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Quando la settimana comincia un po' così

maialeIn primis, mentre facevo colazione, ho sentito su Radio 2 (come ogni mattina) che Calderoli sarà vice premier. Ovviamente pensavo che fosse uno scherzo di quei magnifici burloni del Ruggito del coniglio, ho guardato il computer di casa e invece no.

E questo è il patto sociale? Mettere come vicepremier uno che provoca ad hoc delle componenti sociali di questo paese e tutte le persone democratiche (tutti quelli che credono nella libertà di culto), mettendo la maglietta con la caricatura di Maometto e poi proponendo di far pascolare un povero maiale su di un luogo destinato alla moschea? Che fa questo genere di dichiarazioni? E’ questo il meglio che la Lega può dare al paese?

Poi, mentre facevo la mia ginnastica quotidiana, pensavo che domattina come al solito verrà la fisioterapista. Mi sentivo tutta girata e infastidita, e sì che mi piaceva. Poi mi sono ricordata che l’altra volta mi ha detto con un largo sorriso:

Perché vede, lei è come i calciatori, fuori tutti belli ma dentro il corpo è fradicio.

E così, ridendo e scherzando, inizio questa settimana.

La situazione peggiora

Free TibetOggi 100 fra monaci e laici tibetani sono stati arrestati. Fra loro i monaci che avevano parlato della repressione con i giornalisti. Mentre il governo tibetano in esilio chiede ufficialmente che la comunità internazionale si mobiliti.

Non so voi, ma io la vedo dura. Ridendo e scherzando, il mondo veleggia più o meno indisturbato verso le famose Olimpiadi.

La Cina e la libertà di stampa occidentale: tre questioni sul giornalismo

EnricaLa Cina chiede ufficialmente le scuse della CNN per i commenti che ha fatto Jack Cafferty, un suo giornalista, sul governo cinese. Attraverso il portavoce del ministro degli Esteri, Jiang Yu, ha accusato Cafferty di averli rivolti a tutto il popolo cinese.

Nel corso di un programma Cafferty ha detto, riferendosi al governo cinese, “penso che siano lo stesso gruppo di criminali (goons) e teppisti (thugs) che sono stati negli ultimi 50 anni”. Goons è un termine usato solo in politica e si intende un gruppo di criminali al potere. Con thugs si intendono soprattutto i mafiosi, ma anche i delinquenti delle bande di strada e così via, i brutti ceffi. Insomma, ha usato due parole molto forti.

Il New York Times riporta che la CNN ha difeso il giornalista dicendo che ha parlato solo del governo e che comunque ha espresso la sua opinione personale (quindi è libero di farlo), e nello stesso articolo riporta che diversi giornalisti stranieri sono stati minacciati di morte e altri sono stati sommersi di email arrabbiate.

Anche in questo rispettabile blog ci sono stati commenti di cinesi un po’ arrabbiati: comunque, leggere il loro punto di vista è interessante e va fatto. Secondo loro, di base, l’Occidente mente sulla Cina: il punto è che dicono molte cose, molte delle quali giuste, sul loro paese, ma anche nei commenti non parlano della questione dei Diritti umani e soprattutto del Tibet.

Prendere le giuste accuse di violazione del diritto internazionale sul Tibet per una critica al popolo cinese è assurdo: nessuno critica la grande cultura, le grandi le tradizioni e il grande potere economico della Cina, ma solo la politica imperialista del governo, che è comunque un gruppo ristretto di dirigenti se paragonato al miliardo e quasi 400.000 di abitanti, verso il Tibet e verso il Darfur.

Nel Darfur, una regione del Sudan, è in atto una guerra civile fra la minoranza araba appoggiata dal governo e i ribelli neri che negli ultimi cinque anni ha fatto almeno 200.000 morti. La Cina permette questo massacro perché è il più grande acquirente di petrolio.

Poi un giorno, se ho stomaco e non mi lascio sopraffare dalla pietà, racconterò quello che io ho visto del Darfur, sul canale televisivo in USA che era dedicato quasi solamente a questo.

Mia Farrow sta infatti portando avanti una campagna, retorica ma incisiva visto la notorietà dell’attrice, perché i Giochi olimpici non si tengano a Beijing proprio per la questione del Darfur.

