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Geopolitica: se l'Oceano Artico si scioglie (Cina, Russia, Canada e Giappone)

Le superpotenze asiatiche si stanno preparando all’apertura delle rotte dell’Oceano Artico dovuto ai cambiamenti climatici.

Lo scioglimento dei ghiacci ha effetti sullo sviluppo delle risorse come gas e petrolio e sull’ambiente. L’eventuale apertura di nuove tratte di navigazione ha delle conseguenze importanti non solo perché le distanze verso certi paesi, come il Giappone, si accorciano, ma perché nel più piccolo degli oceani non c’è pirateria (che come si sa è un fenomeno in aumento). E le superpotenze si stanno preparando concretamente all’eventuale apertura delle vie di navigazione a livello geostrategico, e non solo commerciale.

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Tremonti fa tremare la Casta: cominciamo dal menu del Senato

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Tutti al mare (con la Minetti)

Nicole MinettiNicole Minetti era legittimamamente impedita. All’udienza preliminare di lunedì sul possibile rinvio a giudizio di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora la signora non c’era. No, non era al bar Taveggia, dove l’ho vista un paio di volte (senza riconoscerla immediatamente, il suo viso è identico a quello di migliaia di altre sciure milanesi rifatte). Questo è il video, indovinate dov’è.

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L'Onu su Fukushima: dicono che fa male

nucleareEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Riprendo un tema a me caro, l’energia prodotta in un impianto nucleare e il pericolo per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Mi fa piacere che anche l’ONU si stia rendendo conto che anche basse radiazioni, come quelle di Fukushima, molto probabilmente provocano gravi danni. E per questo ha istituito un comitato internazionale ad hoc.
In cui non è inclusa l’Italia.

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San Francesco, gli animali e le leggi vigenti

San Francesco e il lupoVisto che oggi si celebra con grandi fanfare di stato Francesco, il santo cattolico più umile e più semplice del mondo, e uno di quelli che amava di più gli animali, voglio celebrarlo anche io dando qualche dato (leggi e adeguamenti normativi regionali, pareri scientifici) sulla vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo.

Lascio parlare chi è più qualificato di me, che difendo gli animali solo per amore ed etica – e perché poi, diciamocelo, questa terra è di tutti: che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?

I link mi sono stati forniti dall’amico praticante avvocato Edoardo Colzani e l’amica Sabina Maria Scazzosi, una donna “qualsiasi” – che lavora ogni giorno, che ha una famiglia che ama e così via – ma si prodiga con tutto il cuore per la difesa degli animali e presta un attivissimo servizio volontario in un canile, nonché si occupa di adozioni e salvataggio dei randagi.

In realtà sono un gruppo di persone, i volontari del canile di Lecco e dell’Associazione Freccia45, che ringrazio pubblicamente per quello che fanno per loro, i nostri fratelli animali. Perché i santi e gli angeli non sono solo in cielo, sono anche fra noi.

  • Intervista al dottor Stefano Cagno, medico e psichiatra (su giornale generico, non animalista), sul tema della vivisezione.
  • Decreti e leggi sull’uso degli animali vivi per sperimentazione (leggi vivisezione: 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri dell’Europa, l’Italia è al quinto posto dopo Francia, UK, Germania, Grecia e non sono stati considerati gli animali geneticamente modificati e quelli usati per la didattica).
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    Chiuso per ferie

    vacanze 2010

    Da oggi invece è chiuso per ferie. Mi spiace lasciarvi, davvero, e se mi leggete forse un po’ dispiacerà anche a voi, ma la bloggante se ne va. Parto per la tanto sospirata, se pur breve, vacanza. Non sarò connessa, non leggerò la posta, non userò social network, non leggerò neanche i giornali. A meno che non mi prenda la nostalgia per la civiltà (ma sarà dura).

    Pensatemi all’estremità di un paesino di 175 anime contate, un po’ di più in estate, affacciato sul mare cristallino, immerso in uno dei parchi marini e terrestri più belli del Mediterraneo. Passeggiate sulla sabbia bianca e fina, lunghe nuotate, escursioni nel parco, brevi visite alle vecchie pietre di qualche città pregna di storia, una di quelle belle, opulente, sontuose, colorate. E sì, mi toccherà vedere la finale Spagna-Olanda proprio in Spagna.
    E poi, solo natura.

