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Il fiuto per la politica: Penati ci fa penare

Filippo Penati‘s affair. A beneficio di chi non credeva che io non ho mai sopportato Penati, quello che ho scritto su di lui il 12 dicembre 2009, quando l’alta borghesia milanese “di sinistra” proclamava compatta e plateale il suo amore per il buon politico. Cosa che mi ha fatto immediatamente dubitare del politico stesso, of course. Nel post originale commenti di Marcello Saponaro (consigliere regionale del PD) e Alberto Biraghi, fiero detrattore di Penati quanto sostenitore di Pisapia. E di altri.

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Libri: I cento progetti realizzati a Milano, di Letizia Moratti

Letizia MorattiI cento progetti realizzati: per una Milano sempre più bella da vivere, di Letizia Moratti. E’ arrivato stamattina questo bel libro – perché di libro si tratta, non è certo una brochure – per la campagna della signora per le elezioni comunali di Milano, 15-16 maggio 2011.

Ha 160 pagine, carta patinata, decine e decine di foto a colori anche in copertina. Non mi soffermo assolutamente sul contenuto, sulle parole chiave, sul viso perennemente lieto di Letizia.

Mi faccio solo due domande: prima di tutto, fra i cento

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Date a Letizia quel che è di Letizia

Letizia MorattiIeri pomeriggio sul primo canale TV ho visto Bruno Vespa piangere alla vista della sua città natale, L’Aquila, ancora da ricostruire, e del suo amico di infanzia di sempre. Un tremolio del mento, gli occhi che si sono arrossati, grande dignità. Era commovente, era vero, mi è piaciuto.

E poi hanno fatto vedere Letizia Moratti che declama una poesia in italiano, Cet amour di Jacques Prévert.

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Noi biodiversi e le elezioni

albero solitarioIl guardiaparchi era troppo zelante. Anziché limitarsi a punire chi gettava le cartacce, indagava davvero sugli abusi ambientali nel parco del Ticino. Dando fastidio anche a imprenditori amici di qualche dirigente del consorzio che gestisce la riserva naturale. Risultato: il guardiaparchi lì non ci lavora più (La Repubblica).

Tonnellate di petrolio sul Lambro. Scempio del Parco delle Cave da appena insediata la signora Moratti (di cui ho parlato più volte). E ora lo scandalo del parco del Ticino, per cui ci sono nove indagati fra cui Milena Bertani, presidente del Consiglio d´amministrazione, presidente di Federparchi Lombardia, ex assessore al Bilancio della regione, coinvolta in una vicenda di appalti sospetti, assolta e indicata da Formigoni come una vittima del sistema giudiziario. Da notare che Formigoni qualche giorno fa ha negato che ci sia un legame fra inquinamento e insorgenza di malattie.

Mi sembra che in Lombardia a livello di difesa dell’ambiente e corruzione le cose vadano decisamente male. Mi basta guardare fuori delle finestre per vedere gru e cantieri, tetti alzati di piani e palazzi storici sfondati, altro che 2010 anno della biodiversità, con un incremento esponenziale da quando è stata eletta la signora Moratti.

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Penati ci farà penare?

Moratti e PenatiLui dice che Filippo Penati (in foto con la Moratti) dovrebbe diventare presidente della regione Lombardia e, ovviamente, detto da un politico della sua stessa parte ci sta.

Sarà però che conosco un po’ di bella gente che lo sostiene, tutti milanesi doc ricchi sfondi di sinistra, tanto ipocriti quanto inciucioni e amorali, ma non mi convince. Sinceramente però non so cosa abbia fatto, non so come lo abbia fatto, non so niente della sua azione politica e delle sue proposte, so solo che viene dalla periferia (Monza), che vive a Milano da decenni e che è diventato più milanese dei milanesi doc (vedi sopra).

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Il monito etico del sindaco Moratti: perché non pensi a te?

MorattiSignora Moratti, stamattina al telegionale regionale ho sentito che ieri, per controllare la sua città, lei ha preso la metro, e ciò le rende onore (immagino che fatica per lei mischiarsi a noi volgo, abituata al meglio delle auto blu).

Vedendo però le cartacce sul pavimento dei vagoni si sarebbe scandalizzata dicendo “Milanesi, non sporcate la città!“. Parole encomiabili, senz’altro.

