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Il video di Vittorio Arrigoni, combattente per la Palestina

Questo è il video di Vittorio Arrigoni, attivista per quasi 10 anni a favore della causa palestinese, rapito ieri e trovato ucciso. Faceva parte dell’International Solidarity

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Guerra in Libia, che deve fare l’Italia?

Il fatto quotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché ormai è ovvio: avremo la guerra in Libia, cioè alla porta di casa. Una guerra che coinvolgerà, a diverso livello di impegno, più nazioni.

L’Italia prima “rispetta” il colonnello, poi si allinea alle posizioni europee. Ora – secondo me – rischia di strafare. Mentre la Francia spara i primi colpi contro quattro veicoli militari, Gasparri dichiara che l’Italia farà la sua parte ma l’Onu si deve accollare il problema dei profughi, che non può essere solo italiano.

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Allarme Fao, aumentano i prezzi del cibo e in Asia e Africa è rivolta

Da Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Il 3 febbraio è stato pubblicato il FAO Food Price Index, l’indice della Food and Agriculture Organization dell’ONU che misura la variazione mensile dei prezzi internazionali di un paniere di cinque gruppi dei cibi più usati nell’alimentazione mondiale – zucchero, cereali, latticini, olio e grassi e carni – e si basa su 55 quotazioni dei mercati internazionali.

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Una disperazione bruciante: l'autoimmolazione delle donne in Afghanistan

donna afghanaSpecie le donne più giovani si danno fuoco pensando che dopo tutti saranno gentili con loro. Non si rendono conto che se diventano disabili o deformi il marito la riterrà inutili e prenderà un’altra moglie. Dopo di che lei sarà niente. (Shafiqa Eanin, una delle donne medico del centro per le ustioni di Herat, l’unico del paese).

Bell’articolo di Alissa J. Rubin su The New York Times e relativo, e scioccante, video. Da vedersi con molta cautela (io sono riuscita a reggere solo l’inizio). Perché in Afghanistan la situazione delle donne è generalmente disperata e i diritti umani un’utopia.

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Aung San Suu Kyi, un compleanno per la libertà

Aung San Suu KyiUna donna eccezionale. Bella, colta, forte, carismatica, resistente come un bambu e gentile come i gelsomini che intreccia nei capelli. Simbolo internazionale di libertà e di coraggio. Questa è Daw Aung San Suu Kyi, Nobel per la Pace 1991.

Domani compirà 65 anni. E li compirà ancora una volta agli arresti domiciliari. Dal 1990, quando fu eletta primo ministro alle elezioni generali come leader del partito della Lega Nazionale per la Democrazia, ha trascorso confinata in casa quasi 15 anni. Ieri l’ultimo appello di Aung San Suu Kyi alle nazioni democratiche di tutto il mondo: “usate la vostra libertà per promuovere la nostra“.

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L'India, i Paesi arabi e il Giappone, ma Carla vince tutti

Carla Bruni e SarkozySarkozy, parlando al World Leaders Forum della Columbia University, si è pronunciato perché l’India sia inclusa fra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite insieme a Francia, Russia, USA, Regno Unito, Cina. Ha anche aggiunto che nessun paese arabo ne fa ancora parte e che l’esclusione del Giappone perché 60 anni fa ha perso la guerra è irragionevole.

Ha detto cose grosse, insomma, parole che hanno un peso.
Ma, chi sa perché, i riflettori sono puntati su Carla Bruni che attrae l’attenzione, distogliendola dal marito.

Francamente non riesco a capire perché anche l’informazione politica ad alti livelli si debba ridurre a gossip e insieme di banalità. Ma se la Bruni fosse brutta se ne parlerebbe ugualmente?

Afghanistan, sei operatori ONU uccisi - e siamo ancora agli inizi

talebanoI talebani si preparano alle nuove elezioni presidenziali in Afghanistan, che si terranno il 7 novembre prossimo, con un fatto gravissimo ed eclatante: stamattina è avvenuto il primo attacco suicida da parte di tre militanti talebani imbottiti di esplosivi contro la foresteria dell’Onu a Kabul. Sono morti sei operatori UN e nove impiegati sono rimasti feriti.

