Tag Archives: napoli

I mille migliori d'Italia

Parte da Torino, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Tour dei Mille. E’ un viaggio in sette tappe per rifare l’Italia attraverso i mille progetti più innovativi proposti da giovani talenti italiani.

continua


Florilegio ordinario: La Sapienza di Roma al buio e altre università

scimmia docenteMi ha divertito la notizia che i docenti delle quattro facoltà di Lettere e Filosofia, Studi Orientali, Filosofia e Scienze Umanistiche della Sapienza di Roma, per protesta contro i tagli del governo sulla ricerca e la didattica, abbiano deciso di svolgere gli appelli d’esame al buio.

Decisione giusta giusta per dei fantasmi. Conosco degli ordinari eccellenti che, per una ragione o per l’altra – come delle ricerche spesate dall’istituzione da farsi ogni anno all’estero proprio in autunno-inverno, e per lunghi periodi – tengono in tutto, se va grassa, due terzi delle lezioni (certo, lo faceva anche Giuseppe Tucci di andarsene ogni autunno-inverno per quattro-cinque mesi, ma non tutti sono geni).

continua


La colonizzazione di Brunetta: Sud, un sogno possibile

GaribaldiDa domani è in libreria il libro del ministro Renato Brunetta intotolato Sud, un sogno possibile.

Aspetto che la Biblioteca Sormani lo abbia per leggerlo, lo ammetto.

So che asserisce che il prodotto interno lordo pro capi­te del Sud è ancora del 40% inferiore a quello del resto d’Italia (da verificare, ma ci credo), gli studenti meno preparati (e chi l’ha detto? in base a quale parametro?), le infrastrutture scar­se e malandate (vero), il lavoro manca (vero) e la criminalità la fa da padrone (quella organizzata transnazionale forse, ma la criminalità finanziaria dove sta, a nord o a sud?).

Io però voglio sostenere in tutti i modi il libro e appoggiare fortemente l’idea brillante di Brunetta, che dice che serve una nuova spedizione dei Mille, un’invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud. Questa sì che è una vera e propria rivoluzione culturale.

continua


Pesci e uccelli

clown fishSono tornata da uno spledido resort a Marsa Alam, in Egitto. Inutile dire la bellezza dei mille pesci colorati che nuotano con te sulla barriera corallina e curiosi ti vengono ad assaggiare, e poi rimangono a guardarti col muso davanti alla tua maschera. E’ la cosa che mi è piaciuta di più, oltre alle enormi mantidi religiose appollaiate sulle rocce vicino al mare, ai tantissimi uccelli che venivano a becchettare impavidi le briciole dalla mia mano, alle lucertole grandi e rosse che mi guardavano stupite per minuti e minuti e non si muovevano fino a che qualche viziato bimbo italiano non le scacciava via.

Anche gli egiziani con cui ho parlato mi sono piaciuti, sono allegri e giocherelloni, sempre pronti agli scherzi. Sono serissimi solo quando si tratta di soldi e di Ramadan, of course.

Non è per per dire, ma gli unici bimbi che piagnucolavano, facevano dispetti o chiedevano a raffica erano quelli italiani. E gli unici uomini che, pieni di birra fino alla gola, rimanevano in piscina ben oltre l’orario di chiusura, scalmanandosi e facendo i buffoni davanti alle loro donne, erano italiani. Fortuna che di famiglie italiane ce n’erano poche.

Una sera, alla reception, ho sentito una signora napoletana che si lamentava quasi offesa per la mancanza di animazione, che secondo lei era inammissibile in un resort a cinque stelle, e uno sbruffoncello milanese di una certa età che con una cascata di parolacce inveiva perché, pur pagando, a suo dire l’organizzazione non era perfetta (io penso fosse esemplare, quasi svizzera).

Ecco, fra il Napoli-animazione e la Milano-organizzazione c’era tutta la differenza culturale del mondo. Terronia-Polentonia. E poi ho scoperto che c’è gente senza pace che trova sempre di che lamentarsi, per un motivo o per l’altro. Ho riso proprio di gusto.

How to copy a thesis

Santa Lucia NapoliChe le tesi spesso siano scopiazzate si sa. Ma non sapevo quello che mi ha detto pochi minuti fa il carinissimo comproprietario del Bed & Breakfast dove mi trovo, nel pieno centro di Napoli, professore associato in una università qui vicino.

