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La mafia al servizio del cittadino

ItaliaSi sta verificando quello che mio padre auspicava circa 25 anni fa. Diceva sempre: ma se davvero il governo volesse sconfiggerla, non potrebbe far occupare i territori della mafia dall’esercito?

Il Telegraph nell’articolo Il governo italiano potrebbe usare l’esercito per attaccare la mafia nota che Berlusconi ha un precedente nell’uso delle forze armate.

Stiamo parlando della brutale uccisione di giovedì scorso, probabilmente a opera della camorra, dei sei cittadini africani di Castel Volturno, vicino Napoli. Certo, forse non erano mammolette ma sparare all’impazzata da una macchina, alla Al Capone, ha scosso tutti.

Io non so se far occupare una cittadina dai soldati sia un bene, certo è una decisione forte. Non so giudicare.

Però la camorra e le varie organizzazioni mafiose sono così radicate nel territorio che la gente ci ricorre per i più svariati motivi. Proprio stamattina un cassiere napoletano dell’Unes vicino casa mi ha detto che, grazie alla camorra, è riuscito a riavere il suo amato cane, che gli era stato rapito per riscatto. Sta a vedere che ora dobbiamo pure ringraziarli.

Riuscirà la nostra bella Italia...

maialinia varcare il Rubicone delle brutte figure?

Anche il Telegraph commenta, a proposito delle felici dichiarazioni di ieri di Berlusconi, che parlando dei rifiuti il Cavaliere dice di aver “civilizzato” Napoli!

Berlusconi e l'Asia

BerlusconiHo appena sentita alla radio la dichiarazione di Berlusconi di ieri a Napoli:

La città è tornata a essere una città occidentale.

Ora poi vuole applicare il modello giapponese e avrà “l’atteggiamento del buon padre di famiglia”.

Bello il paragone negativo, per opposizione, con l’Asia; bello il modello giapponese che fa tanto fascismo anni 1934-43, bello anche il paternalismo che fa tanto “buon dittatore”.

Per favore, qualcuno informi il Cavaliere che il Duce ha fatto una gran brutta fine.

E questa volta Berlusconi sbaglia

BerlusconiCome molti di voi, stamattina ho ascoltato le parole del cavaliere: sono tutte calunnie contro di me, non ho bisogno di nessuna legge speciale nei processi perché mi difendo da solo, non si parla delle cose positive che ha già fatto questo governo (come togliere l’ICI sulla prima casa), su di me dal 1994 fango mediatico ma ho ancora il pieno consenso degli italiani. La colpa è dei giornalisti e di certa magistratura.

E fin qui niente di nuovo. Però ieri mattina sono andata all’ospedale San Raffaele per la solita visita di controllo. Andata in taxi, tornata con i mezzi (per l’esattezza tre: il raccordo dall’ospedale alla metro, la metro e l’autobus). Di gente ne ho sentita parlare tanta.

Specie con i tassisti ho un rapporto particolare perché individuo il tizio giusto al volo, butto lì una domandina e lui, stanco di portare gente “tanto musona”, come mi ha detto quello di ieri, parla a ruota libera specie di politica, perché ho notato che a Milano i tassisti seguono tanto la politica. La politica e l’aumento del numero dei taxi, invece del miglioramento del traffico, sono i due argomenti preferiti.

A sentire Andrea, il tassista di ieri, barese trapiantato qui da 36 anni, Berlusconi è un mascalzone, il suo governo è ladro, alcune sue ministre sono state nominate perché ci sono andate a letto e, naturalmente, il cavaliere prende il Viagra. Ovviamente era contro i rom, i romeni e in misura minore gli extracomunitari africani. Al ritorno stessi discorsi, identici, da due anziani e da un gruppetto di tre ragazzi (due donne e un uomo) di poco più di vent’anni.

Dalla stampa Berlusconi non è trattato benissimo, da parte della magistratura neanche, dalla radio e dalla televisione neppure (eccetto le sue, ma se non è andato a Matrix nella puntata sulle intercettazioni una ragione c’è), la gente è imbufalita con lui per gli aumenti dei generi di prima necessità. Allora mi chiedo: ma chi ha votato Berlusconi?

La sera in pizzeria idem. Vicino al mio tavolo un tizio di 40 anni circa parlava tutto inferocito con un’amica perché dove abitava lui, alla periferia di Milano, stavano facendo dei lavori all’aperto senza precauzioni di sorta e alzavano centimetri di polvere pericolosa ogni giorno. Commento rancoroso:

Se lo fanno a Napoli che sono tutti barboni e vicono nel pattume va bene, ma qui a Milano! Colpa della Moratti e di Berlusconi. Sono tutti una massa di delinquenti.

