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Il ragazzo del lago di Marcello Foa

Il ragazzo del lagoMarcello Foa, un giornalista di Esteri che stimo molto, ha appena pubblicato un libro che gli appassionati di storia devono assolutamente leggere.

Si intitola Il ragazzo del lago e racconta la storia di Aimone Canape, un ragazzo semplice che, senza volerlo, guidato dal destino e dal caso, si è trovato a vivere a contatto con figure del calibro di Hitler e Mussolini. E’ l’ultimo testimone della cattura del Duce a Dongo, sul lago di Como e fu il primo a trattare con la colonna della Wehrmacht ferma all’uscita di Musso, il 27 aprile del 1945.

Foa presenterà il suo libro lunedì 15 alla Libreria Feltrinelli di Via Manzoni 12, Milano, alle ore 6. Oltre all’autore, saranno presenti lo stesso Aimone Canape, Alessandro Sallusti e Andrea Tornielli.

Il ragazzo del lago
ha anche un blog dove, fra l’altro, si può leggere il primo capitolo del libro.

Borse, euro, riforme e rilancio dell'economia mondiale: Italia virtuosa, ma...

Arnab DasCrescita lenta o più inflazione e tassi più alti. Queste le previsioni di Arnab Das per l’immediato futuro internazionale. La ricetta per rilanciare l’economia?

Si potrebbe uscire solo con nuova rivoluzione tecnologica, ecologica, bio tech, eccetera. Ma queste sono cose che un governo difficilmente può creare, lo Stato può agevolare certi sviluppi con legislazioni particolari e rendendo l’economia più dinamica e flessibile. Ma negli Usa e ancor di più in Europa si va nella direzione opposta: più protezione lavoratori, più stato sociale, più tasse, meno spese pubbliche eccetera. Dunque rendendo la rivoluzione tecnologica molto più difficile. L’unica buona notizia è che nel mondo ci sarà più stabilità, e una minor volatilità del Prodotto interno lordo.

E sulla possibilità di una crisi del debito pubblico dell’Italia:

Avete da tempo un debito enorme, ma siete diventati virtuosi. In questa crisi siete riusciti a mantenere i conti sotto controllo e il deficit è aumentato molto meno di altri Paesi. In più avete un basso indebitamento delle famiglie e non c’è stata la bolla dei mutui. I problemi sono altrove.

(Tutta l’intervista a cura di Marcello Foa)

Domande di economia e finanza? Fatele a Arnab Das

lavoro minorileGiovedì prossimo uno dei più stretti collaboratori di Roubini, Arnab Das, responsabile delle Ricerche e delle analisi di mercato di Roubini Global Economics, sarà a Milano, invitato da Aberdeen Asset Management, nota società d’investimento patrimoniale.

Chi si occupa di economia e finanza sa che Nouriel Roubini è uno dei pochi economisti ad aver previsto la crisi finanziaria del 2008.

Marcello Foa per Il Giornale ha ottenuto l’esclusiva per un’intervista con Arnab Das, che sarà affiancato da Kevin Daly, portfolio manager di Aberdeen per le obbligazioni dei Paesi emergenti.

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Lo WordCamp di Milano nello splendore d'India

Enrica GarzilliDiciamo la verità, anche Milano può essere bella quando si sta tutto il giorno in un Barcamp come quello di sabato scorso. Con il sole, il parco, la gente e l’ospite d’onore, il 16esimo uomo più potente del Web, Matt Mullenweg, e tanti amici e conoscenti.

Il WordCamp è stato un vero successo, innanzi tutto per la felice scelta del luogo. Siamo stati all’Old Fashion Café, un locale storico, nel bel mezzo di Parco Sempione vicino alla Triennale. Come succedeva nei tempi vedici quando c’erano le scuole all’aperto, sotto gli alberi. Si stava lì in pace o ci si poteva sgranchire le gambe, in mezzo alla natura e in silenzio, il tempo è stato splendido, gli alberi tutti verdissimi, i cespugli in fiore: in pratica il nostro teatro non era il palco all’aperto, fuori del locale, e le sale dentro, ma tutto parco Sempione. Una meraviglia, davvero, sarà poi che oggi piove e sembra che sia tornato l’autunno.

Tutto molto informale, come dovrebbe essere, senza l’obbligo di stare chiusi in un posto chiuso, magari bellissimo e prestigioso, ma che irrigidisce i rapporti e i pensieri. Tutto libero, senza la marea di gadegt e spillette che tanto piacciono a tutti ma che io una volta arrivata a casa butto via al volo. Non c’era il pranzo gratis? Tutti siamo in grado di comprare dei panini nei bar sparsi nel verde, non è quello che fa la differenza. La differenza era che il posto bello, grande e aperto permetteva di andare e venire a piacimento, di sentirsi liberi, come dovrebbe essere un BarCamp — che, se è organizzato e rigido, diventa una conferenza.

Lo stile di questo WordCamp mi ha ricordato le gurukul, le scuole tradizionali indiane dove tutti sedevano all’aperto, sotto gli alberi,

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