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Se li amiamo davvero: San Silvestro per cani, gatti e uccelli

CharlieSì, sto parlando della notte dell’ultimo dell’anno per i nostri fratelli da proteggere e di cui prendersi cura: cani, gatti e uccelli che stanno in casa, ma anche gli animali nelle stalle.

La notte di San Silvestro, per tradizione, si sparano petardi e botti vari, oltre ai fuochi d’artificio. Si sa quanto siano pericolosi per l’uomo, ma pochi sanno quanto siano pericolosi per loro.

Infatti questa notte vivono momenti di angoscia assoluta a causa dei botti, che provocano ogni anno, solo in Italia, la morte per infarto di almeno 500 cani e altrettanti gatti in età avanzata.

Noi abbiamo due cane, Lili e Charlie (nella foto), che soffrono tutta la notte: per loro questi rumori improvvisi, tuonanti e scopiettanti sono un segnale di pericolo assoluto, una minaccia per la loro vita. Si nascondono in fondo alle scale, al buio, tremano o piangono per ore.

Ma la cosa più brutta, ed evitabilissima, è quando escono. I ragazzini, ché guai a dirgli qualcosa che un nugolo di genitori inveisce e ti maltratta come fossi una criminale che “osa” chiedere ai loro sacri figli di smettere, lanciano “per gioco” sotto i loro musi, o comunque vicino a loro, petardi e moraretti. Oltre a scappare terrorizzate, le mie cane dopo non sono volute più andare in quel parco o in quella strada, mai più mai più.

Sono ormai due i parchi o i giardini qui in centro a Milano (e non ce ne sono tanti) dove non possono più andare, quello di Porta Venezia e quello Fratelli Bandiera, e a nulla vale essere fermi e costringerle perché è terrore puro e irrazionale, e non si supera in alcun modo.

Vi prego, dite ai vostri figli o ai vostri alunni di non sparare i mortaretti per la festività di San Silvestro. Date un segnale di civiltà e di buon senso insegnando loro a rispettare e prendervi cura dei loro amici tutti i giorni dell’anno, e non solo quando fa comodo.

Di seguito trovate il decalogo per cani e gatti fatto circolare dall’Associazione italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, AIDAA, per questi giorni di festa. In questo periodo l’associazione renderà attivo il “telefono amico AIDAA” nelle giornate del 31 Dicembre e 1 Gennaio, dalle 9 alle 20, fornendo gli indirizzi utili dei pronto soccorsi e ambulanze veterinarie nei maggiori centri d´Italia e raccogliere segnalazioni su animali scomparsi e animali vaganti per le strade: sportelloanimali_at_libero.it, oppure 392-6552051.

Decalogo per i cani:

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LeWeb '08 e il faccione di Loic Le Meur

Loic Le MeurMentre sui blog non si parla che del flop di LeWeb 2008, in un diminuendo progressivo dall’edizione del 2005, a cui ero stata invitata insieme a lui, da una parte sono comparse le scuse ufficiali sul loro sito, dall’altra il faccione di Loic Le Meur continua a sorridere a lato della barra destra di FaceBook, nella sezione pubblicitaria, dicendo umilmente:

Scusate, nonostante le richieste purtroppo non posso confermare tutti come amici perché quel cattivone di FaceBook non mi permette di averne più di 5000. Iscrivetevi quindi al gruppo “Fun di Loic Le Meur”.

Dall'America una cura forte per l'editoria

newspapersAnche i quotidiani americani stanno lottando disperatamente per sopravvivere al calo pauroso delle entrate. Nei soli primi sei mesi dell’anno le entrate dalla vendita di pubblicità sono cadute dai 3 ai 18 miliardi di dollari, il livello più basso in dodici anni.

Per ampliare la gamma di contenuti senza grandi investimenti, in sunto per risparmiare, The New York Times ha già cominciato a usare, nella sezione tecnologica, i contenuti di tre famosi blog, Read/Write Web, GigaOm e VentureBeat, come “organo extrasensioriale”, cioè come sensori esterni che riportano sulla realtà tecnologica americana, specie della West Coast, senza che il quotidiano dedichi risorse proprie.

Ma il O’Reilly Radar dice che non è abbastanza e detta anche tre regole. Le prime due riguardano il marketing e la pubblicità. L’ultima, di cui ho parlato all’inizio dell’anno dalle pagine di Nòva (cartacea), mi sembra decisamente più innovativa e più difficile e riguarda il contributo dei giornali online. Infatti il post la chiama “la cosa più difficile“: un trapianto di DNA.

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Fatelo da soli ma pagate la cassiera

supermarketSono andata all’Esselunga di Viale Piave nell’ora in cui è vuota, intorno alle 13, ci ho messo comunque 40 minuti, sono andata alla cassa e c’era una fila lunga un chilometro. Allora ho chiesto se potevano aprire un’altra cassa.

La manager ha fatto aprire ma, gentilmente, mi ha fatto notare che c’è il sistema Prontospesa per cui tu con una macchinetta passi sopra al codice a barre del prodotti, in pratica ti sostituisci alla cassiera, così arrivi alla cassa e paghi soltanto, con un notevole risparmio di tempo.

Tralasciando il fatto che la macchinetta pesa un quintale, che spesso il codice a barre non funziona e allora si deve ricorrere all’essere umano e che se uno sbaglia fanno tirare fuori tutti i prodotti uno per uno, e questo pare che succeda spesso, e quindi tutto sommato il tempo non si risparmia, ma come, io pago anche per il servizio (leggete il Bubbo Grasso) e quelli mi dicono che devo fare tutto da sola?

