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Frecciarossa Torino-Milano tutto relax

FrecciarossaIeri sono andata e tornata da Torino in giornata. Ho finito verso le 14:45 e per tornare sono andata in biglietteria – la fila per le macchinette era chilometrica perché alcuni rifacevano lo stesso percorso sullo schermo molte volte, sbagliandolo sempre nello stesso modo.

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Leggo per vivere - Edigita e gli ebook

leggereE leggo per scrivere.
Per me leggere è vitale e la domenica, quando qualcosa non va, mi preparo e vado alla Mondadori del centro, secondo piano. Porto un libro o compro un libro, prendo qualcosa da bere e sprofondo in una poltrona. Qualche volta mi addomento, ché la notte leggo fino a tardi. Ma la verità è che dormo perché mi sento serena, protetta dai libri e da chi va a comprarli o solo a sfogliarli. L’ambiente fuori è come il mio ambiente interiore, e così mi sento in pace. Prendo in mano un libro e depongo elmetto e corazza.

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Kamasutra with lab

Kamasutra funnyE’ permesso farlo in mezzo alla strada ma solo se la città è deserta.

Se avete pagato tre donne ma riuscite appena a soddisfarne una, approfittate delle altre per rimettere in ordine il vasellame.

Mentre vi accoppiate fate attenzione al lussurioso sodomita John: quando lo sentirete alle spalle è già troppo tardi.

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L'odissea del treno Milano-Bergamo: che schifo!

trenoFinalmente è finita la mia kermesse bergamasca, con alzataccia alle 5:30 , due ore e mezzo di treno al giorno, stress a fiumi e parole parole parole (ma senza promesse, almeno a me).

I punti veramente dolenti sono stati gli spostamenti, i viaggi sul treno dei pendolari Milano-Bergamo e l’autobus per l’università.

Mi sono lamentata che sul treno della tratta Milano-Bergamo ho trovato sempre i bagni rotti, chiusi o intasati, i vagoni molto sporchi, l’aria condizionata è rotta e i finestrini sigillati (per un’aria condizionata presunta). Due volte su otto hanno fatto ritardo. Ieri c’era un enorme scarrafone che passeggiava tranquillo vicino ai miei piedi (in sandali), mi sono abbassata e sotto al sedile c’era un covo di guerriglieri scarrafoni in pieno assetto! Sono scappata a gambe levate.

Una signora africana incinta è svenuta dall’afa umida (e sì che in Africa dovrebbe fare caldino), al che un gentile signore le ha detto: “perché non va nella carrozza con l’aria condizionata?” Io ero vicina per darle il mio thè e ho detto “ma allora andiamoci tutti!“, pensando però, ma perché lui non ci va? Mi sono incamminata con la signora nella direzione della carrozza condizionata ma il passaggio fra le carrozze era bloccato! Abbiamo aspettato e alla prima fermata volevamo scendere: le porte erano entrambe bloccate (da entrambi i lati)! Siamo andate dall’altro capo di corsa. Ma se scoppiasse un incendio, con porte di intercomunicazione, uscite e finestrini bloccati, che facciamo, moriamo tutti arrostiti?

E’ uno schifo, protesto pubblicamente con le Ferrovie. Visto che nessun impiegato è passato e non ho potuto parlare a viva voce con un bigliettaio, un capotreno o chi sia. Solo l’Alta velocità e gli Eurostar sono decentemente efficienti e puliti, questi sono treni degni dei musulmani del Moplah, ammassati nelle carrozze e mandati alla morte dall’Impero Britannico nel 1921. Noi, cittadini di questo paese, siamo sotto una potenza imperiale o in democrazia?

E’ uno schifo, in otto viaggi ho trovato sempre e solo questa situazione sulla Milano Bergamo (per qualsiasi tragitto) e ieri ero davvero furiosa: se fosse successo qualcosa nella carrozza io la signora, e il suo bambino, saremmo rimaste intrappolate come topi mandati a morte.
E’ uno schifo, davvero! Ferrovie, che diamine fate lì? Perché vi ho dato 4.20 eu a viaggio, per arrivare tardi a condizioni di schifo e pericolo?

E finisco con gli autobus a Bergamo: quelli per l’università, il fantomatico 5B, passa ogni 45 minuti, quindi se non puoi aspettare o vai a piedi o paghi il taxi. Alla biglietteria ufficiale una ragazza scocciatissima dà indicazioni sbagliate (dalla pensilina 0 non parte il 5 e il tabellone con l’orario è staccato, visto che le faceva fatica dirmi lei l’orario di partenza)! Bergamo, che fai anche tu? Servizi zero, eh! Oltre tutto, dato che sei tanto leghista, l’efficienza dove sta? Metti una ragazza bergamasca alla biglietteria solo per staccare il biglietto e dartelo come se le facesse schifo, e ti dà a mezza bocca indicazioni sbagliate sui bus?

