Tag Archives: olimpiadi

Supercoppa italiana TIM, Pechino 2009

Supercoppa italiana TIML’8 agosto si giocherà a Pechino la Supercoppa italiana Tim fra Inter e Lazio. Il campo sarà il famoso Bird’s Nest approntato per i giochi olimpici.

Un bell’articolo sulle due squadre e sulla coppa è apparso già da giorni (sempre lo stesso) su diversi giornali online cinesi.

Per l’occasione, la H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization chiede di osservare un minuto di silenzio, prima dell’inizio della partita, in memoria delle vittime del governo cinese e come segno della solidarietà dell’Occidente a tutti quei popoli a cui non sono garantiti i Diritti Umani.

Se volete, potete aderire col vostro blog mettendo il banner a lato. Human rightsCi saranno anche delle iniziative su vari social network. Quello che segue è parte dell’appello della H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization:

Il recente appello lanciato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, lo scorso 27 Luglio 2009, al governo di Pechino avviano ad un nuovo percorso basato sulla collaborazione tra i due paesi protagonisti di questo secolo, USA e Cina.

continua


Per ridere su tutto il 2008 in 3 minuti

Questo di Uncle Jay è il video sul 2009 più carino che ho visto. C’è proprio tutto, dalla crisi economica, il prezzo del petrolio, la vita privata di Paul McCartney, le Olimpiadi di Beijing e la questione del Tibet e Sarah Palin, Barack Obama. Con musiche deliziose.

La Cina dopo i Giochi olimpici

ChinaLa Cina neo-imperiale?
I giochi olimpici appena conclusi hanno dato lustro a Pechino e legittimato a livello internazionale il ruolo di Cina come superpotenza a fianco delle altre superpotenze, USA e Giappone in testa. All’interno hanno rinvigorito la nuova strategia di compromesso o di «società armoniosa» ribadita dal XVII Congresso del partito comunista cinese e da Hu Jintao, indispensabile per continuare a esercitare il monopolio politico.

Una società armoniosa, ma non tanto
Infatti, negli anni passati il miglioramento generale delle condizioni di vita ha legittimato delle condizioni di non totale libertà della popolazione, ma è stato anche la molla propulsiva di istanze sovversive, che sono fonte di gravi instabilità politica all’interno del paese. La Cina ha al suo interno molte forze perturbatrici dell’«armonia globale» o «società armoniosa», come viene chiamata, cioè le proteste sociale che da anni scuotono le campagne, le aree urbane disagiate e le zone minererie del Nord-est, la rivolta dei vari gruppi etnici per l’indipendenza del TAR, la Regione autonoma tibetana, e quella degli uiguri della Regione autonoma dello Xinjiang, il movimento di massa del Falun Gong.

Le istanze interne e la politica internazionale: il Darfur
Queste istanze, potenzialmente o dichiaratamente rivoluzionarie, hanno reso sempre più difficile per il governo di Pechino convincere le potenze occidentali che l’enorme sviluppo economico che sta attraversando il paese sia davvero pacifico. La Cina, inoltre, ha avuto anche pesanti critiche da parte degli altri paesi non solo per la sostanziale soppressione delle libertà civili al suo interno, ma anche per un comportamento contrario alle norme internazionali, come l’ottenimento delle materie prime da paesi in via di sviluppo come quelli africani, e in particolare il Sudan, teatro del conflitto armato del Darfur.

La Cina sale sul podio della vittoria
L’impossiblità reale di esercitare una qualunque pressione sul governo cinese da parte delle altre nazioni, se si eccettua il richiamo ai diritti umani di Bush, ha ribadito la sostanziale marcia vittoriosa della Cina sul podio internazionale e il completo superamento del tentativo della politica di contenimento e di isolamento del paese da parte delle altre superpotenze. Alle violazioni dei diritti umani e ai commenti internazionali sono sempre seguite le stizzite dichiarazioni del governo di Pechino, che invitava a non occuparsi dei suo affari interni, mentre la preparazione dei giochi continuava senza sosta.

Gli antefatti: la Cina nel panorama internazionale
Facciamo un passo indietro. Nel settembre 2007 si è tenuta una grande esercitazione navale nella Baia del Bengala a cui hanno partecipato gli USA, l’India, il Giappone, l’Australia e Singapore. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe, di fronte al Parlamento indiano, ha parlato di «bordo esterno del continente euroasiatico», una specie di confine ideale che delimitava i loro paesi, grandi potenze democratiche, ed escludeva la Cina.

continua


Ferragosto in bici ma senza baci

kiss in waterPasserò il mio ferragosto a casa, cane piante e tutto, finirò l’articolo di approfondimento sulla Cina e i Giochi olimpici e cucinerò, ma leggero perché altrimenti mi addormento. Fortuna che qui a Milano il cielo è coperto e l’aria meno afosa del solito, se si mantiene così il pomeriggio tardi farò il primo (e forse unico) giro in bici dell’anno.

