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L'articolo su Giovanni Falcone di Sandro Viola su La Repubblica (versione integrale)

Faccio anche io la mia parte e metto la versione integrale dell’articolo sul giudice Giovanni Falcone di Sandro Viola, il giornalista che se ne è andato il 20 giugno scorso senza scusarsi o giustificarsi per quello che ha scritto. E’ stato pubblicato giovedì 9 gennaio 1992, quattro mesi prima della strage.

La cosa peggiore l’ha fatta La Repubblica, che pare che quell’articolo l’abbia rimosso.

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Se non ora, quando? La protesta delle donne italiane in Africa

Da Maputo, la capitale del Mozambico – a est del corno d’Africa, lontanissimo da noi quindi – le poche donne italiane, che lavorano tutte in organizzazioni internazionali come il nostro Ministero degli Esteri, l’ONU e la FAO, ieri si sono unite alla protesta nazionale (foto 16-19 su La Repubblica) per la dignità delle donne italiane e per la dignità dell’Italia.

Update di oggi 16 febbraio: il video della manifestazione su Youtube. Da gustare l’oggetto in legno di artigianato locale con Berlusconi steso circondato da donnine.

Paese rialzati, dice un cartello, perché le italiche vicende di ragazzine con vecchi politici bavosi sono diventate lo scherzo sulla bocca di tutti anche nella lontanissima Africa del sud.

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Bagno politicamente corretto

Carenza e siccita’: la Commissione europea ha reso pubblico un rapporto dei due volti piu’ drammatici della risorsa idrica. Si tratta del dossier ’2012 Water Scarcity and Droughts – Policy Review’ [...] (ANSA)

Il bagno è di destra, la doccia breve è di sinistra.
Lavarsi a pezzi è extracomunitario.

Chi è senza peccato scagli la prima Scajola

Galleria Vittorio Emanuele, MilanoIeri a Ballarò D’Alema ha reagito maluccio alle provocazioni di Alessandro Sallusti, vicedirettore de Il Giornale, per un suo appartamento prestigioso che pagava a l’equo canone.

Appena venuta a Milano, più di 13 anni fa, ho visto degli appartamenti stupendi con le finestre affacciate in Galleria Vittorio Emanuele, su in alto (vedere l’immagine). Per scherzo faccio a Bea: “ecco, vorrei abitare qui, quanto costerà l’affitto?”. Risposta: “Poco perché sono a equo canone e ci abitano politici e amici di Craxi“.

Non mi sembra improbabile che D’Alema abbia preso il suo appartamento a euo canone grazie alla sua posizione, ma non mi sembra neanche illegale. Forse è proprio quello che ha fatto Scajola, che ieri si è dimesso: l’ha pagato molto poco grazie al fatto che è un uomo importante.

Se un politico della sua posizione avesse ricevuto solo questo tipo di favori, e solo grazie alla sua posizione, senza niente in cambio, mi sentirei già soddisfatta. Ma il fatto che si sia dimesso al volo non mi fa ben sperare.

Una certa parte politica difesa da una certa signora

simbolo donneTutte le prime pagine dei giornali, incluso il Corriere della Sera e La Repubblica, portano come notizia del giorno che è stato arrestato Danilo Speranza, un finto guru a capo della comunità “Re Maya” accusato di aver violentato madri e figlie e di essersi fatto intestare negozi con l’inganno. Un millantatore presunto criminale, un imbroglione della peggiore risma che, se riconosciuto colpevole, spero passi il resto dei suoi giorni in galera con una banda di incalliti criminali gay (ci saranno, no?).

La notizia secondo me non si merita gli onori della prima pagina, l’Italia è piena di truffaldini di ogni tipo e di ogni risma. La notizia vera è che ancora non siede in Parlamento e nessun partito gli ha ancora proposto una candidatura.

Stamattina ho visto in televisione – uno dei canali Mediaset – Donatella Papi, la neo moglie di Angelo Izzo, il violentatore e omicida del Circeo e non solo, che ha dichiarato che una certa parte politica è ipocrita perché ha dato importanza solo alle donne vittime mentre come lui ce ne sono altri, quella stessa parte politica che fa processi in tv e che accusa chi governa.

