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Domani su questo blog la lettera a Gianni Riotta, Direttore del TG1
Oggi ho inviato una raccomandata AR al Direttore del TG1 Gianni Riotta, visto che le mie due email del 22 e del 23, spedite alla direzione RAI1 e poi a lui, contenenti questa stessa lettera, non sono state recepite.
In sunto: ancora non ho avuto risposta.
Domani su questo blog potrete leggere la lettera che gli ho spedito. E’ noto che Riotta è un uomo molto sensibile alla Blogosfera e certamente, appena ne avrà modo, mi risponderà.
To Sheriff Tim O'Reilly
Thank you Tim for sharing your thoughts on blogging with us, and for drafting the Blogger’s Code of Conduct.
We are very grateful for that.
(image by hermansji)
Blotiquette e il Draft Blogger's Code of Conduct di O'Reilly
C’è chi lo chiama il venerabile Tim O’Reilly e ha le sue buone ragioni. E’ un grande per molte cose. Ma quando O’Reilly si lancia nel proporre un codice di condotta dei blogger mi sento un po’ infastidita. Quando poi lancia un blog sull’argomento mi sento proprio tanto infastidita.
CSS Naked Day e blotiquette
Appoggio, il giorno dopo, l’iniziativa di Jtheo del CSS Naked Day. Un giorno col blog a nudo, senza il foglio di stile, per promuovere il concetto di Web Standard.
A propos di plagio: la netiquette dei giornalisti della RAI
Or ora una giornalista di RAI2 ha detto che non mangiava la carne ecc. ecc. e che lo ha letto questi giorni “in un sito che parla anche del Buddha.”
Ma questi giornalisti non citano mai le fonti? Ne ho già parlato in abbondanza a proposito di blog e carta stampata, ora pure alla RAI?
Poi ha parlato della pizza al salame. Ma non echeggia un pochino questo divertente (e verissimo) post? Di un suo collega..
A propos di plagio, La Repubblica e blog: la netiquette del blogger
Luca ha scritto un interressantissimo post sul plagio di La Repubblica da un’agenzia cinese su come scrivere un blog. Puntualizzando anche le fonti, ecc.
Lui parla di quotidiani, io parlo di blog e blogger. Ho parlato diverse volte della funzione dei blog, del valore politico/sociale dei blog, dei blogger, blog e libertà, del nanopublishing e dei bigblog nostrani, dell’etica di scrivere anche un blog, ecc. Ma dicevo nel commento a Luca (alas, postato miracolosamente due volte: ma non era impossibile?:)) che c’è un’etica, o una mancanza di etica, anche nel mondo dei blog, che fa sì che uno citi un post di un altro/a senza dirne il nome.
Non è crassa disinformazione dei blogger o incapacità di parlare di come si fa un articolo sui blog, è voluto. Manca una netiquette del blogger, almeno qui in Italia, e un’etica del blogger, come manca negli articoli scientifici italiani e pure nei libri. Io ne so qualcosa.
I motivi? 1) Petty envy e incapacità cronica di lavorare in modo collaborativo, piuttosto che competitivo. E’ bene competere, ma in modo onesto. Mi piace molto, per questo, il mondo accademico americano: copi? Non citi? Non ti puoi neanche più presentare ai concorsi, anche il college sperduto nel middle of nowhere ti casserà. Sei finito, morto. Non ti fanno neanche più pubblicare, altro che lavorare! Meglio che cambi mestiere e ti dai all’ippica.
2) Si dovrebbe anche avere un’etica superiore: quella dell’informazione. Si ha il dovere di informare correttamente, citando, rifacendosi a, ecc. In modo chiaro, per rispetto della notizia in sé. Della verità storica, che si costruisce su fatti verificabili e intrepretazioni fondate, e non sulla fantasia sfrenata. Repubblica non ha verificato i fatti, oltre a non aver citato le fonti.

