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Sabato nero del ghetto di Roma, Giuseppe Tucci salva da Auschwitz il medico ebreo Ernst Bernhard

Oggi è un giorno terribile per il ghetto ebraico di Roma. Un giorno che nessuno si deve permettere di dimenticare. Il 16 ottobre 1943 i nazisti rastrellano e portano via in 18 vagoni diretti ad Auschwitz 1066 fra uomini, donne e bambini. Tutti morti nelle camere a gas. Ne torneranno solo in 5 e fra loro nessun bambino.

Tucci nel 1941 ha salvato da Auschwitz il medico e psicologo junghiano Ernst Bernhard.

In merito alle numerose polemiche politiche sul razzismo e antisemitismo di Tucci, rispondo con questa nota dal nuovo blog dedicato a lui, L’esploratore del Duce.

Spero si riconosca quello che lui ci ha lasciato e non solo a livello di eredità culturale. Coi ha lasciato anche questo gesto coraggioso, giusto, che deve essergli costato presso le alte sfere del potere romano.

Perché se è vero che Tucci fu fascista, più di tutto, come disse Fosco Maraini, fu “tuccista”.

Germania 1940 Israele 2009


Guardate queste immagini terribili della Germani nazista del 1940 e di Israele antipalestinese nel 2009. Sono state messe accanto ad arte, è ovvio, ma la questione rimane (via Whatreallyhappened).

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Gaza, quando Israele nega la vita ai bambini

bambini appena natiGaza, non stupiamoci troppo di quello che è successo a Vittorio Arrigoni. Evidentemente accadono cose terribili, e sotto gli occhi del mondo.

Le autorità israeliane non hanno dato il permesso perché Ismail Salam, un bambino palestinese di 10 mesi (dieci mesi, ci pensate?), in grave pericolo di vita, venisse trasferito dalla striscia di Gaza in un ospedale israeliano per le cure mediche adeguate.

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Hitler, Eva Braun e le foto inedite

HitlerHitler e Eva Braun inediti.

Il Daily Mail scova un album di foto private che rivelano una donna allegra, scherzosa, atletica, che amava travestirsi.

E molto affettuosa, come si vede dalla foto a lato che mostra il ritratto dell’amato compagno appeso nel soggiorno della loro residenza di Berghof, nell’Obersalzberg sulle Alpi, una ventina di chilometri da Salisburgo, nel 1937.

Notevole la foto in cui imita Al Jolson, famoso attore e cantante jazz degli anni Trenta e Quaranta, con un vestito maschile e il volto annerito.

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New York City: problemi con l'Islam? Il brutto giornalismo di CNN e Time

I love islamQualche giorno fa la CNN scrive che da noi i rom non sono capiti e sono perseguitati e fa una tirata etica sulla discriminazione contro il gruppo etnico più popoloso d’Europa. Dimenticandosi di dire che in USA persino gli immigrati illegali, anche se non commettono crimini, vanno in carcere diretti.

Ora la CNN mette a paragone, anche giustapponendo le immagini, quelli che protestano per il progetto della moschea vicinissima a Ground Zero e i simpatizzanti nazisti. E come pro-nazista mette la figura del prete cattolico Charles Coughlin, che il 20 novembre 1938 fece alla radio un discorso anti-semita e difese la violenza nazista (dice la CNN, perché io vorrei sentirlo).

Il Time ci aggiunge il carico. La foto di padre Coughlin è presa dalla

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Il fascino discreto dell'ipocrisia: il fascismo e La Repubblica

Giorgio BoccaTarga all’orientalista Tucci. Gli ebrei: fu un antisemita
L´interrogazione di un gruppo di deputati Pd ai ministri Bondi e Maroni con le critiche alla decisione del Comune di intitolare uno slargo a Giuseppe Tucci, che nel ´38 fu tra i firmatari del “Manifesto sulla razza”.
(La Repubblica)

E’ stato pubblicato il 25 maggio su La Repubblica questo articolo di Giovanna Vitale. In sostanza, hanno finalmente dedicato un modesto slargo a uno dei più grandi studiosi ed esploratori del mondo, Giuseppe Tucci, e questo ha scatenato le proteste di alcuni deputati PD (questo il comunicato stampa).

