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Prima Fiaccolata LGBT Milano

fiaccola Ricevo e faccio circolare con piacere l’annuncio dell’incontro che si terrà a Milano, martedì 8 settembre, ore 23, Piazza Duomo (sotto il maxischermo):

In seguito ai recentissimi episodi di violenza ai danni di persone gay, lesbiche, transessuali e transgender avvenuti in Italia, abbiamo deciso di organizzare una fiaccolata per promuovere l’uguaglianza sociale di gay, lesbiche, transessuali e transgender in Italia.

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India, gay e magistratura italiana

Indian gay parade

Dopo il Guy pride di domenica a Delhi, Kolkata e Bangalore, l’Alta Corte di Delhi ha dichiarato l’articolo 377 del Codice Penale indiano una “violazione dei diritti fondamentali”. Questa è la famosa legge contro l’omosessualità entrata in vigore nel 1860, sotto il governo coloniale britannico, che diceva:

I rapporti carnali contro natura fra gli uomini, le donne donne o con gli animali è punibile con l’imprigionamento, anche a vita.

Di fatto, gli anni di prigione erano fino a 10 e la legge era usata fino a ora specialmente contro i pedofili, ma nel 2006 aveva fatto scalpore l’arresto di quattro uomini gay a Luknow. Sono anche noti dei casi in cui la polizia indiana ha usato questo articolo del Codice per ricattare o anche violentare gli omosessuali.

Il verdetto della Corte di Delhi può essere contraddetto dalla Corte Suprema dell’India, che ovviamente regola il funzionamento di tutte le Alte Corti degli stati dell’Unione Indiana, ma non credo che il suo verdetto sarà molto diverso. La Corte Suprema è chiamata “il guardiano della Costituzione” ed è particolarmente attenta al rispetto dei diritti fondamentali, attraverso il ricorso diretto previsto proprio dalla Costituzione.

La Corte Suprema ha un grado di autonomia, previsto dall’ordinamento indiano, che le conferisce un grande prestigio e una grande indipendenza dalla politica e dal Parlamento. E’ in grado di contrapporsi alle decisioni delle Alte Corti locali (come l’Alta Corte di Delhi) o distrettuali e alla violazione delle leggi dei singoli stati dell’Unione. Soprattutto, vigila che i diritti fondamentali, sanciti dalla Costituzione, vengano rispettati.

A proposito della legge contro l’omosessualità maschile in India e anche in Gran Bretagna, è nota una storiella molto carina che forse neanche Culturagay.it conosce. Quando chiesero alla Regina Vittoria perché nel regno i rapporti fra omosessuali uomini fossero stati dichiarati illegali e quelli fra donne no, la regina rispose:

Perché non sapevo che esistessero!

La situazione legale in India fa pensare all’indipendenza della magistratura in Italia. Per dirla chiaramente, alla famosa cena fra Silvio Berlusconi, il Guardasigilli Angelino Alfano e i giudici costituzionali Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, che ieri è stata al centro dell’audizione del ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Il giudice costituzionale Mazzella ha infatti ospitato a casa sua i signori di cui sopra, proprio alla vigilia della riunione della Corte dedicata alla costituzionalità del “lodo Alfano”.

Questo è il testo della lettera aperta del giudice Mazzella a Berlusconi.

Caro Presidente, caro Silvio, ti scrivo una lettera aperta perché cominciando seriamente a dubitare del fatto che le pratiche dell’Ovra (la polizia segreta fascista, ndr) siano definitivamente cessate con la caduta del fascismo, non voglio cadere nel tranello di essere accusato, da parte di chi necessariamente ne ignorerà il contenuto, di averti inviato una missiva ‘carbonara e piduista’, secondo il colorito linguaggio di un parlamentare. Ritenevo in buona fede di essere un uomo libero in un Paese ancora libero e di avere il diritto ‘umano’ di invitare a casa mia un amico di vecchia data quale tu sei”.

“Ho sempre intrattenuto con te – scrive Mazzella – rapporti di grande civiltà e di reciproca e rispettosa stima. Vederti in compagnia di persone a me altrettanto care e conversare tutti assieme in tranquilla amicizia non mi era sembrato un misfatto. A casa mia, come tu sai per vecchia consuetudine, la cena è sempre curata da una domestica fidata (e basta!). Non vi sono cioé possibili ‘spioni’, come li avrebbe definiti Totò. Chi abbia potuto raccontare un fantasioso contenuto delle nostre conversazioni a tavola inventandosi tutto di sana pianta – è sottolineato nella lettera – resta un mistero che i grandi inquisitori del nostro Paese dovrebbero approfondire prima di lanciare accuse e anatemi. La libertà di cronaca è una cosa, la licenza di raccontare frottole ad ignari lettori è ben altra! Soprattutto quando il fine non è proprio nobile”.

