Tag Archives: medio oriente

Credenze

Gheddafi comicoLa madre crede che il figlio, Davide Franceschini di 22 anni, condannato per violenza sessuale su una ragazza durante la festa di Capodanno alla Fiera di Roma e reo confesso, sia innocente.

D’altronde, anche noi crediamo che Gheddafi, l’ultimo giorno della sua visita in Italia, non si sia presentato alla Camera perché si è sentito male (qui un bel primo piano di Gheddafi al ristorante, qualche ora dopo il malore e lo shopping). Il tema dell’incontro di quel giorno, i diritti umani in Libia, non c’entra niente.

Venti fascisti in Eurasia: Russia e Iran

Iran bombMentre qui a Milano le ronde fasciste con l’aquila sul berretto hanno rimpiazzato i Guardian Angels in rosso che più di una volta mi hanno scortato sulla metro, la riflessione oggi non può essere che su due grandi, potenti nazioni del continente euroasiatico, che stanno radicalizzandosi in una visione fascista e antioccidentale (e, innanzi tutto, anti-americana): la Russia e l’Iran.

In Russia queste idee, propugnate da Aleksandr Dugin, stanno prendendo sempre più piede nel governo, nei media, nelle università e fra la gente comune. Importanti rappresentanti della società russa sono affiliati al suo Movimento Internazionale Eurasiatico, che proclama la “missione russa in Europa e nel mondo del 21esimo secolo“. Idee dichiaratemente imperialiste: in pratica, il movimento vuole che la Russia diventi una seconda Roma.

Sull’argomento vi consiglio due lavori principali: l’eccellente studio di Aleksandr Dugin: A Russian Version of the European Radical Right? di Marlene Laruelle e i lavori di Andreas Umland, specie la tesi di dottorato (tutto nella sua pagina).

A proposito dell’Iran, le elezioni appene avvenute — che hanno visto un’affluenza alle urne impensabile in Occidente — la riconferma del presidente Mahmoud Ahmadinejad alla guida del paese e la conseguente ondata di repressione verso i maggiori esponenti politici e i media, compreso il Web, e il problema del nucleare, vi consiglio due eccellenti articoli: il post di Marco Restelli, giornalista a tutto tondo, specializzato sull’Asia con particolare riguardo alla storia dei Sikh e Bollywood; e l’editoriale su Avvenire di Riccardo Redaelli, professore di politica, storia del Medio Oriente e geopolitica all’Università Cattolica di Milano, specializzato sull’Iran e socio fondatore, come me, di Asia Maior.

E se proprio volete capire tutto, ma proprio tutto sull’Iran contemporaneo, comprate il suo libro, appena uscito per i tipi della Carocci editore. Riccardo non scrive basandosi solo sui documenti su carta e su Internet: lui va a viene da questo meraviglioso e difficile paese. Non sta in un hotel 5 stelle per 7 giorni e poi scrive il suo bel libro, ma ci lavora. Ha una conoscenza profonda, continua e di prima mano dell’Iran. E sa parlare, spiegare, rendere semplice — senza banalizzare — idee, storie e concetti così affascinanti, così complessi e così apparentemente lontani da noi.

A New Beginning, il video del discorso di Barack Obama

ObamaHo appena ricevuto un messaggio da David Axelrod, Senior Advisor del presidente degli USA Barack Obama, che include il video A New Beginning, il discorso tenuto da Obama all’Università del Cairo.

Si sta aprendo un nuovo corso mondiale dove la pace si sostituirà ai conflitti insanabili come quello arabo-israeliano?

Questa è l’email di Axelrod, e buona visione!

The White House, Washington

Hello -

As a Senior Advisor to the President, I’m here in Cairo, Egypt where I watched President Obama deliver an unprecedented speech calling for a new beginning for the United States and Muslim communities around the world.

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Razzismo? No grazie, siamo a Milano

baklavaUn giocatore di un club di dilettanti del nord della Francia e’ stato condannato a 4 quattro mesi per insulti di stampo razzista. [ANSA]

Finalmente una bella notizia! In Francia un giocatore è stato sospeso per 4 mesi per comportamento razzista verso un altro giocatore del Senegal.

