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BzaarCamp, insalata paesana ecc.

Charlie Manas (c) Enrica GarzilliSabato siamo andati al BzaarCamp qui a Milano, una conferenza autogestita su temi Internet degli stessi relatori, che si autopropongono. Siamo arrivati tardi, verso le 5, perché la mia sorellina preferita è stata operata d’emergenza e alle 9 di mattina già eravamo in clinica. Per fortuna che operavano anche di sabato, altrimenti ci avrebbe lasciato… Si è svegliata, l’abbiamo salutata — un minuto in tutto, il tempo di farle una coccola — e siamo andati via. Ma io sono stata sempre col magone, la prognosi è rimasta riservata fino a oggi. Quella della foto è proprio lei, Charlie Manas, la mia bellissima sorellina.

BzaarCamp era davvero carino, informale ma generalmente ben fatto. Quando siamo arrivati la metà della gente era andata via e questo, in qualche caso, è stato una fortuna. L’unica presentazione che ho ascoltato è stata quella di

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Linux Day a Milano

null Sabato siamo stati al Linux Day organizzato nella facoltà di informatica. Grazie ad Antonio, Ludo aveva un suo spazio/tempo per parlare di LightPress (che molti blog commerciali già usano).

Che dire? Che tutto era raffazzonato, evidentemente fatto in frettissima e senza comunicazione fra gli organizzatori; che in pratica circolavano solo degli studenti che già usavano Linux; che faceva un freddo cane e nevicava e, sarà stato per quello, ma c’erano pochissime persone, tanto che le demo erano tutte in una sola auletta. Dulcis in fundo, che Ludo non c’era neanche nel programma, preparato alla buona la sera prima (quindi la persona che l’ha fatto era stata informata, spero, che lui avrebbe parlato…). E nessuno degli sveglissimi partecipanti si è degnato di avvicinarsi a lui e chiedere: cos’è ‘sto LightPress? Si sono avvicinati e hanno chiesto a me, che non ne so niente!

Insomma, deludente, livello basso, solo pochi studenti e ancor meno docenti (quasi tutti precari in attesa del posto fisso — che dovevano farsi vedere), niente geek non universitari.

Della serie: la gatta frettolosa fa i figli ciechi.

Si cambia vestito: il nuovo layout

Vi piace questo nuovo layout?
Di base è quello disegnato dall’architetto Ludovico, che ha un sacco di blog e programma un sacco di cose — per es. Lightpress che usiamo al posto di WordPress è suo, con la collaborazione di Jerome — insomma è molto creativo (ma i soldi con le sue idee li fa fare sempre agli altri perché a lui i soldi gli schifano…!:)).

Poi ci ho aggiunto a destra i link ai miei libri e i miei articoli. Ora ci attaccherò qualche pagina, così se soffrite d’insonnia potete risparmiare sui sonniferi, aprire il comp e pescare un po’ a casaccio (specie fra gli articoli): sonno è assicurato.

Metterò anche il link all’Asiatica Association Onlus, che si occupa di promuovere e diffondere le culture asiatiche, informare sui diritti umani in Asia, e molto altro, e che pubblica i primi e-journals accademici della rete (1994-1995), l’International Journal of Tantric Studies e il Journal of South Asia Women Studies, libri e quant’altro.

Ho spostato invece alcune cosucce di poca utilità, molto usate negli altri blog. Perché Ludovico è pignolo e preciso e ha un suo gusto ben definito, inossidabile, molto stylish, ma io ho un gran senso spaziale (i vuoti e i pieni, per intenderci) e in due ci integriamo a meraviglia. E poi a me piace il colore e la varietà e la vita bicolor, che amavo prima, ora mi annoia.

Flickr sta più in basso; e ho lasciato tutto lungo il post Wake Up! Useful Sources Regarding the Earthquake in South Asia, dove dò l’elenco della lista di risorse e mezzi di aiuto per il Kashmir e il Pakistan disastrati dal terremoto.
Perché? Perché è utile e se questa voce può sensibilizzare qualcuno su qualcosa, perché no?

Insomma, ho messo in risalto quello che mi sembrava rilevante, pur nell’ottica di un design più moderno e, credo, più elegante.
Che è quello che mi aspetto dall’architetto: combinare funzionalità e funzioni col design e con l’insieme (cioè, in questo caso, il contesto: chi scrive e, soprattutto, chi legge, l’ambiente, la cultura, la storia).

Mi dite quello che ne pensate di questo vestito nuovo?

p.s. fra poco compilerò un piccolo dizionario di parole inusitate, desuete o dialettali che ho messo nei miei post e che non tutti conoscono.