Caro Silvio, a parte il fatto che non era quella la prima volta che venivi a casa mia e che non sarà certo l’ultima fino al momento in cui un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libertà personali, mi sembra doveroso dirti per correttezza che la prassi delle cene con persone di riguardo in casa di persone perbene non è stata certo inaugurata da me ma ha lunga data nella storia civile del nostro Paese. Molti miei attuali ed emeriti colleghi della Corte Costituzionale hanno sempre ricevuto nelle loro case, come è giusto che sia, alte personalità dello Stato e potrei fartene un elenco chilometrico”. “Caro presidente – conclude la lettera -, l’amore per la libertà e la fiducia nella intelligenza e nella grande civiltà degli italiani che entrambi nutriamo ci consente di guardare alla barbarie di cui siamo fatti oggetto in questi giorni con sereno distacco. L’Italia continuerà ad essere, ne sono sicuro, il Paese civile in cui una persona perbene potrà invitare alla sua tavola un amico stimato. Con questa fiducia, un caro saluto. [da Il Salvagente.it]

Sul fatto che alla cena fosse presente anche Alfano, neanche una parola.

Daje al frocio! Per The Guardian l'Italia in fondo alla lista

BushIeri verso i Fori Imperiali, a Roma, una decina di ragazzini ha aggredito, insultato e colpito con sputi, pietre e bottiglie una coppia di ragazzi gay che camminava mano nella mano.

Mentre l’omofobia nel nostro paese si fa pubblica, The Guardian due giorni fa ha detto che

in un paese dove i valori maschili hanno il loro peso

i gay che appartengono alla polizia e all’esercito hanno deciso di fare outing e formare un gruppo per combattere la discriminazione nelle forze dell’ordine. E commenta:

il nuovo gruppo metterà l’Italia alla pari degli altri paese europei, particolarmente la Spagna…

Insomma, sembra proprio che l’Italia in tema di regole democratiche di base, quelle terra terra, indispensabili per un vivere civile, sia ancora una volta il fanalino di coda dell’Europa.

Qui nessuno è razzista

American womanLa mamma di una mia amica americana, Jennifer, alta bionda occhi verdi curve giuste radiosa bellissima, convivente con un onesto ufficiale di carriera, aveva partecipato al movimento per i diritti civili, contro il Vietnam e così via. Una donna sveglia, moderna, mente aperta, molto liberal e molto ecologica.

All’università Jennifer si è innamorata della sua docente di religioni, Rachel, una bella donna 22 anni più vecchia di lei. Dopo pochi giorni sono letteralmente fuggite insieme. La mamma di Jennifer l’ha gonfiata di botte.

Quando sono venute insieme in Italia per la loro prima luna di miele si sono presentate tendendosi per mano alla reception di un famoso hotel che avevano prenotato da Boston.

Non gli hanno voluto dare la camera, hanno detto che era tutto pieno e purtroppo si erano sbagliati.

Senatore Craig, che ci fai nei bagni pubblici? E' dal 1982..

Come vedete nel video, già nel 1982 l’on. sen. Larry Craig si divertiva coi ragazzini. E un pizzichino di polvere bianca, così, giusto per una migliore resa, anche se aveva appena 37 anni. (Sei scarso assai, onorevole, permetti che te lo dica)

In an ABC News report, then US House Rep. Larry Craig issues a preemptive denial regarding any involvement in a congressional sex and drug scandal.

Dopo lo scandalo delle molestie sessuali (il famoso harassment) a un poliziotto in borghese, nei bagni dell’aereoporto di Minneapolis, il casto e cattolico senatore anti-gay Larry ieri generosamente si è dimesso. (Sì l’avevi detto, ma a dire il vero anche al Politecnico di Milano un po’ di omofobia circola, eccome)
Questi gli articoli su Larry de La Repubblica, del Corriere della sera e Il Messaggero.

Anche nel discorso del 1999 Larry in questo video esilarante ha detto di Bill Clinton:

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Violenza, gay, maschio vero e quotidiani: Paola e l'escalation dell'idiozia

Non c’è quotidiano che non parli dell’escalation delle violenze su donne. E non c’è quotidiano che non parli a chiare lettere che l’ultima, avvenuta a Marino di Torre del Lago, vicino Lucca, è su Paola, una donna gay. L’ultima di una serie di violenze su omosessuali avvenute proprio lì.

I quotidiani lo sottolineano per condannare l’omofobia o perché fa più notizia? E’ criminalità, omofobia, violenza, odio, spirito di gruppo. Violenza omofobica di gruppo, come nei college americani! Che bello che ci stiamo uniformando agli USA.. Eppure l’Arcigay lo ha denunciato sin dal 2001.

E poi, una donna gay per un uomo non è una donna appetibile? Perché ripetere con stupore, anche alla radio, che era omosessuale? Eppure mi pare che molte fantasie di maschi “veri” si appuntino proprio su donne omosex…

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