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Globalizzazione: AT&T compra la Deutsche Telekom

telefonoGlobalizzazione militante. Gli USA comprano pezzi di Europa. O meglio, le multinazionali statunitensi comprano pezzi di Europa. Un conquista virtuale, un neo-colonialismo fatto di azioni e di passaggi di denaro, ma importante quanto quello ottocentesco dei territori, terra e tutto.

La AT&T, la più grande società americana di telefonia – per dire, anche io lo usavo – ha comprato la parte della telefonia mobile della tedesca Deutsche Telekom per 25 miliardi di dollari in contanti e 14 miliardi di dollari in azioni, rafforzando la sua posizione in Europa. La AT&T mira al mercato europeo globale della telefonia. Questo è il documento di compravendita:

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Domande di economia e finanza? Fatele a Arnab Das

lavoro minorileGiovedì prossimo uno dei più stretti collaboratori di Roubini, Arnab Das, responsabile delle Ricerche e delle analisi di mercato di Roubini Global Economics, sarà a Milano, invitato da Aberdeen Asset Management, nota società d’investimento patrimoniale.

Chi si occupa di economia e finanza sa che Nouriel Roubini è uno dei pochi economisti ad aver previsto la crisi finanziaria del 2008.

Marcello Foa per Il Giornale ha ottenuto l’esclusiva per un’intervista con Arnab Das, che sarà affiancato da Kevin Daly, portfolio manager di Aberdeen per le obbligazioni dei Paesi emergenti.

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Se Google lascia la Cina

Google in CinaGoogle has said it will end the controversial censorship of its search service in China and risk being thrown out of the world’s most populous internet market, following what it claimed were Chinese-based attempts to hack into its systems and those of other international companies.

Bell’articolo sul Financial Times. Pare infatti che il grande Goolge abbia minacciato di lasciare la Cina in seguito ad attacchi al suo sistema di posta, Gmail, da parte di hacker, o meglio cracker cinesi, che avrebbero attentato anche ad altre 20 aziende nella finanza, media e altri settori.

Google è il primo motore di ricerca in Cina dopo Baidu, che ironicamente martedì scorso è stato attaccato dai cracker iraniani, che hanno lasciato sul sito la bandiera dell’Iran e altri simboli con le parole “Iranian Cyber Army”.

Sembra insomma che Google lotti per la libertà di espressione, il diritto alla privacy e così via.

Io ho una visione un po’ meno idealistica di questa vicenda, tenendo anche conto che Google ha cercato in tutti i modi di compiacere la Cina attribuendole su Google Maps dei territori che questa contende all’India.

Secondo me Google ha fatto questo can can, tanto che Hillary Clinton è intervenuta, perché al momento i costi per difendersi sono più alti che in altri paesi e la bilancia rischi-benefici propende per i rischi, con poco ritorno economico. Se i cracker cinesi, che non è detto che siano governativi, riuscissero a entrare in Gmail, la credibilità della privacy di Google crollerebbe e ci sarebbe un’enorme perdita di immagine.

Credo poi che questi attacchi avranno due maggiori conseguenze:

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BlogBabel all'asta su eBay

BlogBabelE così ce l’abbiamo fatta. A Ludovico ronzava nella testa da un po’: visto che le proposte di acquisto finora avute non ci sono piaciute, per un verso o per l’altro, ha deciso di mettere BlogBabel su eBay. Prezzo base: 4999 Eu.

Il punto è che non ci siamo mai messi a cercare gli acquirenti, né BB era stata mai messa in vendita.

Se siete interessati, fatevi sotto con delle proposte vere, che tengano conto dell’enorme potenziale commerciale di BlogBabel, del fatto che è da anni un punto di riferimento per giornali e aziende, della genialità del progetto e del grandissimo lavoro per realizzarlo.

Tenete anche conto che i tempi bui volgono alla fine ed entro l’anno l’economia sarà in ripresa.

Pageview mensili: oltre 350.000 nel solo mese di agosto. Di più nei mesi feriali.

Astenersi perditempo. E, soprattutto, squattrinati.;)

Il Chicken tikka masala dall'India? Of course not

Chicken tikka masalaQuesta è bella! Hanno presentato una mozione al Parlamento inglese per far riconoscere dall’Unione Europea il chicken tikka masala, in pratica quei gustosissimi bocconcini di pollo rossi arrostiti, immersi in una salsa densa, cremosa e un po’ piccante, che in India si mangiano ovunque, come cibo di origine protetta che viene… da Glasgow!

Pare che il piatto sia stato creato da un immigrante, un certo Ali Ahmed Aslam, proprietario del ristorante Shish Mahal, situato a Park Road, nella parte occidentale della città. Ali lo avrebbe ideato usando le spezie immerse in una salsa di pomodoro, dopo che un suo cliente si era lamentato che il chicken tikka, che sono i pezzetti scelti di pollo tandoori, era troppo secco.

Se verrà riconosciuto il chicken tikka masala diventerà un piatto nazionale britannico ma sarà come la pizza napoletana, che qualche americano mi ha detto, in buona fede, che viene dalla California.