Ecco, questo mi chiedo: Berlusconi da chi ha preso i voti? In Sicilia c’è stato il commercio dei voti in suo favore, e va bene, ma nel resto d’Italia? Ancora non ho sentito qualcuno che dicesse: mi piace, l’ho votato. Eppure ha vinto le elezioni. Se davvero alla gente non piace, perché è stato democraticamente eletto?

A Roma l'incontro fra razzismo legale e razzismo illegale

FAO in RomeOggi si è aperto a Roma il vertice internazionale della FAO sull’emergenza alimentare.

Ieri però l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, ha ammonito l’Italia a non varare leggi che permettano l’imprigionamento degli immigranti illegali:

In Europa politiche repressive, come atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l’immigrazione irregolare e minoranze indesiderate costituiscono grave preoccupazione. Esempi di queste politiche e di questi atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di criminalizzare l’immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro insediamenti rom a Napoli e Milano.

Lo scorso 21 maggio infatti il Consiglio dei ministri ha approvato il “pacchetto sicurezza”, che comprende un disegno di legge per l’introduzione del reato di immigrazione clandestina, con carcere da sei mesi a quattro anni.

Al vertice FAO partecipa Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, “persona non gradita” in USA e in Europa, accusato da Human Rights Watch di violazioni dei diritti umani come l’uso della violenza e della tortura durante la campagna elettorale, persecuzione degli avversari politici, violenze sistematiche, appropriazione degli aiuti internazionali alle popolazioni del suo paese e altre cosucce.

Partecipa anche Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell’Iran, lo stesso che nell’ottobre 2005, citando l’Ayatollah Khomeyni, disse:

… il regime sionista è destinato a scomparire dalla pagina del tempo

Louise Arbour ha certamente ragione a dire che l’Italia sta sviluppando un atteggiamento xenofobo, dovuto anche forse al lassismo dei governi che si sono avvicendati fino ad ora nel risolvere la questione e dall’applicazione ancora più lassa delle leggi, ma accettare al contempo a un vertice FAO Mugabe e Ahmadinejad mi sembra davvero un assurdo.

Si condanna il razzismo illegale e si benedice il razzismo legale!

L'Italia dorme? La politica del gas

oilParlando d’Asia forse non tutti sanno che è in progetto un gasdotto che va dall’Iran, passando per l’Afghanistan e poi l’India e finirà in Cina. Iran-Cina collegati, passando per quello che sarà a breve il 5 paese con il PIL più alto del mondo, l’India.

Immaginate che potenziale politico ha il progetto, più di 100 accordi diplomatici o culturali.

E immaginate cosa succederà all’Europa, o al mondo occidentale, esclusi dal business. Forse sarebbe ora che l’Italia si svegli e cominci a pensare di risolvere i suoi problemi in modo concreto per far fronte ad altri scenari un po’ più ampi: verso gli altri stati europei e verso la nostra sorella Asia. Che è qui, vicina, viva e ricca, ricca di risorse e presto anche di soldi. Non possiamo continuare a credere che tutto si risolva con guerre e occupazioni, come con l’Iraq.

L’uso della forza, benché il suo uso sia opinabile — a parte i problemi etici che implica, ma anche senza considerarli — è utile a brevissimo termine e per situazioni contingenti. A che serve a lungo termine con paesi che saranno sampre più forti, sempre più uniti, sempre più coalizzati? Vogliamo dichiarare guerra all’Asia intera?

Ecco, l’Italia dovrebbe pensare in termini più globali: o altrimenti staremo sempre qui a parlare dei problemi, come quello dei rifiuti a Napoli, vecchi e rimandati e riproposti di anno in anno, o quello dei rom o degli immigratri in genere, che non possiamo affrontare con una politica di stato ma solo in un’ottica comunitaria.

L’Italia dovrebbe pensare al bene comune, che è quello dell’intera nazione e dell’Europa e, più in là, dell’Asia e del mondo intero: la pace internazionale si garantisce solo con l’equilibrio delle forze, con la soluzione dei problemi e con gli investimenti (nella moralità, nella ricerca, nella sicurezza, nell’economia, nella gente, nelle risorse in genere) a lungo termine, non con i convegni o i ministri-veline. Oppure quando ci sveglieremo saremo fuori della storia, saremo noi il paese tornato a essere, in confronto agli altri, in via di sviluppo.

Rifiuti e roghi di Napoli

roghi a Napoli

Questa è la foto del 5 maggio 2007 del Corriere della Sera.

Il Capo della polizia si dichiara “terrorizzato” per la mancata riuscita del commissario straordinario Gianni De Gennaro nella soluzione della crisi dei rifiuti a Napoli.

