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Il trionfo di Berlusconi

Silvio Berlusconi, il Primo ministro italiano, ha sempre avuto un interesse particolare nelle belle donne con esperienza nell’intrattenimento.

Noemi Letizia

Un po’ ambiguamente The Huffington Post parla così delle signore dello spettacolo che il Cavaliere potrebbere far assurgere al rango di candidate al Parlamento di Strasburgo o di future ministre o sottoministre, incluso l’ultima, Barbara Matera, ma anche Eleonora Gaggioli e Camilla Ferranti.

continua


Alzare il tasso di disoccupazione

Dipendente in malattia «beccata» mentre usa Facebook: licenziata.

Ma a Basilea, in Svizzera. Perché se qui in Italia tutti quelli che si danno malati mentre conversano amabilmente su Twitter, fanno quiz e commenti su FaceBook o scrivono un post dopo l’altro durante l’orario di lavoro fossero licenziati, si alzerebbe in modo pauroso il tasso dei disoccupati.

Stranezze: avifauna, liberazione del kebab e The New York Times

kebabPrima di partire per Torino ho fatto un giro su FaceBook, almeno per rispondere a un paio di mail. E ho visto che è la sesta (6°!) volta che ricevo l’invito di unirmi al Gruppo per fotografare l’avifauna pugliese (mi sembra pugliese) e il quinto (5°!) Gruppo di liberazione del kebab.

Va bene tutto, per carità, libertà di parola e di opinione, di associazione e così via, ma davvero su FaceBook c’è gente che impiega il tempo tampinando gli altri per indurli a iscriversi al gruppo del kebab o al gruppo dell’avifauna pugliese?

Qual’è lo scopo del gruppo del kebab? Come protesta per le dichiarazioni del Ministro sul cibo italiano o per sottolineare quanto siano scemi in Lombardia, così che The New York Times scriva l’ennesimo articolo sulle stranezze italiane?

E non mi intendo di marketing e comunicazione, ma qual’è l’intellligenza di insistere a invitare qualcuno che vive a Milano a fotografare l’avifauna pugliese?

Diritti umani, non si uccidono così anche i cavalli?

Un collega indiano ha inviato questo video scioccante, da vedere solo se uno ha molto stomaco ed è maggiorenne a causa delle scene di particolare violenza.

E’ stato girato da alcuni membri del Tehrik-i-Taliban Pakistan, l’organizzazione studentesca militante che racchiude i gruppi talebani, e riprende l’uccisione di alcuni uomini accusati di fare la spia per il Pakistan e gli Stati Uniti.

Io ne ho visto solo metà e mi è bastato. Ho pensato subito a come i musulmani uccidono gli animali nella festa di Id al-Kabir perché le persone sono uccise nello stesso modo.

La retorica buonista che permette che certe atrocità siano commesse in Italia sugli animali, perché bisogna rispettare anche le cose più aberranti della religione islamica, penso sia la cosa più idiota e retrograda che si possa fare. Da oscurantismo feudale. Non mi interessa il rispetto delle diversità, non mi interessa l’ascolto dell’altro e così via, se questo significa commettere atti ignobili, raccapriccianti o violenti sui propri simili o sui nostri fratelli animali. In nome dell’Islam o di qualsiasi altro credo.

Ci sono dei diritti fondamentali che vanno rispettati, siamo in un paese cosiddetto civile dove vige lo stato di diritto e le minoranze e i minori — e gli animali sono dei perenni minori — sono tutelati per legge. Non dobbiamo scordarlo mai.

E ora ditemi se questa non è atrocità e barbarie.

Voglio aggiungere che ho pensato molto se mettere o no questo video nel blog e ancora non so se ho fatto bene. Io penso che sia educativo anche se, come me, sono certa che molti lo vedranno solo a metà. Spero di spiegare meglio quello che ho voluto dire riguardo gli animali e la festa di Id al-Kabir (perché come atrocità e illegalità sugli umani la cosa è ovvia ed evidente).

