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L'animalista premiata: Sara Turetta

Con me la signora Sara Turetta di Save the Dogs, ex pubblicitaria milanese, è stata un po’ – diciamo – scontrosa, non si è mai degnata neanche di rispondermi quando le ho chiesto su Skype un’intervista per due articoli per Il Fatto Quotidiano sulle stragi di cani in Romania, però il presidente Napolitano premiandola con il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia ha riconosciuto l’importanza del suo impegno in favore dei nostri fratelli animali.

Ne sono felicissima, quindi, e mi congratulo con lei!

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Supercoppa italiana TIM, Pechino 2009

Supercoppa italiana TIML’8 agosto si giocherà a Pechino la Supercoppa italiana Tim fra Inter e Lazio. Il campo sarà il famoso Bird’s Nest approntato per i giochi olimpici.

Un bell’articolo sulle due squadre e sulla coppa è apparso già da giorni (sempre lo stesso) su diversi giornali online cinesi.

Per l’occasione, la H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization chiede di osservare un minuto di silenzio, prima dell’inizio della partita, in memoria delle vittime del governo cinese e come segno della solidarietà dell’Occidente a tutti quei popoli a cui non sono garantiti i Diritti Umani.

Se volete, potete aderire col vostro blog mettendo il banner a lato. Human rightsCi saranno anche delle iniziative su vari social network. Quello che segue è parte dell’appello della H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization:

Il recente appello lanciato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, lo scorso 27 Luglio 2009, al governo di Pechino avviano ad un nuovo percorso basato sulla collaborazione tra i due paesi protagonisti di questo secolo, USA e Cina.

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Barack Obama e il sogno di Gandhi

ObamaI sogni del neo-eletto Obama non sono certo di basso livello ma ora comincia la realtà, la quotidianità.

Su di lui si appuntano le speranze di ripresa economica dell’America e le speranze di democrazia di mezzo mondo. Specialmente, le speranze di pace in Medio oriente, dopo decenni di guerre e tentativi di normalizzazione.

Tutti il mondo si aspetta che Obama faccia sì che il vento di democrazia, di standard morali e di libertà civili torni a soffiare più forte sui paesi di influenza americana. E’ praticamente un’impresa titanica, ma penso che dopo Bush non si possa che fare di meglio.

Oggi The Hindu riporta che Gandhi è stato la fonte di ispirazione per Obama. In realtà sin dal 23 febbraio 2008 questi ha rilasciato un’intervista a India Abroad, il più vecchio giornale degli indiani residenti in America (riportato da innumerevoli quotidiani, fra cui The Times of India), in cui ha dichiarato:

Nella mia vita ho sempre visto Mahatma Gandhi come una fonte di ispirazione, perché lui incarna il tipo di cambiamento che può essere fatto quando la gente comune si riunisce per fare cose straordinarie.

E il 24 agosto Madonna ha paragonato McCain a Hitler e Obama a Gandhi.

Il 2 ottobre, giorno della commemorazione di Mahatma Gandhi, Obama ha poi fatto un discorso (completo), molto bello e molto convincente, sulla necessità che l’America torni ad avere il primato morale (position of moral leadership) che ha avuto nei suoi giorni migliori e ha parlato a lungo di Gandhi e di come la sua forza sia stata la gente che gli era dietro, che lui è riuscito a riunificare e catalizzare:

[...] L’importanza di Gandhi è universale. Innumerevoli persone nel mondo sono state toccate dal suo spirito e dal suo esempio — la sua vittoria a sua volta ha ispirato una generazione di giovani americani per spazzare via, in modo pacifico, un sistema di aperta oppressione che è durato per secoli, e più recentamente ha portato a morbide rivoluzioni in Europa orientale e ha estinto l’apartheid in Sud Africa. Nelson Mandela, il Dalai Lama, il Dr. Martin Luther King, Jr. hanno parlato del loro grande debito verso Gandhi.

Il suo ritratto è appeso nel mio ufficio per ircordarmi che il vero cambiamento non verrà da Washington, verrà quando la gente, unita, lo porterà a Washington.

What about Italy? We Hope

Barack Obamba

E' Veltroni che dice bugie o le dice Berlusconi?

