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Il decreto Gelmini è diventato legge: che bello, si ritorna al Ventennio

Ho seguito sempre l’iter della riforma dell’Istruzione della signora Gelmini ma poi, quando ho visto che per Natale la protesta si era molto attenuata, ho capito che il decreto sarebbe diventato legge. Protestano e protestano ma poi la mamma chiama per la cena e tutti corrono (leggi: feste; leggi: settimana bianca). E così è stato.

Solo un punto. Quella che è stata definita una grande riforma per la trasparenza nei concorsi funzionerà così:

Cambiano le regole per la composizione delle commissioni dei concorsi. Saranno composte da un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro ordinari sorteggiati da una lista di dodici professori estranei all’Università che mette a disposizione la cattedra.

E prima che succedeva? Lo stesso, solo che ora, sia per professori ordinari sia associati, decideranno tutto gli ordinari. In modo ancora più chiaro di prima (quando per gli associati erano presenti anche gli associati). E quali ordinari? Un membro interno, che presumibilmente sarà il presidente di commissione, e quattro esterni.

Da notare che gli esterni sono sempre scelti fra una rosa di professori che si

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Natale d'amore again

Anche io, come tutti, a Natale sono ancora più buona.
Tanti auguri!
China and Christmas

No problem, il presepio è già pronto

Berlusconi nel PresepePare che Renato Brunetta, che ha dato dei fannulloni agli italiani, nel lavoro abbia preso diverse scorciatoie.

Pare che Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, di opportunità per diventare ministro ne abbia sfruttata una in particolare.

Pare che Mariastella Gelmini, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca che tuona per una scuola e un’università meritocratica, pur essendosi laureata a Brescia abbia superato l’esame di stato per diventare avvocato a Reggio Calabria perché lì è molto più facile che a Milano.

Mi sembra che questi personaggi siano come il bue del presepio che dice cornuto all’asino. Dove l’asino è il popolo italiano che li ha indirettamente eletti.

(nella foto Berlusconi figurina del presepio)

La festa della BlogFest al Kung-fu shaolin

kung-fu shaolinSaremo a Riva del Garda, e anche se mancano un po’ di amici (per esempio Mitì e Hermans) molti altri ci saranno, per esempio Elena.

Lago, monti, verde, pace e soprattutto festa. Rivedere degli amici, farne di nuovi. Questo è il mio programma, oltre a all’incontro con Franco Bernabe’ di venerdì mattina e la BlogFest BarCamp del pomeriggio, il LitCamp 2008 e il convegno L’informazione in formazione di sabato, l’Advcamp e l’immancabile Mediacamp di domenica e forse il dibattito sul Social network.

Intrigantissima la proposta di Gaspar dell’oretta di arti marziali prima dei BarCamp. Io ora se mi avvicino mi spezzo, però una vita fa ero bravina. Praticavo il Kung-fu shaolin con un maestro russo, davvero un mostro. Io ero specializzata col bastone, ero l’unica donna e sono diventata molto agile (se non le volevo prendere!), col bastone avevo un po’ di vantaggio rispetto ai maschi palestratissimi (e anche un po’ esaltati).

Abbiamo fatto anche tre spettacoli alla Festa dell’Unità e al Natale di Roma. Oddio, mi hanno rotto il naso (e si vede) e il dito mignolo del piede sinistro e mi hanno slogato una spalla, ma sono cose che capitano. Ah, bei tempi… (sospirone). Detto così sembra masochismo puro, ma chi pratica capisce.

Vado a mettere qualcosa nel valigino, almeno un maglione ché sono freddolosa e il costume da bagno, ché non si sa mai. Insomma, grazie Neri e Ilaria, avete fatto un lavorone. E ci vediamo lì.

Auguri a...

Merry ChristmasTanti auguri a tutti! A chi mi legge spesso e a chi mi legge per caso, perché è bello sapervi lì; a chi mi ama e chi non mi ha mai amato, perché ci ha perso lui; agli arroganti e ai superbi perché gli si secchi la lingua; ai ricchi perché diventino poveri tutto a un tratto e ai poveri perché stiano molto meglio; agli avari perché insieme al cuore gli si rattrappisca anche il corpo; al mio avvocato perché gli si chiudano per sempre le tasche; ai miei amici perché facciamo più cose insieme; agli ex amici perché imparino a chiedere scusa; ai miei conoscenti birmani perché ci riescano; al Dalai Lama perché torni a casa sua; agli animali di strada perché trovino rifugio e ai miei animali perché mi aspettino; a Meri perché non pianga perché lei ha fatto una cosa bella; a chi soffre perché tutto è relativo; a chi gode perché tutto è relativo, ma è bene approfittare dei bei momenti che sono pochi; ai politici perché perdano il potere tutto d’un colpo; ai giornali che mi hanno generosamente ospitato e continuano a farlo;

