Tag Archives: meditazione

Pubblicare e farsi pagare? La Fornero non ne vede la ragione

Nel settore editoria due novità. La prima carina, la seconda uno scandalo tutto italiano.

Avevo già parlato dello yoga e il copyright. L’India voleva mettere il copyright sugli Asana perché un certo numero di paesi occidentali ha già reclamato la paternità di circa 250 di essi. Col risultato che le spa e i centri di fiteness e benessere, ma anche le palestre e le scuole di yoga, per farle praticare devono pagare. L’ufficio del copyright statunitense ha decretato però che gli asana, cioè le posture dello hatha yoga, quello che ora si fa anche in palestra e che consta di un insieme di posizioni tenute per un certo lasso di tempo e di 3 stadi di meditazione, non possono essere coperte da copyright. Gli indiani ne avevano reclamato l’uso proprietario. Ma forse dopo oltre 5000 anni una pratica così diffusa si può a buona ragione considerare patrimonio dell’umanità!

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Passi in pace a Roma, 14 novembre 2010 (meditazione camminata)

monaco buddhistaPassi in pace e passi di pace, perché quando si medita tutti insieme è impossibile poi farsi la guerra.

Per iniziativa dei discepoli del maestro Thich Nhat Hanh e con il sostegno della Rete Buddhista dell’Italia centro-meridionale si è ormai instaurata la tradizione di organizzare a Roma la manifestazione “Passi in Pace, camminata in consapevolezza”. Si tratta di una meditazione camminata, di cui ho già parlato, una pratica insegnata dal Buddha come rimedio alla confusione mentale che genera i conflitti interiori ed esteriori.

La meditazione camminata di quest’anno inizierà alle 11,00 di Domenica 14 novembre a Piazza San Marco (adiacente a Piazza Venezia), a Roma, e terminerà a Piazza Navona con un breve momento di meditazione. Per questo motivo siete tutti invitati a portare una piccola stuoia o comunque qualcosa su cui mettervi seduti per terra.

Cos’è la meditazione camminata? E’ una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli

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Dall'India la nuova religione, la rupia

simbolo della rupiaLeggevo qua e là della rupia, la moneta ufficiale indiana, che come tutti sanno ora ha il suo simbolo, disegnato dal radioso D. Udaya Kumar.

Un simbolo dal segno grafico così bello che l’ha apprezzato su Twitter anche la star di Bollywood Amitabh Bachchan, tanto che lo ha definito “figo” (veramente ha detto cool, ma non so come tradurlo meglio) e l’ha adottato come logo per la nuova stagione del suo famoso show televisivo Kaun Banega Crorepati (KBC).

Il nuovo simbolo della rupia è in realtà un’idea semplice: è la lettera Ra della devanagari, l’alfabeto sanscrito, tagliata da una barra trasversale. Ovviamente in occidente tutti si sono affrettati a commentare che la barra è stata aggiunta perchè la lettera sembrasse simile alla R dell’alfabeto romano, quello che usiamo per l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo, l’italiano e così via.

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Steve Jobs, l'innovazione e i suicidi della Foxconn in Cina

Steve JobsSteve Jobs, fondatore e presidente della Apple Computer, ha spezzato oggi una lancia in favore della Foxconn, l’impresa nella cui fabbrica di Foshan, nel sud della Cina, dieci lavoratori si sono suicidati nei mesi scorsi mettendo in luce le dure condizioni di lavoro nella regione chiamata “la fabbrica del mondo”. (PartecineseParteNopeo)

La Foxconn è l’azienda che assembla iPhone, iPod e iPad per Apple dove nei mesi scorsi ben 16 persone hanno cercato di suicidarsi e 12 ci sono riuscite.

Oggi il bravo Steve rettifica e dichiara che stanno cercando di capire cosa succede nell’azienda, che la Apple è attenta ai problemi dei lavoratori e che la situazione li preoccupa.

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Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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Per chi crede nella via del Buddha: reliquie in tour

Dalai LamaFra pochi giorni a Bologna Milano e Pavia saranno in esposizione le reliquie di Buddha Sakyamnuni, cioè il Buddha storico che conosciamo, e di alcuni suoi discepoli che hanno raggiunto l’Illuminazione.

E’ un evento eccezionale non solo per chi crede, ma anche per chi studia il buddhismo ed è curioso di usi e riti.

La visita è anche un’ottima occasione per godere del buon influsso delle persone positive che ci hanno preceduto, perché è sempre meglio stare vicino a esseri buoni che non ci sono più, piùttosto che a persone viventi di bassa lega.

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Il Lama Singha Rinpoche (盛噶仁波切) è molto, molto spirituale

Un lama è un monaco buddhista tibetano, riencarnazione di un alto lama che si è dissolto nella luce suprema. I lama circolano in Asia da oltre 2000 anni, però Singha Rinpoche (盛噶仁波切) sta sconvolgendo il mondo buddhista e gli è stato persino vietato di entrare a Taiwan.

Se qualcuno ha voglia di fare meditazione col bellissimo trentenne Lama Singha può vedere il video e mettersi in lista: stanno organizzando un tour per il lancio del suo CD. Hip hop e rap certo non mancano.

(A proposito di rap, questo Prodi rap è davvero carinissmo!:))

E' tutto molto Zen

Hindu svastika (c) Wikipedia Ci risiamo. Gli attacchi di spam stanotte sono ricominciati. Vi ricordate di quando parlavo di Bubuntu Ubuntu Linux 6.06 Buddhist Edition, ecc.? Beh, sempre in tema di Buddhismo.

Qualche giorno fa, inoltre, Micampe mi ha segnalato questa bella, bella pagina intitolata Il dubbio, la metafora del viaggio… con indirizzo boh.it.

Sia la grafica che il contenuto de Il dubbio, la metafora del viaggio… sono l’apoteosi del vuoto: davvero Buddhista. Anzi, secondo me è molto Zen. La parola Zen deriva dal cinese Chan, la scuola che l’avrebbe originato, che a sua volta è la trascrizione fonetica di dhyana, la meditazione yoga, uno dei più alti gradini della pratica dell’Hathayoga, per esempio, e di altri tipi di yoga. Che poi lo Zen è una scuola giapponese che amo, che ho studiato all’università, di cui ho esercitato, con la guida di un maestro, la pratica più importante e che, se dovessi ritirarmi a vita privata (ancora più privata?:)), seguirei. Sì, vivrei una vita Zen.

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Il 25 dicembre è riapparso Buddha Boy

HKnepal.com (c) 2006

Parlavo, il 10 febbraio 2006, di Ram Bahadur Bomjan, dal nome ufficiale buddhista di Palden Dorje, chiamato Buddha Boy, un ragazzo di 15 anni che era entrato in meditazione senza muoversi, senza lavarsi o mangiare, né usare una toilette per oltre 9 mesi.

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Buon Natale da Pune con la Rudra Vina del pandit Hindraj Divekar!

Mi sono arrivati gli auguri da un pandit bravissimo che ho conosciuto a Pune. E’ uno degli ultimi maestri di Rudra Vina, la Vina di Shiva, uno strumento antico e molto difficile da suonare, considerato la madre di tutti gli strumenti a corda. Accompagna il Dhrupad, che in origine era cantato per accompagnare gli inni e i mantra dei Veda. La Rudra Vina accompagna quindi la musica sacra e di meditazione.

Mentre aprite la pagina del Pandit Divekar e lo lasciate suonare, auguro a tutti voi un dolcissimo Natale!