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Abruzzo, i cattivi fuori e i buoni dentro: sarà vero?

mafia ediliziaFra una scossa e l’altra si parla, giustamente, di ricostruzione e di trasparenza sugli aiuti. Raffaele Bonanni, segretario nazionale della CISL, ha dichiarato in TV che per scongiurare il pericolo che la criminalità organizzata allunghi la mano sugli appalti bisognerebbe fare una specie di “cintura sanitaria” in modo che mafia, sacra corona unita, ‘ndrangheta e camorra rimangano fuori e le ditte abruzzesi virtuose si occupino della ricostruzione.

Bonanni si scorda forse che gli eventi politici passati hanno mostrato con chiarezza che in Abruzzo la corruzione esiste, eccome. Che sia legata alla criminalità organizzata transnazionale o che sia del tutto autoctona, penso sia irrilevante. Il punto è che con questa “cintura sanitaria” si rischia, paradossalemente, di proteggere la corruzione locale. Il controllato è anche il controllore e non ci sarebbero ingerenze esterne. Una vera pacchia per i disonesti.

Inoltre, come è successo in Irpinia, potrebbe essere che alcune case verrebbero non solo bonificate e restaurate, ma ampliate e trasformate in abitazioni di lusso, o quasi. E’ successo in Campania, l’ho visto andando a trovare i miei zii che abitavano lì, e si dice che sia successo a perugia con il terremoto umbro (l’ho solo sentito dire ma non fatico a crederci). Perché in Abruzzo la gente dovrebbe essere migliore che nelle altre regioni d’Italia? L’avidità non è regionale o nazionale, è una debolezza umana.

Ps delle ore 17:03: le stesse cose, ma dette con molta più profondità e serietà, le trovate da quello grasso.

La pedo_relazione e la pedo_proposta della Carlucci

Gabriella CarlucciHo letto e riletto la farraginosa intervista dell’on. Gabriella Carlucci, nota esperta di nano-fisica, di spettacolo e di Internet, sulla proposta di legge di regolamentazione della Rete. In sunto dice che la sua finalità è la lotta alla criminalità organizzata transnazionale, che in Rete sembra che faccia degli affaroni con i bambini, e che noi non abbiamo capito niente e abbiamo travisato (Berlusconi docet):

La vera e reale finalità della mia iniziativa, al contrario di quanto maliziosamente riportato, si evidenzia dal fatto che i due documenti recano titoli inequivocabili: pedo_relazione e pedo_proposta.

Io non vorrei che, con la scusa della lotta alla pedopornografia in Rete, si arrivasse, come si vocifera, alla “regolamentazione” dei blog, nel senso che dovranno essere registrati come testate giornalistiche. Anche perché costerebbe, e parecchio, e perché si toccherebbe un sacrosanto principio della Rete: il diritto all’anonimato pubblico.

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Il gioco del governo Berlusconi andata e ritorno

BerlusconiL’ho appena ricevuto da un amico e mi ha fatto ridere, non posso non metterlo.
Si legge dall’inizio alla fine o viceversa, a seconda dei gusti politici.

Enjoy it!

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.

Solo gli imbecilli possono credere che

non lotteremo contro la corruzione.

Perché se c’è qualcosa di sicuro per noi è che

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Immigrati, siamo messi molto male ma non diciamo cavolate

black womanNon mi dite che a Rosarno, ridente comune in provincia di Reggio Calabria, c’è la Mafia. E non solo. C’è la Sacra Corona Unita, c’è la ‘Ndrangheta, c’è la Camorra e varie ed eventuali organizzazioni criminali transnazionali. Che news! E che scandalo!

Più di tutto, però, c’è la convenienza e la connivenza della gente comune, quella perbene insomma. Che sugli immigrati africani ci specula, facendoli lavorare per 20 euro al giorno in nero. Chi italiano lavorerebbe così? Ma loro sono illegali e devono piegare la testa. Fino a che Carlo Ciavoni, solerte giornalista di La Repubblica, si decide a intervistarli.

L’unica cosa che non mi convince, però, è quando il giornalista fa parlare il portavoce degli immigrati:

Se venite in Ghana, nel mio paese, siate certi che non vi tratteremmo così” dice con orgoglio Edward, 27 anni, di Accra, che si elegge a portavoce. “Se ci devono far vivere come animali in gabbia [...]“

Non mi convince perché è falsa. In molti paesi dell’Africa, anche quando noi europei non andiamo lì a cercare fortuna ma ad aiutare, non siamo trattati meglio. Mutatis mutandis, s’intende.

