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Denuncia all'Agenzia delle Entrate: ma l'online gratis è reato?

Non è finita la saga dei redditi online. Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) e l’Associazione Utenti Servizi Finanziari hanno sporto denuncia per violazione delle norme penali sulla privacy a nome di tutti i contribuenti italiani messi in rete con la denuncia dei redditi e dell’IVA 2005.

La richiesta di risarcimento è di 20 miliardi di euro, che diviso fra 38 milioni di contribuenti fa 52 euro circa per ognuno di noi.

Come sapete il Garante aveva bloccato il sito perché aveva rilevato preliminarmente che, seppure non vi era incompatibilità tra la protezione dei dati personali e la pubblicità di informazioni per fini di interesse pubblico o comunque a beneficio della collettività, la modalità di diffusione online era diversa da quella consentita, che autorizza il solo deposito, per la durata di un anno, presso gli uffici della Pubblica Amministrazione dell’elenco annuale dei contribuente.

A parte che il Garante ha tolto a tutti un giochino niente male — sarà che purtroppo non ho assolutamente niente da nascondere — comunque su eBay le liste dei redditi ancora si vendono.

Ma quello che è successo apre la porta a una domanda importante: la diffusione Internet cambia sostanzialmente la natura della diffusione?

In pratica, prima le denunce su carta erano depositate per un anno presso gli uffici della Pubblica Amministrazione. Bastava convincere il funzionario o il commercialista e questi fotocopiavavano ciò che occorreva. I documenti su Internet invece sono a disposizione di tutti, gratis.

Perché questo sarebbe reato penale mentre prima tutti facevano le fotocopie delle denunce dei redditi anche di 10 anni prima molto facilmente e quasi gratis, poco più del costo della carta, e nessuno aveva niente da obiettare, e il sistema è andato avanti per anni e anni?

A me l’online sembra un atto di trasparenza e di regolarizzazione di una situazione che comunque c’era ed era alla portata di tutti. Solo che bisognava pagare.

P.S. delle 11:46: L’Avvocato fa una precisazione importante: il Codacons può tutelare gli interessi solo dei suoi iscritti e non di tutti i cittadini/consumatori: quindi, il risarcimento lo pagherebbero tutti i contribuenti a favore dei soli iscritti Codacons!

Come fare carriera in politica

Ho letto con gran gusto le mirabolanti imprese culturali degli studenti che racconta Mitì in suo libro e in questo post, quelle in cui nonostante tutto “la stupidata talvolta piomba implacabile”.

Vi racconto la mia. Ho fatto una lunga supplenza di filosofia in un liceo classico di un paesino del Lazio (per pietà buddhista non dico il nome). Per interessarli (5 mesi sono lunghetti e la filosofia non era proprio al vertice dei loro interessi) ho tenuto un piccolo corso monografico sul concetto di bene nei vari filosofi. Questo il risultato:

In un’interrogazione: Il concetto di bene in Kant.
Risposta serissima: Tutto è bene ciò che finisce bene.

Ora lui è assessore al comune di Roma.

La Padania per il Tibet

spring rollsSarà perché tutti ne parlano e la Padania cavalca l’onda, non so, ma il centro è tappezzato di poster che pubblicizzano l’amichevole di calcio fra Padania e Tibet, che si terrà a all’Arena civica di Milano il 7 maggio 2008 alle 20:30.

Sempre che nel frattempo i due rappresentanti del Dalai Lama non siano stati ridotti in due involtini primavera negli incontri “informali” con i funzionari cinesi per discutere sulla situazione tibetana che hanno da oggi, e per due-tre giorni, nella città di Shenzhen, in Cina.

Altro che Malpensa, India India!

Indian airport Penso che più raggiratori e pasticcioni di noi italiani possano essere solo gli indiani. Ho appena saputo queste storielle carine (a leggerle) da Prem e Subash, due colleghi che vivono a Mumbay e a Providence (USA).

A febbraio è stato inaugurato in pompa magna l’aereoporto internazionale Rajiv Gandhi International Airport a Shanshabad, una ridente località fuori Hyderabad, in Andhra Pradesh (uno stato dell’India sud-orientale). Tutto bene, tutto a posto, pochi giorni fa inneggiavano al primo mese di piena operatività, agli standard internazionali e così via.

Peccato che i colleghi siano stati derubati da dei borsaioli travestiti da agenti dell’Immigrazione e della Dogana. Altri, più furbi, si erano insospettiti quando i soliti “agenti” gli avevano chiesto il Visto di ingresso! Altri mentre aspettavano i bagagli sono stati avvicinati da dei tizi in uniforme bianca (come i facchini) che gli hanno chiesto 50$ per riaverli.

A parte queste cosucce, i colleghi si chiedevano il perché di altri piccoli disservizi:

  • Come mai ci sono solo due bagni nell’intera hall, che non sono neanche segnalati e di cui nessuno sa l’esatta ubicazione?
  • Perché i bagni stessi puzzano (verbatim) come “i bagni di una stazione ferroviaria del Bihar” (che è lo stato più arretrato dell’India)?
  • Come mai un c’è in tutta la hall neanche una macchinetta per il caffè?
  • Perché l’acustica degli annunci dei voli in partenza o in arrivo sembra (verbatim) “come se qualcuno sia in un pozzo profondo e borbotti a voce molto alta”?
  • Come mai non ci sono servizi internazionali quali cybercafè o Wi-Fi (cosa a cui gli indiani tengono moltissimo), sedie reclinabili, macchine per il cambio dei soldi?
  • Perché il personale di servizio a ogni domanda risponde: “non lo so”?
  • Perché l’autobus dell’aereoporto impiega 120 minuti dalla città e non 90 per passare inutilmente vicino a delle costruzioni?
  • Non ci lamentiamo troppo dei nostri servizi in aereoporto, c’è chi sta messo molto peggio.

