia? Alzerà i prezzi delle azioni italiane? Darà fiducia agli investitori stranieri? Aumenterà il turismo al sud, dove è la prima industria?

Insomma, il suo giornalismo di opinione, intriso di luoghi comuni e di commenti opinabili, era davvero necessario per scrivere un buon pezzo sull’Italia o è stato fatto solo per suscitare scalpore, per sensazionalizzare insomma, e per pubblicizzare la sua immagine di Grillo colto?

Certo, dare informazioni precise. Certo, dare la notizia e l’opinione, talvolta. Ma qualcosa di positivo anche nel sud — e di cose positive ce ne sono tante, per esempio la civiltà della gente comune anche davanti alle cataste di rifiuti — c’è, e poteva ben dirlo. Poteva cercare anche il positivo e poteva offrire la sua opinione anche su quello, senza dare solo immagini del sud da Cristo si è fermato a Eboli: avrebbe fatto comunque notizia e opinione e avrebbe scritto certamente un bel pezzo. Anzi, migliore, più bilanciato, meno “opinionated”, come dicono in USA.

E avrebbe anche dato una mano all’Italia.

Appello urgente ai consumatori utenti di telefonia mobile

Ieri mattina mi è arrivata una mail (molto simile a spam) da AIIP (?) sul fatto che la Commissione Europea vuole eliminare la regolamentazione di buona parte della telefonia mobile, causando meno concorrenza e bollette ancora piu alte.

Solo ora si accorgono che la deregolamentazione selvaggia (alias, la non nazionalizzazione) dei maggiori servizi — cellulari, elettricità, gas e così via — aiuta di fatto il formarsi di grossi trust?

continua


Un'idea per Natale: India e Bhutan spa

Ananda spaUn mio amico sanscritista mi ha detto che la sua amica di Dharamsala, in India (dove vive il Dalai Lama), che lavora in un’agenzia di viaggi, ha già molte richieste per dei preventivi per Natale in tutte le migliori strutture spa, i famosi centri benessere. Si trovano nei parchi nazionali dell’India e nel Bhutan. In questo paese ce ne sono ben 5: per un piccolo regno di meno di 650.000 abitanti non è male.

Vi dò qualche idea se volete fare una capatina per le sante festività. Per esempio, potete andare all’Ananda spa dell’Himalaya, vicino alla valle di Rishikesh. Potete avere un trattamento spa personalizzato, giocare a golf (6 buche) nella foresta all’interno delle terre del Maharaja o, se siete davvero spirituali, assistere alle lezioni di Veda e Vedanta senza le quali “ si è vittimizzati dallo stress e dalle impurità“.

I trattamenti sono yoga o ayurveda (secondo la medicina vedica tradizionale) e la cucina è rigorosamente spa. Se volete copiare una delle loro ricette fate pure. Sopra c’è la foto di un loro piatto, il Pickled brown rice & vegetable sushi. A me pare una porzione piccolina, però è spa.

E ora un’occhiatina ai prezzi
. Si va dai più economici — una stanza singola a 1330 USD per tre notti (quasi 440 dollari a notte) e 1775 USD per una stanza doppia — a quelli più sostenuti,

continua


Prezzi e motori di ricerca

Skt MS in Tibetan
Io non so se dico una cosa scontata che, magari, tutti sanno ed io sono la solita distratta che non me ne sono mai accorta (come capita spesso), ma la dico ugualmente.

Cercando il prezzo di un pezzo di un manoscritto sanscrito ho trovato il sito Trova Prezzi, il motore di ricerca per trovare i prezzi del pensabile e dell’impensabile diviso per grandi categorie. C’è davvero di tutto!

Indietro