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Carrefour segnalazione presenza nomadi

Sul sito Web della Carrefour, che in passato non ha certo brillato per atteggiamenti etici, è possibile segnalare la presenza di nomadi (servizio clienti, categoria principale –> informazioni punto di vendita, categoria secondaria –> presenza di nomadi).

Suona come le segnalazioni di ebrei durante il nazismo.

Pochi giorni fa sono andata a fare la spesa all’Esselunga. Arrivo alla cassa, mentre leggo una rivista una donna rom mi mette nel carrello delle bottiglie di alcolici e dei salumi. Me ne accorgo, li tolgo e lei li rimette un paio di volte, fino a che non la fanno uscire in mezzo alla gente che protesta – pare che lo faccia spesso. Fuori, mi segue per un bel tratto verso casa, appiccicata al mio zainetto.

Io la prepotenza e le intimidazioni non le sopporto, che vengano da rom, bianchi, neri o marziani. Il colore della pelle e l’occupazione sono irrilevanti.
Il problema esiste. Come esiste l’atteggiamento razzista della Carrefour.

Ne parlano fra gli altri Civati, Nouvelles Bruxelles, Daniele Sensi, Piovono Rane.

La notte è finita

Anna FrankOggi si celebra il Giorno della memoria della Shoah.

Io ero una ragazzina un po’ troppo seria e mio padre, ex paracadutista della Folgore con le campagne d’Africa alle spalle, mi regalò un libro per farmi ritrovare il sorriso. Era Il Diario di Anna Frank, la ragazzina ebrea morta a sedici anni nel campo di Bergen Belsen.

Da allora, ogni volta che ho un problema all’apparenza insolubile o il mondo intorno a me mi sembra opprimente, alzo gli occhi al cielo e ripenso a una bellissima frase che ho letto nel diario (forse ora deformata dal tempo e dai ricordi):

Se puoi guardare il cielo senza timore ricordati che sei intimamente puro e tornerai comunque felice.

Grande Anna, dolce Anna, riesci ancora oggi a regalarmi la speranza e il sorriso.

L'asse post-elezioni

Mussolini e HitlerMa perché quando ho letto questo (il grassetto è mio) ho avuto l’impulso irrefrenabile di fuggire a gambe levate? Basta leggere un po’ di storia.

L’asse, che altri chiamano la dipendenza, di Berlusconi e Bossi, ha già sollevato in passato qualche mugugno all’interno del centrodestra, e anche stavolta ne solleverà. (Marcello Sorgi su La Stampa).

Note sull'antisemitismo, Hitler, Karl Haushofer, Mussolini e The New York Times

Palestina e IsraeleSeguiamo tutti da giorni, con orrore, quello che sta accadendo sulla striscia di Gaza.

Chi ancora difende impeterrito Israele, contro ogni ragionevolezza e ogni evidenza, sono ancora gli USA, che hanno bocciato il documento UN per il cessate il fuoco immediato.

Per rinfocolare e giustificare la politica israeliana le grandi testate giornalistiche americane si lanciano in recensioni di libri ad hoc, come questa su The New York Times di Jacob Heilbrunn. Il libro si intitola Hitler’s private library. The Books That Shaped His Life, è di Timothy W. Ryback e parla della biblioteca privata di Hitler, costruita già nei primi anni Venti.

L’autore ricostruisce l’ideologia antisemita di Hitler sugli appunti e le note a margine dei testi, sui preziosi colofon degli amati 16.000 volumi che il dittatore teneva nelle sue residenze di Berlino, di Monaco e nel Berghof, la sua casa sull’Obersalzberg, in Baviera (progettato dal geniale architetto Albert Speer).

Heilbrunn dice che alla costruzione dell’ideologia razzista di Hitler e del Lebensraum, lo spazio abitabile, che giustificava la politica aggressiva verso l’Est, contribuirono gli insegnamenti settimanali, quando il dittatore stava nella prigione di Landsberg, del professore Karl Haushofer.

Come racconto nel mio volume di storia del fascismo in Asia orientale, che è in stampa, non molti sanno che Haushofer venne anche a Roma, invitato da Giuseppe Tucci. Nel 1937 e nel 1941 dette due conferenze all’IsMEO che vertevano sui parallelismi dello sviluppo culturale di Germania, Italia e Giappone e sulla politica imperiale nipponica.

Mussolini fu contentissimo dell’invito del marzo 1937, anche perché fu il

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