Più in generale, è giusto mettere su un mezzo di diffusione così potente e capillare come Internet un video, una canzone, un testo così forte e scioccante? L’informazione va fatta a ogni costo e con ogni mezzo? Quando bisogna fermarsi, se bisogna fermarsi?

Attenzione! Il video contiene scene di violenza, non si è certi della loro corrispondenza al vero, ma anche se tale contenuto fosse simulato la sua visione è inappropriata ad un pubblico minore di anni 18 o sensibile alla visione di atti di barbarie. Viene linkata la fonte, ossia il video, al solo a scopo di critica e nel rispetto del diritto di informazione. Se clicchi su questo avviso, per visualizzare il video, dichiari di essere maggiorenne e di aver compreso che il materiale che consulterai potrà urtare la tua sensibilità.

Auguri signora Montalcini!

Rita Levi Montalcini

A 100 anni sono ancora profondamente ottimista. E penso che anche i periodi difficili, e ne ho avuti, possano portare grande progresso. La mia vita e’ stata un continuo sviluppo. Sono grata di essere ancora qui. Di essere ancora viva.

Ottimismo, sviluppo e, in televisione, curiosità. Sono queste le tre parole magiche di una donna speciale per i suoi 100 magnifici anni, che compirà fra qualche giorno.

Più che un augurio per lei, un augurio per tutti noi. Che sia questo l’elisir dell’eterna giovinezza?

Grazie signora Montalcini e auguri di cuore!

(la splendida foto di Maki Galimberti)

Abruzzo, i cattivi fuori e i buoni dentro: sarà vero?

mafia ediliziaFra una scossa e l’altra si parla, giustamente, di ricostruzione e di trasparenza sugli aiuti. Raffaele Bonanni, segretario nazionale della CISL, ha dichiarato in TV che per scongiurare il pericolo che la criminalità organizzata allunghi la mano sugli appalti bisognerebbe fare una specie di “cintura sanitaria” in modo che mafia, sacra corona unita, ‘ndrangheta e camorra rimangano fuori e le ditte abruzzesi virtuose si occupino della ricostruzione.

Bonanni si scorda forse che gli eventi politici passati hanno mostrato con chiarezza che in Abruzzo la corruzione esiste, eccome. Che sia legata alla criminalità organizzata transnazionale o che sia del tutto autoctona, penso sia irrilevante. Il punto è che con questa “cintura sanitaria” si rischia, paradossalemente, di proteggere la corruzione locale. Il controllato è anche il controllore e non ci sarebbero ingerenze esterne. Una vera pacchia per i disonesti.

Inoltre, come è successo in Irpinia, potrebbe essere che alcune case verrebbero non solo bonificate e restaurate, ma ampliate e trasformate in abitazioni di lusso, o quasi. E’ successo in Campania, l’ho visto andando a trovare i miei zii che abitavano lì, e si dice che sia successo a perugia con il terremoto umbro (l’ho solo sentito dire ma non fatico a crederci). Perché in Abruzzo la gente dovrebbe essere migliore che nelle altre regioni d’Italia? L’avidità non è regionale o nazionale, è una debolezza umana.

Ps delle ore 17:03: le stesse cose, ma dette con molta più profondità e serietà, le trovate da quello grasso.

Due segnalazioni dall'Abruzzo e dal Canada

libro di Antonio Cangiano In questa tiepida giornata festiva, da una Milano quasi deserta, segnalo la cronaca giornaliera del terremoto in Abruzzo fatta da Hermans, che risiede ad Atri, un paese che ha visto 3 vittime.

Lui, per fortuna, risiede in un palazzo costruito con accorgimenti per rendere i muri elastici. La cosa impressionante è la lista che ha dato dei comuni colpiti in qualche modo dal terremoto.

L’altra segnalazione è il libro di Antonio Cangiano, il direttore di Stacktrace che vive a Toronto, in Canada. Si intitola Ruby on Rails for Microsoft Developers. Nei ringraziamenti al libro c’è un riferimento carino che solo gli italiani capiscono, ma non lo posso dire perché Antonio vuole che rimanga la sorpresa. Domani è Pasqua, no?