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Amici e sogni

dream yogaMi spiace un po’ ma questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non ho tempo per addobbare la casa, albero e il resto, farò solo il Presepe (stasera!): adoro le feste ma sto sempre a fare un certo lavoretto prima che la proprietaria della casa editrice mi faccia fuori per sempre (eheh non ci sperate..:)). Però quest’anno ho avuto una bella sopresa, è venuto a trovarmi un amico che non vedevo dal 2004, vecchio amico ed ex studente — ma cresciutello, perché negli USA quando uno vuole fare una cosa la fa anche quando da noi sarebbe assolutamente fuori tempo massimo. Sta con me 18 giorni, tutte le vacanze. Lo sognavo da tanto e così ora mi sembra che sia stato sempre qui, che non siamo mai stati lontani.

Ci conosciamo da 15 anni e siamo diventati amici quasi da subito. Non speravo più che venisse in Italia e per me la sua visita è un bellissimo regalo di Natale. Non so per lui perché lo lascio sempre solo — e lui è come me, un animale molto sociale — però erano ben 11 anni che lo aspettavo.

Con lui l’altra sera sono andata alla cena di Brescia organizzata da Tiziano. Molto carina. Lì ho conosciuto Luigina e un po’ di altre persone; ma soprattutto ho rivisto Felter. Con lui e una sua amica bionda abbiamo parlato di Second Life. Lei mi stava convincendo che Second Life è una cosa seria, non è solo un gioco. Come se uno ribadisse che i sogni sono veri! Certo che sono veri, lo sanno tutti che sono veri e sono quelli che guidano la nostra vita reale.

Senza sogni non ci sarebbero scienza e scienziati che vanno alla ricerca, artisti che hanno un’immagine o una musica in mente, mamme in attesa che fanno tutto a scatola chiusa, padroni che si vedono nell’aldilà con i propri fratelli animali, restauratori che vedono già prima la bellezza del pezzo pulito, giornalisti che si immaginano con il Pulitzer in mano, docenti che pensano che gli studenti li rispettino, cuochi che aspettano di togliere dal forno il soufflé, programmatori che hanno in mente il codice, insomma, tutta una categoria di persone che senza sogni non funzionerebbe. Senza contare poeti, letterati e scrittori di varia fatta. Sono tutti sognatori di un futuro che stanno creando con le proprie mani, voci, orecchie, mente, corpi e, soprattutto, anime — tutti insieme, in un rapporto di interdipendenza molto libero. Siamo tutti sognatori e visionari perché chi costruisce sogna.

Che poi sia su Second Life o, come era un tempo, IRC, oppure sia davanti a una botte immaginando il vino che ne verrà fuori dopo un po’ di mesi, che differenza fa? C’è solo una cosa, credo, molto diversa: su Second Life c’è la leggerezza di non avere un corpo reale ma di averlo virtuale, esattamente come uno vuole. Anche un’anima. Finalmente io sarei la party girl che sento di essere, sotto mentite spoglie!

Ma la cosa che mi ha divertito è che Granieri, Torriero e Sofi, insieme agli occasionali, si incontrano sulla terra di Granieri, se ho capito bene, e tengono delle piccole conferenze. Una cosa molto carina perché aggiunge a quello che sono e fanno anche nell’altra vita l’elemento ludico. Mi è piaciuto molto.

Tutto diverso invece l’ambiente serioso dei geek di Stacktrace. Ieri uno di loro

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Natale d'amore

ChristmasQuest’anno non ho tempo di fare l’albero, preparerò il mio piccolo presepe e basta. Di solito cucino un po’ di piatti tradizionali ma quest’anno, per la prima volta, non sono tanto in vena, non ne ho proprio voglia. Però sul computer ci devo stare; quindi festeggerò qui, con voi.
Per me Natale è anche il solito, bellissimo gesto d’amore: lo scambio di regali..

Berlusconi dichiara: "Sono disposto a morire... non ho nessuna ambizione politica"

BerlusconiIl povero Berlusconi ci fa preoccupare un po’ tutti quanti. Infatti ha presentato un esposto al ministro della Giustizia in cui segnala “un’emergenza democratica” in merito all’inchiesta per corruzione.

