Tag Archives: intercettazioni

L'arresto di Antonio Iovine dei Casalesi, lo Stato, la gente

Antonio JovinePreso con grande risalto dei media internazionali e del ministro Maroni il bell’Antonio del clan dei Casalesi. Ne parlano tutti come di un grande risultato dello Stato.

Stamattina guardavo il TG1 delle 8 e lo vedevo portare via da Polizia e Carabinieri ridente, con la faccia da sfottò da chi ha vinto e ha beffato tutti per anni (si vede un po’ anche nel video del Corsera). Bene, rientra nel personaggio. Un Grande Capo non sgattaiola via torcedosi le mani come fosse lo zio di Sabrina.

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Bavaglio anche ai blog

no al bavaglio alla reteHo appena acceso il computer e letto questa lettera aperta alla Camera dei Deputati, di Valigia blu, scritta da Arianna Ciccone, per la libertà di espressione dei blogger, che rischia di essere fortemente limitata.

Se avete un blog sottoscrivetela. Io l’ho fatto.

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Chiuso per lutto della democrazia

chiuso per luttoLe ragioni sono
qui
qui
e qui.

E il Time si scusa

Il Time si scusa ufficialmente con gli indiani residenti in USA per l’articolo My private India, di cui parlavo giorni fa. Ma non con gli italiani.

Ma temo che sia perché gli indiani hanno protestato, gli italiani no. Forse ormai siamo abituati a essere ridicolizzati all’estero, grazie a lui.

Poesia, Microsoft e Zen

ZenIn Giappone hanno rimpiazzato i messaggi inutili e impersonali di Microsoft, quando si verifica un problema o un crash del computer, con questi meravigliosi haiku di sapore Zen.

Ne proverò a tradurre qualcuno, sono gustosissimi.

Ieri funzionava.
Oggi non funziona.
Windows è così.

Tre cose sono certe:
La morte, le tasse e i dati persi.
Indovina quello che è accaduto.

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It's still Eurozone, isn't it?

EurozoneE’ appena uscito un bel report sull’economia europea dello Stratfor Global Intelligence, un settimanale di geopolitica internazionale, intitolato Germany, Greece and Exiting the Eurozone di Marko Papic, analista del continente euroasiatico e Associate Director all’European Union Center of Excellence dell’Università del Texas ad Austin, Robert Reinfrank, docente alla Southern Methodist University in Texas e Peter Zeihan, anche lui analista allo Stratfor.

L’articolo rimarca la forza finanziaria e produttiva della Germania e i problemi delle nazioni del sud, incluso l’Italia. Il nodo gordiano è che da una parte gli stati della fascia mediterranea devono operare dei

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Italia e Cina, bavaglio a Internet

GoogleDurante i violenti scontri della provincia dello Xinjiang, abitata da una minoranza etnica uigura di religione islamica, il governo della Cina ha tagliato l’accesso a email e Web nella città di Urumqi. L’altro mese ha bloccato Google in tutta la provincia, con la scusa di diffondere la pornografia. Ora la notizia che anche Facebook è bloccato. In pratica, tutte le informazioni dall’estero sono filtrate o interrotte.

Qui in Italia sappiamo del disegno di legge sulle intercettazioni, noto come Decreto Alfano, che verrà approvato a settembre e indirettamente costringerebbe a una autocensura anche i blog. Ma le leggi contro il reato di diffamazione già ci sono, non c’è bisogno di promulgarne altre. E Gilioli porta un esempio pratico di cosa succederebbe se la legge fosse approvata.

Il punto è che un governo forte, con tendenze totalitarie e accentratrici, che sia di centro-destra come in Italia o di sinistra come in Cina, filtra l’informazione e la formazione (come scuole e università) secondo un’agenda prestabilita e funzionale allo status quo, per tagliare le gambe alla critica e scongiurare il pericolo della pluralità e dell’approfondimento dell’informazione. E’ anche un segnale chiaro per chi osa criticare a voce alta e chiara, avvalendosi di tutti gli strumenti legali disponibili: stai attento ché ti posso multare, penalizzare, tappare la bocca.

Ed è proprio questo che non vogliamo.
Gli italiani devono essere liberi di ascoltare tante voci, di parlare e di criticare, di sapere, nel rispetto delle leggi esistenti e di rapporti civili e costruttivi per l’intera comunità. Specie sul blog, che è nato come organo democratico e relativamente accessibile a tutti e può essere, come è stato per esempio in Nepal, un grande strumento di controinformazione e, quindi, di pluralità e di democrazia.

Minacce temibili

La Repubblica, lunedì 26 gennaio, prima pagina, su Berlusconi:

E sulle intercettazioni il presidente del Consiglio ha aggiunto: “Espatrio se esce il mio nome”.

Oh, sta’ a vedere che è la volta buona!

(Ma poi chi ci mettiamo? Tiriamo a sorte sul meno peggio?)

Berlusconi perde il pelo

wolfSolidarietà col Vaticano, solidarietà con la parte opposta. Ma perché la solidarietà di Berlusconi a Prodi sulle intercettazioni mi sembra tanto pelosa?

Gran signore Prodi, che ora che non ha più bisogno del consenso gliela nega. Un atto coraggioso e, soprattutto, fatto al tempo giusto.

Il sostegno di Simone a Mara

Mara CarfagnaPer par condicio (ché da più parti mi si accusa di maltrattarla), a sostegno della nostra Mara nazionale, riporto e sottoscrivo il commento di Simone:

“Carfagna !!!!! : STRINGI I DENTI !!!!! ”

e anche quello di Rightpundits.com, un blog della destra americana:

She also has called herself an ‘anti-feminist’, that independence is not as important as discipline and rules.

Io non so perché mi viene da sorridere e penso male, ma forse è il caldo..

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