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Il truffato: le attrice italiane sbarcano a Bollywood

Violante PlacidoViolante Placido sarà Kate, la protagonista straniera di Barah Aana, cioè “il truffato”, un film prodotto a Bollywood.

Racconta di tre amici che vivono nella baraccopoli di Dharavi, uno slum di Mumbay: un anziano autista in balia dei capricci di una ricca padrona, un portinaio che si confronta con l’arroganza degli inquilini del ricco palazzo in cui lavora e un giovane cameriere innamorato di un’inavvicinabile straniera.

Il film è diretto da Raja Menon e prodotto da Giulia Achilli e Raj Yerasi. Per ora è distribuito solo in India, ma speriamo che arrivi anche qui. Un particolare: dura 97 minuti decisamente troppo poco per essere un vero film indiano.

P.S. di lunedì 23 marzo ore 15:15: l’amico Nello mi fa notare che ha scritto un post con delle precisazioni sul film.

Ovvio che ho vinto l'Oscar, mi ha aiutato Shiva

Sukhwinder SinghDel film Slumdog Millionaire, diretto da Danny Boyle, ho già parlato il 26 dicembre scorso. Che abbia vinto l’Oscar mi fa molto piacere, se lo merita. Uno esce dal cinema e si sente meglio. La morale è: ci sono problemi nella vita, anche grossi, ma pur nelle difficoltà c’è sempre la speranza. E i sogni positivi non si abbandonano mai, si inseguono e si lavora per realizzarli.

E’ un film per l’era di Obama, della serie rimbocchiamoci le maniche per costruire le cose buone. Come dicono in USA, money well spent. E in India la vittoria ha fatto gonfiare il petto di orgoglio ai nazionalisti induisti, con commenti nelle mailing list e nelle newsgroup, anche se i protagonisti sono musulmani. Giustamente, dicono che la vittoria è un vittoria per tutta l’India.

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E-gov 2012, la nuovissima cura di Brunetta vecchia di tre anni

BrunettaCominciamo l’anno con una notizia davvero nuova, che porrà l’Italia in testa a tutti i paesi dell’Europa e dell’Asia. Il ministro della fannullonaggine Brunetta, infatti, ha trovato una cura per rilanciare l’economia italiana:

[il] piano «e-gov 2012»: un vero e proprio salto di qualità nell’utilizzo delle tecnologie informatiche già in possesso delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali per migliorarne le prestazioni, ridurre i tempi di attesa di una pratica e garantire il massimo accesso possibile a cittadini e imprese.

Vuole potenziare le tecnologie informatiche e l’implementazione del sistema pubblico di connettività, che oggi consente alle amministrazioni centrali di comunicare online, perlomeno dal lato dell’offerta pubblica di servizi. In soldoni: dare vita o sviluppare l’e-governance o e-government (che sembra che non siano la stessa cosa).

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The Millionaire di Danny Boyle, ovvero, il cuore vince sempre

MillionarieIeri siamo andati al cinema a vedere The Millionaire all’Apollo Spazio Cinema. Molto, molto carino e non lungo, 120 minuti.

La trama è semplice. Jamal Malik, un ragazzo di 18 anni musulmano di infima provenienza sociale, gli slum di Mumbay, partecipa al gioco a premi televisivo Chi vuol esser milionario? con una fortuna sfacciata. Ogni domanda gli fa ricordare, in flashback, degli episodi della sua tragica infanzia: da quando, da bambino, la madre è stata uccisa in un’incursione nelle baracche, lui che riesce a farsi fare un autografo da un famoso divo di Bollywood grazie al fatto di essere ricorperto di escrementi, all’infanzia difficile col fratello maggiore che sin da bambino fa il ducetto, e così via. E di ogni domanda sa la risposta.

Ma ogni cosa, anche la più drammatica, con l’assoluta bontà e coerenza di Jamal si trasforma in un’occasione di crescita e, alla fine, gli porterà fortuna.