Quanto vale la tua anima?

Un uomo in Neozelanda ha messo all’asta la sua anima su TradeMe.

Non la posso vedere, toccare o sentire, ma posso venderla, quindi l’appiopperò a chi offrirà di più.

Geniale! Se avesse un negozio o un blog farebbe fortuna.

PS: ci ha fatto 189 $, non è che valesse molto

Piccolo quiz su BlogBabel

Qui vedete il nuovo logo proposto per BlogBabel. A me non è stato chiesto niente altrimenti lo avrei detto: la scritta è carina, la lingua, che sembra un petalo di rosa mal messo, è una ciofeca!

Tanto per sapere, voi che ne pensate?

Per i più maliziosi: non c’è tanto bisogno di pubblicità perché dico (mutatis mutandis) quello che scrisse l’amato maestro a Giovanni Gentile nel 1943:

BlogBabel si vende da sola!

Aggiornamento delle 15:24: SteveAGL mi fa notare che riaricando la pagina appaiono sempre loghi diversi: quindi ne potete vedere tanti, ditemi quale vi piace di più. A me, come ho detto a lui, piace solo la scritta nuda e cruda.

Aggiornamento delle 17:06: stanotte o domattina metto le risposte ai voti e nomino il logo vincitore così chi comanda BB vede quello che pensiamo noi, la gente.

Tutto per BlogBabel o c'è altro? Storia di blog e di blogger

Enrica GarzilliLui dice che gli hanno crackato il computer per poter magari pubblicare due notiziole di BlogBabel in anteprima, o chi sa per cosa.

Che dire? Da una parte sono un po’ stupita che gente possa commettere reati penali, se li ha commessi. E per cosa poi? Per poter riportare in anteprima delle notizie o per ben altro? Si può usare il computer per accedere al proprio conto bancario, a PayPal, alle lettere dell’amante, al testamento del nonno e così via.

Dall’altra sono divertita: BlogBabel è riuscita ancora una volta a portare a galla i difetti e le meschinità, se solo di meschinità si tratta, di alcuni. Ha funzionato ancora una volta da cartina tornasole. E’ come un colino che filtra e vi rimangono lo scorie.

Quindi, se mi dispiace che Sw4n debba ricorrere (e giustamente) alla Polizia postale, perché qui si tratterebbe di diritto alla privacy e forse qualche altra cosuccia (da verificare), sono molto contenta che BlogBabel abbia anche una funzione collettiva: vorrà dire che tutto il lavoro del creatore, e quello che abbiamo fatto noi editor, non è stato fatto invano e quando verrà riaperta non ne guadagneranno solo le aziende o chi fa marketing, ma noi tutti.

Si scopriranno finalmente un po’ di altarini e ci sarà un po’ di pulizia in questo mondo fatuo, un po’ gigione e un po’ troppo tronfio di blogger-famosi-a-tutti-i-costi. Che poi sono i costi di un’intera comunità.

Il publishingCamp di Milano

publishingcamp logoIeri parlavamo che si terrà a Milano un altro BarCamp. Calma, calma, in autunno. Però ci si dovrà preparare bene in anticipo.

Sarà il PublishingCamp e il titolo la dice tutta: pubblicare, informare, disinformare, conversare, stampare. Liberi. Perché la stampa, su carta o su Web, non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, ma bisogna saperlo fare, anche tecnicamente, ogni mezzo e ogni piattaforma è diversa e ci sono un mucchio di cose da imparare. Io ne so qualcosa.

Questo è il wiki per segnarvi. Tutti quelli che pubblicano anche un blog, che comunque è un mezzo di opinione e informazione, tutti quelli che sono nanopubublisher, che producono podcast, video, che scrivono libri o che collaborano a giornali, blogger e giornalisti, scrittori o aspiranti tali, esperti di marketing e così via, sono invitati a partecipare e a proporre argomenti, a svilupparli, a discuterne.

Scrivete pure qui o sul Google group. Proponete, criticate, partecipate. Più cervelli ci sono meglio è.

E se non avete niente da dire non importa: venite ugualmente che ci conosceremo di persona e staremo un po’ insieme.

YouRank per stare insieme o per stare da soli

YourankOggi mi è arrivato un nuovo programmino da provare. Si chiama YouRank ed è un’estensione di Firefox. E’ una specie di assistente personale del browser che memorizza ed organizza in maniera completamente automatica le ricerche e i migliori siti.

Per scaricarlo: YouRank

La cosa che mi intriga è che installandolo i dati della navigazione rimangono al sicuro. Il database della navigazione è criptato e risiede nel computer di chi lo usa, nella cartella delle estensioni di Firefox. Così, quando guardo i siti proibiti (per esempio quelli dei buddhisti cinesi in Cina), la privacy è assicurata.

E’ una specie di social network privato: tutti i siti che uno cerca può condividerli o può tenerseli per sé. Ovviamente questo serve anche a vedere i trend dei siti in crescita o quelli più cercati della giornata.

NB: solo le prime 2000 persone possono scaricarlo perché è in Alpha pubblica, quindi affrettatevi.

continua


Ciao, sei interessato a uno scambio di link?

ciao
sei interessato ad uno scambio link?
grazie

[segue link]

Questo è un commento (cancellato) al post precedente. Esempio di cattivo gusto: ma dove vive questo, non sa che sono cose che non si dicono in pubblico? E’ una normale operazione di marketing ma qui sembra brutto.

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