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Il Kondor, il blogger autoreferenziale

Gianluca NeriDa un po’ di tempo Macchianera, Facebook e Twitter sono tutta una marchetta.

Dopo anni di prove casarecce, con un allestimento semiprofessionale di amici dove signore assatanate rubavano la parola, e per finire la frase ci voleva il coltello — mitigate solo dal buon Paolo Madeddoni e da Francesco Cataldo (le trasmissioni eh, non le signore) — Neri ce l’ha fatta.

E’ approdato fisso a Rai2. Tutti i giorni e fino al 4 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 4 alle 5, va in onda “Kondor, il Condor con la cappa“, col Neri di cui sopra e con Cinzia Spanò. In redazione Ilaria Mazzotta e Maria Antonietta Giudicissi. La trasmissione è il continuo del Condor normale, quello del marito innamorato e di quel simpaticone del Rosso. Che poi sono sempre tutti amici (pardon, Ilaria è la fidanzata di Neri).

E così a noi, fedelissimi amanti di RAi2, ci tocca sorbire Neri & C. un’altra volta. Solo che stavolta è decisamente meglio e ieri è riuscito anche a strapparmi qualche sorriso. Sarà che, conoscendo un po’ Neri, il nome Kondor gli sta benissimo.

La mia BlogFest

Selvaggia Lucarelli e fidanzatoTre giorni di perfetta organizzazione, peccato la tromba d’aria. Magico il tocco di Neri, è riuscito a fare tutto nonostante la pioggia.

Bello l’incontro con Bernabè. I blogger, che sono così informali, sono andati a mettersi il vestito buono e il gel in testa per fare la domanda davanti alle telecamere. Però ci mancava il ciao ciao con la manina.

Bellissima Selvaggia Lucarelli (in foto), perfetta e immobile come una bambola, che presentava impappinandosi un po’. Il suo post sulla BlogFest è uno dei più gustosi che ho letto. Mitica Selvaggia!

Grandi manate sulle spalle e sorrisi ma pettegolezzi a gogò, la notte, quando è calato il sipario ed eravamo in pochi al Tiffany, perché un omuncolo camiciaio si è inventato una festa sulla festa di qualcun altro.

Utilissimo Marco Massarotto, mi ha svelato qualche segreto della pubblicità. Con lui ho capito che è il contrario dell’università: se sei bravo si fanno i soldi.

continua


La festa della BlogFest al Kung-fu shaolin

kung-fu shaolinSaremo a Riva del Garda, e anche se mancano un po’ di amici (per esempio Mitì e Hermans) molti altri ci saranno, per esempio Elena.

Lago, monti, verde, pace e soprattutto festa. Rivedere degli amici, farne di nuovi. Questo è il mio programma, oltre a all’incontro con Franco Bernabe’ di venerdì mattina e la BlogFest BarCamp del pomeriggio, il LitCamp 2008 e il convegno L’informazione in formazione di sabato, l’Advcamp e l’immancabile Mediacamp di domenica e forse il dibattito sul Social network.

Intrigantissima la proposta di Gaspar dell’oretta di arti marziali prima dei BarCamp. Io ora se mi avvicino mi spezzo, però una vita fa ero bravina. Praticavo il Kung-fu shaolin con un maestro russo, davvero un mostro. Io ero specializzata col bastone, ero l’unica donna e sono diventata molto agile (se non le volevo prendere!), col bastone avevo un po’ di vantaggio rispetto ai maschi palestratissimi (e anche un po’ esaltati).

Abbiamo fatto anche tre spettacoli alla Festa dell’Unità e al Natale di Roma. Oddio, mi hanno rotto il naso (e si vede) e il dito mignolo del piede sinistro e mi hanno slogato una spalla, ma sono cose che capitano. Ah, bei tempi… (sospirone). Detto così sembra masochismo puro, ma chi pratica capisce.

Vado a mettere qualcosa nel valigino, almeno un maglione ché sono freddolosa e il costume da bagno, ché non si sa mai. Insomma, grazie Neri e Ilaria, avete fatto un lavorone. E ci vediamo lì.

La kermesse della blogger in partenza

woman runningCol fatto di andare alla BlogFest e della premiazione del Macchianera Blog Awards la blogosfera italiana è tutta in fibrillazione.

Vedo blogger che riescono a essere presenti a conferenze, BarCamp e aperitivi, oltre a tenere blog Tumblr Friendfeed Jaiku e Twitter (questo è il mio) e mandare ogni tanto email collettive sulle loro ultime imprese. E lavorano, amano, suppongo, si fanno una doccia, fanno la spesa e magari portano anche a spasso il cane e coccolano il gatto.

Ma come diavolo fate? Forse siete tutti superman e wonderwoman, meno che me. Sarà anche che sono sfinita, stanotte ho consegnato le mie 904 pagine di libro, ci ho lavorato per quasi otto anni e nel frattempo ho fatto varie altre cosette, fra cui seguire le vicende dell’Asia, ma ho delle occhiaie lunghe così.