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La mafia al servizio del cittadino

ItaliaSi sta verificando quello che mio padre auspicava circa 25 anni fa. Diceva sempre: ma se davvero il governo volesse sconfiggerla, non potrebbe far occupare i territori della mafia dall’esercito?

Il Telegraph nell’articolo Il governo italiano potrebbe usare l’esercito per attaccare la mafia nota che Berlusconi ha un precedente nell’uso delle forze armate.

Stiamo parlando della brutale uccisione di giovedì scorso, probabilmente a opera della camorra, dei sei cittadini africani di Castel Volturno, vicino Napoli. Certo, forse non erano mammolette ma sparare all’impazzata da una macchina, alla Al Capone, ha scosso tutti.

Io non so se far occupare una cittadina dai soldati sia un bene, certo è una decisione forte. Non so giudicare.

Però la camorra e le varie organizzazioni mafiose sono così radicate nel territorio che la gente ci ricorre per i più svariati motivi. Proprio stamattina un cassiere napoletano dell’Unes vicino casa mi ha detto che, grazie alla camorra, è riuscito a riavere il suo amato cane, che gli era stato rapito per riscatto. Sta a vedere che ora dobbiamo pure ringraziarli.

Il profumo della libertà di Michele Emiliano, sindaco di Bari

mafia postcardBellissimo articolo di Roberto Saviano oggi su Repubblica Saviano, lettera a Gomorra tra killer e omertà e commovente la puntata di ieri sera di Blob, che ha trasmesso il discorso che ha tenuto il sindaco di Bari Michele Emiliano all’ inaugurazione della 72° Fiera del Levante (13-21 settembre 2008).

Emiliano, un ex magistrato della DIA (Direzione investigativa antimafia, anche se Wikipedia dice che era della Direzione distrettuale antimafia) in perenne pericolo di vita, sta trasformando Bari nella città più trasparente d’Italia. Fra l’altro, è l’unico comune europeo ad avere un’agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata riconosciuta dall’ONU, che lavora di concerto con l’ONU.

All’inaugurazione di Emiliano era presente un livido Berlusconi, che fingeva di scartoffiare fra i suoi fogli sul tavolo.

Il discorso completo di Emiliano vale il canone della TV. Da questo stralcio si capisce perché:

La città di Bari è vicina a tutti gli insegnanti e agli studenti d’Italia che non credono che la liquidazione dell’istruzione pubblica corrisponda agli interessi del Paese.[...]*

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Fiera del Libro: ha vinto il centrodestra o il fascismo?

boicottaggioTorino sempre più blindata per la Fiera del Libro, che si terrà dall’8 al 12 maggio fra le contestazioni perché è dedicata alla letteratura di Israele.

Le organizzazioni internazionali che si occupano di antiterrorismo con sede nel campus di via Maestri del Lavoro, cioè l’ONU, ITCILO e UNICRI, sono in stato di allerta.

E così anche questo evento culturale, che come tale può solo unire le genti e non dividerle, si è trasformato in un atto ideologico, come se la Fiera del Libro fosse dedicata alla politica di Israele e non ai suoi libri e la sua cultura.

Io non sono mai stata d’accordo con la politica di Israele e il sostegno dell’USA, anche quando non andava di moda esserlo. Dicevo sempre che allora un giorno scendo giù, nel napoletano, e mi riprendo i tratti di costa che appartenevano alla mia famiglia. Perché no? Butto giù un po’ di città e qualche paese, bombardo un po’ di persone, spazzo via case e strutture, chiamo a raccolta amici e parenti e ci piazziamo tutti lì a occupare e colonizzare. Tanto ora quelle zone sono in gran parte in mano alla camorra e le varie mafie e di una ripulitina ne avrebbero un gran bisogno.

Ma a Torino stanno assolutamente esagerando e chi protesta, anche i centri sociali che dovrebbero essere di estrema sinistra, stanno trasformando quello che poteva essere un dibattito utile in un atto antisemita.