Blogger for sale 2

bill collectorDopo aver parlato con Elena e aver letto Maurizio, mi rifaccio all’ottima sintesi di Vittorio per dire la mia sul fatto di usare il blog per pubblicizzare dei prodotti, scrivendo un post a pagamento. Come al solito, parlo della mia esperienza personale, ma il fatto mi sembra chiaro.*

Sul questo blog o su Giuseppe Tucci ho scritto diverse recensioni di libri (o articoli) e film. Quasi tutti mi sono stati regalati/sono stata invitata. E io di solito l’ho fatto non perché mi sia sentita particolarmente in dovere di scrivere una recensione per il prezzo del libro o del biglietto del cinema, ma perché il meccanismo della recensione funziona così. E se accetto il libro lo faccio per leggerlo e, al 90%, scriverne una recensione.

Voi direte: è arte, è cultura, il Nokia ultimo tipo è un fatto diverso, è un prodotto materiale. Chi l’ha detto che i libri sono diversi? Anche essi sono un prodotto che nasce dalla testa e dal cuore, ma si trasforma in un oggetto con un ciclo di lavoro, dei professionisti — editor, tipografi, rilegatori e così via — marketing, pubblicità e distribuzione. Le recensioni servono a quello, a far conoscere il prodotto/libro e chi l’ha scritto. E nessuno si è mai sognato di dirmi “parla bene del mio libro”.

Credo che le recensioni siano utili anche a chi legge i blog. Io ho apprezzato molto alcune recensioni di Luca, per esempio. In 15 anni di esperienza editoriale con l’Asiatica, se non avessi le case editrici che mandano libri, che

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Fra FaceBook e YouTube metti un missionario

Facebook

Il Vaticano è sbarcato su Youtube ma è arrivato secondo alle Missioni Don Bosco. Infatti, il 5 gennaio ho ricevuto una email con cui mi informavano che stanno facendo una campagna virale sui social network.

Non potevano mancare un video su YouTube e un gruppo su FaceBook. D’altronde, i missionari cristiani e buddhisti sono stati sempre i primi a muoversi nel mondo, insieme ai mercanti, a uscire delle proprie case e a trovare mezzi di diffusione moderni per raggiungere un gran numero di persone. Così si sono adeguati e sfruttano le grandi possibilità di marketing di FaceBook e di YouTube.

Nel 1620 gesuita Antonio de Andrade è stato il primo occidentale ad andare in Tibet; ma è ormai accertato che secoli prima di lui, forse addiritura prima dell’era cristiana, sono stati i buddhisti che hanno percorso le vie del mondo per diffondere il Dharma, la Buona Legge del Buddha.

Ora è passato qualche millennio e i missionari non partono più a piedi per andare sul Tetto del Mondo ma usano FaceBook e Youtube. Con tanto di Slideshare.

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Fatelo da soli ma pagate la cassiera

supermarketSono andata all’Esselunga di Viale Piave nell’ora in cui è vuota, intorno alle 13, ci ho messo comunque 40 minuti, sono andata alla cassa e c’era una fila lunga un chilometro. Allora ho chiesto se potevano aprire un’altra cassa.

La manager ha fatto aprire ma, gentilmente, mi ha fatto notare che c’è il sistema Prontospesa per cui tu con una macchinetta passi sopra al codice a barre del prodotti, in pratica ti sostituisci alla cassiera, così arrivi alla cassa e paghi soltanto, con un notevole risparmio di tempo.

Tralasciando il fatto che la macchinetta pesa un quintale, che spesso il codice a barre non funziona e allora si deve ricorrere all’essere umano e che se uno sbaglia fanno tirare fuori tutti i prodotti uno per uno, e questo pare che succeda spesso, e quindi tutto sommato il tempo non si risparmia, ma come, io pago anche per il servizio (leggete il Bubbo Grasso) e quelli mi dicono che devo fare tutto da sola?

Quanto vale la tua anima?

Un uomo in Neozelanda ha messo all’asta la sua anima su TradeMe.

Non la posso vedere, toccare o sentire, ma posso venderla, quindi l’appiopperò a chi offrirà di più.

Geniale! Se avesse un negozio o un blog farebbe fortuna.

PS: ci ha fatto 189 $, non è che valesse molto

Il publishingCamp di Milano

publishingcamp logoIeri parlavamo che si terrà a Milano un altro BarCamp. Calma, calma, in autunno. Però ci si dovrà preparare bene in anticipo.

Sarà il PublishingCamp e il titolo la dice tutta: pubblicare, informare, disinformare, conversare, stampare. Liberi. Perché la stampa, su carta o su Web, non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, ma bisogna saperlo fare, anche tecnicamente, ogni mezzo e ogni piattaforma è diversa e ci sono un mucchio di cose da imparare. Io ne so qualcosa.

Questo è il wiki per segnarvi. Tutti quelli che pubblicano anche un blog, che comunque è un mezzo di opinione e informazione, tutti quelli che sono nanopubublisher, che producono podcast, video, che scrivono libri o che collaborano a giornali, blogger e giornalisti, scrittori o aspiranti tali, esperti di marketing e così via, sono invitati a partecipare e a proporre argomenti, a svilupparli, a discuterne.

Scrivete pure qui o sul Google group. Proponete, criticate, partecipate. Più cervelli ci sono meglio è.

E se non avete niente da dire non importa: venite ugualmente che ci conosceremo di persona e staremo un po’ insieme.

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