Già il 23 novembre 2007 ho riportato che la Cina ha schedato 8000 giornalisti stranieri accreditati per le Olimpiadi. Qualche giorno fa ha annunciato invece che aprirà liberamente le porte a tutti i giornalisti stranieri.

E qui sorge la prima questione, che mi fa molta paura: per mostrargli un paese libero e felice come “sistemeranno” i tibetani presi? Come impediranno che ci siano proteste pubbliche da parte dei tibetani ma, forse, anche da parte degli appartenenti del Falun Gong?

La seconda questione riguarda i giornali stranieri: sono tanti i professionisti nelle redazioni tedesche, francesi, italiane, giapponesi, arabe e così via in grado di parlare cinese mandarino e di muoversi quindi liberamente nel paese? Premesso che l’inglese in Cina non è affatto usato. Se, per esempio, Il Sole 24 Ore mandasse un inviato, dubito che sarebbe cinese o che parli comunque il mandarino; dovrebbe quindi affidarsi a un interprete locale, che lo porterebbe dove vuole lui/lei. E a questo punto la libertà si andrebbe a far benedire.

La terza questione riguarda il problema del giornalismo in sé. In America è in corso da un paio di anni, da quando sta diventando sempre più importante il giornalismo online, un feroce dibattito su una questione vecchia e retorica, ma attualissima: è giusto che un giarnalista conosciuto del calibro di Jack Cafferty, ma anche un giornalista qualsiasi, prenda posizione in modo così forte su di una questione? E’ etico che chi diffonde l’informazione non esponga almeno due punti di vista opposti, in modo da permettere al lettore o a chi guarda la televisione di farsi un’idea propria, o almeno di sapere che ci sono altri punti di vista sullo stesso argomento?

Sono domande che mi faccio spesso anche io. Certo, parlando della questione tibetana è impossibile non schierarsi e non per una questione morale, ma per i semplici fatti: però anche nei blog le questioni al tappeto sono tante, visto che ognuno di noi è letto da decine di migliaia di lettori al mese (chi più chi meno, ma sempre tanti), e quindi ce ne saranno molti influenzati non solo dall’informazione, ma anche dall’opinione e dalla percezione di quello che viene scritto nel blog.

E poi, se con i quotidiani il giorno dopo ci si incarta la rucola, i giornali online, e anche i blog, rimangono negli archivi forse per sempre. Tenere un blog è una grande responsabilità.

Milano per il Tibet

arte tibetanaRicevo e faccio circolare volentieri dalle associazioni La Comunità Tibetana in Italia e Donne Tibetane in Italia questo comunicato stampa:

Domani 17 aprile a Milano dalle ore 15.00 alle 17.00 davanti al consolato cinese in via Benaco (vicino Corso Lodi) ci sarà una manifestazione di protesta contro i sessanta anni di repressione militare e assimilazione forzata che ha ridotto noi Tibetani ad essere un popolo di minoranza nella propria terra, un popolo discriminato ed emarginato in tutti gli aspetti della vita sociale, economica e politica. Non ce la facciamo più ad essere soffocati e privati del nostro diritto all’identità culturale, della libertà di espressione e di praticare la nostra fede.

continua


Meme elettorale: le sei cose che mi piace fare

friendshipHermansji mi ha nominata per un meme e quindi, nonostante la proibizione di ripetere l’orrenda parola in rete, visto che quando l’ho fatto si sono scatenate le potenze infere, non posso sottrarmi.

Voi siete stati tutti bravi e avete già votato, quindi per rinfrancarvi il meme ve lo meritate. Bisogna però seguire queste regole:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare (cosa lecite ragazzi, siamo un blog perbene e onesto!:))
d) Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme
e) Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati

E ora dico le mie sei cose in ordine sparso e non necessariamente per ordine di importanza. In realtà ce ne sarebbero molte di più ma intanto accontentatevi di queste:

1) Ascoltare o leggere chi è gradevole e ha qualcosa di dire
2) condividere delle cose belle e semplici con chi mi piace, una passeggiata nei boschi è il top (ma poi la civiltà, un buon bicchiere di vino in un posto carino con bella musica del centro:))
3) ballare
4) potare e prendermi cura del mio giardino
5) portare al parco le mie cane e vederle giocare
6) divertirmi a risolvere delle traduzioni brevi ma complicate dal sanscrito

e off list (ma non meno importanti): andare al mare, stare con gli amici, rollerblade, mangiare da mia madre nei giorni di festa, fare sport sulla spiaggia, camminare nei boschi, fare assolutamente niente la domenica (cioè, la ritualità del non fare niente), andare al cinema a vedere commedie brillanti e poi la finisco qui. Ci sono anche tante altre cose più sociali, ma penso che questa lista basti.