    Ancora la pubblicità di Sky

    EnricaNon solo ogni giorno e più volte al giorno, in un orario che preferibilmente va dalle 7 alle 7:45 di sera, quando di solito la gente torna a casa e ha le difese più allentate perché è stanca e stufa, ricevo delle telefonate che pubblicizzano questo o quel servizio di Sky, ma ieri pomeriggio ho ricevuto un invito dal “team di Sky” che mi annuncia che in occasione del lancio ecc.

    Al Gore incontrerà a Roma blogger e internauti.
    Il tema dell’incontro, organizzato da Sky, sarà l’esempio di Current e “La nuova comunicazione ha bisogno di te!”.

    Io ne deduco che cercano di catturarmi perché ancora il teatro non è pieno, voi che pensate?

    Il sito delle Agenzia delle Entrate bloccate

    Sono andata a controllare qualcosina e ho visto che il sito delle Agenzie delle entrate dove si potevano vedere le denunce dei redditi è bloccato: tutta l’Italia si è precipitata a scaricare. In testa, mariti e mogli con le cause di separazione giudiziale in atto.

    Mi chiedo se sistemeranno le cose perché so che i ricchi si erano belli arrabbiati.

    Wikio e BlogBabel

    Enrica GarzilliSolo per annunciarvi che:

    Ieri un gentile collaboratore di Wikio mi ha comunicato che, ohibò, dal 1° maggio Orientalia4All salirà in classifica dal posto 6024 al 28!

    E saranno tolti tutti i Tumblr, non solo quelli antipatici come il mio.

    E BlogBabel riaprirà presto, anzi, prestissimo. Tenetevi pronti perché sono certa che questa volta parteciperete tutti, ma proprio tutti (e senza possibilità di proteste).

    Diritto alla privacy: sul Web manca l'indirizzo

    Questi giorni ha fatto scalpore, non so perché, il provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali che ha bloccato sul sito di Lista Palau del Comune di Palau, in Sardegna, di alcuni dati: la lista degli alunni di scuole medie inferiori, secondarie e superiori che hanno ottenuto un contributo per l’acquisto dei libri di testo.

    Il bello è che la pubblicazione comprendeva, oltre al nome e cognome del singolo alunno, i dati identificativi dei genitori, il contributo economico fornito e spesso anche le coordinate del conto corrente bancario (probabilmente a riprova della veridicità delle informazioni). Ovviamente il Garante ha

    CONSIDERATO che il trattamento dei menzionati dati personali risulta allo stato effettuato in violazione dei princìpi di liceità, finalità e pertinenza e non eccedenza del trattamento (art. 11, comma 1, lett. a), b) e d), del Codice).

    Io credo invece che manchi una cosa in quelle liste: l’indirizzo e il numero di telefono. Eventuali ladri, per esempio, dovrebbero poter accedere immediatamente a questi dati e non perdere tempo: se un mio ex dentista con appartamento in centro storico a Roma, casa estiva in Sardegna, casa in montagna e auto varie (compresa una Range Rover, che non è esattamente economica) ha denunciato nel 2003 solo 8.000 Eu di imponibile, è assolutamente plausibile che le famiglie dei ragazzini beneficiati dal contributo siano fra le più ricche di Palau.

    Sul Diritto alla Privacy su Internet questo blog ha pubblicato diversi post: segnalo solo Milano e i terroni, Indirizzi IP, diritto alla privacy e marketing, Ancora du Pietro Ricca e il diritto alla privacy, Riotta risponde, copyright e lavoro, Emilio, perché non fai il giornalista?, Arriva OpenSocial, il nuovo social network di Google; e aggiungo anche Siete infastiditi da telefonate con numero nascosto? ecco un modo per anticipare i tempi della burocrazia e risalire all’identità del chiamante: perché anche il diritto alla privacy ha un limite, quello dell’illegalità. Attenti cari scocciatori e care scocciatrici!

    Vogliamo adottare l'Ora della Mecca?

    flat earthI musulmani hanno proposto di adottare al posto del GMT (Greenwich Mean Time) il Mecca Time, adducendo il motivo che la Mecca è il vero centro della terra.

    Quello che non è stato detto alla conferenza “Mecca, il centro della Terra: Teoria e Pratica“, dove hanno avanzato la proposta, è che è il centro considerando la terra piatta.

    Mi pare che qui stiamo facendo qualche passo indietro. Anche la cosmologia buddhista diceva che la terra era piatta, ma sono passati 2500-2000 anni da allora. Questo è quello che succede quando alla scienza si sostituisce l’ideologia.

    Il blogger Fouad Al-Farhan è stato liberato

    FouadIl blog è anche un grande deposito di sogni: sogni di una vita diversa, migliore, più realizzata. Una vita libera e più felice.

    Sostiene le speranze di libertà nei paesi dove talvolta la libertà è un optional, come è successo Fouad Al-Farhan, un blogger detenuto per 137 nelle prigioni saudite per il solo fatto di essersi rifiutato di scusarsi per aver scritto sul suo blog sulla corruzione e la mancanza di libertà in Arabia Saudita.

    Grazie alle pressioni del Comitato per la protezione dei giornalisti degli Stati Uniti e al governo americano, ieri Fouad Al-Farhan è stato liberato.
    Bentornato Fouad!

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