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Il piacere della storia: la Compagnia delle Indie Orientali in virtual tour alla British Library

British Library

Imagine an England without tea in china cups, without pepper, chintz or chutney; imagine an India without cricket or gin and tonic, a world without Bombay or Singapore.

Si apre così questa mostra virtuale della British Library sull’Onorevole Compagnia delle Indie Orientali e i paesi con cui ha fatto affari: Iran, India, Cina, Bantam (un regno che copriva Giava occidentale e Sumatra meridionale), Giappone (durò circa dieci anni e terminò nel 1623!), Yemen.

Foto di pitture, sete, porcellane, caricature su carta e così via; poche ma essenziali notizie. E la storia diventa una bellissima passeggiata nel tempo e nello spazio, rivive sotto i nostri occhi. Se dal tour si sprigionasse anche l’odore di spezie, un mercato asiatico ambitissimo, sarebbe perfetto, un vera gioia dei sensi.

Il motivo iniziale dell’espansione della Corona Britannica era solo uno: gli affari. Gli inglesi avevano bisogno delle stoffe asiatiche, specie le sete cinesi, iraniane e indiane, e volevano trovare altri beni da scambiare. Soprattutto, avevano bisogno di riempire le riserve nazionali di argento.

Ovviamente, erano pronti ad agire con aggressività per prendere quello che volevano. Per esempio, nel 1611 rubarono (la didascalia dice “presero”) migliaia di stoffe da una nave del Gujrat, all’entrata del Mar Rosso. La pirateria dei corsari era una pratica diffusissima ed era finanziata dalle varie nazioni europee.

D’altronde, lo Stato di diritto non era ancora nato e le nazioni non consideravano prendere le cose di cui avevano bisogno “rubare”. Come sono cambiati i parametri morali e politici nel corso dei secoli (almeno sulla carta)!

Altro che Malpensa, India India!

Indian airport Penso che più raggiratori e pasticcioni di noi italiani possano essere solo gli indiani. Ho appena saputo queste storielle carine (a leggerle) da Prem e Subash, due colleghi che vivono a Mumbay e a Providence (USA).

A febbraio è stato inaugurato in pompa magna l’aereoporto internazionale Rajiv Gandhi International Airport a Shanshabad, una ridente località fuori Hyderabad, in Andhra Pradesh (uno stato dell’India sud-orientale). Tutto bene, tutto a posto, pochi giorni fa inneggiavano al primo mese di piena operatività, agli standard internazionali e così via.

Peccato che i colleghi siano stati derubati da dei borsaioli travestiti da agenti dell’Immigrazione e della Dogana. Altri, più furbi, si erano insospettiti quando i soliti “agenti” gli avevano chiesto il Visto di ingresso! Altri mentre aspettavano i bagagli sono stati avvicinati da dei tizi in uniforme bianca (come i facchini) che gli hanno chiesto 50$ per riaverli.

A parte queste cosucce, i colleghi si chiedevano il perché di altri piccoli disservizi:

  • Come mai ci sono solo due bagni nell’intera hall, che non sono neanche segnalati e di cui nessuno sa l’esatta ubicazione?
  • Perché i bagni stessi puzzano (verbatim) come “i bagni di una stazione ferroviaria del Bihar” (che è lo stato più arretrato dell’India)?
  • Come mai un c’è in tutta la hall neanche una macchinetta per il caffè?
  • Perché l’acustica degli annunci dei voli in partenza o in arrivo sembra (verbatim) “come se qualcuno sia in un pozzo profondo e borbotti a voce molto alta”?
  • Come mai non ci sono servizi internazionali quali cybercafè o Wi-Fi (cosa a cui gli indiani tengono moltissimo), sedie reclinabili, macchine per il cambio dei soldi?
  • Perché il personale di servizio a ogni domanda risponde: “non lo so”?
  • Perché l’autobus dell’aereoporto impiega 120 minuti dalla città e non 90 per passare inutilmente vicino a delle costruzioni?
  • Non ci lamentiamo troppo dei nostri servizi in aereoporto, c’è chi sta messo molto peggio.

