Tag Archives: islam

Strage di Boston: Dzhokhar Tsarnaev e la nostra Cambridge Rindge and Latin School

Dzhokhar TsarnaevHo vissuto, studiato e lavorato diversi anni a Cambridge, prima fissa e poi per molti anni durante i mesi estivi. Per arrotondare il mio stipendio di docente a Harvard (comunque neanche lontanamente paragonabile, in meglio ovviamente, agli stipendi delle università italiane!), per permettermi piccoli sfizi come le vacanze nella mia amata Martha’s Vineyard – e soprattutto per imparare qualcosa della vita americana vera, visto che Harvard e il suo entourage sono una turris eburnea in tutti i sensi, ho fatto delle supplenze nel liceo pubblico Cambridge Rindge and Latin School. Quello frequentato da Dzhokhar Tsarnaev per intenderci, uno dei sospetti delle stragi di Boston.

continua


Le foto di Christopher Stevens, ambasciatore in Libia

Stanno facendo il giro del mondo le nuove immagini dell’ambasciatore americano Chris Stevens torturato e trascinato, prima di essere ucciso durante l’attacco al consolato statunitense a Bengasi, in Libia, l’11 settembre scorso.

continua


"E' tempo di lasciare l'Islam": guerra contro The New York Times per la libertà di stampa e di religione

Un caso di libertà di stampa e di religione scoppiato inizialmente fra una blogger (dicono in cerca di notorietà e forse di una poltrona al Congresso – Grillo docet) e The New York Times, che poi ha coinvolto l’Autorità dei Trasporti pubblici di Manhattan e i giudici e si è allargato alle minoranze religiose americane. Una polemica virale diventata caso nazionale.

Gli antefatti. Lo scorso marzo The New York Times ha pubblicato uno spazio pubblicitario comprato dal gruppo ateista Freedom From Religion Foundation (Fondazione per la Libertà dalla Religione). Il titolo: E’ tempo di considerare di lasciare la Chiesa cattolica“. Che poi è stato ripubblicato dallo Washington Post, senza adolcire il titolo, come: “E’ tempo di lasciare la Chiesa cattolica“.

continua


L'abbraccio fra Egitto e Iran

Il nuovo presidente eletto Mohammed Mursi ha sottolineato il suo entusiasmo per l’ulteriore espansione dei legami con l’Iran e ha detto che le relazioni fra Tehran e il Cairo creeranno un bilanciamento strategico nella regione. (Fars News Agency) (grassetto aggiunto)

continua


Egitto, la legge del sesso dell'addio

In Egitto crescono le proteste da parte delle donne per la legge che sta per approvare il Parlamento che permette ai mariti di avere rapporti sessuali con la moglie fino a 6 ore dopo la morte.

continua


Afghanistan, 150 donne - o forse 171

Notizia allarmante, ma non sorprendente, della Reuters: 150 ragazze di un liceo del nord dell’Afghanistan ieri sono rimaste avvelenate, sembra dopo aver bevuto acqua intenzionalmente contaminata. La colpa pare che sia dei talebani, che ovviamente si oppongono all’istruzione femminile. Dico sembra e pare perché su quello che scrivono i giornali, anche i migliori, ci metto sempre la tara.

continua


Mali, i tuareg proclamano lo Stato indipendente di Azawad

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul nuovo Stato di Azawad proclamato stamattina dai tuareg del Movimento nazionale per la liberazione del Mali – ma non dai gruppi islamici estremisti – nella regione settentrionale del paese.

continua


La vita delle mogli di Osama bin Laden

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla vita in Pakistan delle tre mogli dell’amato Osama bin Laden. Ora, mi dite come ha fatto la più giovane di loro a stare per oltre 11 anni, sposarsi e partorire almeno tre dei suoi figli in un ospedale pubblico, senza documenti validi e senza residenza?

continua


I valori delle donne

Si è conclusa la 56esima Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW) nel mondo. Il 15 marzo c’è stato l’incontro conclusivo. Che però non ha concluso niente. Infatti non è stato raggiunto alcun accordo sulle misure da adottare per promuovere e difendere i diritti umani delle donne, in nome della difesa dei “valori tradizionali”.

continua


Diritti umani: no la croce no (il turbante e il burqa sì)

Opinabile sentenza della Corte europea. Due cristiane britanniche hanno rivendicato il diritto di poter esporre la croce sul petto sul luogo di lavoro e la Corte glielo ha negato.

Anzi, i datori di lavoro possono anche licenziare i dipendenti che insistono nell’indossare la croce.

continua


Avanti