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Il concerto multietnico di via Padova a Milano

nullMusica, divertimento, gioia di vivere: via Padova non significa solo problemi. Per chi è a Milano, stasera concerto al teatrino del parco Trotter in via Felicita Morandi tenuto dalla Banda delle donne, Rhapsodija Trio e l’Orchestra di Via Padova.

Fra l’altro, l’Orchestra di via Padova è formata da musicisti professionisti italiani, peruviani, estoni, cileni, marocchini, ucraini, cubani, serbi e del Burkina Fasu.
Qui il programma (in pdf).

A single man, una pacata passione gay

A single man locandinaNonostante l’inizio decisamente lento e opaco, il film è davvero bello. Circola ancora a Milano e lo consiglio, ma se dove vivete non è in programmazione in caso forse potete procurarvelo. Noi siamo andati a vederlo in inglese al Cinema Arcobaleno, in Viale Tunisia. La sala era gremita, c’era gente anche in piedi e in prima fila.

Racconta la storia di un professore di letteratura inglese a Los Angeles agli inizi degli anni Sessanta. Lui è gay e trabocca stile e moderazione, non senza un pizzico di ironia molto, molto English, e un forte sentimento per l’onnipresente Altro. Che poi è il suo compagno morto, il suo amore per 16 anni.

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Roberto Colaninno e Rocco Sabelli parlano dell'Alitalia

AlitaliaIeri sera cena con l’Harvard Club of Italy, organizzata dall’Harvard Business School. Una sessantina di uomini d’affari, qualcuno venuto anche da Roma e da Firenze, solo nove o dieci donne. Ospiti d’onore Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’Alitalia. Due uomini dal carattere d’acciaio, spietati – nel modo di parlare, oltre che nelle cose che hanno detto – ma vivaddio sinceri in modo quasi brutale.

Colaninno, dopo aver manifestato a più riprese il disprezzo “per i professori che sanno tutto” e in pratica non capiscono niente, ha parlato degli obbiettivi pienamente raggiunti del piano industriale stabilito e che si può riassumere così: la riorganizzazione dell’Alitalia tramite il licenziamento di 7000 persone, i tagli e lo svecchiamento graduale della flotta di aerei, l’accorpamento di alcune linee nazionali, gli accordi per tratte internazionali che sono “quasi un merging di aziende”, la riduzione drastica della presenza sindacale e, soprattutto, e questo era il punto iniziale ribadito da Colaninno, il depauperamento del potere dei piloti, che secondo lui era stato la causa principale del fallimento dell’azienda.

Tutto questo con un unico obbiettivo: ridurre i costi e aumentare le entrate per cominciare a ricavare un profitto. Il che in linea teorica mi sembra sensato perché un’azienda che non ha un profitti chiude, ovvio.

Una cosa sulla quale punta l’azienda è il mercato dell’utenza di Cina e India, in entrata verso l’Italia. Giustamente ha detto Colaninno che la nostra crescita è proporzionale alla loro crescita ed, essendo mercati enormi, ci dovremo aspettare un grosso turismo da Cina e India verso il nostro paese. Cosa che ho notato già questa estate, quando in piazza del Duomo c’erano famiglie indiane al completo venute evidentemente in vacanza.

Alla fine del lungo discorso mi sono avvicinata per chiarire un dubbio con

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Marrazzo ce lo meritiamo tutto

Strano che The New York Times parli a profusione del voto a Bersani, ma quasi niente sul nuovo sex scandal che turba le coscienze degli italiani, il caso Marrazzo. Fra tanti quotidiani stranieri online solo l’Irish.com titola “Uno scandalo sessuale nega alla sinistra italiana la base morale“.

Insomma, neanche la sinistra può ridare dignità morale e credibilità all’estero a questo paese che naviga con ammiragli e comandanti che si mischiano con piacere a escort e transessuali usando i mezzi di stato e forse, chi sa, non disdegnano neanche la coca, con tutori dell’ordine che ricattano (però Berlusconi, gentile, aveva avvertito Marrazzo del video) e compagnia bella.