C’è il sito Tesionline dove si possono pubblicare e soprattutto scaricare per pochi soldi (circa 30 Eu, sic dicunt) tesi già fatte. Lui lo ha scoperto perché nella stessa sessione tre suoi studenti ne hanno presentate tre identiche, parola per parola, e fatte in tempi record.

E io che ci misi 5 anni e dovetti leggere una montagna di testi in sanscrito non tradotti! Dopo questa deludente notizia devo assolutamente andare a prendere un babà alla crema da Gambrinus e fare una passeggiata sul lungomare Santa Lucia. A domani.

Berlusconi e la stagista

La sera del 19 novembre 2008 il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell’imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy. Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto. Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava “una splendida ragazza”, secondo il racconto di chi c’era. Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti. Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all’evento, l’ha presentata ai commensali come “Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage – ha aggiunto il premier – ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda” (da Repubblica).

Lui presidente del Consiglio, lei giovane stagista. Mutatis mutandis — lei era più vecchia, 22 anni — e lo dico senza alllusioni di sorta, vi ricorda qualcuno?

Noemi Letizia

Il trionfo di Berlusconi

Silvio Berlusconi, il Primo ministro italiano, ha sempre avuto un interesse particolare nelle belle donne con esperienza nell’intrattenimento.

Noemi Letizia

Un po’ ambiguamente The Huffington Post parla così delle signore dello spettacolo che il Cavaliere potrebbere far assurgere al rango di candidate al Parlamento di Strasburgo o di future ministre o sottoministre, incluso l’ultima, Barbara Matera, ma anche Eleonora Gaggioli e Camilla Ferranti.

continua


Dolce di riso indonapoletano

dolce di risoQuando vivevo in India mi sono molto stupita di vedere un piatto “tipico” che conoscevo sin da bambina: il riso cotto nel latte. In India è piuttosto liquido, si chiama keer e si arricchisce con burro liquido chiarificato o ghee e gli anacardi.

Nel napoletano si faceva per Pasqua e si disponeva nella guantiera, a forma di cupola. Era più asciutto ma molto più buono. Saranno i proustiani ricordi.

Visto che me lo hanno chiesto dò la ricetta:

1) cuocere bene il riso in abbondante latte intero con della buccia di limone mescolando spesso
2) aggiungere uguale quantità di zucchero prima di fine cottura e un pizzico di sale, insieme alla cannella (a pezzi)
3) aggiungere pezzetti di cedro candito.

A piacere si può aggiungere, mentre cuoce, l’uvetta sultanina.

E’ facilissimo, velocissimo e ottimo. E molto nutriente. Infatti si dava anche ai malati o alle donne in attesa di un bebè o in allattamento.

Ps 18 aprile ore 12:40: oltre tutto, cosa di non secondaria importanza, sono certa che piacerà al Bubbo.

M'illumino di meno 2009, il risparmio energetico in Italia e nel mondo

M'illumino di meno

Riparte anche quest’anno la campagna M’illumino di meno.

Patrocinata dal Parlamento europeo e portata avanti da Caterpillar (Rai Radio 2), la campagna culmina con la giornata di mobilitazione internazionale per il risparmio energetico.

Lo scopo è dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere, il 13 febbraio 2009 dalle ore 18, le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili. Per esempio, sapete che sembra che in Italia, spegnendo tutte le spie stand-by, manderemmo a riposo una centrale nucleare?

Quest’anno sono particolarmente sensibile al problema, da quando mi sto occupando dell’emergenza energetica in Nepal, che nei giorni scorsi ha portato a 16 ore giornaliere il taglio dell’elettricità, con enormi ricadute non solo sulla vivibilità ma sull’economia, già molto povera, sulle comunicazioni, sulla sanità. Gli ospedali hanno dei generatori vecchi, sul punto di cedere, e ben presto paese il paese dovrà affrontare anche la crisi sanitaria, non potendo più eseguire operazioni d’emergenza o le cure più lunghe, che richiedono ospedalizzazione, come la dialisi.

continua


Salva l'America, per l'Italia c'è ancora tempo

Approvato dal Senato americano il piano salvataggio per la crisi finanziaria. Ora tornerà alla Camera, dove era stato bocciato, e poi da Bush per la firma finale.

Il governo Berlusconi per salvare l’Italia ha approvato il piano della Gelmini che taglia i fondi alla scuola pubblica e all’università.

E’ come dire che il Napoli rialza la testa e la squadra del Ponte San Giovanni non entra neanche in promozione.

Avanti