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Al Gore e Current vanno a caccia di blogger e di reporter

Al GoreCome sospettavo per il mio invito personale ma un po’ tardivo, anche Panorama ha scoperto che Al Gore è a caccia di giornalisti per il lancio di Current TV.

L’Ambra Jovinelli, ex teatro piccante (e anche porno) che neanche Pasolini disdegnava (anche se su Wikipedia lo hanno assai nobilitato), è grandino…

Ancora la pubblicità di Sky

EnricaNon solo ogni giorno e più volte al giorno, in un orario che preferibilmente va dalle 7 alle 7:45 di sera, quando di solito la gente torna a casa e ha le difese più allentate perché è stanca e stufa, ricevo delle telefonate che pubblicizzano questo o quel servizio di Sky, ma ieri pomeriggio ho ricevuto un invito dal “team di Sky” che mi annuncia che in occasione del lancio ecc.

Al Gore incontrerà a Roma blogger e internauti.
Il tema dell’incontro, organizzato da Sky, sarà l’esempio di Current e “La nuova comunicazione ha bisogno di te!”.

Io ne deduco che cercano di catturarmi perché ancora il teatro non è pieno, voi che pensate?

Diritto alla privacy: sul Web manca l'indirizzo

Questi giorni ha fatto scalpore, non so perché, il provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali che ha bloccato sul sito di Lista Palau del Comune di Palau, in Sardegna, di alcuni dati: la lista degli alunni di scuole medie inferiori, secondarie e superiori che hanno ottenuto un contributo per l’acquisto dei libri di testo.

Il bello è che la pubblicazione comprendeva, oltre al nome e cognome del singolo alunno, i dati identificativi dei genitori, il contributo economico fornito e spesso anche le coordinate del conto corrente bancario (probabilmente a riprova della veridicità delle informazioni). Ovviamente il Garante ha

CONSIDERATO che il trattamento dei menzionati dati personali risulta allo stato effettuato in violazione dei princìpi di liceità, finalità e pertinenza e non eccedenza del trattamento (art. 11, comma 1, lett. a), b) e d), del Codice).

Io credo invece che manchi una cosa in quelle liste: l’indirizzo e il numero di telefono. Eventuali ladri, per esempio, dovrebbero poter accedere immediatamente a questi dati e non perdere tempo: se un mio ex dentista con appartamento in centro storico a Roma, casa estiva in Sardegna, casa in montagna e auto varie (compresa una Range Rover, che non è esattamente economica) ha denunciato nel 2003 solo 8.000 Eu di imponibile, è assolutamente plausibile che le famiglie dei ragazzini beneficiati dal contributo siano fra le più ricche di Palau.

Sul Diritto alla Privacy su Internet questo blog ha pubblicato diversi post: segnalo solo Milano e i terroni, Indirizzi IP, diritto alla privacy e marketing, Ancora du Pietro Ricca e il diritto alla privacy, Riotta risponde, copyright e lavoro, Emilio, perché non fai il giornalista?, Arriva OpenSocial, il nuovo social network di Google; e aggiungo anche Siete infastiditi da telefonate con numero nascosto? ecco un modo per anticipare i tempi della burocrazia e risalire all’identità del chiamante: perché anche il diritto alla privacy ha un limite, quello dell’illegalità. Attenti cari scocciatori e care scocciatrici!

Al Gore superstar, blogstar e blogosfera

Enrica GarzilliMi ha abbastanza stupito tutta la polemica sugli inviti (che in realtà non lo sono, a meno che non mi sfugga qualcosa) di Marco Montemagno per l’evento che si terrà a Roma per lanciare CurrentItalia. Ma che cos’è? Trascrivo dal sito:

Siamo un canale satellitare e via cavo internazionale studiato per dare a Voi, il pubblico, la possibilità di creare e controllare i programmi mandati in onda in televisione. Siamo partiti nel 2005 negli Stati Uniti… e approderemo in Italia ad aprile su SKY.