Mi stanno venendo i complessi di inferiorità perché non riesco neanche a leggere regolarmente i blog che ho nell’aggregatore! Per esempio ce n’è uno che mi piace molto, la Cuccia di ex-xxcz, quello di .commEurope per intenderci, che rimprovero di non scrivere spesso e poi leggo secoli dopo. Oppure il nuovissimo di Hermans.

Comunque c’è una bella occasione per vederci: da giovedì a domenica andrò alla BlogFest e, grazie alla gentilezza di Neri, sarò al Flora Parc Hotel. Se volete stare un po’ con me fatevi sentire.

MediaCamp al BlogFest del 12, 13, 14 settembre 2008 - Riva del Garda

Rodi enricaTornata tornata! Vi sono mancata almeno un pochino?:)
A dire la verità sono tornata domenica notte ma sono così busy, con il libro in consegna, che non ho scritto né letto. E quello che ho fatto a Rodi si vede: il niente. Anche le foto le ho scattate quasi tutte da stesa (sono un po’ pigra..).

So vagamente che la Terza guerra mondiale non è scoppiata, Berlusconi scoppia di salute (lo sento ogni giorno alla radio) e la questione dell’Alitalia mi è parsa subito assurda, con la cifra degli esuberi che varia di migliaia a seconda di chi la presenta, se Berlusconi o Di Pietro. Ma i numeri non sono sempre gli stessi e non opinabili?

Per farmi perdonare del silenzio vi informo della BlogFest 2008, appuntamento immancabile del 12-14 settembre, organizzata dal vulcanico Neri.

News fresca fresca: domenica 14, nell’ambito della Blogfest, probabilmente si terrà il MediaCamp, proposto dall’instancabile Pasteris. Sarà un BarCamp dedicato alle discussioni sullo stato dei media e sono certa che interesserà molti giornalisti. Ovviamente ho aderito immediatamente e mi sono diciamo candidata a dare una mano (Vittorio fai il bravino eh…).

Peccato che non sia riuscita ancora a segnarmi al Wiki. Vediamo se ci riuscite voi!

Allora ci vediamo tutti alla Blogfest e al MediaCamp il prossimo 12-14 settembre.

Come lo spiego che BlogBabel fa bene al cuore?

Enrica GarzilliCari tutti, oggi, leggendo Samuele, mi sono resa conto che c’è qualche post un po’ insulso (con tutto il rispetto per chi lo scrive, ça va sans dire) che dice che BlogBabel è meglio che stia chiusa perché altrimenti la gente litiga.

BlogBabel è uno strumento e, come tutti gli strumenti, dipende da come si usa. E’ come un coltello, taglia il pane e toglie il marcio dalle mele ed è ottimo, senza coltello non ci sarebbero le operazioni chirurgiche e tante cose utili e belle, ma se si usa per far male agli altri, ovviamente, non va più bene.

Dire insomma che BlogBabel porta le liti è come dire che Technorati porta le liti. C’è gente che dà la colpa al mezzo, come se fosse sbagliato, e non a certe persone che usano quel mezzo in modo sbagliato.

Ma i tanti che apprezzano BlogBabel si consolino. Anche se concordo pienamente con quello mi ha detto Neri, che in realtà BlogBabel andava bene anche come era prima, ormai il lavoro si sta facendo e sono certa che apprezzerete le funzionalità in più.

Se siete impazienti, mentre aspettate potete rallegrarvi l’animo con post come i bellissimi suoi, o gli arguti suoi.

Tutto il mondo è paese: Wikio

EnricaUn paio di giorni fa guardavo i servizi di Wikio e la classifica, giusto che una signora mi diceva che lo usa con gran soddisfazione e si trova molto bene (mentre un’altra mi diceva che ha provato a usarlo e si trova male, e un signore mi diceva che lo usa per alcune cose, visto che ora non ne può fare a meno, ma per altre rimpiange a calde lacrime BlogBabel). Forse perché il tempo è poco e bisogna fare delle priorità, forse per interesse personale in altri servizi, forse perché su Wikio non trovo mai il bottoncino per chiudere le pagine e mi sento intrappolata, devo dire che non lo avevo mai esaminato con attenzione.

Ovviamente guardo anche la classifica di Wikio e le varie posizioni, e che ti trovo? Che questo rispettabile blog è al posto 6024, mentre Orientalia Notes, il mio amato Tumblr, fino a ieri c’era, al posto 150, mentre stamattina non c’è neanche più! Sparito insomma.

Allora prendo carta e penna e scrivo al supporto di Wikio. Chiedo: come mai i blog su Wikio hanno più o meno la stessa posizione che in BlogBabel (magari con uno scarto di 10-20 posti) e il mio no? Voglio dire, secondo i vostri misteriosi parametri sarei dovuta stare in vetrina, ora sono seimillesima e tanto…;)

Dopo aver rimandato due volte la stessa mail (e sì che c’era chi si lamentava che il supporto tecnico di BB non rispondeva al volo: magari hanno anche altro da fare che rispondere subitissimo a tutti gli utenti!), e probabilmente grazie all’aiutino di un amico, mi scrive un gentile signore del supporto tecnico spiegandomi che è stato commesso un errore e quindi non è stato indicizzata buona parte dei miei articoli, perdendo i trackback su questi contenuti.
Al prossimo aggiornamento, dice, il mio blog avrà la giusta posizione.