    L'agnello e le pecore, i lupi e i bambini d'India e Nepal

    agnelloIl tacchino a Natale, l’Agnello a Pasqua. Così vuole la tradizione cristiana.

    Ovunque, da anni ormai, c’è un tam tam contro l’uccisione dei nostri fratellini innocenti, gli agnelli. Che a Pasqua continuano a essere sacrificati al ritmo di ca. 2.000.000. Ma quest’anno c’è una novità, sbandierata alla radio, alla TV, nei blog, ovunque: per la prima volta, alla commemorazione dell’ Ultima Cena, un Papa ha tuonato, indirettamente, contro l’uccisione degli agnelli. Benedetto XVI ha detto che Cristo ha celebrato la Pasqua senza tempio e senza agnello, è stato Lui

    l’agnello atteso, quello vero. Ed è egli stesso il vero tempio, il tempio vivente, nel quale abita Dio e nel quale noi possiamo incontrare Dio e adorarlo.

    Bravo Papa, hai detto una cosa sacrosanta!:) Che devo dire? Ti abbraccerei.

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    Bombe sul treno Delhi-Attari: ma la pace fra India e Pakistan non si ferma!

    Dopo le bombe di Mumbay del luglio scorso per frenare il processo di normalizzazione fra India e Pakistan, ancora bombe stanotte sulla linea ferroviaria Delh-Attari. Al solito, decine di morti innocenti.

    Attari è una cittadina vicino ad Amritsar col suo famoso tempio d’oro, l’Harimandir Sahib, già teatro di lotte feroci fra Induisti e Sikh.

    Come per l’attacco del luglio 2006, anche per questo sono sospettati i terroristi che vogliono impedire il processo di distensione fra l’India e il Pakistan, divisi sin dalla partizione del 1947, che ha visto la nascita della Repubblica Islamica del Pakistan.

    Questo attentato, infatti, precede di un solo giorno la visita di tre giorni del Ministro degli Affari Esteri pakistano Khurshid Mehmood Kasuri in India. Lo scopo? Discutere col Ministro degli Affari Esteri indiano Pranab Mukherjee

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    Fasting for Feast? Blogmap, menu di Natale e S. Silvestro e Buddha

    Che fare e che mangiare a Natale e San Silvestro? Ieri vagolavo qua e là in rete, stanca morta dopo un articolo spacca-ossa che ho scritto, pensando e scrutando la blogmap di Ludovico, e mi sono messa a pensare alle prossime feste — oddio, pensare è un parolone, a fantasticare. Mi dicevo:

    Che faranno i miei amici blogger? Che mangerà e dove andrà questo campione rappresentativo di blogger italiani per Natale?

    Guardando quello che scrivono i blog culinari pensavo con disgusto, però, ai milioni di poveri capponi e maiali, sacrificati per il pranzo grasso e per il cenone, come se avessimo ancora bisogno, per rispettare la tradizione, di mangiare carne. Fino agli anni ’50 aveva un senso, di carne sulle tavole italiane ne circolava assai poca ed era un’occasione di fare festa mangiando bene, ma dopo la ricostruzione del dopoguerra e il boom economico, poi i favolosi anni ’60 e ’70, e ora le diete iperproteiche — che prescrivono pochi grassi e carboidrati — di carne ne mangiano sempre tutti, anche due volte al giorno.

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    Volo Malpensa Dubay Mumbay Pune: Tutto Relax Flight

    In poche ore prenderò il volo degli Emirates da Malpensa a Dubai, poi Mumbay e Pune. Un volo davvero comodo..

    Farò uno standby a Dubai e all’aereoporto, meraviglioso, sotto una bella cupola blu ci sono le vetrine dei gioiellieri: ora a 22 carati, diamanti a profusione. Sarà un bello scalo. Incontrerò anche il capo progetto, ma questo è del tutto secondario.

    Partenza da qui alle 14:25, partenza da Dubai alle 04:00 del 28, partenza alle 17 da Mumbay, arriverò a Pune alle 17:00 fresca come una rosa, Inshallah!
    Vi saprò dire.

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