NB: Sulla copertina Antonio-Buddha

L'America per l'Abruzzo II: l'ospedale della vergogna

bandiera americanaStanislao G. Pugliese, professore di storia europea all’università di Hofstra, in USA, segnala il bell’articolo Earthquake at the Door. L’ha scritto a caldo, subito dopo il terremoto, su The New York Times. Parla della tragedia in Abruzzo paragonandola all’esperienza a cui è sopravvissuto Ignazio Silone il 13 gennaio 1915 quando a Pescina, luogo di nascita dello scrittore, in 30 secondi morirono 3500 dei 5000 abitanti a causa del terremoto.

Una tragedia che dice Silone che ha livellato tutti, ricchi e poveri, colti e ignoranti, persone importanti e gente del popolo. Ma in quelle zone la minaccia del terremoto era sempre in agguato. Proprio come adesso. Tutti sanno da sempre.

Lì la condizione umana è sempre stata particolarmente difficile, con la sofferenza che occupa il primo posto come la prima delle calamità naturali, seguita dalla costante minaccia di terremoti.

Il punto è che, in una zona altamente sismica, si dovrebbero adeguare gli edifici. Come fanno da decenni in Giappone.

Possibile che dagli inizi del secolo nessuno abbia cercato di rendere gli edifici di quelle zone più sicuri? Che un ospedale costruito pochi anni fa sia già inagibile? Con quali criteri è stato tirato su e chi l’ha costruito? Le maggiori testate se lo chiedono, Peace Reporter in questo articolo ha spiegato tutto.

L' America per l'Abruzzo

bandiera americanaLe associazioni di americani in USA non stanno con le mani in mano ma si sono organizzate per aiutare l’Abruzzo.

La National Italian American Foundation (NIAF) ha stabilito un fondo speciale per le vittime del terremoto. A scanso di equivoci, la NIAF assicura che ogni dollaro donato andrà direttamente alle vittime.

Altrettanto ha fatto l’Italian American Museum di New York, che accetta solo donazioni in denaro.

Gli USA sono sempre molto attivi negli aiuti umanitari e sono certa che anche questa volta la voce degli amici d’oltreoceano sarà concreta, forte e chiara. Soprattutto, sarà diretta e non si perderà nei meandri della burocrazia e delle amministrazioni locali.

Terremoto in Abruzzo, cronaca di una morte annunciata

terremoto foto di repertorioDopo un divertente viaggio da Perugia con Pasteris e signora mi sono svegliata ancora un po’ stonata, ho letto l’amica e ho acceso la radio.

Ho ascoltato con orrore la notizia del terremoto nell’Aquila e in Abruzzo e la notizia sconvolgente di Giampaolo Giuliani, ricercatore presso il laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso, che lo aveva previsto ed è stato denunciato (questo è il video). Per avere informazioni su parenti o per dare una mano, questo è il numero della Protezione civile 803555. C’è bisogno di infermieri e di sangue.

Dice Giuliani nel video che

questi scienziati canonici lo sapevano [..] e non hanno voluto crederci

In Giappone, zona altamente sismica, sanno bene che i terremoti si prevedono con buon anticipo. Possibile che in Italia siamo così indietro? Che si dia così poco credito alla scienza?

Ho pensato subito a Hermans, che per fortuna sta bene. Anche lui ha detto una cosa terribile:

Purtroppo tutto l’Abruzzo è zona sismica ma se lo ricordano solo quando ci scappa il morto.

Tutto quello che è successo questi giorni passati a Perugia, le discussioni anche importanti, le cose che ho imparato, i grandi nomi del giornalismo che si sono affacciati, mi sembra tutto assolutamente secondario a confronto di quello che sta succedendo.

Eppure qualche giornalista dovrà stare lì e parlarne nel modo più imparziale possibile. Ma come essere imparziali quando sotto le macerie sono morti dei bambini e questo terremoto è la cronaca di un disastro annunciato? E come credere ancora ai professionisti della scienza?

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