Ritorno in treno con disservizio

trenoVenerdì sono tornata da Torino a Milano con il treno delle 8:50. Non era pienissimo, i pendolari erano già partiti. Le Ferrovie dello Stato non sono più statali, quindi i treni sono gestiti come un’azienda moderna, con criteri di efficienza brunettiani.

Sì è vero, il prezzo del biglietto è lievitato in poco tempo, ma è uno scotto inevitabile da pagare a fronte di un servizio a livello di quelli mitteleuropei.

Questo in teoria. In pratica, il treno è partito con un ritardo di sette minuti e, soprattutto, trovare una carrozza con un clima giusto era impossibile. Lasciamo perdere le cicche attaccate per terra, il pavimento a chiazze nere di sporco, i sedili con il poggiatesta unto e i vetri quasi opachi, ma la temperatura passava dal freddo polare delle carrozze climatizzate al caldo torrido e afoso di quelle in cui il condizionatore era rotto (con molti finestrini bloccati).

Soprattutto, i bagni erano quasi tutti inagibili! Sono andata su e giù per il corridoio ed erano o chiusi, o bloccati con la scritta “occupato” senza che ci fosse nessuno dentro. In tutto il treno, da cima a fondo, ce n’erano solo due aperti, di cui uno era schifosamente intasato e pieno di mosche e l’altro aveva una fila di persone che arrivava quasi a metà carrozza.

Ma io dico, come si fa a viaggiare per quasi due ore in queste condizioni? Per che cosa il biglietto è aumentato tanto negli ultimi due-tre anni se poi è impossibile espletare le funzioni più normali come andare a un bagno decente e respirare senza problemi, e ho dovuto fare oltre metà viaggio in piedi, ad aspettare il mio turno fuori dell’unico bagno sporco e maleodorante?

Birra e altro

JtheoIeri sera ho passato un paio d’ore davvero piacevoli con Jtheo e signora dal nome impronunciabile. Chiacchiere, cronache mondane (qualcuno direbbe gossip, ma le nostre non erano quelle), poi mi hanno accompagnato a piedi a casa.

Ma la cosa più bella è stata lo zainetto di Jtheo, un vero deposito di meraviglie che vanno dal kit di pronto soccorso al computer e hard disk di scorta.

Così lancio questo appello: Jtheo, sei ci sei fai una foto allo zainetto aperto con tutte le cose dentro, merita assolutamente che il nostro pregiato pubblico lo veda.

Fra FaceBook e YouTube metti un missionario

Facebook

Il Vaticano è sbarcato su Youtube ma è arrivato secondo alle Missioni Don Bosco. Infatti, il 5 gennaio ho ricevuto una email con cui mi informavano che stanno facendo una campagna virale sui social network.

Non potevano mancare un video su YouTube e un gruppo su FaceBook. D’altronde, i missionari cristiani e buddhisti sono stati sempre i primi a muoversi nel mondo, insieme ai mercanti, a uscire delle proprie case e a trovare mezzi di diffusione moderni per raggiungere un gran numero di persone. Così si sono adeguati e sfruttano le grandi possibilità di marketing di FaceBook e di YouTube.

Nel 1620 gesuita Antonio de Andrade è stato il primo occidentale ad andare in Tibet; ma è ormai accertato che secoli prima di lui, forse addiritura prima dell’era cristiana, sono stati i buddhisti che hanno percorso le vie del mondo per diffondere il Dharma, la Buona Legge del Buddha.

Ora è passato qualche millennio e i missionari non partono più a piedi per andare sul Tetto del Mondo ma usano FaceBook e Youtube. Con tanto di Slideshare.

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Di come la RAI all'inaugurazione dei giochi mischia un po' la Cina con l'India

Bruce LeeSono qui, davanti alla televisione, e come prevedevo la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi è stupenda, grandiosa, e in tutta onestà sono felice per la gente che è lì, che ha preparato tutto, che sorride, che è orgogliosa di salire su questo palcoscenico internazionale, dopo due secoli in ombra.

Mi è piaciuto anche Hu Jintao, il capo della Repubblica popolare cinese, che agli inizi della cerimonia guardava i figuranti dorati perfetti, che suonavano una specie di tamburo quadrato, e sorrideva come un bambino. E’ la prima volta che lo vedo così, di solito ha la faccia ingessata e formale, impassibile.

Mi ha fatto decisamente ridere, invece, che uno dei commentatori di RAI2, quando dal cielo sono scese delle leggiadre donne che volavano sui cinque cerchi, abbia detto che erano le apsàras.

Le àpsaras (si pronuncia così) infatti sono indiane, anche se comunemente sono definiti così anche gli equivalente esseri anche cinesi. La più antica è la stupenda e sexy Urvashi, l’amante del re Pururavas del Rgveda. Questo è il più antico testo della tradizione indiana (c. 1800 a.C.), scritto in vedico, cioè l’antico sanscrito.

