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Reportage Mozambico

Mozambico, dalla dominazione portoghese alla dipendenza dalla Cina su Il Fatto Quotidiano è il primo articolo del reportage di Enrica Garzilli. Il Mozambico è il paese dove è attivissima la Comunità S. Egidio, per intenderci, fondata dal ministro Riccardi.

Altri altri due articoli (altri ne seguiranno), che potete leggere cliccando sotto al primo, si intitolano Mozambico, un paese con poche regole in cerca di un’identità nazionale e L’Italia in Mozambico: organizzazioni umanitarie e affari sui giacimenti di gas.

A proposito di quest’ultimo, mi ha fa specie leggere qualche commento che parla dell’Eni come di sfruttatori, colonialisti ecc. L’Eni non è un ente di beneficienza e lo Stato italiano non è uno stato assistenziale – o solo asistenziale – dei paesi africani, è ovvio. Ma possibile che ai rivoluzionari nostrani non viene in mente che con lo sviluppo dei giacimenti di gas ci guadagna l’Italia, e soprattutto l’Eni, ma ci guadagna anche il Mozambico? E che se il paese avesse le capacità tecnologiche e organizzative di farlo da solo, senza l’aiuto di paesi stranieri, lo farebbe? Di seguito l’articolo.

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Gioielli (di Elizabeth Taylor)

Chi mi conosce sa bene che ho un debole: i gioielli. Quelli belli, veri, importanti, con diamanti rubini perle e così via. So che i diamanti sono insanguinati – vedi le guerre e le carneficine dell’Africa meridionale pagate a suon di diamanti del Mozambico. So che ci sono modi migliori di spendere i soldi e tutte le belle cose etiche del mondo. Però li adoro, che ci posso fare!

Bene, ho letto su Forbes che i gioielli di Elizabeth Taylor sono stati venduti all’asta da Christie’s New York.

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Forever young in Mozambico

Parlavo con una conoscente che ha compiuto 38 anni e già si sente vecchia e ripensavo a un famoso gruppo di musica e danza marrabenta del Mozambico.

Vedete una delle cantanti e ballerine del gruppo in questo video?

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Viaggio in Mozambico

Qualcuno mi ha chiesto perché non scrivo più e che succede. La ragione è semplice: sono stata per quasi un mese in Mozambico. Sapete quel paese a sud dell’Africa, proprio a est del Sudafrica? 21 ore minimo di aereo e tutto?

Paese terribile e bellissimo il Mozambico, come tutti i paesi in via di sviluppo, libero e in pace solo dal 1992.

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In Somalia il fondamentalismo islamico porta fame e sete

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano (però non avrei messo la foto terribile del bimbo gravemente denutrito in prima pagina, proprio sotto il mio articolo). In Somalia il gruppo islamico fondamentalista di al-Shabaab ha proibito il samosa, conosciuto nel corno d’Africa come sambusa, dicendo che lo snack è “offensivo” perché la forma triangolare ricorda la Santa Trinità. Si andrebbe nel ridicolo, se non fosse che il gruppo ha imposto anche la forma più restrittiva della Sharia, la legge islamica. Soprattutto, il divieto del sambusa viene dopo che al-Shabaab ha vietato alle organizzazioni umanitarie di portare il cibo nella regione colpita dalla siccità e la carestia.

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Se non ora, quando? La protesta delle donne italiane in Africa

Da Maputo, la capitale del Mozambico – a est del corno d’Africa, lontanissimo da noi quindi – le poche donne italiane, che lavorano tutte in organizzazioni internazionali come il nostro Ministero degli Esteri, l’ONU e la FAO, ieri si sono unite alla protesta nazionale (foto 16-19 su La Repubblica) per la dignità delle donne italiane e per la dignità dell’Italia.

Update di oggi 16 febbraio: il video della manifestazione su Youtube. Da gustare l’oggetto in legno di artigianato locale con Berlusconi steso circondato da donnine.

Paese rialzati, dice un cartello, perché le italiche vicende di ragazzine con vecchi politici bavosi sono diventate lo scherzo sulla bocca di tutti anche nella lontanissima Africa del sud.

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