Nomino questi blogger così conosco le loro sei cose preferite. In fondo la rete è fatta anche di questo, di sciocchezze: che poi, conoscere i gusti delle persone che ci piacciono non è affatto sciocco!

Silvia, Mauro, Valentina, Andrea, Alessandro, Elena

Riepilogo per le elezioni politiche 2008

women's voteMentre si sono chiuse le elezioni in Nepal, le prime davvero democratiche dalla sua storia perché sono state rappresentate tutte le forze sociali, penso alle nostre elezioni.

Ieri ho visto Rai Parlamento, moderato da Bruno Vespa. Diversamente da quando vedo Porta a Porta non mi sono addormentata perché la voglia di chiarirmi definitivamente le idee era tanta. Rispetto la legge sul silenzio elettorale, ma un riepilogo di quanto ho capito lo voglio fare:

  • partito A: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito B: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • partito C: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 3
  • partito D: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 4
  • partito E: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 5
  • partito F: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 6
  • partito G: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 7
  • partito H: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito I: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • e così via.
  • E c’erano solo due donne, una all’estremo di qua e una all’estremo di là.

In questa giornata di silenzio sedetevi nella postura yoga detta padmasana (cioè a gambe incrociate), meditate almeno un’ora sul pratico schema che ho fornito, mettetevi una mano sulla coscienza, recitate un paio di mantra e poi calmi, rilassati e fiduciosi andate a votare.

Dice bene Gilioli che qualcuno è morto per permetterci di farlo. E qualcuna è stata cacciata da casa, è stata presa a calci sul lavoro, ha subito violenze e ostracismi di ogni tipo. Quindi votate gente, votate!

L'ONU prende posizione ma Hong Kong modifica il tragitto della fiaccola

Ban Ki-moonBan Ki-moon, il Segretario generale dell’ONU, probabilmente non si presenterà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino, mentre all’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Louise Arbour, la Cina ha negato il rifiuto di visitare il Tibet.

1.200.000 di tibetani morti come conseguenza diretta dell’invasione cinese: una media di 24.500 l’anno. Non è male come pulizia etnica. Quanti saranno i morti di quest’anno?

Pare che a Hong Kong siano pronti a modificare il tragitto del percorso della fiaccola olimpica. Ormai tutti hanno paura delle forze dal basso che catalizza la fiaccola della discordia, della gente, del disordine che così gran danno arrecano all’immagine della Cina.

Vedremo quando arriverà in India e poi in Tibet. Avverrà una carneficina, la Cina nel suo display di potenza imperialista, i tibetani nella loro pretesa lunga 49 anni anni di riprendersi il loro paese.

Non oso pensare a quello che sta succedendo ai tibetani presi lì, in questo momento, ma è per questo che non dobbiamo smettere mai di far sentire la nostra voce. Loro da soli non possono fare molto ma noi tutti, nei paesi “civili” e occidentali, qualcosa possiamo fare. Almeno farci sentire, almeno informare, almeno non voltare la testa dall’altra parte. Se non ci fosse stato un movimento popolare neanche i politici si sarebbero mossi: troppo conveniente stare zitti. Tanto, per un tibetano in più o uno in meno, che importa? Abbiamo già tanti problemi qui da noi…

Le canzoni alla radio

radioQuando abitavo in America ho comprato una vecchia radio grigia, che vendevano in una farmcia di North End, il quartiere italiano di Boston, che era sintonizzata solo per ascoltare l’unica trasmissione italiana che c’era. Aspettavo con gioia la domenica mattina per ascoltare delle vecchie canzoni dialettali, delle marcette, della musica da balera, cose che qui non avrei mai ascoltato, e avevo una grande nostalgia dell’Italia. Ogni estate l’ho ritirata fuori quella vecchia radio grigia, fino al 2004.

