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Denuncia redditi online: mettetevi l'animo in pace

Mi consola sapere che per le prossime denunce online la normativa sarà esplicita e io sarò ricchissima.

Infatti pare che il dossier sulla questione, che contiene copia dell’autorizzazione della pubblicazione delle denunce dei redditi 2005 firmata dal dirigente dell’Agenzia delle entrate, la revoca del provvedimento disposta dal garante della privacy e i pareri in materia dello stesso Garante in passato, sia sul tavolo dei procuratori. Lo apriranno forse subito — l’argomento è di moda — gli daranno una scorsa, poi tutti al mare.

Quando l’anno giudiziario si riaprirà ci saranno altre questioni di grido al tappeto. Poi verrà Natale e le sacre feste. Le acque intanto si saranno calmate e ci saranno cose più importanti da esaminare. Poi si chiuderà il nuovo anno fiscale, e subito dopo verrà l’estate e si chiuderà di nuovo l’anno giudiziario. Poi le sacre feste e così via.

Vista la velocità della nostra macchina giudiziaria sono quasi certa che tutto sarà a posto — leggi, abitudini sociali, nuovo uso di Internet per l’ e-governance e così via — prima che della vicenda si sappia qualcosa di preciso. Consoliamoci.

Al Gore e Current vanno a caccia di blogger e di reporter

Al GoreCome sospettavo per il mio invito personale ma un po’ tardivo, anche Panorama ha scoperto che Al Gore è a caccia di giornalisti per il lancio di Current TV.

L’Ambra Jovinelli, ex teatro piccante (e anche porno) che neanche Pasolini disdegnava (anche se su Wikipedia lo hanno assai nobilitato), è grandino…

Denuncia all'Agenzia delle Entrate: ma l'online gratis è reato?

Non è finita la saga dei redditi online. Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) e l’Associazione Utenti Servizi Finanziari hanno sporto denuncia per violazione delle norme penali sulla privacy a nome di tutti i contribuenti italiani messi in rete con la denuncia dei redditi e dell’IVA 2005.

La richiesta di risarcimento è di 20 miliardi di euro, che diviso fra 38 milioni di contribuenti fa 52 euro circa per ognuno di noi.

Come sapete il Garante aveva bloccato il sito perché aveva rilevato preliminarmente che, seppure non vi era incompatibilità tra la protezione dei dati personali e la pubblicità di informazioni per fini di interesse pubblico o comunque a beneficio della collettività, la modalità di diffusione online era diversa da quella consentita, che autorizza il solo deposito, per la durata di un anno, presso gli uffici della Pubblica Amministrazione dell’elenco annuale dei contribuente.

A parte che il Garante ha tolto a tutti un giochino niente male — sarà che purtroppo non ho assolutamente niente da nascondere — comunque su eBay le liste dei redditi ancora si vendono.

Ma quello che è successo apre la porta a una domanda importante: la diffusione Internet cambia sostanzialmente la natura della diffusione?

In pratica, prima le denunce su carta erano depositate per un anno presso gli uffici della Pubblica Amministrazione. Bastava convincere il funzionario o il commercialista e questi fotocopiavavano ciò che occorreva. I documenti su Internet invece sono a disposizione di tutti, gratis.

Perché questo sarebbe reato penale mentre prima tutti facevano le fotocopie delle denunce dei redditi anche di 10 anni prima molto facilmente e quasi gratis, poco più del costo della carta, e nessuno aveva niente da obiettare, e il sistema è andato avanti per anni e anni?

A me l’online sembra un atto di trasparenza e di regolarizzazione di una situazione che comunque c’era ed era alla portata di tutti. Solo che bisognava pagare.

P.S. delle 11:46: L’Avvocato fa una precisazione importante: il Codacons può tutelare gli interessi solo dei suoi iscritti e non di tutti i cittadini/consumatori: quindi, il risarcimento lo pagherebbero tutti i contribuenti a favore dei soli iscritti Codacons!

Ancora la pubblicità di Sky

EnricaNon solo ogni giorno e più volte al giorno, in un orario che preferibilmente va dalle 7 alle 7:45 di sera, quando di solito la gente torna a casa e ha le difese più allentate perché è stanca e stufa, ricevo delle telefonate che pubblicizzano questo o quel servizio di Sky, ma ieri pomeriggio ho ricevuto un invito dal “team di Sky” che mi annuncia che in occasione del lancio ecc.

Al Gore incontrerà a Roma blogger e internauti.
Il tema dell’incontro, organizzato da Sky, sarà l’esempio di Current e “La nuova comunicazione ha bisogno di te!”.

Io ne deduco che cercano di catturarmi perché ancora il teatro non è pieno, voi che pensate?

Il sito delle Agenzia delle Entrate bloccate

Sono andata a controllare qualcosina e ho visto che il sito delle Agenzie delle entrate dove si potevano vedere le denunce dei redditi è bloccato: tutta l’Italia si è precipitata a scaricare. In testa, mariti e mogli con le cause di separazione giudiziale in atto.

Mi chiedo se sistemeranno le cose perché so che i ricchi si erano belli arrabbiati.

Wikio e BlogBabel

Enrica GarzilliSolo per annunciarvi che:

Ieri un gentile collaboratore di Wikio mi ha comunicato che, ohibò, dal 1° maggio Orientalia4All salirà in classifica dal posto 6024 al 28!

E saranno tolti tutti i Tumblr, non solo quelli antipatici come il mio.

E BlogBabel riaprirà presto, anzi, prestissimo. Tenetevi pronti perché sono certa che questa volta parteciperete tutti, ma proprio tutti (e senza possibilità di proteste).