Mi chiedo: dato che l’aggiornamento è mensile, se fosse programmato il primo di ogni mese e quindi fosse stato fatto ieri io allora dovrei aspettare il 1° maggio? Perché in caso di bug in BlogBabel Ludovico lo sistemava al volo e il crawler era fatto rigirare subito, non dopo 30 giorni.

Beh, consoliamoci, fortuna che il mio non è un blog commerciale..

Magari aspetto anche che riappaia anche Orientalia Notes, sai mai che i miracoli avvengono… (oh, calma calma, Giuseppe Tucci c’è, con uno scarto di 10-20 posti da BlogBabel. Spero solo che questo rispettabile blog riprenda il posto suo, Orientalia Notes riappaia, ma che Giuseppe Tucci non scompaia!).

E va bene, armiamoci di buona pazienza, aspetterò maggio per sapere. Intanto ringrazio il supporto tecnico di Wikio che ha risolto il problema. Dice, perché non ho modo di verificarlo.

Della serie: tutto il mondo è paese (e anzi anzi…).

I dolci panetti del sud

cassataQuesto post è solo per Neri perché gliel’ho promesso. E visto che questo è un blog personale, anzi, molto personale, dove si parla delle cose che interessano a me, ora svelo un segreto di haute cuisine: dove trovare a Milano i panetti di pasta di mandorle e come fare i dolci (se non finite prima i panetti a morsi come faccio io).

A me i panetti ricordano la casa di campagna della mia nonna, nel Frusinate, con una distesa di mandorli e di ulivi. Io e i miei cugini (tutti maschi) mangiavamo le mandorle e poi facevamo a gara a tirarci i gusci vuoti. Andare in Sicilia, in Puglia o in Calabria per comprare i panetti è un po’ lontano e comprarli su Internet macchinoso.

Allora, a Milano i panetti si comprano da Viel, quello dei frullati (generalmente molto buoni, anche se in chiusura ci è capitato di averne uno fatto con gli avanzi di frutta attaccati al frullatore!). Viel di Corso Buenos Aires 15 ce l’ha di sicuro, gli altri di Corso Garibaldi e Viale Abruzzi non so.

Un altro posto dove comprare i panetti è un grande negozio di alimentari in Corso XXII Marzo, poco dopo gli inizi partendo da Piazza 5 Giornate, a sinistra, che vende specialità di tutto il mondo (ottime e a prezzi irragionevoli).

Ai cuochi fra voi, se volete fare l’orzata o i pasticcini in modo veloce fate così:

Fate a pezzetti e poi sciogliete 2/3 di panetto (la misura è standard, mi pare 250 g) in un po’ di acqua tiepida, quando è tutto un amalgama denso e senza grumi aggiungete quasi un litro d’acqua, mettete il tutto in una bottiglia e scuotete bene. Raffreddate.

Quando il panetto è fresco è bello morbido e mischiato con zucchero, poca farina, due albumi montati a neve e scorza di limone grattugiata ci si fanno dei dolcetti che si mettono in forno non molto caldo per max 15 minuti. Non di più ché il pasticcino deve restare colorito fuori e morbido dentro.

Neri, sai che ti dico? La miglior pasta di mandorle la puoi fare a casa. Compri 250 gr di mandorle spelate al supermercato (tipo Esselunga, ce l’ha vere e non sono il dentro del nocciolo delle pesche o delle albicocche:)), le frulli forte insieme a 3-5 mandorle amare, aggiungi 1 etto di zucchero e per l’orzata è perfetto. Però concordo con te che i panetti sono migliori.
Ah se vai in Sicilia prova quelli al pistacchio, sono quasi ugualmente buoni.

Questa è la storia della frutta di Martorana o di marzapane, fatta con i panetti di pasta di mandorle, ma è senz’altro meglio comprarla. La cassata siciliana invece è di Pan di Spagna, pasta di mandorle, ricotta, frutta candita, glassa. Se la vuoi ordinare fresca su Internet lo puoi fare qui, è ottima (c’è un sacco di altra roba eh). Io ho comprato molte volte in negozio la loro pasta di mandorle ed è pure ottima.

Però, visto che siamo a Milano, diciamocelo, la torta di Bindi lunga fatta di Pan di Spagna e pasta di mandorle quando è fresca non è male..

Macchianera e l'onorevole invito

Neri ah invitato Enrica Garzilli ah scrivere per Macchianera/ Pink. Un molto onorevole invito, nonostante che la spettabile blogger abbia diverse volte criticato Neri (ma — oh, con quanto affetto!:)).
Ergo, Neri è anche un uomo spiritoso.

continua


Neri, Neri... E' nata Pink

Sì sì, lo so che è pubblicità alla concorrenza, ma il 12 aprile è stata inaugurata (con la a finale:)) Pink, il femminile di Macchianera.

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