Ecco il mio menu leggero di Ferragosto:

crostini al tartufo
una grande teglia di pomodori al gratin
zucchine e melanzane ripiene
patate al forno
formaggi a pasta molle
gelati (ho un meraviglioso sorbetto bio al limone e i classici gelati al biscotto)
bibita al limone fatta in casa

E voi cari, di là, che farete? Se siete in quel di Eboli badate a non baciarvi ché prendete una multa. Se invece siete affascinati dalla professione di reporter in aree di crisi, e vi piace rischiare il rapimento o la morte violenta (perché lo dovete mettere in conto), questo concorso fa per voi: approfittate dei giorni di festa per partecipare.

Un Buon Ferragosto a tutti!

Fai ciao ciao con la manina!

Dalai LamaSolo una domanda sincera: voi, mentre sfilate solenni e gloriosi all’inaugurazione delle Olimpiadi e siete ripresi dalle televisioni di tutto il mondo, stareste lì al cellulare a parlare con la mamma?

(Sto cercando di smontare la grandiosità della cerimonia e il display di spettacolarità e di perfetta organizzazione della Cina, come si vede dalle foto su The New York Times. La cerimonia è stata fatta per il benessere di tutto il mondo, però centinaia di dimostranti tibetani hanno dimostrato davanti all’Ambasciata cinese a Kathmandu; in Turchia, per protestare contro la politica della Cina, un uomo si è dato fuoco; e il Dalai Lama pensa di andare in pensione.)

Di come la RAI all'inaugurazione dei giochi mischia un po' la Cina con l'India

Bruce LeeSono qui, davanti alla televisione, e come prevedevo la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi è stupenda, grandiosa, e in tutta onestà sono felice per la gente che è lì, che ha preparato tutto, che sorride, che è orgogliosa di salire su questo palcoscenico internazionale, dopo due secoli in ombra.

Mi è piaciuto anche Hu Jintao, il capo della Repubblica popolare cinese, che agli inizi della cerimonia guardava i figuranti dorati perfetti, che suonavano una specie di tamburo quadrato, e sorrideva come un bambino. E’ la prima volta che lo vedo così, di solito ha la faccia ingessata e formale, impassibile.

Mi ha fatto decisamente ridere, invece, che uno dei commentatori di RAI2, quando dal cielo sono scese delle leggiadre donne che volavano sui cinque cerchi, abbia detto che erano le apsàras.

Le àpsaras (si pronuncia così) infatti sono indiane, anche se comunemente sono definiti così anche gli equivalente esseri anche cinesi. La più antica è la stupenda e sexy Urvashi, l’amante del re Pururavas del Rgveda. Questo è il più antico testo della tradizione indiana (c. 1800 a.C.), scritto in vedico, cioè l’antico sanscrito.

Nell’iconografia antica venivano rappresentate come esseri bellissimi e volanti, con le piante dei piedi pelose. Poi, a contatto con l’iconografia degli angeli cristiani, hanno perso i peli e hanno acquisito le ali e, talvolta, anche l’aureola!

(Ora sul palco c’è una enorme terra dove i figuranti cinesi fanno acrobazie, tenuti da cavi, e confesso che mi vengono i brividi da quanto sono belli). Dicevo che gli essere volanti, specie donne, sono tipici della tradizione cinese, appaiono in tutti i film cinesi e, se ricordate, anche i seguaci di Bruce Lee (di origine cinese) fanno acrobazie volando da un tetto all’altro, o dalla terra alla cima degli alberi.

Questi essere volanti, che di solito sono delle maghe (o streghe), provengono dallo sciamanesimo, una forma di religiosità magica tipica di tutto il continente euroasiatico (inclusa la Cina, la Russia, la Mongolia, il Nepal, il Pakistan settentrionale, lo Swat, e così via). Infatti compiono incantesimi di ogni tipo.

Le apsaras vere e proprie sono entrate nell’iconografia cinese perché sono state rappresentate in varie grotte, come quelle di Dunhuang: ma questo perché appartengono anche all’iconografia Buddhista e non solo Induista. Dunhuang sta infatti lungo la Via della seta, anzi, era sul punto di congiunzione di quella settentrionale con quella meridionale. Come si sa, la Cina non è solo confuciana ma aveva, ed ha, una grande percentuale di Buddhisti (e di Taoisti che sono anche Buddhisti).

La tradizione popolare cinese ha un enorme numero di maghe e streghe volanti e credo proprio che queste dell’inaugurazione fossero loro, e non le asparas buddhiste vere e proprie.

Il video del terrorismo ai Giochi olimpici

OlympicsQuesto è il video di una fazione separatista musulmana di etnia uigura, ripubblicato qualche ora fa da Repubblica. Si vedono alcune immagini che mostrano il logo dei Giochi in fiamme e un’esplosione presso uno dei siti olimpici di Pechino. Il video, di 5 minuti e 44 secondi, mostra poi un uomo incappucciato con un turbante nero che tiene stretto quello che sembra essere un fucile d’assalto, mentre diffonde un messaggio nella lingua degli uiguri.