Ma non era lei che un paio di anni fa è stata indagata per consulenze d’oro e assunzioni illecite di manager? Uno dei quali era era Aldo Fumagalli, l’ex sindaco leghista di Varese, che si era dimesso dall’incarico di Sindaco dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi – e in Italia un politico che si dimette vuol dire che ha una coscienza non proprio cristallina perché qui nessuno si schioda dalla poltrona, neanche col tritolo sotto e dieci escort a fianco notte e dì.

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Un commento al sondaggio sull'apartheid a scuola: insegnanti tutti contro

ApartheidA proposito della proposta della Lega di separare i ragazzi della scuola che non parlano bene la nostra lingua, con la scusa di aiutarli, pubblico il commento di Skip al mio sondaggio.

Skip da dodici anni insegna in una scuola elementare e parla a ragione veduta. La sua mi sembra una risposta pacata, ma molto ben argomentata,

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E questa volta Berlusconi sbaglia

BerlusconiCome molti di voi, stamattina ho ascoltato le parole del cavaliere: sono tutte calunnie contro di me, non ho bisogno di nessuna legge speciale nei processi perché mi difendo da solo, non si parla delle cose positive che ha già fatto questo governo (come togliere l’ICI sulla prima casa), su di me dal 1994 fango mediatico ma ho ancora il pieno consenso degli italiani. La colpa è dei giornalisti e di certa magistratura.

E fin qui niente di nuovo. Però ieri mattina sono andata all’ospedale San Raffaele per la solita visita di controllo. Andata in taxi, tornata con i mezzi (per l’esattezza tre: il raccordo dall’ospedale alla metro, la metro e l’autobus). Di gente ne ho sentita parlare tanta.

Specie con i tassisti ho un rapporto particolare perché individuo il tizio giusto al volo, butto lì una domandina e lui, stanco di portare gente “tanto musona”, come mi ha detto quello di ieri, parla a ruota libera specie di politica, perché ho notato che a Milano i tassisti seguono tanto la politica. La politica e l’aumento del numero dei taxi, invece del miglioramento del traffico, sono i due argomenti preferiti.

A sentire Andrea, il tassista di ieri, barese trapiantato qui da 36 anni, Berlusconi è un mascalzone, il suo governo è ladro, alcune sue ministre sono state nominate perché ci sono andate a letto e, naturalmente, il cavaliere prende il Viagra. Ovviamente era contro i rom, i romeni e in misura minore gli extracomunitari africani. Al ritorno stessi discorsi, identici, da due anziani e da un gruppetto di tre ragazzi (due donne e un uomo) di poco più di vent’anni.

Dalla stampa Berlusconi non è trattato benissimo, da parte della magistratura neanche, dalla radio e dalla televisione neppure (eccetto le sue, ma se non è andato a Matrix nella puntata sulle intercettazioni una ragione c’è), la gente è imbufalita con lui per gli aumenti dei generi di prima necessità. Allora mi chiedo: ma chi ha votato Berlusconi?

La sera in pizzeria idem. Vicino al mio tavolo un tizio di 40 anni circa parlava tutto inferocito con un’amica perché dove abitava lui, alla periferia di Milano, stavano facendo dei lavori all’aperto senza precauzioni di sorta e alzavano centimetri di polvere pericolosa ogni giorno. Commento rancoroso:

Se lo fanno a Napoli che sono tutti barboni e vicono nel pattume va bene, ma qui a Milano! Colpa della Moratti e di Berlusconi. Sono tutti una massa di delinquenti.

Ecco, questo mi chiedo: Berlusconi da chi ha preso i voti? In Sicilia c’è stato il commercio dei voti in suo favore, e va bene, ma nel resto d’Italia? Ancora non ho sentito qualcuno che dicesse: mi piace, l’ho votato. Eppure ha vinto le elezioni. Se davvero alla gente non piace, perché è stato democraticamente eletto?

Berlusconi si è liberato

CiarrapicoBerlusconi giorni fa dice di volere come vice Calderoli, che ora invece diventerebbe “solo” ministro delle Riforme con Bossi come vice. Ieri non partecipa alle celebrazioni della Festa della Liberazione ma in compenso incontra Giuseppe Ciarrapico, che si dichiara ancora fascista e che ha un curriculum di tutto rispetto (vedi sotto).

