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Anche in India scandalo Gandhi: cherchez la femme

Rahul GandhiParlo di Rahul Gandhi, il figlio di Rajiv (primo ministro, assassinato nel 1991), che a sua volta era il figlio di Indira Gandhi (primo ministro, assassinata nel 1984) che a sua volta era la figlia di Jawaharlal Nehru (primo ministro, morto di infarto nel 1964).

Questo pupone, Rahul, anno di nascita 1970, membro del Parlamento indiano nel Lok Sabha – che è la Camera Bassa o la Camera dei Deputati -, bello alto e sempre sorridente, un po’ bubbo grasso e un po’ sogno di tutte le ragazze da marito, deve affrontare le pesanti accuse dell’Alta Corte di Allahabad.

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Gli abiti del buon governo: Matteo Ricci e la porta dell'amicizia

Matteo RicciCome potete spiegare che proprio nelle nostre Marche e soprattutto nella nostra provincia maceratese sia nato il maggior numero dei pochi orientalisti italiani, anzi, quelli che penetrarono nelle regioni più inaccessibili dell’Asia? Pensate: Matteo Ricci da Macerata apre la strada della Cina ed una impossibile missione francescana resiste a Lhasa in Tibet dal 1703 al 1745… (Giuseppe Tucci)

Matteo Ricci è uno dei pochi stranieri a venire onorati oggi in Cina. Era un grande missionario gesuita (1552-1610), morto a Beijing, di cui oggi si celebra il quarto centenario della morte. Dette inizio al metodo dell’adattamento o inculturazione per capire la lingua, le opere e la mentalità dei popoli stranieri. Da allora i missionari, specie gesuiti, hanno “vestito i panni” delle altre culture, in modo da farsi accettare e poterle convertire più facilmente.

Ma padre Matteo non lo fece solo per questo. Infatti mise in contatto la più antica civiltà cinese con quella europea, scrisse pregevoli trattati di astronomia e di geografia. La sua tomba a Beijing è stata distrutta e ricostruita ben tre volte in epoche diverse – l’ultima una decina di anni fa, dopo la Rivoluzione Culturale – e il suo nome figura tra i pochi stranieri nell’enciclopedia nazionale cinese.

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Una certa parte politica difesa da una certa signora

simbolo donneTutte le prime pagine dei giornali, incluso il Corriere della Sera e La Repubblica, portano come notizia del giorno che è stato arrestato Danilo Speranza, un finto guru a capo della comunità “Re Maya” accusato di aver violentato madri e figlie e di essersi fatto intestare negozi con l’inganno. Un millantatore presunto criminale, un imbroglione della peggiore risma che, se riconosciuto colpevole, spero passi il resto dei suoi giorni in galera con una banda di incalliti criminali gay (ci saranno, no?).

La notizia secondo me non si merita gli onori della prima pagina, l’Italia è piena di truffaldini di ogni tipo e di ogni risma. La notizia vera è che ancora non siede in Parlamento e nessun partito gli ha ancora proposto una candidatura.

Stamattina ho visto in televisione – uno dei canali Mediaset – Donatella Papi, la neo moglie di Angelo Izzo, il violentatore e omicida del Circeo e non solo, che ha dichiarato che una certa parte politica è ipocrita perché ha dato importanza solo alle donne vittime mentre come lui ce ne sono altri, quella stessa parte politica che fa processi in tv e che accusa chi governa.

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Le elezioni in Europa e la nomea di Noemi

Come dicevo, sembra che in Europa la destra estrema sia aumentata. Normale, in tempi di recessione economica. In Italia il Partito delle Libertà è diminuito ma i partiti razzisti aumentano e anche i verdi aumentano.

Come a dire che l’Europa si avvia a diventare un paradiso in terra governato da brutta gente.

Sia La Repubblica sia il Corriere della Sera, per distinguersi come al solito, pubblicano le foto di donna Letizia al voto (il Corsera le mette fra quelle dei “big al voto”!).

La signora è andata a votare col sorriso da telecamere, messa su fino nei minimi particolari, rossetto freschissimo e capelli fatti un secondo prima, come se fosse a una comparsata TV. Forse ingenuamente ma mi chiedo: crede di avere una bella nomea che si presenta con un’aria così spavalda?

Noemi Letizia

Impieghi utili: perché votare

Le prossime elezioni del parlamento europeo saranno le più grandi elezioni pluri-nazionali del mondo: circa 375 milioni di votanti di 27 paesi liberi e indipendenti, per eleggere 736 rappresentanti. A causa della recessione economica, che in Europa non accenna a migliorare, si prevede che la destra prenderà ancora più piede, nonostante i cambi di guardia possibili in due paesi, la Gran Bretagna e l’Ungheria.

Simon Hix, professore di Politica europea alla London School of Economics and Political Science e analista politico, prevede che Popolo delle Libertà, Lega Nord e Italia dei Valori aumenteranno le preferenze a scapito di Partito Democratico, Rifondazione – Comunisti italiani, Sinistra e Libertà e Lista Bonino (qui le previsioni comparative complete, paese per paese).

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Opportunità a 90, 180 e 360 gradi

Noemi Letizia

Da un’intervista a donna Letizia (Noemi):

Cosa vorrà fare da grande?

La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. [...] Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi.

Se fossi maliziosa, mi chiederei a quanti gradi donna Letizia coglie le opportunità. Ma dato che non lo sono, mi limito a pensare che questo è il nuovo curriculum per le ragazzine: prima la velina, poi la carriera politica.

Bookblogging: L'Asia negli anni del drago e dell'elefante: India, Cina, Nepal & C.

L'Asia negli anni del drago e dell'elefanteAgli inizi di giugno è uscito in libreria il volume, che fa parte di una serie di libri di analisi politica e geopolitica, L’Asia negli anni del drago e dell’elefante: 2005-2006. L’ascesa di Cina e India, le tensioni nel continente e il mutamento degli equilibri globali, a cura di Michelguglielmo Torri, Milano: Guerini e Associati, 2007 (pp. 509). E’ stato presentato il 18 luglio alla Sala Stampa del Senato, a Palazzo Madama, alla presenza di politici “asiatici” del Ministero degli Esteri come il sen. Gianni Vernetti (qui il suo blog), Sottosegretario agli Esteri, Ugo Papi, Consigliere per l’Asia del ministro D’Alema, e di alcuni diplomatici dei paesi asiatici, incluso l’Ambasciatore del Vietnam, S.E. Nguyen Van Nam.

Ho contribuito a questo libro sul sud, il sud-est asiatico e l’Estremo oriente con l’articolo “Il nuovo stato del Nepal: il difficile cammino dalla monarchia assoluta alla democrazia“, che ha analizzato gli avvenimenti fino all’aprile 2007, incluso la Rivoluzione del Popolo che ha portato alla fine della monarchia dispotica di Re Gyandendra, la Rivoluzione dei Madheshi, la popolazione che abita la fascia boschiva (e selvaggiamente disboscata) del Terai, al confine con l’India, l’allenza dei 7 partiti o SPA e di questa coi maoisti e la faticosa preparazione delle prime libere elezioni per un’Assemblea costituente, di cui si parla ormai da anni. Elezioni che, tuttavia, da giugno sono state posticipate a novembre 2007.

L’Asia negli anni del drago e dell’elefante è un libro per tutti:

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