    A presto, allora.
    E grazie di avermi accompagnato per un altro anno.

    These are days

    BubboEcco, è uno di quei giorni in cui tutto è feroce. Io sono feroce, la gente è feroce, il cielo di Milano pure.

    Non se questi giorni capitano anche agli altri, sarà la primavera, ma quando è così voglio solo ululare alla luna, danzare nei boschi, fare un tuffo in un mare caldo pieno di pesci colorati e poi buttarmi sul bagnasciuga, a gambe e braccia larghe, e odorare il salmastro. Chiedo troppo?

    (Bubbo)

    M'illumino di meno 2010

    M'illumino di menoRicevo dalla redazione di Caterpillar, in onda come sempre su Radio Due, e come ho fatto anche l’anno scorso faccio circolare con piacere l’annuncio di M’illumino di meno.

    Per i bisogni del nostro pianeta questa iniziativa è nient’altro che una goccia, ma tante gocce fanno l’oceano e per questo è importante. L’anno scorso, fra l’altro, ha avuto un grande successo in piazze, comuni e scuole.

    Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra – in veste completamente rinnovata – la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

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    Brutti tempi quelli, ma bei tempi

    L’11 dicembre 1979 due nuclei di Prima Linea fecero irruzione nella Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, al tempo Scuola di Formazione Aziendale, occupando militarmente la scuola. Tennero un un discorso nell’auditorium in cui vennero riuniti circa 190 studenti, Nello stesso tempo in un’aula vicina 5 dirigenti Fiat ed Olivetti e 5 studenti furono gambizzati. (Via Vittorio Pasteris)

    Erano tempi di violenze ma anche di speranze, di sogni, di progettualità, di riunioni, di chiacchiere e discussioni, di allegria e di energia. Di ingiustizie, certo, ma anche di lotte per costruire un mondo migliore.

    Dico la verità, a me sembra che tutto sia meglio di queste liti politiche da condominio, di queste amicizie pelose, delle speranze dei giovani studenti che si esauriscono alla villa al mare e al weekend in montagna. Degli orizzonti sociali che vanno dal garage al tetto. E secondo voi?

    Pesci e uccelli

    clown fishSono tornata da uno spledido resort a Marsa Alam, in Egitto. Inutile dire la bellezza dei mille pesci colorati che nuotano con te sulla barriera corallina e curiosi ti vengono ad assaggiare, e poi rimangono a guardarti col muso davanti alla tua maschera. E’ la cosa che mi è piaciuta di più, oltre alle enormi mantidi religiose appollaiate sulle rocce vicino al mare, ai tantissimi uccelli che venivano a becchettare impavidi le briciole dalla mia mano, alle lucertole grandi e rosse che mi guardavano stupite per minuti e minuti e non si muovevano fino a che qualche viziato bimbo italiano non le scacciava via.

    Anche gli egiziani con cui ho parlato mi sono piaciuti, sono allegri e giocherelloni, sempre pronti agli scherzi. Sono serissimi solo quando si tratta di soldi e di Ramadan, of course.

    Non è per per dire, ma gli unici bimbi che piagnucolavano, facevano dispetti o chiedevano a raffica erano quelli italiani. E gli unici uomini che, pieni di birra fino alla gola, rimanevano in piscina ben oltre l’orario di chiusura, scalmanandosi e facendo i buffoni davanti alle loro donne, erano italiani. Fortuna che di famiglie italiane ce n’erano poche.

    Una sera, alla reception, ho sentito una signora napoletana che si lamentava quasi offesa per la mancanza di animazione, che secondo lei era inammissibile in un resort a cinque stelle, e uno sbruffoncello milanese di una certa età che con una cascata di parolacce inveiva perché, pur pagando, a suo dire l’organizzazione non era perfetta (io penso fosse esemplare, quasi svizzera).

    Ecco, fra il Napoli-animazione e la Milano-organizzazione c’era tutta la differenza culturale del mondo. Terronia-Polentonia. E poi ho scoperto che c’è gente senza pace che trova sempre di che lamentarsi, per un motivo o per l’altro. Ho riso proprio di gusto.

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