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Sosteniamo Berlusconi candidato al Nobel per la Pace 2010

BerlusconiE’ tutto vero, tutto. Il 30 aprile del 2009 a Roma è stato costituito ufficialmente il Comitato per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010! Io non lo sapevo ma ieri ho letto per caso un articolo (stupitissimo) di The New York Times e ho cercato in rete. Francamente mi sembrava una bufala.

Qualche nome a caso dei Nobel per la Pace passati: 1964 Martin Luther King; 1969 Organizzazione Internazionale del Lavoro; 1977 Amnesty International; 1979 Madre Teresa di Calcutta; 1989 Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama; 1991 Aung San Suu Kyi; 1999 Medici Senza Frontiere. Devo continuare o basta così?

Questo è l’inno per il Cavaliere che si intitola: La pace può. Notate per caso

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I like it

Magic Italy magazineEcco, l’ho detto. A me questo tanto vituperato sito del Ministero del Turismo italiano piace. Si carica al volo, è colorato, pieno di bei paesaggi italiani (non si sono sbagliati), scritto in quattro lingue, un bel link alle Ferrovie e ad Alitalia in basso. Unico neo, il volto sorridente di Berlusconi. ‘Nne pozz cchiù!

PS del 18 luglio alle 9:16: Due errori grossolani segnalati da Carlo Andrea Pattacini, Valdorcia (errore dubbio, si scrive Val D’Orcia?) e un automobile (alla voce Noleggio: “noleggiare un automobile”)!

Elezioni, i pirati di Internet attaccano il Parlamento europeo

Pirate PartyAltro che il successo della candidata di Internet Debora Serracchiani in Friuli!

In Svezia il Pirate Party — nato insieme a The Pirate Bay, e il suo nome è tutto un programma — ha ottenuto il 7.1% dei voti e avrà un seggio al Parlamento europeo.

Questo significa che in Europa del nord il popolo di Internet comincia a farsi sentire in modo concreto.

Le elezioni in Europa e la nomea di Noemi

Come dicevo, sembra che in Europa la destra estrema sia aumentata. Normale, in tempi di recessione economica. In Italia il Partito delle Libertà è diminuito ma i partiti razzisti aumentano e anche i verdi aumentano.

Come a dire che l’Europa si avvia a diventare un paradiso in terra governato da brutta gente.

Sia La Repubblica sia il Corriere della Sera, per distinguersi come al solito, pubblicano le foto di donna Letizia al voto (il Corsera le mette fra quelle dei “big al voto”!).

La signora è andata a votare col sorriso da telecamere, messa su fino nei minimi particolari, rossetto freschissimo e capelli fatti un secondo prima, come se fosse a una comparsata TV. Forse ingenuamente ma mi chiedo: crede di avere una bella nomea che si presenta con un’aria così spavalda?

Noemi Letizia

Impieghi utili: perché votare

Le prossime elezioni del parlamento europeo saranno le più grandi elezioni pluri-nazionali del mondo: circa 375 milioni di votanti di 27 paesi liberi e indipendenti, per eleggere 736 rappresentanti. A causa della recessione economica, che in Europa non accenna a migliorare, si prevede che la destra prenderà ancora più piede, nonostante i cambi di guardia possibili in due paesi, la Gran Bretagna e l’Ungheria.

Simon Hix, professore di Politica europea alla London School of Economics and Political Science e analista politico, prevede che Popolo delle Libertà, Lega Nord e Italia dei Valori aumenteranno le preferenze a scapito di Partito Democratico, Rifondazione – Comunisti italiani, Sinistra e Libertà e Lista Bonino (qui le previsioni comparative complete, paese per paese).

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Berlusconi e la stagista

La sera del 19 novembre 2008 il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell’imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy. Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto. Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava “una splendida ragazza”, secondo il racconto di chi c’era. Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti. Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all’evento, l’ha presentata ai commensali come “Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage – ha aggiunto il premier – ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda” (da Repubblica).

Lui presidente del Consiglio, lei giovane stagista. Mutatis mutandis — lei era più vecchia, 22 anni — e lo dico senza alllusioni di sorta, vi ricorda qualcuno?

Noemi Letizia

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