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I film di Sharon Stone probiti in Cina

Sharon StoneGiovedì scorso, durante un’intervista, Sharon Stone si è lanciata in profondi commenti filosofici sul Karman della Cina:

Non sono felice su come i cinesi stanno trattando i tibetani perché penso che nessuno dovrebbe essere scortese verso un altro. E quindi il terremoto e tutto quello che è successo, io ho pensato, è quello il Karman? Che quando tu non sei carino allora ti succedono cose brutte?

Il karman è quella legge (adottata dal buddhismo e dall’induismo) per cui un’azione, o un pensiero, un sentimento ecc., generano un frutto, che può essere cattivo, buono o misto, a seconda della qualità dell’azione, del pensiero, del sentimento.

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Storia esemplare di un buddhista dipendente dell'università che scopre Internet e le sue gioie

MonkEra il 1997 e d’inverno insegnavo a un’italica università. C’era un ragazzone attempato, mezzo tonto a dire il vero, che non si sa come aveva ottenuto una laurea in Lettere indirizzo archeologico. In effetti era figlio dell’ex [...] dell’università, e il fatto forse (sic dicunt) un po’ lo ha aiutato. Ma questo al momento è irrilevante ai fini del racconto.

Dicevo che il padre, prima di andarsene nel paradiso Tusita, aveva sistemato il figlio come tecnico di laboratorio nella Facoltà di Lettere. Non che lavorasse o facesse qualcosa, per carità, ma era lo stipendio più alto che potesse prendere senza lavorare e senza combinare danni, e di un certo prestigio.

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La brillante ministra del merito: Mariastella Gelmini

Mariastella GelminiUn altro importante ministero a una donna, Mariastella Gelmini, nuovo ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Ha 35 appena, crede così tanto nella meritocrazia da aver presentato il 5 febbraio 2008 il progetto di legge “Delega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella società nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito…”, tutto da leggere, per “agevolare la diffusione e l’attuazione concreta nella società italiana del principio del merito”.

In pratica, il progetto è un peana al merito.
Ora mi chiedo: come mai questa signora crede tanto nella meritocrazia ma sembra che nel 2000 sia stata sfiduciata da presidente del consiglio comunale di Desenzano per inoperosità? Quale sarebbe il suo personale merito?

L’università italiana per decenni è andata avanti con cialtroneria, corruzione e inghippo a manetta. Vorrei che continuasse così perché, come si dice, al peggio non c’è mai fine. Dalla riforma Gentile alla riforma Gelmini.

Berlusconi si è liberato

CiarrapicoBerlusconi giorni fa dice di volere come vice Calderoli, che ora invece diventerebbe “solo” ministro delle Riforme con Bossi come vice. Ieri non partecipa alle celebrazioni della Festa della Liberazione ma in compenso incontra Giuseppe Ciarrapico, che si dichiara ancora fascista e che ha un curriculum di tutto rispetto (vedi sotto).

E Berlusconi dichiara di volere la pacificazione per l’Italia!

A me sembra che ieri si sia liberato da qualsiasi buon senso, buon gusto e, soprattutto, dal valore immenso, storico e sociale, che la Liberazione ha per tutte le forze democratiche: forze di centro, comunisti, conservatori non fascisti, democristiani, socialisti, badogliani e così via, tutti combatterono la liberazione dal fascismo e dal nazismo, tutti combatterono per la democrazia, tutti combatterono anche per lui.

Dell’incontro Berlusconi-Ciarrapico parlano diversi giornali, riporto il fatto da uno di quelli che credo non schierato e un po’ distante da noi, il Corriere canadese.

Oltre alla presa in giro di tutti noi italiani da parte del futuro premier Berlusconi, ma dico io, possibile che ogni cosa buona in questa corrotta Italia, ogni cosa che dovrebbe unire come la Liberazione, che è una festa di tutti, deve diventare motivo di insulti politici, di liti e di polemica? Capisco un po’ meglio come, in piccolo, Blogbabel abbia scatenato tante cattiverie, tante offese e tante polemiche.

Ed ora un piccolo stralcio del curriculum di Ciarrapico, uno che secondo la Corte di Cassazione ha fatto lavorare i bambini illegalmente e così via: 34 anni di chicche (dalla prima condanna confermata in Cassazione). L’ho preso da Wikipedia e quindi è da prendersi col beneficio di verifica, ma credo che sostanzialmente sia veritiero. Troppo pericoloso, oltre tutto, lanciare accuse campate in aria a un personaggio così, senza avere sentenze definitive. Ah, dimenticavo: ovviamente è Berlusconi che gli ha offerto la candidatura come senatore.