Italian flagMentre secondo Reporters Sans Frontieres in un anno l’Italia è scesa dal trentacinquesimo al quarantaduesimo posto per la libertà di stampa, sulla manifestazione di sabato ci sono ancora pareri contrastanti sia nei nostri media, sia sulla stampa internazionale.

Veltroni dice che è stata un grande successo e le immagini dall’alto del TG1 mostravano una piazza gremitissima. Sembravano le folle oceaniche del Ventennio. Al TG2 dicevano che però il Circo Massimo, senza contare il palco e gremito all’inverosimile, può contenere non più di 300.000 persone.

Veltroni ha dichiarato che è stata la piu’ grande manifestazione di un partito che si sia svolta da molti anni a questa parte in Italia. Berlusconi, Calderoli e Gasparri hanno dichiarato che è stata un flop: questo paese ha un’opposizione assolutamente antidemocratica, che non ha un séguito popolare.

Veltroni insiste sul carattere pacifico e ordinato della manifestazione, Berlusconi dichiara che non si può dialogare con questa opposizione bugiarda e guerrafondaia. E intanto si permette a Cossiga di dire nefandezze come quelle di venerdì scorso: ché Di Pietro ha ragione e io l’ho già detto, o è tocco o è delinquente. E’ un vero e proprio inno alla violenza di Stato, e pensare che è stato un nostro presidente della Repubblica.

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Di Pietro, "Cossiga è mentalmente vecchio": come dargli torto?



Byoblu ha incontrato Di Pietro e lo ha interrogato in merito alle (lievemente deliranti) dichiarazioni di Cossiga.

E questa è la famosa intervista a Cossiga, ex presidente della Repubblica ed ex referente politico dell’organizzazione clandestina Gladio, messa su Youtube da Marco Travaglio, che si chiedeva come mai nessun giornale ne avesse parlato.

Io non so voi, ma a me Cossiga sembra un po’ tocco (con tutto il rispetto eh).

Perché stupirsi se la Montalcini al seggio

Perché stupirsi tanto se la Montalcini è stata fatta aspettare in piedi da quattro persone prima di poter votare, quattro che le stavano davanti e non l’hanno fatta passare prima?

Voglio riportare il post che scrissi quando Storace, il 14 ottobre 2007, offese il presidente Napolitano e i suoi “ragazzi” offesero la Montalcini, mandandole le stampelle. Lo riporto perché qualcuno commentò che non avevo capito il gesto simbolico diretto alla senatrice o che l’inchiesta giudiziaria era una “pomposa buffonata”. Qualcuno poi in privato, un altro nome ben conosciuto, mi dette della reazionaria perché non ammettevo che Storace e i suoi si esprimessero liberamente!

Ecco, io volevo dire che gente che fa così è dello stesso stampo di Storace: non è solo maleducazione, è un’offesa fatta ad hoc alla persona e al ruolo, senatore a vita. La Montalcini è riconoscibilissima, mi stupisce proprio che i quattro che non l’abbiano riconosciuta.

Mettiamo però che non sapessero chi era: se si fa passare il gesto a un politico famoso, che ci rappresenta, perché stupirsi se quattro sconosciuti sono maleducati come lui? Forse Storace vale più di un cittadino qualunque?

In ogni caso il 28 maggio Storace sarà processato per le offese al presidente. Vedremo come andrà a finire.

La mia esperienza di un mese fa sul 94 qui a Milano, al tempo avevo il tripode per muovermi, è che alcuni abbassavano lo sguardo per fingere di non vedermi e non cedermi il posto, altri si alzavano spontaneamente. Io però ho chiesto al signore gentilissimo che ha abbassato la testa, e che sedeva anche nel posto disabili, che si alzasse immediatamente. E mi sono seduta col sorriso indefinibile del Buddha stampato sulla faccia.

Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?
boh, martedì 16 ottobre 2007 07:06:44

E’ con una certa soddisfazione che sento alla radio [...] che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”. E attacca: “Il presidente della Repubblica è indegno di una carica usurpata a maggioranza. Napolitano non ha titoli per distribuire patenti etiche per la disdicevole storia personale e per l’evidente faziosità istituzionale”.

