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Ciao, sei interessato a uno scambio di link?

ciao
sei interessato ad uno scambio link?
grazie

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Questo è un commento (cancellato) al post precedente. Esempio di cattivo gusto: ma dove vive questo, non sa che sono cose che non si dicono in pubblico? E’ una normale operazione di marketing ma qui sembra brutto.

Le pagine liberate dell'archivio storico di La Repubblica

La RepubblicaDopo Il Corriere della Sera, anche La Repubblica apre i suoi archivi storici dal 1984.

Per il mio librone è una pacchia, dovevo proprio vedere gli estremi bibliografici di una vecchia recensione! Avevo letto in giro qua e là diversi post un po’ delusi, diciamo. Però mi piace farmi un’idea da sola, anche se sono partita con dei preconcetti, lo devo ammettere.

Sull’articolo di La Repubblica che l’annuncia non c’è un link a cui rifarsi per la ricerca, e già mi pare un user unfriendly, torno sulla homepage e digito Benito Mussolini: 49 pagine e miracolo, funziona! Funziona anche l’ultimo articolo dell’ultima pagina. Ho provato con Garzilli e funziona. Anche India funziona, e Tucci.

Tutto quello che ho provato e che mi interessa funziona, anche se nella ricerca si può andare indietro di poche pagine alla volta e per arrivare alle pagine più vecchie ci vuole tanto. Questo è un buon modo per festeggiare La Liberazione: festeggiando le pagine funzionanti e liberate!

Meme elettorale: le sei cose che mi piace fare

friendshipHermansji mi ha nominata per un meme e quindi, nonostante la proibizione di ripetere l’orrenda parola in rete, visto che quando l’ho fatto si sono scatenate le potenze infere, non posso sottrarmi.

Voi siete stati tutti bravi e avete già votato, quindi per rinfrancarvi il meme ve lo meritate. Bisogna però seguire queste regole:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare (cosa lecite ragazzi, siamo un blog perbene e onesto!:))
d) Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme
e) Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati

E ora dico le mie sei cose in ordine sparso e non necessariamente per ordine di importanza. In realtà ce ne sarebbero molte di più ma intanto accontentatevi di queste:

1) Ascoltare o leggere chi è gradevole e ha qualcosa di dire
2) condividere delle cose belle e semplici con chi mi piace, una passeggiata nei boschi è il top (ma poi la civiltà, un buon bicchiere di vino in un posto carino con bella musica del centro:))
3) ballare
4) potare e prendermi cura del mio giardino
5) portare al parco le mie cane e vederle giocare
6) divertirmi a risolvere delle traduzioni brevi ma complicate dal sanscrito

e off list (ma non meno importanti): andare al mare, stare con gli amici, rollerblade, mangiare da mia madre nei giorni di festa, fare sport sulla spiaggia, camminare nei boschi, fare assolutamente niente la domenica (cioè, la ritualità del non fare niente), andare al cinema a vedere commedie brillanti e poi la finisco qui. Ci sono anche tante altre cose più sociali, ma penso che questa lista basti.

Nomino questi blogger così conosco le loro sei cose preferite. In fondo la rete è fatta anche di questo, di sciocchezze: che poi, conoscere i gusti delle persone che ci piacciono non è affatto sciocco!

Silvia, Mauro, Valentina, Andrea, Alessandro, Elena

Tumblr sì o Tumblr no?

TumblrMi è stato chiesto da ben tre persone (!) di esprimere la mia modesta opinione su un argomento che sta infiammando la blogosfera e la tumblrsfera — argomento triviale, beninteso — e lo faccio.
Mentre aspetto ben più importanti notizie.

Io penso di avere aperto uno dei primissimi italici Tumblr, Orientalia Notes, rimasto inattivo per mesi e poi riesumato con gran gioia. Mi piace moltissimo e mi diverte moltissimo, commento (o commentavo, ora lo fanno tutti) anche un po’ cattivella blog e tumblr (quelli che mi piacciono, beninteso, ché gli altri li ignoro) e in più lo uso per linkare il post dal blog.

Però, dico la verità, non penso che il Tumblr abbia niente a che vedere con discussioni o contenuti. Può essere un’immagine carina per esempio, Paul the wine guy ne ha fatte diverse: ma che senso ha che Phonkmeister, padrone indiscusso della tumblrologia italiana, lo linki e da lì 10 altre persone lo rilinkino? Dico che senso ha che sia sempre così, ogni giorno. Uno sputo, ed ecco 10 o 20 link generati dal rilinkaggio selvaggio. Ha senso solo per entrare nel giro dei tumblratori linkatori (ed essere rilinkati).

Oppure qualcuno trendy (i blog e i tumblr seguono sempre una moda) linka, o dice una delle sue frasette argute, o considerate tali, anche se magari a pensarci sono solo forma e poca sostanza, e giù un’altra catena di link. E più volte al giorno.

Oppure sempre il trendy di turno linka una frasetta arguta di un post di un blog, e via decine di altri tumblr che seguono, a cascata. E il post ha decine di link.

Ma cercate dei contenuti nei Tumblr? In genere non ce ne sono, è come battere le mani a uno spettacolo: non fai lo spettacolo, esprimi approvazione. Bello. Non fai neanche backstage.