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Oro nero per Haiti

Per una volta una notizia di sviluppo e modernità che viene dall’Africa, un progetto elaborato da un team tutto africano e con a capo una donna avvocato e blogger. Si chiama Ushahidi ed è un aggregatore su Internet, e non solo. Mi sembra una trovata geniale, e sapete che di aggregatori me ne intendo! (Via Vittorio Pasteris)

Tweet, post, mail, sms. Feriti intrappolati sotto le macerie, ospedali crollati, scuole rase al suolo. La rete è inondata di notizie che provengono da Haiti. Ma come renderle facilmente accessibili alle organizzazioni umanitarie e agevolare così i soccorsi? Una risposta arriva dall’Africa. Ushahidi, la piattaforma di crowdsourcing che permette di raccogliere informazioni dalla folla attraverso sms, tweets, mail, nata nel 2008 per raccontare le violenze post-elettorali in Kenya, e usata anche da Al Jazeera per la copertura dell’ultima guerra a Gaza, ha messo online una pagina dedicata alla crisi haitiana. In meno di 12 ore sono già stati raccolti quasi 3000 messaggi, in gran parte via Twitter.

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Sta crollando il primo impero rivisitato e scorretto

Fini BerlusconiFini il fuorionda delle polemiche (Il Corriere della Sera)

Fini è fuori onda (Libero)

Fini-Berlusconi scontro finale (La Stampa)

Finimondo (L’Unità)

Fini esonda (Il Riformista)

Fini capo dell’opposizione (Il Fatto Quotidiano)

Questi alcuni titoli dei giornali di carta sulla vicenda Fini-Berlusconi (video integrale di La Repubblica), mentre Di Pietro commenta senza troppi errori “Oggi sta crollando il primo impero rivisitato e scorretto”.

Come direbbe il saggio: quod non potuit PD potuit alleati.

Economia, l'Italia come la Cina

Secondo il superindice dell’Ocse per il mese di settembre, il nostro Paese indica “rafforzamenti della crescita” per la penisola, assieme a Francia, Gran Bretagna e Cina. Un miglioramento generalizzato, con “segnali di tentativi di espansione” anche in altri paesi [La Repubblica].

Essere messi vicino alla potente Cina dà una certa soddisfazione. Ma sarà vero? E, soprattutto, sarà stabile e sarà per tutti così, o questo “rafforzamento della crescita” generale, visto in dettaglio, sarà solo di alcune fasce di reddito?

Libertà di stampa ristretta

libertà di stampa
L’ultima mossa del partito di Berlusconi contro la libertà di stampa è stata presentata al Senato: è un Disegno di legge per modificare l’articolo 21 della Costituzione. Lo firma il senatore Andrea Pastore (Pdl), Presidente della commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione. Presentato il 9 settembre scorso ma rilanciato il 30 settembre con l’aggiunta delle firme di 40 senatori, compresa quella del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri e del presidente emerito Francesco Cossiga, il ddl modifica, l’articolo 21, nell’ultimo comma: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume” dovrebbe essere integrato con “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza.

Lo denuncia l’associazione milanese Libertà e Giustizia (20 uomini illustri nella direzione e nel comitato dei garanti, fra cui un morto, e solo 4 donne). Ne parla La Repubblica e altre testate. Oggi manifestazioni in tutta Italia.

Cambiare la Costituzione è un fatto gravissimo e questo è un vero e proprio attacco alle libertà civili. La frasetta “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza” è una piccola aggiunta che ha il valore esatto delle postille, delle piccole aggiunte al testo o delle note scritte in fondo ai contratti delle polizze assicurative sulla vita – e lo dico a ragion veduta: tutto bene nel testo, ma la piccola aggiunta o la nota ne stravolge tutto il senso e ti frega.

Per dirla esplicitamente, con un esempio: in effetti, le varie vicende

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Proprio come un marito

BerlusconiSu La Repubblica di oggi L’appello dei tre giuristi per la libertà di stampa e di informazione, minacciata dalla denuncia per diffamazione di Berlusconi.

Ieri il cavaliere ha minacciato di bloccare i lavori dell’Unione Europea, se questa interferisce con gli affari del nostro stato. Malinteso chiuso, siamo tornati d’amore e d’accordo, ma l’aria pesante rimane.

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