E’ assurdo che la cultura sia manipolata così, usata in così malo modo.
Ed è una vergogna che si cerchi di delegittimare tout court lo Stato di Israele e la sofferenza di chi l’ha fondato attraverso questo evento, che è uno dei più importanti del nostro paese e che, in nome della cultura che è universale ed un bene di tutti, dovrebbe appartenere a tutti gli italiani, anzi, a tutto il mondo, non a questa o quella parte politica.

Ma alle elezioni in Italia ha vinto il centrodestra o ha vinto il fascismo? E chi sono i fascisti adesso?

La vergogna: Cuffaro contro Falcone e i giornalisti

Un video terribile dove Totò Cuffaro, ancora giovane deputato democristiano, nella maratona televisiva per commemorare Libero Grassi, accusa con violenza i giornalisti di fare giornalismo mafioso e Falcone di lanciare accuse infamanti contro “la classe migliore della Sicilia”, cioè contro la mafia.

Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone, con la moglie e gli agenti di scorta, è stato ucciso dalla mafia nella strage di Capaci.

Salvatore Cuffaro invece, che dal 1991 era vice presidente della Commissione regionale antimafia, ha rivestito numerose cariche istituzionali e nel 2001 è diventato governatore della Sicilia.

L'ipocrisia della scienza

Sì o no, sì o no. Molto è già stato scritto sulla vicenda degli studiosi che hanno scritto al Rettore dell’Università La Sapienza di Roma chiedendo che il papa Benedetto XVI non parli all’Inaugurazione dell’Anno Accademico. Stamattina era stato deciso che giovedì parlasse; ora, con buon senso d’opportunità politica, il Papa ha deciso di annullare la visita.

Ho solo una considerazione da fare: se davvero solo gli scienziati laici e non macchiati da posizioni ideaologicamente contrarie alla scienza potessero ufficialmente parlare nell’università più affollata d’Europa, credo che gran parte degli illustri docenti italiani dovrebbe rimanere a casa. Mi chiedo infatti come sono arrivati alla cattedra, e con che titoli, con che qualifiche, con quale produzione scintifica, con quali esperienze estere e con che qualità di insegnamento. Con quali proposte di lavoro, con quali visioni del futuro, con quali obbiettivi e, persino, con quale etica di ricerca.

Basta vedere le tavole rotonde organizzate dalla Massoneria universale Grande oriente d’Italia: sono tutti professori ordinari. In verità ai convegni c’è anche qualche fratello giornalista.

Ora, se è vero che appartenere al Grande Oriente d’Italia non è reato — e, d’altronde, ognuno fa parte delle combriccole che vuole, può anche fare parte della combriccola dei blogger, perché no? — è anche vero che i concorsi si vincono per cooptazione (un concorso per cooptazione è una bella contraddizione in terminis) e i vincitori spesso hanno l’unico merito di essere appartenenti a una qualche potente combriccola o di essere le amanti di, le figlie di, le mogli di, i lacchè di.

Fare vincere qualcuno per l’appartenenza a una “famiglia” è una posizione ideologica che va ben aldilà dei meriti scientifici, anzi, è contro la scienza che ipotizza, prova, verifica, stabilisce, riproduce e, soprattutto, progredisce e apre la strada a nuove ricerche.

Ci sono altri meriti per diventare docente in Italia. Mi disse un preside italiano un po’ di anni fa, quando ero andata da lui a protestare perché mi avevano assegnato, erogato e mai dato dei fondi per una conferenza internazionale con i più bravi studiosi della disciplina, compreso un candidato al Nobel (conferenza che infatti non organizzai più):

Vedi, cara XY, il merito maggiore di un docente è l’affidabilità: stare zitto difronte a certe piccole anomalie, del tutto lecite, sia chiaro, anzi, farsene partecipe e garante. Prima di tutto nella gestione dei fondi.

Sconvolgente dichiarazione del pm anti logge De Magistris

De MagistrisRepubblica titola in prima pagina:

La Procura generale di Catanzaro ha avocato l’inchiesta “Why Not” sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Nell’inchiesta sono coinvolti, tra gli altri, il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro della Giustizia Clemente Mastella – iscritto nel registro degli indagati – che ha chiesto il trasferimento di De Magistris.

Su RAI2 intorno alle 7 ho sentito la sconvolgente dischiarazione di De Magistris

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