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Matteo Renzi in tempi non sospetti (ma il video per fortuna l'ha rimosso)

Anche su Matteo Renzi ho scritto in tempi non sospetti (intendo dire, non solo su Penati). Precisamente il 23 febbraio 2009, commentando uno scoop del Time che, scoprendo la perla rara, lo definiva addirittura “un nuovo Obama”. Ve lo ripropongo qui.

Il video su Youtube invece non lo troverete più.  E’ stato rimosso. In effetti il buon Renzi ci faceva la figura, come si dice, del pirla.

Fortuna che, previdente, ne ho fatto un sommario nel post.

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Il fiuto per la politica: Penati ci fa penare

Filippo Penati‘s affair. A beneficio di chi non credeva che io non ho mai sopportato Penati, quello che ho scritto su di lui il 12 dicembre 2009, quando l’alta borghesia milanese “di sinistra” proclamava compatta e plateale il suo amore per il buon politico. Cosa che mi ha fatto immediatamente dubitare del politico stesso, of course. Nel post originale commenti di Marcello Saponaro (consigliere regionale del PD) e Alberto Biraghi, fiero detrattore di Penati quanto sostenitore di Pisapia. E di altri.

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Penati ci farà penare?

Moratti e PenatiLui dice che Filippo Penati (in foto con la Moratti) dovrebbe diventare presidente della regione Lombardia e, ovviamente, detto da un politico della sua stessa parte ci sta.

Sarà però che conosco un po’ di bella gente che lo sostiene, tutti milanesi doc ricchi sfondi di sinistra, tanto ipocriti quanto inciucioni e amorali, ma non mi convince. Sinceramente però non so cosa abbia fatto, non so come lo abbia fatto, non so niente della sua azione politica e delle sue proposte, so solo che viene dalla periferia (Monza), che vive a Milano da decenni e che è diventato più milanese dei milanesi doc (vedi sopra).

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Provincia di Milano e sicurezza: e la Finanziaria 2006?

Giuliano Amato (c) Senato Ieri sera, tornando dalla mia amata biblioteca Sormani, sono rimasta incastrata per buoni 10 minuti sul marciapiede di Via Corridoni fra vigili, agenti della sicurezza in borghese, polizia armata fino ai denti e servizi di scorta con occhiali scuri che circondavano i politici VIP e le loro auto e si parlavano coi microfoni. Sembrava un’operazione di massima sicurezza e i carabinieri bloccavano le entrate delle strade a traffico e pedoni, però io sono entrata da una stradina — non mi ero accorta di niente — e, dico la verità, quando mi hanno chiesto con fare sospettoso i documenti ma non mi hanno fatto aprire il trolley porta-computer (bello rigonfio di libri, carte e pennarelli, oltre al computer) mi hanno fatto davvero ridere!:)

Non potevo neanche andare per strada col mio bel trolley. Davanti al bruttissimo Centro Congressi della Provincia c’era uno schieramento di forze dell’ordine che facevano un disordine terribile, parlavano in codice,

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