Nell’iconografia antica venivano rappresentate come esseri bellissimi e volanti, con le piante dei piedi pelose. Poi, a contatto con l’iconografia degli angeli cristiani, hanno perso i peli e hanno acquisito le ali e, talvolta, anche l’aureola!

(Ora sul palco c’è una enorme terra dove i figuranti cinesi fanno acrobazie, tenuti da cavi, e confesso che mi vengono i brividi da quanto sono belli). Dicevo che gli essere volanti, specie donne, sono tipici della tradizione cinese, appaiono in tutti i film cinesi e, se ricordate, anche i seguaci di Bruce Lee (di origine cinese) fanno acrobazie volando da un tetto all’altro, o dalla terra alla cima degli alberi.

Questi essere volanti, che di solito sono delle maghe (o streghe), provengono dallo sciamanesimo, una forma di religiosità magica tipica di tutto il continente euroasiatico (inclusa la Cina, la Russia, la Mongolia, il Nepal, il Pakistan settentrionale, lo Swat, e così via). Infatti compiono incantesimi di ogni tipo.

Le apsaras vere e proprie sono entrate nell’iconografia cinese perché sono state rappresentate in varie grotte, come quelle di Dunhuang: ma questo perché appartengono anche all’iconografia Buddhista e non solo Induista. Dunhuang sta infatti lungo la Via della seta, anzi, era sul punto di congiunzione di quella settentrionale con quella meridionale. Come si sa, la Cina non è solo confuciana ma aveva, ed ha, una grande percentuale di Buddhisti (e di Taoisti che sono anche Buddhisti).

La tradizione popolare cinese ha un enorme numero di maghe e streghe volanti e credo proprio che queste dell’inaugurazione fossero loro, e non le asparas buddhiste vere e proprie.

Ringrazio il cielo per questo blog

seasitePoco fa sono tornata dalla banca a piedi. Faceva caldissimo, le scarpe si incollavano al marciapiede e camminavo piano.

Un giovano uomo alto, molto piazzato, con signora, suocera e bambino al seguito andava di porta in porta, ogni negozio, ogni cantiere (sembra che qui a Milano ristrutturino sempre d’estate) per chiedere lavoro. Era molto abbattuto, si vedeva, perché passo passo chiedeva a tutti e tutti dicevano di no, grazie, al momento niente. Ho riconosciuto l’accento, veniva da un paese delle mie parti, nel sud.

In viale Premuda finalmente ha trovato da scaricare e caricare sacchi, intanto che il muletto era rotto. Non so quanto prenderà, sicuramente è in nero e sicuramente è faticoso, e con questo caldo è massacrante.

Però pareva molto contento e ha festeggiato lì, con la moglie che evidentemente si vergognava e la suocera che diceva male parole al tempo e al governo, con le sigarette che gli ha offerto un ragazzo nordafricano.

Sembra retorico, lo so, ma si sono sentita come quando giravo con Mohini, la mia padrona di casa, per gli slum di Delhi (lei insegnava ai bambini e ogni tanto l’aiutavo a distribuire le buste di latte del governo e vedevo se c’era qualcuno che aveva bisogno di cibo o di un medico). Non riuscivo neanche a respirare, lì a viale Premuda, sarà stata l’afa o non so che.

Ora sono appena rientrata e sono qui, a raccontarlo, perché con qualcuno questo disagio e questo senso di ingiustizia lo devo condivedere. Sono questi i momenti in cui ringrazio il cielo di avermi fatto aprire un blog e di avere qualcuno che mi legge e che forse sente quello che sento io. Grazie di esserci, grazie di essere qui con me.

Mogli, buoi e insegnanti dei paesi tuoi

Parliamo tanto di conoscenze condivise, di sharing, di condivisioni dei saperi, e poi c’è chi ancora ascolta Bossi che blatera e sbatte i piedi perché suo figlio Renzo è stato cassato agli esami di maturità, dove si era presentato da privatista con una tesina ispirata al federalismo e Carlo Cattaneo.

Secondo Bossi la vera ragione della bocciatura è l’argomento della tesina. E da qui l’anatema: al nord professori del nord (si vede che al liceo di Tradate, vicino a Varese, insegnano i terroni). La cosa è tanto stupida che non meriterebbe commento, se non che a dirla è Bossi: come a dire che la cultura ha confini e che i tanti cervelli emigrati all’estero se ne dovrebbero stare a casa, magari disoccupati.

In sovrannumero, come vedete nel video, ha insultato l’inno di Mameli, il nostro inno nazionale.

Ma Bossi non è un ministro dello Stato? E noi abbiamo per ministro uno che insulta il simbolo dello stato che dovrebbe servire? Per lui non vale la lealtà all’azienda Italia, o noi cittadini non contiamo proprio niente? Non dovrebbe neanche andarci al suo ministero perché la sede è Roma. Come mai lo ha accettato? Gli dovrebbe fare schifo.

Mi sa che quando c’è da mangiare di grasso Roma non ti fa poi tanto schifo, eh caro ministro?

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