Ovvio quindi che Marco faccia pubblicità all’evento, visto che è un giornalista di Sky. Come ospite d’onore Al Gore, premio Nobel per la pace 2007 per il suo impegno in difesa dell’ambiente. Ma attenzione: non si può chiedergli di questo o dei problemi legati, per esempio, allo sviluppo (in)sostenibile delle telecomunicazioni, ma le domande verteranno solo su Current:

L’argomento è il lancio di Current e tutti i temi che Current si porta dietro (nuova tv, produzione dal basso, videomaking, nuove frontiere della comunicazione…).

Il clamore in realtà è venuto, secondo il mio parere, perché delle persone si sentono ingiustamente escluse dai famosi 30 blogger che Marco ha invitato, incaricandoli di invitare altri blogger (“ognuno dei prescelti ha 20 codici invito a testa per i propri lettori”) e di dare visibilità all’evento. E i famosi 30 sono stati qualificati nel blog di Marco come VIP: quindi, tutti gli altri sono plebaglia.

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Dei blogger in Parlamento e dei blogger in BlogBabel

Italian flagHo il piacere di annunciare i risultati delle votazioni per eleggere i blogger che la blogosfera ha ritenuto degni di sedere sugli scranni del Parlamento italiano (o che ha voluto punire, chi sa). Come vedete i vincitori sono più di tre perché alcuni hanno avuto lo stesso numero di voti:

PRIMO con voti 9: Stefano Quintarelli
SECONDO con voti 6: Luca De Biase, Enrica Garzilli, Antonio Sofi e Gaspar Torriero
TERZO con voti 4: Alessandro Bonino e Mitì Vigliero.

Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato. Questo è stato solo un gioco, ma è stato preso più seriamente di quanto mi aspettassi. Avevo buttato la domanda lì, con solo un pizzico di curiosità, invece mi ha fatto molto piacere vedere che molti bravi blogger abbiano preso la questione con ponderazione, rispondendo con buone motivazioni. Anche perché non è lontano un futuro dove i blogger verranno candidati davvero al Parlamento.

Fra tutti voglio menzionare Mitì, Gaspar, Luca Conti, Wolly, nikink, Senza aggettivi, La Cuccia di ex-xxcz e Gattostanco.
Grazie a tutti gli altri che, magari con un sorriso, hanno espresso il loro pensiero, e a Maxime che per primo ha segnalato l’unico blogger che in quanto tale si candida alla Camera dei Deputati, Edoardo Colombo (questo è il suo blog).

Mi pare che con questa questa domanda, chi blogger portereste al Parlamento, sia stato toccato il polso dell’autorevolezza nella blogosfera indipendentemente dal posto raggiunto nelle varie classifiche. Qualche voto è stato dato per pura simpatia (è una mia impressione, perché nella testa degli altri non ci sono), ma in genere le motivazioni di tutte le nomine, anche quelle con meno voti, sono state ragionate, plausibili e di buon senso. Infatti mi ha stupito vedere che ci sono anche io.

Ho notato anche che quando si tratta di votare qualcuno, per una cosa seria come una carica politica, anche se in modo virtuale, le punte estreme sono state tagliate: i blogger aggressivi, i blogger markettari (non del marketing, eh!), quelli spudoratamente accatta-link, quelli so-tutto-io, i troller travestiti da opinionisti, non hanno riscosso molto successo.

Oltre tutto, si vede anche che l’autorevolezza non è basata sulle scemate divertenti, magari stralinkate, quanto piuttosto sui contenuti forniti, sulle conversazioni provocate, sui pensieri evocati, sulle opinoni ragionate. E sulla ponderatezza, che di teste calde capricciose e arroganti ce ne sono già troppe fra i nostri politici.

