Tag Archives: mercato nero

Ricettario fascista: i fagiolini senza fagiolini

Donna di BoccasileSapete che a breve dovrebbe uscire la mia ultima fatica (è proprio il caso di dirlo, dopo quasi nove anni di lavoro!), un libro che parlerà anche della politica culturale fascista e i sogni del Duce in Asia, vero?

Per questo da un po’ di tempo raccolgo libri del Ventennio rari o preziosi. Uno di questi si intitola Ricettario fascista: “Chi mangia troppo deruba la patria”, di Sandro Bellei (Ferlandia Predappio, s.d.). Contiene ricette molto semplici e assolutamente da provare, specie in tempi di crisi.

Questa è una ricetta del tempo di guerra, quando c’era la tessera annonaria ed era difficilissimo procurarsi anche i beni più elementari come il pane, che veniva venduto al mercato nero. Si intitola I fagiolini senza fagiolini.

Quando si preparano gli spinaci si taglia la parte lunga del gambo, si lessa, si strizza bene e si condisce in olio. Sembrano proprio dei fagiolini.

Carina, vero? Spero che questa ricetta stramba, facilissima, faccia piacere a Mitì, che elargisce ricette prelibate, ai Corona’s, che sono un po’ smandrappati ma propongono qualche piatto serio, e a Ninocucinasanteramo, un signore non più in erba che si diletta con cibi italiani (spesso siciliani) e spagnoli rivisitati.

(nella foto, una pubblicità dell’olio Badino di Gino Boccasile, il pubblicista del Regime)

L'agnello e le pecore, i lupi e i bambini d'India e Nepal

agnelloIl tacchino a Natale, l’Agnello a Pasqua. Così vuole la tradizione cristiana.

Ovunque, da anni ormai, c’è un tam tam contro l’uccisione dei nostri fratellini innocenti, gli agnelli. Che a Pasqua continuano a essere sacrificati al ritmo di ca. 2.000.000. Ma quest’anno c’è una novità, sbandierata alla radio, alla TV, nei blog, ovunque: per la prima volta, alla commemorazione dell’ Ultima Cena, un Papa ha tuonato, indirettamente, contro l’uccisione degli agnelli. Benedetto XVI ha detto che Cristo ha celebrato la Pasqua senza tempio e senza agnello, è stato Lui

l’agnello atteso, quello vero. Ed è egli stesso il vero tempio, il tempio vivente, nel quale abita Dio e nel quale noi possiamo incontrare Dio e adorarlo.

Bravo Papa, hai detto una cosa sacrosanta!:) Che devo dire? Ti abbraccerei.

continua


Hina, Islam e la diversità culturale: lo Stato italiano parte civile?

E’ fresca fresca la notizia che lo Stato italiano probabilmente si costituirà parte civile contro i familiari di Hina Salem, presumibilmente uccisa collettivamente da alcuni membri (maschi!) perché, in pratica, occidentalizzata.

E qui si apre la stura a tutta una serie di problemi. E’ giusto che lo Stato difenda la propria legge? La comunità pachistana, la famiglia, la madre di Hina, non si costituiscono contro padre, zio, cognato. Allora perché dovrebbe farlo lo Stato contro di loro, in difesa della povera ragazza? Qui c’è un clash culturale molto evidente: dice infatti il legale del padre che lui ha seguito solo con scrupolo il Corano.

Però l’ha seguito con scrupolo prendendolo alla lettera: il che vuol dire, estremizzandolo! Rendendo i precetti ideali come leggi ingiuntive.

Io vedo in questo fondamentalismo il problema vero, l’incompatibilità con tutto, con l’Oriente come con l’Occidente: nel caso di Hina, nel fondamentalismo sociale, basato su di un ideale (religioso, in questo caso) — come è sempre il fondamentalismo. E il terrorismo. Che vanno quindi capiti alle origini, per essere combattuti efficacemente.
Non si tratta solo di diversità culturali.

continua