Diritto alla privacy: sul Web manca l'indirizzo

Questi giorni ha fatto scalpore, non so perché, il provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali che ha bloccato sul sito di Lista Palau del Comune di Palau, in Sardegna, di alcuni dati: la lista degli alunni di scuole medie inferiori, secondarie e superiori che hanno ottenuto un contributo per l’acquisto dei libri di testo.

Il bello è che la pubblicazione comprendeva, oltre al nome e cognome del singolo alunno, i dati identificativi dei genitori, il contributo economico fornito e spesso anche le coordinate del conto corrente bancario (probabilmente a riprova della veridicità delle informazioni). Ovviamente il Garante ha

CONSIDERATO che il trattamento dei menzionati dati personali risulta allo stato effettuato in violazione dei princìpi di liceità, finalità e pertinenza e non eccedenza del trattamento (art. 11, comma 1, lett. a), b) e d), del Codice).

Io credo invece che manchi una cosa in quelle liste: l’indirizzo e il numero di telefono. Eventuali ladri, per esempio, dovrebbero poter accedere immediatamente a questi dati e non perdere tempo: se un mio ex dentista con appartamento in centro storico a Roma, casa estiva in Sardegna, casa in montagna e auto varie (compresa una Range Rover, che non è esattamente economica) ha denunciato nel 2003 solo 8.000 Eu di imponibile, è assolutamente plausibile che le famiglie dei ragazzini beneficiati dal contributo siano fra le più ricche di Palau.

Sul Diritto alla Privacy su Internet questo blog ha pubblicato diversi post: segnalo solo Milano e i terroni, Indirizzi IP, diritto alla privacy e marketing, Ancora du Pietro Ricca e il diritto alla privacy, Riotta risponde, copyright e lavoro, Emilio, perché non fai il giornalista?, Arriva OpenSocial, il nuovo social network di Google; e aggiungo anche Siete infastiditi da telefonate con numero nascosto? ecco un modo per anticipare i tempi della burocrazia e risalire all’identità del chiamante: perché anche il diritto alla privacy ha un limite, quello dell’illegalità. Attenti cari scocciatori e care scocciatrici!

Cybercrime: le novità della legge sulla criminalità informatica

cybercrimeDue anni fa a Pune parlavo con un giovanissimo docente di cybercrime all’ILS Law College, che è anche avvocato ed ex, come dire, criminale informatico (bravissimo tra l’altro, dicono), riciclato anche dal governo per consulenze sulla sicurezza informatica.

Mi spiegava come chi commette i cybercrime sia sempre un passo più avanti della legge. Diceva che la legge, in pratica, viene molto dopo il crimine semplicemente perché i criminali sono molto più bravi di chi dovrebbe scovarli e che, comunque, le leggi non andranno mai veloci come loro. Il che è certamente vero, ma almeno quando le leggi ci sono c’è la possibilità che i criminali vengano puniti, se vengono identificati.

L’Italia ha ratificato la Convenzione sul cybercrime firmata a Budapest il 23 Novembre 2001. Per tenersi aggiornata con la criminalità informatica il nostro ordinamento ha adeguato alcune norme con la legge del 18 marzo 2008 n. 48, a partire dal 5 Aprile 2008. Un articolo chiaro ed esplicativo da leggere con calma in questo fine settimana.

Meme elettorale: le sei cose che mi piace fare

friendshipHermansji mi ha nominata per un meme e quindi, nonostante la proibizione di ripetere l’orrenda parola in rete, visto che quando l’ho fatto si sono scatenate le potenze infere, non posso sottrarmi.

Voi siete stati tutti bravi e avete già votato, quindi per rinfrancarvi il meme ve lo meritate. Bisogna però seguire queste regole:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare (cosa lecite ragazzi, siamo un blog perbene e onesto!:))
d) Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme
e) Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati

E ora dico le mie sei cose in ordine sparso e non necessariamente per ordine di importanza. In realtà ce ne sarebbero molte di più ma intanto accontentatevi di queste:

1) Ascoltare o leggere chi è gradevole e ha qualcosa di dire
2) condividere delle cose belle e semplici con chi mi piace, una passeggiata nei boschi è il top (ma poi la civiltà, un buon bicchiere di vino in un posto carino con bella musica del centro:))
3) ballare
4) potare e prendermi cura del mio giardino
5) portare al parco le mie cane e vederle giocare
6) divertirmi a risolvere delle traduzioni brevi ma complicate dal sanscrito

e off list (ma non meno importanti): andare al mare, stare con gli amici, rollerblade, mangiare da mia madre nei giorni di festa, fare sport sulla spiaggia, camminare nei boschi, fare assolutamente niente la domenica (cioè, la ritualità del non fare niente), andare al cinema a vedere commedie brillanti e poi la finisco qui. Ci sono anche tante altre cose più sociali, ma penso che questa lista basti.

Nomino questi blogger così conosco le loro sei cose preferite. In fondo la rete è fatta anche di questo, di sciocchezze: che poi, conoscere i gusti delle persone che ci piacciono non è affatto sciocco!

Silvia, Mauro, Valentina, Andrea, Alessandro, Elena

Capire bene Web 2.0 e User generated content

moneyPer certe cose va ancora bene: e-governance ed e-government, per esempio. Lo dicevo nel 2006 in “Web 2.0 in South Asia Liberalized Economy: Benefits and Perils in the Interplay between State and Citizens” e lo ribadisco ora. Infatti molti esempi di partecipazione dei cittadini online lo dimostrano, anche se non in modo così eclatante come si era pensato.

Ma rispetto alle aziende, ai media e a un bel po’ di scrittori tecnologici, Web 2.0 e User generated content funziona così: noi utenti diamo le idee, i contenuti, i pareri e le discussioni, spesso anche i dati, condividiamo progetti e partecipiamo in modo costruttivo, e loro ci fanno i soldi.

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