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Storia esemplare di un buddhista dipendente dell'università che scopre Internet e le sue gioie

MonkEra il 1997 e d’inverno insegnavo a un’italica università. C’era un ragazzone attempato, mezzo tonto a dire il vero, che non si sa come aveva ottenuto una laurea in Lettere indirizzo archeologico. In effetti era figlio dell’ex [...] dell’università, e il fatto forse (sic dicunt) un po’ lo ha aiutato. Ma questo al momento è irrilevante ai fini del racconto.

Dicevo che il padre, prima di andarsene nel paradiso Tusita, aveva sistemato il figlio come tecnico di laboratorio nella Facoltà di Lettere. Non che lavorasse o facesse qualcosa, per carità, ma era lo stipendio più alto che potesse prendere senza lavorare e senza combinare danni, e di un certo prestigio.

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Come lo spiego che BlogBabel fa bene al cuore?

Enrica GarzilliCari tutti, oggi, leggendo Samuele, mi sono resa conto che c’è qualche post un po’ insulso (con tutto il rispetto per chi lo scrive, ça va sans dire) che dice che BlogBabel è meglio che stia chiusa perché altrimenti la gente litiga.

BlogBabel è uno strumento e, come tutti gli strumenti, dipende da come si usa. E’ come un coltello, taglia il pane e toglie il marcio dalle mele ed è ottimo, senza coltello non ci sarebbero le operazioni chirurgiche e tante cose utili e belle, ma se si usa per far male agli altri, ovviamente, non va più bene.

Dire insomma che BlogBabel porta le liti è come dire che Technorati porta le liti. C’è gente che dà la colpa al mezzo, come se fosse sbagliato, e non a certe persone che usano quel mezzo in modo sbagliato.

Ma i tanti che apprezzano BlogBabel si consolino. Anche se concordo pienamente con quello mi ha detto Neri, che in realtà BlogBabel andava bene anche come era prima, ormai il lavoro si sta facendo e sono certa che apprezzerete le funzionalità in più.

Se siete impazienti, mentre aspettate potete rallegrarvi l’animo con post come i bellissimi suoi, o gli arguti suoi.

La vera innovazione viene dagli utenti: Matt Mullenweg su Panorama

enrica garzilliE’ stata pubblicata l’intervista di Enrica Garzilli a Matt Mullenweg su Panorama: guardate quanto è carino! Per lui chi porta avanti l’innovazione sono in ultima analisi gli utenti. Condivido completamente, perché sono i bisogni che creano la domanda, la ricerca e la soddisfazione dei bisogni: quindi, l’avanzamento della tecnologia e della scienza.

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Google e la Gran Bretagna uniti

GoogleGoogle e UK stanno stringendo accordi per lavorare insieme a un certo numero di progetti governativi, in modo che il paese sia scelto come destinazione finale dell’industria e delle grandi aziende tecnologiche. Come Google, appunto.

E l’Italia in questo senso che fa? (Forse sono io che non sono informata)

Ciao, sei interessato a uno scambio di link?

ciao
sei interessato ad uno scambio link?
grazie

[segue link]

Questo è un commento (cancellato) al post precedente. Esempio di cattivo gusto: ma dove vive questo, non sa che sono cose che non si dicono in pubblico? E’ una normale operazione di marketing ma qui sembra brutto.

Online wonderful works: BlogBabel coming back soon

Enrica GarzilliSembra, ma dico sembra, che BBB, the Beautiful BlogBabel, aprirà a breve. Dico sembra perché ho visto, fra un fervore di lavori e di iniziative utilissime, cioè fra una cuffia e l’altra, colla incollata ovunque, taglierini e retine di varia grandezza, saldatori e sfreddatori, dicevo che ho visto qualcuno, intorno all’una di notte, rimettere mano al codice per le ultime ritoccatine.

Forse l’iWordCamp di sabato scorso l’ha ispirato e riappacificato con il versatile mondo dei blogger, visto la location bucolica e l’ottima riuscita, o forse tutte le mail che riceviamo supplicandoci in ginocchio di riaprire, perché nessun altro servizio è come BB, hanno sortito il loro effetto.

Quello che sia non so. Non lo so, ma so che BB riaprirà a brevissimo. Finalmente Corona’s può mettersi l’animo in pace.

Matt Mullenweg and me

matt and me

I comodissimi ospiti del WordCamp

E’ chiaro che tutti noi, i blogger e gli ospiti – anche quello in foto, appollaiato comodamente sulla spalla – del WordCamp di ieri, siamo stati molto bene…

Su Matt Mullenweg, l'inventore di WordPress

Mat MullenwegDopo 40 ore in piedi e 14 ore di aereo alle 1 di notte non accennava ad andare a letto.
Mi spiego.

Ieri sera sono stata a cena con un po’ di persone, cosa strana tutte simpatiche, fra cui Matt Mullenweg, l’inventore di WordPress.

Ha 24 anni, ha fatto solo due anni di college (prima materia: filosofia del linguaggio), sembra un ragazzo normalissimo della provincia americana timido con le donne, anche se non penso che abbia problemi a conoscerle.

Era arrivato alle 5:30 di mattina a Milano dagli USA e alle 1 di notte era fresco, riposato, sorridente, sprizzava energia da tutti i pori. Da San Francisco aveva fatto 14 ore di aereo ma sui mezzi lui non riesce a dormire neanche un minuto; e poi aveva avuto una giornata intensa di incontri e interviste. Certo, anche uno sguardo a Milano. In sunto, oltre 40 ore in piedi e attivo.

Allora mi chiedo: se io dormissi quanto lui, avrei qualche possibilità di diventare la 16esima persona più importante del Web?

WordCamp, 9 maggio 2008

WordCampInutile dire che domani si terrà il WordCamp all’Old Fashion Cafè (mappa), qui a Milano.

Saremo 1 + di 1000 perché usiamo quasi tutti WordPress e sarà un’occasione per incontrarsi e, perché no, ascoltare qualcosa di interessante.

E poi nello stesso locale ci sarà la cena (perfetta per chi ama la carne) seguita dalle danze in disco. Qui il Wiki con il menu e qui Paolo, che ha organizzato tutto. A sabato allora!

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