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Grillo scompiglia l'Ordine col V2-day

Beppe GrilloIl Partito radicale ha deciso di appoggiare il V2-day per l’informazione indetto da Beppe Grillo per il prossimo 25 aprile 2008, venerdì.
Tre le richieste di Grillo:

Abolizione dell’ordine dei giornalisti
Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
Abolizione della legge Gasparri

Ora, se la campagna di Grillo per il Tibet, quella che propone agli utenti di mandare una lettera alle Nazioni Unite, è la più stupida della storia, perché la Cina è membro permenente delle Nazioni Unite, questa non mi pare male.

Se l’Ordine dei giornalisti sarà abolito, come conseguenza molti collaboratori avranno la possibilità di farsi assumere dalla redazione di un giornale (ho detto possibilità, non che poi avvenga davvero senza conoscenze) senza che le organizzazioni sindacali dei giornali si mettano in mezzo perché non sei iscritto all’Ordine: prima i giornalisti professionisti o i pubblicisti a spasso, poi i dilettanti, è questa l’idea.

Anche se questi “dilettanti” hanno scritto, pagati e in testate registrate, quanto è richiesto ora dall’Ordine, hanno cioè tutti i requisiti per essere pubblicisti o giornalisti, ma non pagano la tassa all’Ordine. Che mi pare una forca caudina.

Cybercrime: le novità della legge sulla criminalità informatica

cybercrimeDue anni fa a Pune parlavo con un giovanissimo docente di cybercrime all’ILS Law College, che è anche avvocato ed ex, come dire, criminale informatico (bravissimo tra l’altro, dicono), riciclato anche dal governo per consulenze sulla sicurezza informatica.

Mi spiegava come chi commette i cybercrime sia sempre un passo più avanti della legge. Diceva che la legge, in pratica, viene molto dopo il crimine semplicemente perché i criminali sono molto più bravi di chi dovrebbe scovarli e che, comunque, le leggi non andranno mai veloci come loro. Il che è certamente vero, ma almeno quando le leggi ci sono c’è la possibilità che i criminali vengano puniti, se vengono identificati.

L’Italia ha ratificato la Convenzione sul cybercrime firmata a Budapest il 23 Novembre 2001. Per tenersi aggiornata con la criminalità informatica il nostro ordinamento ha adeguato alcune norme con la legge del 18 marzo 2008 n. 48, a partire dal 5 Aprile 2008. Un articolo chiaro ed esplicativo da leggere con calma in questo fine settimana.

Anche per i politici test attitudinali e perizie mediche?

CalderoliLeggo or ora che l’on. Giuseppe Gargani del PdL, presidente della Commissione Giuridica al Parlamento Europeo, avrebbe detto che i giudici saranno sottoposti, durante il concorso da magistrato e poi ogni 5 anni, a test psicologici attitudinali. Berlusconi parlerebbe addirittura di perizie mediche.

Premesso che alcuni giudici ne avrebbero bisogno per molte e buone ragioni, basta leggere alcune sentenze di Cassazione, e che mi pare un contentino a Gargani per averlo silurato come candidato alla guida della Regione Campania, pochi giorni fa, mi chiedo quando sottoporranno a perizia medica e test psicologici attitudinali i nostri politici.

In pratica, senza fare nomi: che direbbe il test di Calderoli, per esempio, visto gli scherzetti che ha fatto, che è affetto dalla Sindrome di Peter Pan?

Riepilogo per le elezioni politiche 2008

women's voteMentre si sono chiuse le elezioni in Nepal, le prime davvero democratiche dalla sua storia perché sono state rappresentate tutte le forze sociali, penso alle nostre elezioni.

Ieri ho visto Rai Parlamento, moderato da Bruno Vespa. Diversamente da quando vedo Porta a Porta non mi sono addormentata perché la voglia di chiarirmi definitivamente le idee era tanta. Rispetto la legge sul silenzio elettorale, ma un riepilogo di quanto ho capito lo voglio fare:

  • partito A: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito B: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • partito C: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 3
  • partito D: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 4
  • partito E: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 5
  • partito F: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 6
  • partito G: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 7
  • partito H: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito I: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • e così via.
  • E c’erano solo due donne, una all’estremo di qua e una all’estremo di là.

In questa giornata di silenzio sedetevi nella postura yoga detta padmasana (cioè a gambe incrociate), meditate almeno un’ora sul pratico schema che ho fornito, mettetevi una mano sulla coscienza, recitate un paio di mantra e poi calmi, rilassati e fiduciosi andate a votare.

Dice bene Gilioli che qualcuno è morto per permetterci di farlo. E qualcuna è stata cacciata da casa, è stata presa a calci sul lavoro, ha subito violenze e ostracismi di ogni tipo. Quindi votate gente, votate!

...e anche del cane, del gatto e delle foche

DogLeggevo su Il punto di vista della quaglia del profondo dialogo che si instaura fra il cacciatore e il suo target, che si trasforma in business. Purtroppo Gaspar non ci rivela la fonte di questa dotta citazione, per commentarla opportunamente:

…creare occasioni di dialogo tra voi e il vostro target e trasformare i dialoghi in opportunità di business; siamo pronti ad innovare la vostra comunicazione, accompagnandovi lungo un percorso unico ed entusiasmante.