La bella notizia è che da noi non succede, perché in Italia non siamo assolutamente razzisti. Specie a Milano, con l’ordinanza che obbliga a tutti i proprietari di kebap a chiudere all’una di notte. Infatti, per par condicio, ora sono nel mirino anche le pizzerie d’asporto. Forse qui temono che dopo l’una il kebap si ricomponga, spiedo e tutto, e diventi una pericolosa arma per infilzare, e che la pizza possa venire spiaccicata sul viso da cittadini in vena di attacchi proditori.

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Gaza, Obama "ricerca la pace in modo aggressivo"

Il giorno si apre bene. Il primo provvedimento di Barack Obama è stato ordinare la chiusura della vergogna delle prigioni di Guantanamo. Oggi si apre con la notizia che Obama

agira’ in modo aggressivo per ricercare la pace in Medio Oriente.

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Leandro libero

Snow in Milan, January 7 2009Stamattina alle 8, quando mi sono alzata, ho visto che la neve aveva piegato di nuovo fin quasi a terra i rami di Leandro, l’oleandro rosa che sta sul terrazzo di casa e che vedete in foto. Così mi sono bardata di tutto punto e sono andata, sotto un cielo spettrale color grigio scuro, a liberare lui e le altre 78 piante.

Sì lo so, ci sono mille altre cose importantissime nel mondo di cui parlare, ci sono mille altre cose per cui preoccuparsi, come la guerra senza fine in Medio Oriente, o di cui lamentarsi, come l’ennesimo articolo sulla fine dei blog (perché, poi, non si sa), ma credo che prima di tutto bisogna prendersi cura di quello che ci sta intorno, quello che abbiamo scelto, quello che ci siamo presi l’impegno di amare e curare e da noi si aspetta amore e cura.

Stamattina, per me, qui davanti alla Passione, c’era Leandro e gli altri

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Barack Obama e il sogno di Gandhi

ObamaI sogni del neo-eletto Obama non sono certo di basso livello ma ora comincia la realtà, la quotidianità.

Su di lui si appuntano le speranze di ripresa economica dell’America e le speranze di democrazia di mezzo mondo. Specialmente, le speranze di pace in Medio oriente, dopo decenni di guerre e tentativi di normalizzazione.

Tutti il mondo si aspetta che Obama faccia sì che il vento di democrazia, di standard morali e di libertà civili torni a soffiare più forte sui paesi di influenza americana. E’ praticamente un’impresa titanica, ma penso che dopo Bush non si possa che fare di meglio.

Oggi The Hindu riporta che Gandhi è stato la fonte di ispirazione per Obama. In realtà sin dal 23 febbraio 2008 questi ha rilasciato un’intervista a India Abroad, il più vecchio giornale degli indiani residenti in America (riportato da innumerevoli quotidiani, fra cui The Times of India), in cui ha dichiarato:

Nella mia vita ho sempre visto Mahatma Gandhi come una fonte di ispirazione, perché lui incarna il tipo di cambiamento che può essere fatto quando la gente comune si riunisce per fare cose straordinarie.

E il 24 agosto Madonna ha paragonato McCain a Hitler e Obama a Gandhi.

Il 2 ottobre, giorno della commemorazione di Mahatma Gandhi, Obama ha poi fatto un discorso (completo), molto bello e molto convincente, sulla necessità che l’America torni ad avere il primato morale (position of moral leadership) che ha avuto nei suoi giorni migliori e ha parlato a lungo di Gandhi e di come la sua forza sia stata la gente che gli era dietro, che lui è riuscito a riunificare e catalizzare:

[...] L’importanza di Gandhi è universale. Innumerevoli persone nel mondo sono state toccate dal suo spirito e dal suo esempio — la sua vittoria a sua volta ha ispirato una generazione di giovani americani per spazzare via, in modo pacifico, un sistema di aperta oppressione che è durato per secoli, e più recentamente ha portato a morbide rivoluzioni in Europa orientale e ha estinto l’apartheid in Sud Africa. Nelson Mandela, il Dalai Lama, il Dr. Martin Luther King, Jr. hanno parlato del loro grande debito verso Gandhi.

Il suo ritratto è appeso nel mio ufficio per ircordarmi che il vero cambiamento non verrà da Washington, verrà quando la gente, unita, lo porterà a Washington.

Bush purtroppo ci lascia

Bush ha detto che questo è il suo ultimo viaggio in Europa. Non è che poi torna ancora sotto qualche veste a combinare danni in Medio Oriente, magari come Kissinger o come Clinton che girano come delle trottole, vero?
Ci possiamo contare?

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