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Arriva OpenSocial, il nuovo social network di Google

T-shirt privacyAspetto con ansia OpenSocial, il nuovo social network di Google che dovrebbe essere lanciato giovedì prossimo. Il Search Engine Journal prevede che scuoterà la popolarità di Facebook e 3 giorni fa ne ha parlato anche The New York Times. La particolarità di OpenSocial infatti è che le API (Application Programming Interface) saranno essere aperte a tutti, rompendo così il mondo chiuso dei social network. Six Apart infatti

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Riotta risponde, copyright e lavoro

TG1Qualche giorno fa ho ricevuto un bel cartoncino beige con la riposta di Gianni Riotta, direttore del TG1.

Antefatto. Come sapete, il 21 luglio sono stata intervistata per telefono dal giornalista Vincenzo Mungo in merito all’elezione del presidente dell’India Pratibha Patil. La registrazione, mi ha detto, sarebbe dovuta andare in onda la mattina seguente su RAI1 sul giornale radio delle 8 e delle 8:40, ma così non è stato. In compenso, al TG1 (in TV, quindi) della notte stessa dell’intervista una giornalista, mentre sullo sfondo passavano le immagini di Pratibha Patil, diceva esattamente le cose che avevo detto io un paio di ore prima,

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"La festa londinese degli hacker" su Apogeonline, market, marketing e libertà di stampa

Matthew Cachmore Non voglio farle pubblicità ma stamattina su Apogeonline è stato pubblicato l’articolo La festa londinese degli hacker, scritto da Enrica Garzilli. Include le interviste che ha fatto a Chad Dickerson, Senior Director di Yahoo! Developer Network e Matthew Cashmore, Development Producer per la BBC, che hanno organizzato l’Hack Day di Londra, sullo scopo e il significato dell’evento e su quello che le aziende si aspettavano da questo grande sforzo economico e organizzativo e dai 300 hacker giovani, aitanti e forti.

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Indirizzi IP, diritto alla privacy e marketing

privacyOvverosia: tra IP e marketing non mettere il dito! Questo è il titolo che hermansji, alias l’Avv. Hermans Joseph Iezzoni, ha dato al suo post, che pubblico qui di seguito. Tutto è nato da una discussione sviluppatasi nei commenti a “Che c’è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi?“, che sono scivolati sul blog di Beppe Grillo e sulla liceità di “catturare” qualsiasi tipo di informazione sui lettori, senza che questi ne vengano debitamente informati. Vi invito dunque a leggere i commenti per recuperare alcune informazioni.

Il punto era: è possibile che anche l’indirizzo IP riceva protezione dalle norme a tutela della privacy?
Io personalmente voglio sapere se i miei dati personali vengono raccolti e da chi, con quale scopo, per quanto tempo, e voglio essere in grado modificarli o cancellarli in qualsiasi momento. Stante il fatto che una vera privacy non esiste, tanto meno a livello informatico, ho il diritto di essere informata e di non lasciare che i miei dati vengano usati, a qualsiasi scopo, senza che ne sia a conoscenza.

Ma sentiamo il parere di hermansji, che traccia anche un breve ma interessantissimo excursus sul concetto stesso di privacy nel diritto anglosassone, dove è molto sentito, e quello italiano. Enjoy!
(foto)
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Il discorso prosegue senza pretesa di compiutezza (data la vasta natura della materia) muovendo più che altro “nuove” riflessioni sul tema e se del caso rilanciarne altre (v’invito dunque a curiosare tra quei commenti per recuperare alcune informazioni).

La “privacy” è un concetto di fede più che di sostanza.
Questa sua ambiguità era già chiara nel dibattito anglosassone. Quando fu teorizzata con un certo garbo nel 1890 da due giuristi americani Samuel D. Warren e Louis D. Brandeis (Harvard Law Review, V. IV, No. 5, December 1890), risultò esclusivamente come una risposta a quell’opinione (forse pubblica?) preoccupata di come il giornalismo, coadiuvato dalla fotografia, stesse assumendo modi invasivi

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Mantra, mandala e marketing

mandala (c) www.macroedizioni.itLeggo qui del mantra/mandala multimediale per il marketing non-convenzionale.

O’Reilly che detta legge in rete, mantra e mandala per vendere. Il mondo mi crolla addosso.

(Immagine presa qui)

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