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Daje al frocio! Per The Guardian l'Italia in fondo alla lista

BushIeri verso i Fori Imperiali, a Roma, una decina di ragazzini ha aggredito, insultato e colpito con sputi, pietre e bottiglie una coppia di ragazzi gay che camminava mano nella mano.

Mentre l’omofobia nel nostro paese si fa pubblica, The Guardian due giorni fa ha detto che

in un paese dove i valori maschili hanno il loro peso

i gay che appartengono alla polizia e all’esercito hanno deciso di fare outing e formare un gruppo per combattere la discriminazione nelle forze dell’ordine. E commenta:

il nuovo gruppo metterà l’Italia alla pari degli altri paese europei, particolarmente la Spagna…

Insomma, sembra proprio che l’Italia in tema di regole democratiche di base, quelle terra terra, indispensabili per un vivere civile, sia ancora una volta il fanalino di coda dell’Europa.

L'Asia nel "grande gioco": il consolidamento dei protagonisti asiatici nello scacchiere globale. Asia Maior 2007

Asia Maior 2007L’ Asia nel «grande gioco». Il consolidamento dei protagonisti asiatici nello scacchiere globale. Asia Maior 2007, a cura di Michelguglielmo Torri, Milano: Guerini e Associati, aprile 2008. Pp. 457, 25 Euro.

Questo volume doppio, sponsorizzato specialmente dal Ministero degli Affari Esteri, che ringraziamo, raccoglie i saggi sulla politica dei paesi asiatici negli anni 2006 e 2007.

Oggi, la Grande Asia appare dominata dall’ininterrotta crescita economica di Cina e India, quindi a questi due paesi sono dedicate le analisi più approfondite del volume. Esse mettono in luce non solo la rapidità della crescita, ma anche i suoi costi sociali, i tentativi dei rispettivi governi di limitarli e le conseguenze a livello internazionale. Lo scacchiere asiatico appare caratterizzato da un serie di manovre strategiche di cui sono protagoniste, oltre alle maggiori potenze dell’area (Cina, India, Giappone), anche gli USA, la Russia e l’Australia.

I saggi coprono tutti i paesi asiatici: Iran (R. Redaelli), Afghanistan (E. Giunchi), Pakistan (M. Corsi), India (M. Torri), Nepal (E. Garzilli), Birmania (I. M. Sala), Thailandia (C. Filippini), Indonesia (F. Montessoro), Cambogia (N. Mocci), Vietnam (P. Masina), Filippine (P. Affatato), Cina (F. Congiu), Corea (R. Idéo), Giappone (R. Finster).

Il mio articolo si intitola “Il Nepal da monarchia a stato federale“. Come sapete, il paese nel 2007 ha subito una trasformazione epocale: grazie alle lotte cominciate nell’aprile 2006 si è trasformato da monarchia dispotica a stato federale, con un Parlamento eletto con un sistema democratico. Inoltre, per la prima volta hanno avuto una voce e accesso al potere i gruppi marginalizzati da sempre, i dalit, i madheshi, cioè le popolazioni del Terai, la giungla al confine con l’India, e le donne. Il mio lavoro analizza quindi questo processo, la complessa questione delle rappresentanze elettorali, la democratizzazione, il sorgere dei nuovi poteri sociali e la situazione economica.

Se volete seguire la storia del Nepal dei 6 anni precedenti, con una breve storia del Nepal dalla fine del 1800, potete scaricare il mio articolo in pdf “Strage a palazzo, movimento dei maoisti e crisi di governabilità in Nepal” su L’Asia prima e dopo l’11 settembre: Asia Major 2002 e “Il nuovo stato del Nepal: il difficile cammino dalla monarchia assoluta alla democrazia” su L’Asia negli anni del drago e dell’elefante: 2005-2006. L’ascesa di Cina e India, le tensioni nel continente e il mutamento degli equilibri globali. I volumi sono tutti curati da Michelguglielmo Torri, autore del fortunato volume Storia dell’India, il primo studio del subcontinente indiano dalle origini in lingua italiana.

Detto così, un libro che include solo saggi di geopolitica Asiatica sembra noioso. Invece non lo è perché offre una panoramica molto dinamica della realtà del grande continente. Si capiscono bene le connessioni e i giochi fra i paesi, il ruolo e il peso che hanno nel mondo e, sapendo i fatti più rilevanti, ci si può divertire, come faccio io, a prevedere quali saranno le loro mosse nello scacchiere politico internazionale.

Lo stile di scrittura è volutamente scorrevole perché la serie è dedicata al lettore non specializzato, e le fonti quasi tutte reperibili su Internet. E’ un libro per lettori curiosi, studenti, studiosi di altre discipline, giornalisti e chiunque sull’Asia voglia saperne di più. Attraverso i saggi si può ripercorrere e ricostruire la storia degli anni passati e molte cose del nostro paese ci saranno più chiare: perché è impossibile ora capire quello che succede in Europa senza comprendere quello che succede nella nostra sorella Asia.

Il Manifesto o l'Etica del blogger

Mi trova completamente d’accordo il manifesto programmatico di Qix e anche io faccio outing:

  • Se mi invitano, pagandomi almeno il viaggio e/o l’albergo, quando devo parlare o partecipare a discussioni faccio del mio meglio e dò del mio meglio: ma come voglio io, abbigliamento incluso — penso che la discriminante sia il mio cervello e la mia preparazione e che sia irrilevante la coscia di fuori o le arie che mi dò (senza alcuna allusione, sia beninteso);
  • Se vado alle altre conferenze o meeting, come a qualche BarCamp (3? 4 in tutto?), a mie spese, vado soprattutto per incontrare persone e divertirmi. Oppure per imparare, ma devo davvero imparare e quindi deve esserci qualcuno in grado di insegnare, il che non è così facile;
  • In altri tempi, mi piaceva andare alle conferenze e, verso cena, appartarmi. Era molto sfizioso,

    continua