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Libri all'Indice e crisi dell'editoria

libro Wendy DonigerUn gruppo di induisti che vive negli USA sta facendo il diavolo a quattro con la Penguin per far ritirare immediatamente dal commercio l’ultimo libro della famosa Wendy Doniger, The Hindus: An Alternative History. Dicono infatti che contenga molti errori riguardo ai fatti e alle traduzioni dal sanscrito e che non rappresenti adeguatamente la loro storia.

In effetti i libri di traduzione della Wendy contengono spesso grossolani errori, oltre a trasudare da ogni pagina sperma e sangue. Di questo non so, non l’ho ancora letto.

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India, un panino una birra e poi - Gesù

GesùChe devo dire? A me l’immagine di questo Gesù con la lattina di birra in una mano e la sigaretta nell’altra piace, mi piace pensare a un figlio di dio così umano, così bello con i capelli lunghi e biondi, che sembra un fricchettone buono.

Invece in India l’hanno presa molto male.

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Internet, la carta e la memoria

Perchè una vecchia pagina su internet ci pare vecchissima, anche se è solo di due o tre anni fa? perchè è difficie avere dei ricordi legati all’internet, o quantomeno è molto più difficile al confronto di letture cartacee?

Io credo proprio che la problematica sia fisica, materiale

l’inconsistenza materiale ci fa apparire le parole scritte su un monitor meno preziose; un foglio di carta, un appunto scritto sul retro d’un biglietto appuntamento del callista, quando li ritrovi, hanno un che di cimelio, quindi “rivivono”, un pò come la minestra liofilizzata cui rimetti l’acqua; è strano, abbiamo ancora bisogno di “cose”, il nostro cervello non è abituato a queste realtà immateriali; la vecchia pergamena del diploma di maturità, ti ricorda la scuola, potresti avere 100 giga di pdf, non te ne frega niente.
(da Diego)

La proprietà transitiva di Avatar

BerlusconiAncora polemiche sul film Avatar, che rimbalzano su forum e mailing list di mezzo mondo. La regista Carol Gould afferma:

James Cameron’s depiction of Americans as vile oppressors practically invites terrorists to take up arms against the U.S. [La rappresentazione degli americani come vili oppressori praticamente invita i terroristi a prendere le armi contro gli USA] (Pajamas media).

Davveroi i valori – o i disvalori – veicolati da un film, un libro, un quadro, una foto, un video, una rappresentazione teatrale, un’opera d’arte in genere, possono invitare dei terroristi ad agire?

(Adesso però non correte a pubblicare sui blog il video o le immagini dell’aggressione a Berlusconi, per favore. Nella foto, l’avatar di un noto politico che governò nel Ventennio – c. 1925-1945).

La notte è finita

Anna FrankOggi si celebra il Giorno della memoria della Shoah.

Io ero una ragazzina un po’ troppo seria e mio padre, ex paracadutista della Folgore con le campagne d’Africa alle spalle, mi regalò un libro per farmi ritrovare il sorriso. Era Il Diario di Anna Frank, la ragazzina ebrea morta a sedici anni nel campo di Bergen Belsen.

Da allora, ogni volta che ho un problema all’apparenza insolubile o il mondo intorno a me mi sembra opprimente, alzo gli occhi al cielo e ripenso a una bellissima frase che ho letto nel diario (forse ora deformata dal tempo e dai ricordi):

Se puoi guardare il cielo senza timore ricordati che sei intimamente puro e tornerai comunque felice.

Grande Anna, dolce Anna, riesci ancora oggi a regalarmi la speranza e il sorriso.

The Gandhi saga

Rahul e Priyanka GandhiSegnalo una delle famose – e temute – video recensioni di Diego Bruschi, questa volta su Limes – Pianeta India, e sul mio articolo Gandhi Dynasty.

Da notare la musichetta molto piacevole del video: la suona lo stesso Diego, il quale si sta rivelando di molte qualità: grafico, rensore, musico. E blogger.

Diego dice due cose molto vere: l’India è un paese lontano non solo come distanza, ma culturalmente. Infatti, anche a livello di percentuale di spazio occupato, sulle riviste italiane si parla molto più dei paesi latini che dell’India, che invece è molto presente sulle pagine dei giornali inglesi.

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Parla dell'India con Rampini

Federico RampiniIeri notte, come spesso faccio, ho visto la trasmissione Parla con me, condotta da Serena Dandini. Una trasmissione piacevole e divertente, intelligente ma leggera, colorata – non mi piacciono gli studi televisivi da designer miminalista, tutti freddi e spogli, anche se fanno tanto “intellettuale” – e, soprattutto, abbastanza breve: un’intervista a un personaggio e via.

Per questo non ho né condiviso né capito l’attacco alla Dandini di Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Oltre tutto, penso che una recensione anche negativa fatta con questi toni si possa tranquillamente evitare, sia per i libri sia per le trasmissioni. E l’accenno alla sua età mi è sembrato un po’ di basso livello, lo devo dire.

Ieri era la volta dell’intervista a Federico Rampini, che stimo e leggo con piacere. Asciutto come sempre, parlava del suo ultimo libro Slow Economy. Rinascere con saggezza. Tutto quello che noi occidentali possiamo imparare dall’Oriente. Si è presentato asceticamente vestito con una camicia blu di Cina allacciata con alamari, ovviamente cinese. Molto in tema, molto appropriato devo dire.

Rampini ci ha dato una bella lezione sulla frugalità quotidiana della gente in Cina, ha raccontato della sua assistente cinese che non buttava via neanche l’acqua del riso (ma non lo cuociono in pochissima acqua, coperto, ché poi s’asciuga come in India?).

Ma ho fatto un salto sul sofà quando, se non sbaglio (era tardi), ha detto che in Cina, come in India, il divario fra i tanto ricchi e i poveri è minore che in Occidente.

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Il peggior incubo di chi scrive: consigli spassionati

gobbo-cornoQuesti giorni leggo appena i giornali, non accendo nemmeno la televisione e ascolto solo il radio giornale delle 6-7 di mattina. Lavoro come una forsennata 12-14 ore al giorno, tutti i giorni. Infatti mi è capitata la cosa peggiore che possa capitare a chi scrive: il file del testo del libro, e anche tutti i 3 backup che faccio ogni sera, era corrotto.

Per corrotto intendo completamente andato, senza rimedio. Mi ha aggiunto 105 pagine e ne ha cancellate circa 50, ha cancellato decine di note e unito a caso migliaia di parole, specie quelle tibetane e sanscrite, e decine di paragrafi anche molto distanti fra loro, il tutto in modo assolutamente casuale.

Benito Mussolini si era unito a Guido Gonella diventando Benella Gossini, per esempio, e Giulio Andreotti negli anni Quaranta risultava in India, sposato a Gandhi e in procinto di scalare l’Himalaya!

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Il vademecum della Sormani contro l’influenza A

starnutoSarà che l’ho presa e me la sono tenuta piena piena per otto giorni, e non è del tutto passata, ma, non per fare il verso a lui, questo è quello che fa la biblioteca Sormani contro l’influenza A: ha messo una macchinetta erogatrice di liquido disinfettante per le mani all’entrata del palazzo.

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Come ti commento il libro su Youtube

Diego, un mio colto lettore, commenta e illustra il libro di un’amica e fine scrittora, Mitì Vigliero.
Assolutamente degno di nota il finale.

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