Secondo l’IntelCenter, che ha diffuso una copia della registrazione, il gruppo estremista in questione e’ il Partito islamico del Turkestan, un’organizzazione musulmana che vuole l’indipendenza della provincia dello Xinjiang.

La minoranza uigura cinese è principalmente di religione musulmana ed è concentrata nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang (XUAR). Sin dagli anni ’80 gli uiguri hanno subito sistematiche violazioni dei diritti umani come imprigionamento arbitrario, detenzione senza comunicazione con l’esterno, restrizioni della libertà religiosa, culturale e dei diritti civili.

Le Olimpiadi si faranno in tutta la grandeur possibile, ma ora il mondo almeno sa. I tibetani, gli uiguri e i membri del Falun Gong hanno una voce internazionale. L’Occidente democratico sa che il governo della Cina sopprime in tutti i modi possibili le voci dissidenti, che minacciano quella che percepisce come la sua integrità e unità territoriale.

Ma la Cina non potrà più operare di nascosto e in silenzio e l’Occidente non potrà più fare finta di non sapere, come, con rare eccezioni (come l’Australia e, più recentemente, la Francia), ha fatto fino ad ora.

Un gioco di velocità

Giusto per stare in tema olimpico, un giochino di velocità.
Il livello 6 mi ha fatto impazzire! Poi ditemi come l’avete risolto. Anzi, se l’avete risolto.

(via Placida Signora)

Vincere e vinceremo

atleta che vinceMa perché non sopporto più i deficienti al governo, destra e sinistra in un unico calderone (oddio, qual’è la sinistra? devo andare a rivedermi un po’ di vecchie foto), che sono addirituttura divisi sulla questione se i nostri atleti debbano sfilare o no all’apertura dei giochi?

Sapevano benissimo che li mandavano in un paese che ha qualche problemuccio con i diritti umani, come sapevano benissimo che a livello politico e diplomatico il nostro governo deve stare zitto perché:

  1. la Cina fra pochi anni ci farà le scarpe
  2. con la Cina abbiamo troppi interessi economici
  3. in sovrappiù, la Cina è membro permanente dell’ONU.

Io sono stata atleta ad alto livello, anche se non sono andata alle Olimpiadi (ma avrei potuto): non hanno assolutamente idea di quello che vuol dire essere un atleta, prepararsi e allenarsi e confrontarsi ed essere assolutamente al di fuori delle logiche della politica.

Perché uno sportivo deve assumersi la responsabilità di fare delle scelte politiche che un ministro o un governo non sa o non può fare? I ministri facciano i ministri al meglio e non rompano con le cavolate fuori del ben dell’intelletto.

I nostri atleti ora devono solo sfilare e fare tutto ciò che opportuno fare in quanto atleti e cittadini ospiti, cioè comportarsi bene, secondo le regole del paese che li ospita, e partecipare, sfilate e tutto. Devono fare soprattutto quello per cui sono andati lì: devono vincere!

Anzi, dirò di più: solo vincendo e strappando tante medaglie agli atleti cinesi si darebbe un colpettino (morale) al trionfalismo della Cina, che si sta comportando come una grande potenza imperialista di prima della seconda guerra mondiale. Mi dispiacerebbe solo per quella parte del popolo cinese che è molto orgoglioso di queste Olimpiadi.

Che Gasparri e Meloni vadano a rinfrescarsi le idee al mare, che ne hanno proprio bisogno.

E un bocca al lupo di cuore agli atleti italiani: tenete alta la bandiera ragazzi, fatevi onore!

Ombre cinesi, il kit sicurezza in regalo da Maroni

SupermanIl ministro dell’Interno Maroni ha già firmato il decreto che concede superpoteri ai sindaci, che diventano come degli sceriffi in città.

A me sembra che con questa storia della sicurezza e dell’insicurezza stiano passando cose molto gravi per il futuro di un paese, e in specie per l’innovazione, come i tagli al budget per la ricerca previsti dalla nuova finanziaria (di cui hanno parlato pochissimo tutti i giornali ma che le università conoscono bene). Come se tutto questo parlare e fare decreti per la sicurezza fosse un’ombra cinese che ti fa sembrare una cosa per nascondertene un’altra.

Proiettano le nostre paure sul muro per nascondere i giochi di mano, come verranno usati i soldi pubblici. Sarà un omaggio alla location delle Olimpiadi, non so.

Oltre tutto mi chiedo cosa farà di questo superpotere un giullare come Sgarbi, per esempio, che da giugno è sindaco di Salemi (in Sicilia), che non ha mai perso l’occasione per usare la politica come un suo palcoscenico privato, come fosse un professionista del cabaret.

Anzi, quasi quasi glielo chiedo nel suo spazio ufficiale su Myspace.

E a proposito di ombre cinesi, quel burlone di Calderoli, per sostenere la sua tesi sul federalismo, in una lettera ha attribuito un Nobel per l’Economia a un certo Wuhan. Però non esiste nessun premio Nobel con questo nome! Ombra cinese o crassa ignoranza?

Avanti