Se da una parte sono sempre più stupita di come gira il mondo dei mainstream media, perché certe cose le immaginavo solo fra i blogger, allo stesso tempo chiedo a tutti che quest’anno si mandi una lettera a Babbo Natale con una preghierina per Berlusconi.

Io sono preoccupata e sono certa che lo siete tutti voi di buon cuore. Infatti l’ex premier avrebbe dichiarato durante un incontro con i giovani del circolo di Marcello Dell’Utri:

Sento che in questo momento in Italia non sono fungibile, quindi finché sarà necessario, finché non ci sarà qualcuno a cui passare il testimone, resterò qui per il mio Paese, disposto anche a morire. Non ho nessuna ambizione politica, tutto quello che faccio è per senso di responsabilità con il mio Paese…

Ho molta paura che questo accada. Ho molta paura che d’un colpo solo, magari investiti da un camionista pazzo rimasto senza benzina, se ne vada lui, o anche Prodi, la Moratti, Mastella, Storace o pure Sgarbi. E qualcun altro (si accettano nomi da raccomandare).

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Le lucine di Natale

Milan lightsOggi è Sant’Ambrogio. Stasera alla Scala c’era la prima di Tristano e Isotta. Immagino il foyer tutto splendente di luci ma, fuori, c’era un bel po’ gente e di animalisti che protestavano contro le sciure che continuano a mettere le pellicce. Io ero con la piccola Lili e non mi sono avvicinata tanto ma sorridevo fra me.

Difronte, al centro della galleria, la cupola era piena di luci stupende, migliaia, piccole piccole e azzure, che mandavano bagliori strani. Facevano un cielo stellato. Davvero suggestivo, tutti stavamo a naso in su a scattare foto col cellulare.

Da un’altra parte della città un’altra luce, quella del Dalai Lama. Non è stato accolto ufficialmente da nessuna alta autorità dello stato, dopo che la Cina ieri ha ricordato all’Italia i patti di amicizia bilaterale e ha ammonito di non sostenere in alcun modo “le attività separatiste della mafia del Dalai Lama“. Per lo meno ieri ha incontrato il Cardinale di Milano Tettamanzi, anche se il Papa non lo ha accolto.

Eppure, so che oggi la sua luce brillava forte e chiara. Ho incontrato alcuni tibetani con le tonache arancio sotto i cappotti, li ho fermati e gli ho chiesto se sono pronti per l’iniziazione e il loro sorriso era un’altra luce.

Poi sono andata al Castello Sforzesco, hanno chiuso la strada tutta intorno per la Fiera degli Oh bei! Oh bei! Si chiama così perché in passato – la consuetudine ha più di cent’anni – con questo grido si richiamavano i clienti per attirare la loro attenzione sui ‘bei’ prodotti in vendita sui banchi. Era pienissima di bancherelle, gente, luci da ogni parti.

Ma le luci che mi piacevano di più erano quelle che Meri, la portinaia di questa casa, ha messo l’altro ieri. Le ha comprate lei. Tutte colorate, le ha messe a ornare le colonne ai lati del corridoio di entrata.

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Un'idea per Natale: India e Bhutan spa

Ananda spaUn mio amico sanscritista mi ha detto che la sua amica di Dharamsala, in India (dove vive il Dalai Lama), che lavora in un’agenzia di viaggi, ha già molte richieste per dei preventivi per Natale in tutte le migliori strutture spa, i famosi centri benessere. Si trovano nei parchi nazionali dell’India e nel Bhutan. In questo paese ce ne sono ben 5: per un piccolo regno di meno di 650.000 abitanti non è male.

Vi dò qualche idea se volete fare una capatina per le sante festività. Per esempio, potete andare all’Ananda spa dell’Himalaya, vicino alla valle di Rishikesh. Potete avere un trattamento spa personalizzato, giocare a golf (6 buche) nella foresta all’interno delle terre del Maharaja o, se siete davvero spirituali, assistere alle lezioni di Veda e Vedanta senza le quali “ si è vittimizzati dallo stress e dalle impurità“.

I trattamenti sono yoga o ayurveda (secondo la medicina vedica tradizionale) e la cucina è rigorosamente spa. Se volete copiare una delle loro ricette fate pure. Sopra c’è la foto di un loro piatto, il Pickled brown rice & vegetable sushi. A me pare una porzione piccolina, però è spa.

E ora un’occhiatina ai prezzi
. Si va dai più economici — una stanza singola a 1330 USD per tre notti (quasi 440 dollari a notte) e 1775 USD per una stanza doppia — a quelli più sostenuti,

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