I prossimi giorni ha annunciato che parlerà da Enrico Mentana a Matrix e magari ci saranno quelli che, come difendono i loro figli bulli, violenti e cafoni, dall’asilo all’università e oltre, difenderanno Achille Storace [sic!] — scusate, Francesco Storace.

Anzi, spereranno per i loro rampolli la stessa brillante carriera.

A me il gesto dei ragazzi di Storace ricorda un po’ le intimidazioni delle squadre fasciste prima delle elezioni politiche del 1924, culminate col successo della lista fascista e, all’indomani delle elezioni, col delitto di Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dai fascisti durante il periodo preelettorale.

C’è un sito SOS antibullismo, forse potremmo mettere su delle pagine o un blog SOS antistorace. Oppure è dare troppa importanza a uno dei tanti emeriti [PAROLA] che siedono in Parlamento?

The New York Times: in Italia si sta male e pochissimi usano Internet. Napolitano replica: l'Italia ha lo spirito animale

The New York Times l’ufficializza: in Italia c’è molto malessere — a livello economico, politico, sociale. Noi italiani, nonostante le nostre dichiarazioni di aver padroneggiato l’arte del saper vivere, siamo i meno felici d’Europa.
Riporta le parole di Veltroni:

E’ un paese che ha perso un po’ delle sua volontà per il futuro, c’è più paura che speranza.

Siamo entrati in Europa alla pari con la Gran Bretagna ma siamo il fanalino di coda dei paesi più sviluppati, dice in sunto. E quanto a Internet, noi che siamo qui probabilmente siamo una piccolissima fetta del paese, il suo uso è fra i più bassi di Europa — come anche il salario minimo, gli investimenti stranieri e la crescita economica — mentre le pensioni, il debito pubblico e il costo del governo sono fra i più alti.

Italy’s low-tech way of life may enthrall tourists, but Internet use and commerce here are among the lowest in Europe, as are wages, foreign investment and growth. Pensions, public debt and the cost of government are among the highest.

Napolitano dagli USA replica sulla prima pagina di The New Your Times:

Scommettete sull’Italia, sulla nostra tradizione e il nostro spirito animale.

Mi fa piacere che in USA se ne siano accorti che si sta male, noi qui davvero non lo sapevamo. Anzi, sentiamo forte e chiaro lo spirito animale: io quando penso alle nostre università, giuro, lo sento fortissimo!

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Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?

StoraceE’ con una certa soddisfazione che sento alla radio (sì, sempre RAI2 mio caro) che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”.

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Andreotti Presidente del Senato o Presidente della Repubblica?

Presidente del Senato o Presidente della Repubblica?
Si parla molto di chi sarà il prossimo Presidente del Senato. Uno dei nomi più probabili è il Senatore Giulio Andreotti. Esperienza ne ha, infatti ha una lunghissima carriera politica: nel 1947 era già Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri. E altre innumerevoli cariche pubbliche, che non sto ad elencare. Andreotti ha scritto anche molti libri con notevole gusto e cultura. E sa bene il latino.

Io posso dire la mia esperienza con lui. Nell’estate del 2003 gli ho scritto dagli USA per dei documenti e lui mi ha riposto subito, di persona, dopo circa 15 giorni. Poi mi sono vista recapitare il faldone coi documenti originali! Con me è sempre gentilissimo, pronto, efficiente, professional, risponde alla mie domande (non esattamente carine) senza quel tono falso, unticcio e fintamente amichevole che hanno talvolta i politici. Da complici o, se è una donna politica, da “donna a donna” — ma dico, io non stringo finte alleanze con tutte le donne, ci mancherebbe altro!

Ve lo assicuro, agli inizi del 2002 ho fatto un po’ di esperienza con la Direzione Centrale Affari Sociali della Provincia qui a Milano e non solo non ho ottenuto niente — ed era tutto lecito, tutto in linea con la loro politica e la loro policy, era visibile, era prestigioso anche all’estero e precorreva le mode socio-culturali di Milano — ma sono stata trattata come se una clientes bussasse neanche alla porta della patrona, ma alla porta dell’Imperatrice.

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