Tag Archives: parametri

Libertà di stampa in Italia? Dopo Burkina Fasu, Botswana, Ghana..

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Censimento 2011 in India e rom, il mondo diviso in caste

donne romNon si parla che dell’espulsione dei Rom dalla Francia (bellissime le slide su The New York Times).

La CNN lo definisce un popolo “non capito e perseguitato” in Europa. Vorrei però vedere cosa succederebbe se ci fosse un largo gruppo di persone che vivono prevalentemente di illegalità alle porte di una qualsiasi città degli USA.

Intanto in India sembra deciso che il nuovo censimento del 2011 – l’ultimo

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Blogbabel per i malignetti della blogosfera: i parametri

Enrica GarzilliMarò, che noia ‘sta storia! Visto che si riapre fra poco, c’è un gruppetto consistente di persone, sempre le solite, che scoccia e insiste che noi tarocchiamo la classifica. O le discussioni.

Non che mi importi molto di loro perché, come diceva la mia nonnina, non è l’occasione che fa l’uomo ladro ma è il ladro che si cerca l’occasione (e potrei dire ancora: non è il marito traditore a cui capita la donna, ma è lui che se la cerca; non è la donna generosa che trova gli uomini, ma è la donna generosa che se li cerca, e così via). Insomma, chi vuole fare polemica troverà sempre il modo di farla, chi vuole creare problemi li creerà, e così via.

Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n’è una che permette di vedere di qualunque blog i link in entrata e in uscita con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di Blogosfere tipo Visti da lontano), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.

Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.

Un’altra funzionalità interessante è il nome e numero dei tag di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio tag più usato è politica perché lo uso anche quando parlo di politica contemporanea dell’Asia o del fascismo in Asia. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.

Facile quindi aprire la pagina per sapere la vera posizione in classifica del blog, si può verificare! Cari malignetti della blogosfera, contenti?:)

Un'attendibilità da far paura

Prendo ad esempio la classifica Wikio: ad aprile ero 6000esima, ho scritto chiedendo perché, mi hanno risposto che per sbaglio non mi avevano indicizzato. E vabbè.

Maggio: sono 28esima.

Giugno: sono quasi 6000esima di nuovo. Ho scritto ben quattro volte chiedendo gentilmente cosa succedeva e non mi hanno mai risposto.

Luglio: sono 53esima.

Ne deduco che in Wikio le cose sono fatte un po’ a caso e che se una classifica, che dovrebbe avere dei parametri standard, funziona così, figuriamoci il resto dei servizi che non ha parametri fissi. Infatti fra le discussioni ogni tanto i miei post ci sono, ogni tanto no.

Aspettiamo Memesphere. A proposito, che voi sappiate è di Blogosfere?

Ai blog non si tappa la bocca: nei paesi di lingua araba nasce Katib

KatibAnche nei paesi di lingua araba c’è chi vuole parlare liberamente, senza controllo o moderazione “dall’alto” sui contenuti, senza censura e senza pubblicità.

Così, dopo due anni di lavoro fra tecnici e attivisti di diritti umani è stato inaugurato Katib, che significa “scrittore”. Questo è un nuovo servizio di blog gratuito della Rete Araba d’Informazione sui Diritti Umani (The Arabic Network for Human Rights Information).

Il direttore della rete, Gamal Eid, crede che “il silenzio non sia la scelta migliore”.

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Mussolini, l'India e un patrimonio sprecato: i ragazzi di El-Alamein e le biblioteche

Sono allibita. Ho telefonato per conoscere il patrimonio librario relativo all’India e l’Asia Orientale delle biblioteche delle ville di Mussolini Villa Torlonia, Villa Carpena e La Rocca, cioè Rocca delle Carminate.

Ho appena finito di parlare con una delle ultime soldatesse di Mussolini, la Signora Fiorenza, che presta servizio volontario al Museo chiamato La Casa dei Ricordi di Villa Carpena, in provincia di Forlì. Mussolini aveva circa 6.000 di soldatesse, di cui 360, riconosciute con nomi e cognomi, che mi dice “massacrate in modo barbaro” dai Partigiani.

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