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Il 30 gennaio 1948 moriva Gandhi: da uomo a mito

GandhiPrecisamente 60 anni fa, il 30 gennaio 1948, Gandhi è stato ucciso da un fanatico induista.

Guardate questo commovente video di La Repubblica, che ha realizzato una trasmissione intitolata Gandhi: cosa resta del mito, che per una volta vede ospiti davvero esperti come Michelguglielmo Torri (qui un suo bellissimo post di risposta all’articolo un po’ sconclusionato di Raimoindo Bultrini sulla situazione in India apparso su La Repubblica del 25 maggio 2006) e Gianni Sofri. Se amate l’India sono assolutamente da leggere i loro libri, per esempio la Storia dell’India di Torri e Gandhi e l’India di Sofri.

Il video include due spezzoni di documentari dell’epoca che riprendono Gandhi e i metodi gentili dei britannici contro gli indiani pacificamente ribelli.

Gandhi fu avvocato, giornalista, capo spirituale e leader di una nazione, ed è diventato mito. Il video comprende anche la famosa pubblicità con Gandhi della Telecom.

Io ho parlato di lui sul blog Ispirazione di Nòva100 del Sole 24 Ore,

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Il Sole 24 Ore festeggia Nòva con blogger e giornalisti

<img src="Nòva100 Party: Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase, Bruce SterlingGiovedì 15 novembre, quando la CONSOB ha dato il via libera alla quotazione in borsa, Il Sole 24 Ore ha festeggiato i 100 primi numeri di Nòva. Luca de Biase ha invitato a Milano, alla sede del giornale, giornalisti, blogger e collaboratori di vario tipo alla testata, introducendo l’incontro. Ospite d’onore è stato il giornalista e scrittore Bruce Sterling; ha chiuso la mattina il direttore responsabile del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli.

Per prima cosa devo dire che la festa-conferenza, perché è di questo che si trattava, ha miracolosamente combinato due contraddizioni: è stata sia piacevole, sia interessante. Tutto molto ben organizzato, tanti spunti di riflessione, tutto easy going ma stylish, il cibo e il vino buoni: De Biase è stato un ottimo anfitrione.

Il setting: l’auditorium, nel bel palazzo progettato da Renzo Piano, era molto bello e luminoso, accogliente, non dava quell’impressione di clausura tipica degli spazi sotterranei, se pure grandi, ma era freddino e io, come la giornalista mia vicina, siamo state tutto il tempo, oltre due ore, ben avvolte nei nostri scialli.

A un certo punto, quando hanno cominciato a rivolgere le domande a Sterling, sono andata a cercare una toilette. Girovagando fra guardaroba incustoditi e porte di metallo, sibilline e grigie tutte uguali, sono incappata in un essere bizzarro in maglietta nera con una scritta originale, occhiali glamour e pochi capelli svolazzanti. Abbiamo avuto uno scambio di battute niente male, abbiamo riso e siamo andati insieme alla caccia al tesoro dei bagni. Quando al buffet mi sono avvicinata a lui mi sono presentata e, nel frattempo, ho preso delle tartine, dicendogli “Abbiamo riso insieme nel bagno”. Lui mi ha risposto in tono un po’ seccato “Ma sì lo so, mi ricordo”, e sembrava la pubblicità con George Clooney, quando lui pensa che lei gli si avvicini per chiedergli l’autografo e prende la penna e invece la donna voleva solo prendere qualcosa dietro di lui. Immagino che avrei dovuto riconoscere al volo quel geniaccio di Enrico Ghezzi.

Luca De Biase, nel suo solito e gradevolissimo understatement, ha presentato Nòva con dei grafici e ha detto, fra l’altro, un paio di cose molto interessanti, che apprezzo e condivido in pieno:

1) Nòva è una piattaforma, è un work in progress. Non è il giornale che decide in anticipo cosa dire e cosa pubblicare ma Nòva è fatto volta per volta da tutti, blogger e giornalisti, in piena libertà e totale rispetto per le idee.

2) La storia non è solo lo studio del passato, la storia è il futuro che deve ancora avvenire. E’ l’evoluzione futura. Nòva rappresenta questo, è la circolazione delle idee che formano il futuro.

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