Non so perché ma a me terrorizza il nome del capo della polizia.

Lezioni di stile da Berlusconi

BerlusconiChe signore Berlusconi, affermare delle cose di Biagi che lui non può più smentire o controbattere!

Ripropongo il video con l’intervista e le parole del grande giornalista sul perché Berlusconi entrò in politica. Al tempo, Berlusconi poteva smentire Biagi. Strano: invece di rispondere allora (forse perché non poteva?) ha scelto di vendicarsi adesso infangando la memoria di Enzo Biagi quando lui non può più difendersi.

Ecco quello che ha detto Biagi a WideAngle:

Io considero Berlusconi un politico come dire… di accatto (?) perché è entrato in politica perché questo gli ha permesso di attraversare un momento di crisi personale, lo dico perché me lo ha detto lui, ha detto… che doveva entrare in politica perché lo facevano saltare per aria e che avrebbe avuto anche delle noie di tipo giudiziario.

Berlusconi si è confermato dello stesso, inimitabile stile di sempre: buono per la politica interna, ottimo per la politica estera. Mi ricordo quando scoppiò il caso dell’accusa di nazismo a un parlamentare tedesco, io ero a Helsinki, accesi il telegiornale nazionale coi sottotitoli in inglese ed era la notizia di apertura! Il giorno dopo non avevo il coraggio di guardare in faccia i miei colleghi e affrontare i loro sorrisetti.

Io non parlo neanche delle scelte di politica estera di Berlusconi, o di quelle economiche, o delle sue leggi ad hoc, o della riforma dell’università che l’ha sfasciata ancora di più e dei fondi per la ricerca decurtati: basta il suo stile per non fidarsi più di quest’uomo, perché ci declasseremmo ancora di più a livello internazionale.

Uno che si vendica per i suoi giochi politici su chi non c’è più, lo vogliamo?
Quando ero bambina sentivo sempre delle storie dei becchini di Napoli che toglievano i denti d’oro ai morti: Berlusconi è peggio, Berlusconi vuole togliere la dignità a un morto.

(sapendolo, sarei pronta ad attribuire il fotomontaggio sopra)

Proposta tutta italiana per il sacro albero del Buddha

pipal tree Ieri mi ha dato un’intima soddisfazione leggere che in Italia non siamo i soli. Nella città di Bodh Gaya, in Bihar, vicino al Mahabodhi temple cresce un albero che più sacro non si può. E’ la ficus religiosa o albero del pipal e sotto i suoi rami il Buddha intorno al 500 a. C. raggiunse l’illuminazione.

Ovviamente i buddhisti da tutto il mondo vengono per venerarlo ed esprimono la loro fede in soldoni. Però nel 2006 un ramo penzolante è scomparso ed è stato venduto in Thailandia per 1.5 $ milioni! Inoltre i soldi delle offerte giornaliere spariscono e pure le foglie che cadono.

Il tempio è gestito da un comitato di preti induisti e buddhisti. Assurdo ma sembra che siano proprio loro a vendere le foglie e i rami sacerrimi dell’albero e a far sparire le offerte. Sembra che vivano in un lusso occidentale e ovviamente si accusano fra loro, induisti contro buddhisti e viceversa.

Allora, a beneficio di tutti, io propongo che i preti indiani siano sostituiti dai politici italiani di più specchiata onestà, per esempio quelli che hanno gestito lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tutte le questioni religiose sarebbero risolte, in piazza Forcella a Napoli crescerebbe il grande albero che fa anche ombra, i nostri politici aumenterebbero i loro meriti e sconfiggerebbero il Karman e i credenti potrebbero pregare sui luoghi sacri del Buddha in Italia, incrementando il turismo.

Mi chiedo solo a chi sarebbe affidata la costruzione del sito ma Rutelli è un buon nome, se non altro parla bene l’inglese.

Rifiuti e mortalità in Campania: il governo sapeva tutto

Che ne hanno fatto politici e amministratori del rappporto del CNR sullo smaltimento abusivo dei rifiuti in otto comuni della Campania presentato a Napoli il 12 aprile 2007, che nero su bianco riporta le cifre strabilianti dell’aumento della mortalità e delle malformazioni?

Lo smaltimento abusivo dei rifiuti rappresenta un fattore di rischio rilevante per la salute: +9-12% di mortalità, +84% di malformazioni [...] In particolare, negli otto comuni a maggiore esposizione allo smaltimento abusivo (Acerra, Bacoli, Caivano, Giugliano, Aversa, Castelvolturno, Marcianise e Villa Literno – categoria V) si rileva un’impennata dei tassi di mortalità generale

continua


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