A parte che diversi usano il Tumblr solo e esclusivamente per postare o linkare i post del proprio blog.

Ecco perché, dopo un momento iniziale di disappunto, in cui non mi piaceva l’idea di penalizzare i Tumblr nella BlogBabel, ora sono d’accordo perché:

1) non generano contenuti, al massimo qualche bella immagine, al massimo dico; ma immagini slegate dal contesto, di solito non esprimo contenuti ma sono immagini argute, simpatiche, sfiziose: non è che siano l’immagine delle bambine che fuggono allo scoppio di una bomba in Vietnam, per dire.

2) seguono la logica del “sono più furbo io“, “ce l’ho più lungo io“, è solo una gara e un gioco e quindi l’estremizzazione della competitività fra blog o del pecurume fra blog, con i gruppetti, le mafiette, i 100 link all’intelligentone di turno, ecc., che si formano solo se rilinki almeno 10 volte le solite 4 o 5 persone; e per entrare nel giro devi appunto linkare le solite persone a manetta. E questo vale sia per le frasette che per le immagini; sono un gioco insomma: ma ben lontano dallo scopo di BB!

3) sballano la classifica, danno una falsa rappresentazione del peso dei contenuti: il link penso dovrebbe essere messo per sottolineare e indicare la discussione con e in un’altra discussione, non per premiare a vuoto con 10 link assicurati da Tumblr.

Soprattutto, i Tumblr non sono blog.

Ora, fermo restando che la classifica genera mostri, e lo dico ora che al momento sono al 15° posto e quindi mi dò la zappa sui piedi, per le suddette ragioni credo che i Tumblr non dovrebbero fare parte di BlogBabel (oppure dovrebbero essere considerati = 0,000000001)

Augh!

La fiera delle vanità: geolocalizzazione

Per vanità, ieri pomeriggio ho pubblicato il post con la mia geolocalizzazione sulla mappa di Google.

E’ stata una cosa impulsiva e non molto furba e già le prime conseguenze si stanno facendo vedere. Così ho deciso di toglierlo (so che è una cosa brutta togliere qualcosa di pubblicato e mi scuso), ma rimetto l’indicazione del blog di Marchino, che è stato così gentile ad aiutarmi.

Webdays e Barcamp a Torino

WebDays e BarCampUna delle cose più piacevoli del blog è stare con le persone. Anzi, direi la cosa più bella. Dal vivo, intendo.

Mi piacciono molto le abbuffate di cibo insieme ai blogger, che poi hai la pancia gonfia di polenta unta galeggiante nel grasso tutta la notte,

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Sui rifiuti

San GennaroPenso che sulla questione rifiuti in Campania più che De Gennaro ci voglia San Gennaro. E’ stato l’unico pensiero che ho avuto stamattina, ascoltando la radio.

Sui rifiuti voglio offrire, di buon auspicio, una poesia del mio poeta preferito, Kostantinos Kavafis, sperando che la questione si risolga al meglio per tutti, specie a Napoli, Caserta e via dicendo. Quello che sta succedendo è uno scandalo internazionale e una bruttura, un’ingiustizia verso la gente che si somma alle tante del nostro paese. Kavafis era un vecchio porco mezzo greco che non si faceva scrupolo di essere pedofilo e razzista, ma scriveva magnificamente e aveva il cervello fino:

Il gran rifiuto

Arriva per taluni un giorno, un’ora
in cui devono dire il grande Sì
o il grande No. Subito appare chi
ha pronto il Sì: lo dice e sale ancora

nella propria certezza e nella stima.
Chi negò non si pente. Ancora No,
se richiesto, direbbe. Eppure il No,
il giusto No, per sempre lo rovina.

Parlando di rifiuti, penso a un rifiuto di ieri sera:

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Test della vera identità: quanto sei nerd e quanto party girl?

gattoCi vuole un esame di coscienza ogni tanto. A Capodanno mentre ballavo mi sono resa conto della mia vera identità. La vedete nell’immagine a sinistra, in realtà un po’ confusa con la party girl. Che dite, le micie sanno il sanscrito?

Per le femminucce geekesse propongo questo quiz per scoprire se nel profondo del cuore sono anche delle party girl come me, per tutti i geek e i blogger questo quiz per sapere quanto sono nerd. Stupendo, frequento almeno una decina di maschietti e due femminucce che in quest’ultimo test farebbero il punteggio massimo!

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Blog, link, test, constest, blogday, blogfest e blogga tutto - I

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Spam con la Bibbia?

Cardinal C. RuiniMi è arrivato un email di (un falso) Ruini Card. Camillo che linka il sito (vero) La Parola — la Bibbia e i suoi commentari, dizionari, manoscritti del Nuovo Testamento, ecc. — ma poi porta a un sito hardcore (molto hard, niente core). Il messaggio finiva così:

chissà se esistono gli equivalenti hindu, islamico, talmudico o zoroastriano?

Il mio antispam non l’ha filtrato, il soggetto era “un sito web molto utile basato sull’analisi biblica”. Ero sospettosa ma, dopo aver controllato che La parola esiste davvero e aver visto il bel Bibbia blog, ho aperto il link.

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