Un’ora fa ascoltavo Liza Minnelli in televisione e poi alla radio e mi ha sommerso la nostalgia per quando vivevo a Cambridge e a New York. Erano città sempre sveglie, città dove puoi trovare nel mezzo della notte locali e ristoranti aperti e nottambuli che vanno alle riunioni pià strampalate o ai corsi per imparare il linguaggio per sordomuti, anche nei don’t go out days, quando la temperatura scende oltre i -20 C°.

Specie quando la radio trasmette la canzone Solitudine di Laura Pausini, che sentivo sempre nella mia meravigliosa casina, mi ricordo tantissime cose. Magia della radio. E voi avete delle canzoni che vi ricordano qualcosa di particolare?

Tutto il mondo è paese: Wikio

EnricaUn paio di giorni fa guardavo i servizi di Wikio e la classifica, giusto che una signora mi diceva che lo usa con gran soddisfazione e si trova molto bene (mentre un’altra mi diceva che ha provato a usarlo e si trova male, e un signore mi diceva che lo usa per alcune cose, visto che ora non ne può fare a meno, ma per altre rimpiange a calde lacrime BlogBabel). Forse perché il tempo è poco e bisogna fare delle priorità, forse per interesse personale in altri servizi, forse perché su Wikio non trovo mai il bottoncino per chiudere le pagine e mi sento intrappolata, devo dire che non lo avevo mai esaminato con attenzione.

Ovviamente guardo anche la classifica di Wikio e le varie posizioni, e che ti trovo? Che questo rispettabile blog è al posto 6024, mentre Orientalia Notes, il mio amato Tumblr, fino a ieri c’era, al posto 150, mentre stamattina non c’è neanche più! Sparito insomma.

Allora prendo carta e penna e scrivo al supporto di Wikio. Chiedo: come mai i blog su Wikio hanno più o meno la stessa posizione che in BlogBabel (magari con uno scarto di 10-20 posti) e il mio no? Voglio dire, secondo i vostri misteriosi parametri sarei dovuta stare in vetrina, ora sono seimillesima e tanto…;)

Dopo aver rimandato due volte la stessa mail (e sì che c’era chi si lamentava che il supporto tecnico di BB non rispondeva al volo: magari hanno anche altro da fare che rispondere subitissimo a tutti gli utenti!), e probabilmente grazie all’aiutino di un amico, mi scrive un gentile signore del supporto tecnico spiegandomi che è stato commesso un errore e quindi non è stato indicizzata buona parte dei miei articoli, perdendo i trackback su questi contenuti.
Al prossimo aggiornamento, dice, il mio blog avrà la giusta posizione.

Mi chiedo: dato che l’aggiornamento è mensile, se fosse programmato il primo di ogni mese e quindi fosse stato fatto ieri io allora dovrei aspettare il 1° maggio? Perché in caso di bug in BlogBabel Ludovico lo sistemava al volo e il crawler era fatto rigirare subito, non dopo 30 giorni.

Beh, consoliamoci, fortuna che il mio non è un blog commerciale..

Magari aspetto anche che riappaia anche Orientalia Notes, sai mai che i miracoli avvengono… (oh, calma calma, Giuseppe Tucci c’è, con uno scarto di 10-20 posti da BlogBabel. Spero solo che questo rispettabile blog riprenda il posto suo, Orientalia Notes riappaia, ma che Giuseppe Tucci non scompaia!).

E va bene, armiamoci di buona pazienza, aspetterò maggio per sapere. Intanto ringrazio il supporto tecnico di Wikio che ha risolto il problema. Dice, perché non ho modo di verificarlo.

Della serie: tutto il mondo è paese (e anzi anzi…).

Cina e Tibet

China freedom

Ieri la Cina ha ammesso nel paese 26 giornalisti stranieri considerati imparziali e selezionati dal governo.

Non possono girare liberamente ma sono condotti in visite collettive organizzate, accompagnati dalle solite guide che riferiscono anche alle autorità (come accade tuttora in Russia).

Infatti da giorni le forze armate cinesi circondano i maggiori monasteri di Sera, Drepung e Ganden, teatro principale dei disordini dei giorni scorsi, hanno tagliato l’acqua e l’elettricità e impediscono alla gente di portare il cibo al convento. Questa punizione collettiva porterà i monaci a morire di fame e di sete.

continua


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