Tag Archives: parigi

Ma che fai, lavori?

Parliamo sempre di lavoro, mancanza di lavoro, giovani senza lavoro e così via. Intanto, per cominciare, sento moltissimi ragazzi che vanno via per il ponte. Giovani disoccupati, intendo. E allora dico come Nanni Moretti (per quanto lui non mi piaccia): Ma a te, chi te l’ha fatto questo?

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Tweet senza Twitter

TwitterTweeting without Twitter. I like the sound of that.

Il famoso Doc Searls, che ho conosciuto alla conferenza Les Blogs: Blogs and Social Software di Parigi, dice che bisogna lasciare Twitter perché è diventato un’azienda e questo causa problemi.

Per esempio, lui raggiunge sempre il limite di ore di

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Ciao dolce e sexy Maria

Con vero dispiacere ho letto la notizia che Maria Schneider, la protagonista di Ultimo tango a Parigi,  se ne è andata, ancora giovane e in silenzio come è vissuta. Mi ricordo bene il film, l’ho visto a Roma una quindicina d’anni dopo che è uscito.

Ero con la mia dolce metà in un cinema porno di semi periferia  e all’uscita,

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Lezioni di libertà alla stampa afghana: Italy partly free

Mentre rimbalza la notizia che i 19 paesi industrializzati membri del Club di Parigi, tra cui l’Italia, hanno deciso di annullare la totalità del debito dell’Afghanistan per un totale di 1.026 miliardi di dollari, si è aperto a Roma l’Italian Afghan Media Forum, inaugurato ieri ufficialmente dalla Farnesina.

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La fiaccola olimpica della discordia

torchI media non fanno che parlare della famosa fiaccola olimpica, la cui marcia ieri a Parigi è stata fermata da diciotto che protestavano. Il il solito giornale indiano si affretta a precisare gongolante che i diciotto sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. Fiaccola accesa, no fiaccola spenta; fatto di proposito, no a causa del tempo.

Responsabile della fiaccola è la Cina, che infatti l’ha trasportata per la Francia in autobus, invece di farla portare da un atleta. Praticamente, come fare l’amore per fotografia.

E intanto la Cina ribadisce che la fiaccola sarà portata attraverso il Tibet: un’altra scusa per intensificare le repressioni. E a San Francisco, per avvantaggiarsi sulle proteste contro fiaccola, hanno appeso delle enormi bandiere con “One World, One Dream. Free Tibet” and “Free Tibet ‘08” sul Golden Bridge. Questo sotto è il video.

Ok, va bene, la fiaccola è il simbolo e tutto: ma che ne dite di occuparci delle persone adesso? In Tibet continuano le proteste e la Cina continua a sparare contro laici e monaci (tre i feriti in condizioni critiche). Al monastero di Ratroe, in seguito alle proteste, sono state imposte restrizioni severe (che consistono di solito nell’isolamento, nella mancanza di acqua e di elettricità), e le suore sono sottoposte alla “rieducazione patriottica“.

Insomma, in questo sdegno popolare sacrosanto e giustissimo, in questa lotta per il simbolo, non è che ci scorderemo che stiamo lottando per delle persone e il loro diritto di autodeterminarsi nel loro paese, e non per una maledetta fiaccola che ormai rappresenta solo il diritto del più forte?

Email particolari da Facebook e il libro di Flickr

Da un bel po’ mi sono iscritta a Facebook e ogni tanto ricevo messaggi da amici. Qualche giorno fa, però, ho ricevuto due email da due ragazzi sconosciuti che hanno il mio stesso cognome, Antoine da Parigi e Luis dal New Jersey. Vogliono sapere se facciamo parte di un’unica famiglia. Antoine mi ha anche detto che suo padre è orfano e non sa assolutamente niente dei suoi avi paterni.

E poi dicono che i social network non sono utili. Servono anche al ricongiungimento familiare!

Da giorni mi era stato anticipato via email e oggi ho ricevuto un regalino da Yahoo!, un bel libro su carta patinata con le più belle foto di Flickr di tutto il mondo scattate il 5 maggio 2007. Sapete tutti che nel marzo 2005 Flickr è stata comprata da Yahoo!

Un pensiero davvero originale per lanciare Flickr.com in sette nuove lingue, fra cui l’italiano.

Un cactus per l'8 marzo dedicato a tutte le donne

cactus (c) iperpiante.itBanale ma è così. L’anno scorso per l’8 marzo ho messo un video, quest’anno invece ho il mood serio.

Il primo (e unico) regalo che ho ricevuto per la Festa della donna è stata una meravigliosa piantina. Me l’ha riportato a casa mio padre. Vivevamo io e lui da soli. Io lo guardo stupita perché per me l’8 marzo è come il 7 e il 9, irrilevante, lui poggia il vasetto e mi fa, di poche parole come sempre:

L’ho vista e ho pensato a te.

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Soddisfazioni dal Giappone

Joi Ito (c) Enrica GarzilliCi ripensavo oggi: che piacere essere linkati dal blog di Joi Ito (che vedete qui in una foto che gli ho scattato a Parigi). Grazie Joi!

Il suo è uno dei pochi blog che leggo regolarmente, lui mi è piaciuto molto nel 2005 a Les Blog: Blog and Social Software e mi piacciono le sue idee: è vegan, coltiva fiori e vegetali sul suo terrazzo, pratica Kriya yoga o lo Yoga dell’azione, quello illustrato nel bellissimo libro di Paramahansa Yogananda Autobiografia di uno yogin e prepara il suo fertilizzante sul terrazzo con gli avanzi biologici del cibo che si cuoce da sé. E nuota. Tutte cose che faccio anche io, a parte nuotare che ho smesso da un annetto — ma voglio ricominciare — e praticare yoga, che ho smesso da un po’ di più.

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Parigi in tenda, Milano all'addiaccio

Tende a Parigi (c) IerioggidomaniStamattina, mentre mi sgranchivo un po’ le mani approvando — o cassando o rimandando — nuovi blog, ho letto questo post di un siciliano a Parigi.

Certo, il post ha qualche piccolo erroruccio di grammatica (ma chi non ne fa!), qualche piccolo refuso (ne sono maestra!), ma parla di una realtà vera e inquietante: “le abitazioni” dei senzatetto nella grande, nella stupenda, nella scintillante Parigi — e la foto è la sua:

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