Nel corso dell’attacco un razzo è stato lanciato contro il Serena Hotel, nel centro della capitale, dove alloggiano solitamente gli stranieri. Il razzo non è esploso, ma c’era. Poteva essere un’altra strage.

Martedì anche otto militari americani sono stati uccisi da una bomba fatta in casa. Questo non è che l’inizio di una nuova escalation di terrore, mentre il fratello dell’attuale presidente dell’Afghanistan, Ahmed Wali Karzai, da sempre sospettato di prendere parte attivamente al traffico di oppio, ora è anche accusato di essere sulla busta paga della CIA.

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La Cina cresce e il Dalai Lama invecchia

Obama e Hu JintaoI repubblicani rimproverano Obama di essere un cacasotto davanti ai cinesi, e ci sono voci di disapprovazione anche fra i democratici.

Così dice The Times of India, mentre il Corriere della Sera riporta che ci avrebbe ripensato.

Il fatto è che Obama non ha ricevuto il Dalai Lama, rimandando l’incontro a dopo la visita del presidente degli USA al presidente cinese Hu Jintao. E già questo, in linguaggio diplomatico, la dice lunga sugli equlibri di potere fra USA e Cina, visto che questa volta Obama incontra Hu Jintao a Beijing.

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Oggi, Hiroshima

donna di HiroshimaOggi si celebrano le vittime della bomba atomica che gli americani hanno sganciato 64 anni fa su Hiroshima.

Circa 50.00 persone si sono riunite nel Peace Memorial Park della città, davanti al Genbaku Dome o Palazzo della bomba atomica, rimasto lì a ricordare la deflagrazione e ora quasi ironicamente tutelato dall’UNESCO.

In seguito alla bomba morirono immediatamente c. 140.000 persone. Altre migliaia ne sarebbero seguite; altre migliaia ne avrebbero riportato, e lasciato in eredità ai posteri, danni gravi e permanenti.

In USA le chiamano casualties, come se l’uccisione di civili fosse un corollario, una conseguenza inevitabile. Se questo è un uomo.

Ma chi è questo Mastella?

Clemente MastellaDicono che Mastella protesti per la diaria data dall’Europarlamento. Ma forse non sa, o non vuole sapere, che 295 euro al giorno come rimborso spese, più un extra legato alla durata del viaggio e alla distanza fra casa e aeroporto, non sono molti, senza dubbio, ma ci rientra benissimo in albergo 4* convenzionato con l’Europarlamento più il cibo. Anzi, ci avanza qualcosa.

Certo, dovrà prendere l’aereo in classe economica ma, considerando che c’è un’agenda precisa, comprandolo, come tutti, in anticipo, ci rientra benissimo anche con quello. Anche perché per due o tre giorni di permanenza e presenza in Parlamento il biglietto è comunque uno, mentre la diaria è doppia o tripla. Certo, dovrà essere lì e partecipare alle sedute. Lavorare, insomma.

E poi forse non sa che per un consulente dell’ONU o un dipendente di agenzia che non sia arrivato ai gradi superiori la diaria è 156 euro al giorno (viaggio a parte, in economica eccetto per che voli superiori alle 6 ore effettive). E anche per un rappresentante legale della Comunità Europea, lo posso dire a ragion veduta, anche per andare all’estero.

Voglio dire, Mastella si considera migliore dei suoi colleghi europei o di un dipendente di un’agenzia ONU? E’ probabile che abbia accumulato dei soldi prima: se ha delle esigenze particolari, che li spenda! Oppure attinga ai 5.700 euro al mese che prende come europarlamentare, visto che pare che gli il 50% ciurca degli italiani dichiari al fisco meno di 15.000 euro complessivi di reddito (il 25% dei lavoratori autonomi), mentre l’80% dei contribuenti dichiara meno di 26.000 euro.

Certamente, molti mentono al fisco: ma proprio stamattina ho sentito un tecnico di laboratorio universitario amico mio, lavora da 15 anni sia lui sia la moglie, hanno due figli e percepiscono in toto 2100 euro netti al mese (incluso gli straordinari e la tredicesima). Sono entrambi statali e non rubano al fisco. Stavano uscendo per andare ai saldi dell’IKEA per finire di arredare l’appartamento, dopo 12 anni che ci vivono.
Come la mettiamo, signor Mastella?

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