Ho vissuto in campagna (campagna vera, non villa di campagna) per diversi anni e lo posso testimoniare: non solo la quaglia non è d’accordo, ma neanche i cani e i gatti. I cani da caccia erano rinchiusi, a digiuno da almeno 12 ore e in tre o quattro, in gabbie strettissime messe nel bagagliaio dell’auto chiuso, in modo che una volta liberi fossero arrabbiati, corressero di più e se la prendessero di più con la preda. Non so se fossero d’accordo sul dialogo.

Poi, se non c’era selvaggina intorno, i cacciatori si divertivano a sparare ai gatti, quelli selvatici e quelli domestici. E neanche i gatti erano assolutamente d’accordo.

Fino a qualche secolo fa cacciare era una necessità. Ora in Occidente non è che un danno per tutti. L’unica consolazione è che ogni tanto qualcuno ci rimette di persona. Altro che la pia storiella che nessuno ama la natura più dei cacciatori! Perché, gli animali non fanno parte della natura?

Il Tibet e le "10 cose buone"

OlimpcsUn bell’articolo dall’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo sulle violenze subite dai tibetani durante le proteste dei giorni scorsi e sulla repressione, appese come un manifesto nelle foto fuori della residenza del Dalai Lama a Dharamsala, in India.

Intanto quaranta uomini e quaranta donne del villaggio, seduti in due distinti recinti, proseguono da tre settimane lo sciopero della fame e della sete, alternandosi ogni 12 ore.

Il 1° maggio la Cina ha annunciato che riammetterà gli stranieri nel paese. Forse i giornalisti e certamente i tursiti, che comunque potevano girare solo con le visite guidate (anche per problemi di lingua): ma dubito che farà entrare Amnesty International e la Croce Rossa Internazionale. E se anche così fosse in un mese, volendo, la gente può sparire dalle case, dalle prigioni, dagli ospedali, senza lasciare alcuna traccia. Rimarebbero i racconti dei parenti e degli amici o di chi li ha visti portare via, ma non le testimonianze dirette e le foto dei corpi brutalizzati e torturati.

Intanto in India il gesto del campione di football Baichung Bhutia, che come dice il cognome è di origine tibetana (bhutia in sanscrito significa precisamente tibetano), che si è rifiutato di portare la torcia olimpica, non è stato seguito da nessun altro. Anzi, i giornali indiani si affrettano a trovare 10 aspetti incoraggianti della questione tibetana:

1) la maggiore coscienza internazionale sul Tibet (e questo senz’altro, peccato che questa coscienza sia stata pagata sulla pelle dei tibetani)
2) spostamento dell’interesse politico dell’India dai confini occidentali a quelli orientali (anche questo è vero, l’India prima era concentrata sul decennale conflitto indo-musulmano, ora è concentrata sulla politica servile verso la Cina: una cosa davvero incoraggiante!)
3) incredibile fallimento dello spionaggio cinese, che non ha saputo prevedere le sommosse a Lhasa e nelle province di Kam e Amdo, il vero ex Tibet (per forza, sono state proteste improvvisate senza una vera strategia, senza armi proprie, senza collegamenti logistici, totalmente perdenti, a livello di sommossa: che ti vuoi prevedere?)
4) la Cina ha mostrato un’altra faccia, quella della repressione e della soppressione delle libertà civili (ma della rivolta e del massacro di Tiananmen del 1989 il giornalista non se ne ricorda? ci voleva il Tibet? se era troppo giovane si poteva documentare prima di scrivere…)
5) importanza strategica dell’altopiano tibetano (perché la Cina lo avrebbe annesso, altrimenti?)
6) definizione del Tibet, che è molto più vasto della Tibetan Autonomous Region (basta aprire un libro di storia per saperlo, o anche Wikipedia!)
7) apertura del dibattito all’interno del Partito comunista cinese (forse) 8) notti senza sonno dei leader della terra (è sicuro? io ne dubito)
9) le Olimpiadi nel loro contesto reale (di sostanziale assenso)
10) i Giochi, che dovrebbero portare i Diritti umani in Cina (aspetta e spera).

A dire la verità, quando leggo certi articoli non se arrabbiarmi col giornalista per l’ingenuità e l’ignoranza con cui scrive (molte cose le avrebbe potute evitare aprendo un libro di storia, o anche solo Wikipedia) o con il caporedattore o il responsabile del giornale per avergli chiesto, probabilmente, di scriverle, dato che Rediff.com è un giornale indiano.

E la Cina annuncia che la fiaccola olimpica passerà per l’ex Tibet: una fiaccola insanguinata, una fiaccola di cui tutti i paesi civili dovrebbero vergognarsi. Invece della luce porta le tenebre dei diritti umani.

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