E Berlusconi dichiara di volere la pacificazione per l’Italia!

A me sembra che ieri si sia liberato da qualsiasi buon senso, buon gusto e, soprattutto, dal valore immenso, storico e sociale, che la Liberazione ha per tutte le forze democratiche: forze di centro, comunisti, conservatori non fascisti, democristiani, socialisti, badogliani e così via, tutti combatterono la liberazione dal fascismo e dal nazismo, tutti combatterono per la democrazia, tutti combatterono anche per lui.

Dell’incontro Berlusconi-Ciarrapico parlano diversi giornali, riporto il fatto da uno di quelli che credo non schierato e un po’ distante da noi, il Corriere canadese.

Oltre alla presa in giro di tutti noi italiani da parte del futuro premier Berlusconi, ma dico io, possibile che ogni cosa buona in questa corrotta Italia, ogni cosa che dovrebbe unire come la Liberazione, che è una festa di tutti, deve diventare motivo di insulti politici, di liti e di polemica? Capisco un po’ meglio come, in piccolo, Blogbabel abbia scatenato tante cattiverie, tante offese e tante polemiche.

Ed ora un piccolo stralcio del curriculum di Ciarrapico, uno che secondo la Corte di Cassazione ha fatto lavorare i bambini illegalmente e così via: 34 anni di chicche (dalla prima condanna confermata in Cassazione). L’ho preso da Wikipedia e quindi è da prendersi col beneficio di verifica, ma credo che sostanzialmente sia veritiero. Troppo pericoloso, oltre tutto, lanciare accuse campate in aria a un personaggio così, senza avere sentenze definitive. Ah, dimenticavo: ovviamente è Berlusconi che gli ha offerto la candidatura come senatore.

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Anatomia del blogger: i politici, BlogBabel e la sfida ai giornali

Khoi Vinh Questo della foto è Khoi Vinh, Design Director del NYTimes.com. Ma procediamo con ordine.
I signori e le signore di cui parlo, Prodi, Berlusconi, Mastella, Storace, Moratti, Sgarbi, solo per dare un esempio di politici noti e influenti, ce li meritiamo proprio. Non è solo che sono stati eletti per le loro qualità nella gestione della democrazia — ed esprimono, quindi, il favore del popolo, sic dicunt — ma piacciono.

Sì, nonostante le lamentele, nonostante, talvolta, le nefandezze o gli insulti che ci rivolgono, piacciono, e pure tanto. Infatti ora che sono lì, ai vertici, in un modo o nell’altro vengono citati, seguiti, magari criticati, ma sempre votati e sempre in TV. Ce li propinano in tutte le salse, parlano su tutto, anche di cose di cui non ci capiscono un accidenti. Mi sembrano una sciura milanese di mia conoscenza, ricca e in vista, che con il suo diploma tecnico e nessuna competenza mi spiegava tutta seria cosa fosse il sanscrito vedico.

Il punto è che noi italiani abbiamo ancora il culto del Duce, il mito della persona che se sta ai vertici se lo merita, in qualche modo, o almeno è stata così brava da arrivarci. La ammiriamo e, forse, segretamente la invidiamo:per questo dico che i politici che ho nominato ce li meritiamo.

Non è solo che speriamo che ci ritornino il favore di citarli o di votarli: no, no, ci piacciono. Faccio un esempio: il senatore Andreotti. Tutti dicono con occhi adoranti: “Non sono d’accordo con lui, sia beninteso, non lo difendo, ma è così intelligente!” Il che poi è vero. Ma è un uomo politico, pubblico, non un amico o un compagno di scuola, col quale si esce insieme e ci diverte con la sua arguzia. Da lui ci si aspetta delle scelte democratiche e una correttezza etica condivisibili. Ci si aspetta che ci rappresenti.

Le stesse cose le sentivo dire per Almirante, anche quando propugnava il fascismo: “Non ho quelle idee, sia chiaro, ma che oratore brillante è!” Va bene, ma il succo della sua arte oratoria? I contenuti? Che ci sta dicendo?

E ora prendiamo la classifica di BlogBabel.

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